8 Febbraio 2014

È già tempo di bilanci – parte prima

di Viviana Grippo Scarica in PDF

Eh si! E’ già tempo di bilanci.

Chi di noi in questo periodo è redattore dei bilanci delle società di capitale sa che tra le scritture di assestamento devono essere rilevati i ratei dipendenti.

Il termine è usato impropriamente in quanto nella realtà quello che si rileva a fine anno, con lo scopo si dirà in seguito, è un debito nei confronti del lavoratore per salari e stipendi dovuti e per ferie e permessi. Non si tratta quindi di una ripartizione di un costo effettuata sulla base del tempo, come nel caso di rilevazione di ratei su interessi o mutui, non si rileva quindi la competenza di un costo a cavallo d’anno, ma si registra un debito maturato nel corso dell’esercizio in chiusura.

Scopo della registrazione è quindi quello di iscrivere in conto economico il giusto costo aziendale del personale valorizzando, quale contropartita, il debito (rateo) nel passivo di stato patrimoniale alla voce D14 .

Tuttavia affinché la rilevazione di tali ratei sia efficacie e quindi il costo imputato all’esercizio risulti corretto è anche necessario che la rilevazione delle retribuzioni nel corso dell’anno sia avvenuta correttamente.

Prima, quindi, di occuparci della rilevazione dei ratei dipendenti riteniamo opportuno chiarire come le registrazioni contabili delle retribuzioni devono avvenire.

La scrittura delle retribuzioni è una scrittura normalmente complessa. Per affrontarla utilizzeremo il riepilogo che, in diverse forme, è normalmente consegnato all’azienda, unitamente alle buste paga, proprio ai fini della rilevazione. Trascriveremo la partita doppia cercando di esplicitare i contenuti delle voci per rendere ragione dell’allocazione delle stesse all’interno dei vari conti. La rilevazione delle buste paga avviene normalmente a fine mese onde rendere possibile stendere bilanci infrannuali di competenza.

Per offrire un’ampia casistica il presente pezzo si comporrà di più puntate, l’ultima delle quali riporterà anche le scritture relative ai ratei dipendenti.

Di seguito il primo fac simile di riepilogo:

La liquidazione delle retribuzioni e dei contributi avverrà come segue:

Diversi a Diversi 34.688,04

Retribuzioni c/dipendenti (ce) 32.575,46

Rimborsi chilometrici (ce) 376,77

Inps c/contributi (sp) 1.725,33

Dipendenti c/arrotondamenti (sp) 10,48

a Inps c/contribuiti(sp) 2.902,13

a Erario c/ritenute(sp) 6.301,73

a Dipendenti c/retribuzioni (sp) 25.475 ,00

a Dipendenti c/arrotondamenti(sp) 9,18

Contributi c/Inps (ce) a Inps c/contributi (sp) 8.910,29

Contributi c/enti vari(ce) a Enti vari previdenziali (sp) 95,00

La voce retribuzioni c/dipendenti raccoglie sia la voce retribuzioni che la voce trasferte. Infatti l’indennità di trasferta, sebbene indicata separatamente, fa parte a pieno titolo delle retribuzioni e si differenzia da questa solo per l’eventuale assoggettabilità parziale dell’importo alle aliquote previdenziali e fiscali. La voce rimborsi chilometrici invece indica l’importo riconosciuto al dipendente derivante dall’utilizzo autorizzato del proprio automezzo per motivi di lavoro. In questi casi il rimborso, seppure in busta paga, non è assoggettabile ne a contributi ne a ritenuta e soprattutto non può essere assimilato a retribuzione pur rappresentando un costo. La voce competenze c/Inps rappresenta gli importi che l’istituto previdenziale eroga ai lavoratori attraverso il datore di lavoro, tali sono ad esempio le malattie (nella parte e nei limiti in cui sono a carico dell’Inps) l’indennità di maternità e gli assegni familiari. Essendo competenze che vengono erogate in anticipo dal datore di lavoro creano un credito nei confronti dell’istituto Inps e pertanto vanno gestiti all’interno del medesimo conto di debito verso l’Inps.

Le voci trattenute previdenziali dipendenti e trattenute fiscali individuano la parte di retribuzione che dovrà essere versata all’Inps e all’Erario di competenza del dipendente. Nella scrittura daranno quindi origine ad un debito in quanto il costo è già ricompreso nelle voce retribuzioni. Arrotondamenti e retribuzioni nette sono voci patrimoniali in quanto rappresentano la prima una sorta di credito/debito che di mese in mese permette di arrotondare il netto da erogare ai dipendenti (saldo delle singole buste), la seconda indica il netto da corrispondere ai dipendenti. La seconda parte del riepilogo indica le componenti di costo a carico della ditta, in particolare i contributi previdenziali verso l’Inps e/o verso altri enti (ebav, enpals ecc.).

Al momento del pagamento delle retribuzioni avremo:

Dipendenti c/retribuzioni (sp) a Banca c/c 25.475,00

I contributi verranno pagati entro il 16 del mese successivo alla competenza, il debito è dato dalla differenza tra il debito per contributi, trattenuti al dipendente e a carico della ditta, e quanto rimborsato al dipendente per conto degli enti previdenziali a titolo di assegni familiari e anticipazioni Inps per malattia o maternità.

Diversi a Banca c/c 10.182,09

Inps c/contributi (sp) 10.087,09

Enti vari previdenziali (sp) 95,00

Si procede quindi, entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento delle retribuzioni, al versamento delle ritenute:

Erario c/ritenute a Banca c/c 6.301,73