CRISI D'IMPRESA

I 5 indici di settore per l’individuazione dei segnali di crisi – I° parte

Il Cndcec, ai sensi del comma 2 dell’articolo 13 del Codice della Crisi d’impresa (CCI), ha, come noto, elaborato gli “indici” che “fanno ragionevolmente presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell’impresa”, contenuti nel documento pubblicato il 20 ottobre 2019 posto all’esame del MiSe per l’approvazione. Già si è detto della c.d. struttura ad…

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Il calcolo del “DSCR” come indice significativo della crisi

Nella struttura ad albero che, dalla lettura combinata dei commi 1 e 2 dell’articolo 13 del Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza, conduce alla formazione del sistema di indici significativi della situazione di crisi dell’impresa, si coglie l’esistenza di un ordine gerarchico in cui si individuano, dapprima, due “indici significativi” applicabili in modo generalizzato…

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I fondati indizi di crisi nel sistema del Codice della crisi di impresa

Le condizioni per riconoscere lo stato di crisi dell’impresa sono identificate all’articolo 13, comma 1, D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza, in breve il “CCII”) il quale fornisce le seguenti definizioni: sono “indicatori della crisi” gli “squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta…

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Sentenza di fallimento opponibile ai terzi in buona fede

Con la sentenza n. 24602/2019 resa dalla Corte di Cassazione il 2 ottobre 2019, la Prima Sezione si è pronunciata in tema di opponibilità della sentenza di fallimento, statuendo che gli effetti della stessa si producono erga omnes dalla data del fallimento stesso, indipendentemente dal compimento delle formalità previste dall’articolo 88 L.F. che, come noto,…

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Gli indici del CNDCEC per la verifica della crisi d’impresa

Il 27 ottobre 2019 il CNDCEC ha pubblicato il documento riassuntivo degli indici per la verifica dell’esistenza della crisi di impresa, in osservanza a quanto previsto dall’articolo 13, comma 2, D.Lgs. 14/2019, ovvero il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza dell’Impresa. Il documento, datato 16 ottobre 2019, è ancora in bozza in quanto se ne…

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La ricorribilità del decreto di esecutività del piano di riparto

Con l’interessante sentenza n. 24068 del 26.09.2019, la Cassazione a Sezioni Unite ha affrontato il tema dell’impugnabilità del decreto di esecutività del piano di riparto fallimentare. Nel caso specifico, il Commissario straordinario di una S.p.a. aveva depositato un piano di riparto parziale tra i creditori ammessi al concorso che veniva poi reclamato dalla Presidenza del…

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Ambito di applicazione degli istituti dell’allerta: esclusioni soggettive

Il Titolo II del “Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza” (D.Lgs. 14/2019) intitolato “Procedure di allerta e di composizione assistita della crisi”, al Capo I, disciplina gli “strumenti di allerta”, i quali sono definiti come “gli obblighi di segnalazione posti a carico dei soggetti di cui agli articoli 14 e 15 finalizzati (…) alla…

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Perdita di continuità aziendale, crisi e insolvenza

Il “Codice della Crisi di impresa e dell’insolvenza” (D.Lgs. 14/2019) parte dalla constatazione di tre stadi in cui può manifestarsi la condizione di difficoltà dell’impresa; precisamente: la perdita della continuità aziendale; la crisi; l’insolvenza. L’obiettivo che permea l’impianto normativo del Codice è rappresentato dalla emersione anticipata della crisi, prevedendo, in primo luogo, specifici obblighi organizzativi…

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Sovraindebitamento: liquidazione del patrimonio anche solo con redditi futuri

La procedura di liquidazione del patrimonio prevista dalla L. 3/2012 in tema di sovraindebitamento può essere esperita anche in assenza di beni da liquidare, facendo affidamento soltanto sui redditi futuri del debitore. È questo il principio espresso dal Tribunale di Pordenone, in composizione collegiale, il 14 marzo 2019 in accoglimento del reclamo proposto. La questione,…

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L’attività agricola non sempre salva dal fallimento

Come noto, l’imprenditore agricolo soggiace a un regime particolare in ragione del quale, tra l’altro, non può essere soggetto a fallimento. Tale affermazione deriva dalla lettura dell’articolo 1 L.F.. L’infallibilità dell’imprenditore agricolo deriva dalla convinzione del Legislatore del ’42 per cui un’eventuale insolvenza non avrebbe arrecato gravi ripercussioni economiche in ragione dei ridotti capitali necessari…

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