18 Maggio 2020

Contributo per l’affitto dello studio professionale: disponibile il servizio online

di Luca Mambrin Scarica in PDF

Entro il prossimo 15 giugno 2020 sarà possibile presentare online, alla Cassa di previdenza dei dottori commercialisti, la domanda per il contributo che la Cassa mette a disposizione degli iscritti in stato di necessità commisurato al canone di affitto dello studio e relativo al periodo febbraio – maggio 2020.

La misura del contributo per ciascun richiedente sarà parametrata al 50% del solo canone di locazione (al netto di Iva) dello Studio effettivamente corrisposto per il periodo febbraio- maggio 2020, da considerare al netto di eventuali ricavi di sublocazione, sino a concorrenza massima di euro 1.000.

Rientrano tra i possibili beneficiari anche gli studi associati e le società tra professionisti, nel qual caso l’entità del contributo attribuibile a ciascun socio è commisurata alla quota di partecipazione agli utili nello studio o nella STP alla data della domanda; l’importo complessivamente attribuibile al singolo associato professionista non potrà essere superiore ai 1.000 euro.

Nel caso di contratti dove, oltre alla concessione dei locali adibiti a studio, sono previsti altri servizi accessori a livello organizzativo e tecnico, il contributo sarà commisurato al mero onere di affitto se espressamente risultante dal contratto (non sono ammissibili contratti riportanti l’onere complessivo dei servizi oggetto del contratto).

Per poter beneficiare del contributo è necessario rispettare specifici requisiti di iscrizione, reddituali e relativi al contratto di locazione o sublocazione.

Potranno accedere alla richiesta del beneficio tutti gli iscritti alla cassa alla data del 01.01.2020, che, nel corso dell’anno 2020, per il periodo febbraio-maggio, abbiano corrisposto il canone di locazione o sublocazione dello studio presso il quale svolgono l’attività professionale.

Sono previsti poi due specifici requisiti reddituali per poter accedere al beneficio:

  • non aver percepito un reddito per il periodo d’imposta 2018 superiore ad euro 50.000, calcolato sommando ai redditi derivanti l’esercizio dell’attività professionale, eventuali redditi lordi di pensione, di lavoro dipendente e/o assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • non aver percepito nel periodo d’imposta 2019 redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di ammontare lordo complessivo superiore ad euro 20.000.

Inoltre, ai fini del riconoscimento del contributo è poi necessario che:

  • sia in corso un contratto di locazione (o sublocazione) registrato entro il 28/02/2020, di unità immobiliare, o porzione di essa, ubicata in Italia e adibita ad uso esclusivo di studio professionale.
  • dall’anagrafica dell’Agenzia delle Entrate deve risultare che l’immobile è destinato alla propria attività professionale alla data del 28/02/2020.

L’indennità è cumulabile con altri contributi, ivi compresi quelli erogati sotto forma di credito d’imposta.

Per richiedere il contributo è sufficiente accedere nell’area riservata del sito e inoltrare la domanda tramite il servizio CSA, allegando copia del contratto di locazione o sublocazione registrato, insieme alla documentazione di avvenuto pagamento dei canoni relativi ai quattro mesi di riferimento.

Il richiedente dovrà inoltre dichiarare, ai sensi del D.P.R. 445/2000:

  • l’eventuale quota di partecipazione allo Studio associato/STP alla data di presentazione della domanda;
  • che l’unità immobiliare, o porzione di essa, oggetto del contratto di locazione o di sublocazione è adibita ad uso esclusivo dell’attività professionale;
  • il canone di locazione rimasto a proprio carico, al netto di eventuali ricavi da sublocazione del medesimo immobile, nel periodo di riferimento della domanda;
  • di non essere, direttamente o indirettamente, titolare di diritti reali sull’immobile oggetto del contratto di locazione o sublocazione;
  • di non superare i requisiti reddituali previsti;
  • che il contratto di locazione o sublocazione, allegato alla domanda, è relativo ai luoghi di esercizio della propria attività professionale.

Per l’erogazione del contributo non si terrà conto dell’ordine di arrivo delle domande, ma verrà approvata una graduatoria applicando un criterio di precedenza inversamente proporzionale ai redditi dichiarati, a partire da quelli più bassi. A parità di reddito verrà data priorità al richiedente con età anagrafica inferiore.

Il termine ultimo per la richiesta del contributo è fissato al 15 giugno 2020.