15 Aprile 2021

Claims made o loss occurrence? Quale regime assicurativo in caso di cessazione dell’attività?

di Riccardo Conti di MpO & Partners Scarica in PDF

È possibile individuare alcuni momenti nella vita di un professionista in cui è di fondamentale importanza considerare l’aspetto assicurativo, come ad esempio la cessione/acquisizione di uno studio professionale, lo scioglimento di un’associazione professionale oppure la fattispecie del decesso del professionista. In quest’articolo verranno analizzate le principali problematiche assicurative cui un professionista è tenuto a far fronte nelle tre situazioni sopra accennate e, più in generale, nel momento in cui intenda cessare la propria attività, illustrando il funzionamento, i vantaggi e gli svantaggi delle diverse tipologie di polizze RC professionali previste dal nostro ordinamento.

Nel caso di cessione/acquisizione di uno studio professionale si assiste al graduale trasferimento della clientela nel corso del tempo dal professionista cedente al professionista acquirente. In questo contesto, da un punto di vista assicurativo, emergono diverse difficoltà gestionali che gravano perlopiù nei confronti del professionista cedente. Egli, infatti, è legato da un rapporto di responsabilità con la clientela che sta cedendo, per cui dovrà assicurarsi contro una serie di problematiche che possono compromettere il buon esito dell’operazione. Nello specifico, un’adeguata copertura assicurativa mette al riparo dal rischio di dover affrontare spiacevoli situazioni, come per esempio l’insorgere di eventuali contenziosi che, quasi certamente, saranno riconducibili all’operato svolto dal professionista cedente negli anni precedenti la cessione dell’attività oppure dal rischio di eventuali azioni legali notificate in seguito alla cessione della propria clientela e di cui è chiamato a rispondere. In altre parole, ai fini di una corretta gestione assicurativa dell’operazione, occorre fare in modo che non si vengano a creare “buchi” di responsabilità nel passaggio della clientela da parte cedente a parte acquirente.

Le problematiche appena individuate possono emergere, anche con grado di complessità maggiore, nell’ambito di un’associazione professionale. Si pensi ad esempio al caso in cui un professionista operi all’interno di uno studio associato, che non abbia una partita iva e che tutte le prestazioni vengano fatturate dallo studio associato. Si ipotizzi che, fra i vari servizi, il professionista presti anche l’incarico di sindaco. Lo studio opera fra il 2014 e il 2020 e nel 2021 il professionista apre la propria partita iva e al contempo lo Studio Associato viene sciolto. Ebbene, se non si ha l’accortezza di attivare un’adeguata copertura assicurativa in capo allo Studio Associato, la polizza RC personale del professionista fuoriuscito dallo studio associato non coprirà i sinistri riconducibili all’operato nell’ambito dello Studio Associato.

Tema ancor più delicato è rappresentato dal decesso del professionista. Nel caso in cui la cessazione dell’attività avvenga per morte del professionista, una corretta copertura assicurativa assume un ruolo cruciale al fine di garantire protezione al patrimonio degli eredi, specialmente per errori o omissioni commesse dal professionista defunto durante il suo operato e notificate solo in seguito alla sua morte.

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