7 Febbraio 2022

Come contribuire allo sviluppo sostenibile

di Sabrina Lorenzoni - BioEcologa Green Blogger Scarica in PDF

Tra le parole più cercate in rete in ambito ambientale troviamo: emergenza climatica e sostenibilità.

Contribuire allo sviluppo sostenibile oggi è necessario per ogni cittadino e per le istituzioni. Sappiamo che possiamo progettare un nuovo prodotto o servizio secondo i principi dello sviluppo sostenibile, ma anche nella vita di tutti i giorni lo sviluppo economico è legato all’ambiente e al sociale.

Nel mio post di approfondimento, sono partita da quattro settori chiave: 

  • l’energia elettrica;
  • i trasporti;
  • gli acquisti verdi;
  • la raccolta differenziata

per dare un esempio di come contribuire allo sviluppo sostenibile.

Risparmiare energia elettrica è un tema molto attuale, dati i rincari sulle bollette del gas e dell’elettricità di questi giorni. Il primo pacchetto proposto dall’Unione Europea è stato il 20-20-20: ridurre le emissioni di gas serra del 20% per arrivare al 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili. 

In Italia i dati parlano chiaro: il 36% dell’energia totale è consumata per il riscaldamento invernale e il raffreddamento estivo. 

Le previsioni sono in crescita e si stima che, da qui al 2040, il consumo di energia elettrica nel mondo arriverà al 23% (si pensi che nel 1990 era al 14%).

Agire ora è sempre più essenziale. Nelle abitazioni più datate, scegliere il giusto fornitore di luce e gas, in base al tipo di casa e alle esigenze familiari. Quando possibile, fare interventi di ristrutturazione per limitare il consumo energetico. I pannelli fotovoltaici, le pompe di calore e l’isolamento termico degli edifici saranno alla base delle nuove case, sempre più ecologiche e improntate al risparmio di energia da combustibili fossili.

Se ci riferiamo alla pubblica amministrazione, per contribuire allo sviluppo sostenibile, gli acquisti sono diventati sempre più verdi grazie ai GPP, Green Public Procurement, una serie di protocolli green da seguire per la scelta dei servizi e dei prodotti. 

Un passo importante, visto che in Europa gli appalti pubblici contribuiscono per circa il 15% del PIL. Grazie ai Criteri Minimi Ambientali, CAM, la scelta di molte forniture, dagli arredi alla cancelleria, dalle luci ai personal computer, sarà rivolta allo sviluppo sostenibile.

Tre sono i principali benefici che le pubbliche amministrazioni ottengono dagli acquisti verdi:

  • rendere uniformi i protocolli e i processi di acquisto
  • facilitare le certificazioni dei sistemi ambientali
  • spingere altre aziende fornitori a dotarsi di procedure e appalti green

Anche il settore dei trasporti contribuisce allo sviluppo sostenibile, sia a livello pubblico che privato. La mobilità è cresciuta ovunque: sempre più persone si spostano utilizzando mezzi di trasporto pubblici e privati. L’aria subisce gli effetti con un maggior inquinamento atmosferico e le città corrono ai ripari creando zone a traffico limitato. Ma non basta. Nuovi investimenti saranno a favore dell’alta velocità e delle ferrovie regionali, del trasporto pubblico locale e dei mezzi di trasporto a basse emissioni. 

La raccolta differenziata in Italia è un settore che registra notevoli differenze tra città e paesi, da una regione all’altra. Alcuni degli obiettivi da raggiungere saranno:

  • la diminuzione del 50% dei rifiuti alimentari
  • il riuso e il riciclo
  • la creazione di sempre meno prodotti di rifiuto in generale

Spero che questo post introduttivo sia stato utile per un’idea generale su come contribuire allo sviluppo sostenibile. Ti invito a leggere l’articolo collegato e lasciarmi una tua riflessione nei commenti. 

LeRosa – Come contribuire allo sviluppo sostenibile