CRISI D'IMPRESA

Concorso tra creditori ipotecari e spese di prededuzione nel fallimento

Nel momento della predisposizione di un progetto di riparto in ambito fallimentare, l’articolo 111 L.F. detta quello che è l’ordine di distribuzione delle somme, precisando che gli importi ricavati dalla liquidazione dell’attivo devono essere erogati in primo luogo per il pagamento dei crediti prededucibili, quindi per il pagamento dei crediti ammessi con prelazione sulle cose…

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Cram down fiscale e previdenziale nel D.L. 125/2020

Il legislatore, in sede di conversione del D.L. 125/2020, ha introdotto all’interno della legge fallimentare la rilevante novità del cram down nell’ambito del trattamento dei crediti tributari e contributivi. La novità si innesta su una serie di misure urgenti dettate dal legislatore e strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da…

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Compenso al curatore liquidabile solo dopo l’esecuzione del concordato

Il compenso spettante al curatore di un fallimento che si è chiuso con un concordato va liquidato soltanto dopo l’esecuzione di quest’ultimo. È tornata a ribadirlo la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 15168, depositata ieri, 31 maggio. Un fallimento si era chiuso con un concordato omologato; veniva tuttavia contestata dall’assuntore la misura del compenso…

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Concordati in continuità e sorveglianza sull’adempimento

Avvenuta l’omologazione del concordato, il Commissario Giudiziale deve, ai sensi dell’articolo 185 L.F., sorvegliarne l’adempimento, secondo le modalità stabilite nel decreto di omologazione. Il Commissario deve, in particolare, riferire al Giudice Delegato ogni fatto dal quale possa derivare pregiudizio ai creditori. Nel concordato in continuità aziendale ex articolo 186 bis L.F., il compito del Commissario…

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Il decreto di trasferimento di immobile: contenuti

Nella procedura che porta alla cessione di un immobile nell’ambito di una procedura fallimentare, il momento più importante e conclusivo è rappresentato dalla stesura della bozza del decreto di trasferimento ad opera del curatore fallimentare che sottoporrà la bozza al Giudice per la firma. Il giudice potrà, se lo riterrà opportuno, effettuare delle modifiche, prima…

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Finanza urgente nei concordati preventivi

Nell’ambito dei concordati con continuità aziendale, esiste la possibilità di ricorrere a finanziamenti in via d’urgenza, ex articolo 182 quinquies, comma 3, L.F.. In particolare, l’articolo prevede la possibilità, per il debitore che presenta una domanda di ammissione al concordato preventivo ai sensi dell’articolo 161, comma 6, L.F., anche in assenza del piano di cui…

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Bancarotta per l’imprenditore che usa fondi dell’impresa per onorare debiti personali

Sebbene non sussista, in capo all’imprenditore individuale, alcun obbligo di accantonare in bilancio gli utili, può comunque configurarsi una condotta distrattiva penalmente rilevante ogni volta in cui vi è un distacco ingiustificato di un bene dal patrimonio dell’impresa, senza tener conto dei debiti gravanti sull’impresa stessa. Sono queste, in sintesi, le conclusioni raggiunte dalla Corte…

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Concordato preventivo: il controllo del giudice si esercita sull’attuabilità del piano

L’ordinanza n. 6709, depositata ieri, 10 marzo, rappresenta un utile spunto per tornare ad analizzare gli aspetti legati alla verifica della fattibilità della proposta di concordato preventivo. Il caso riguarda una società dichiarata fallita a seguito della declaratoria di inammissibilità della proposta di concordato preventivo. Il Tribunale, infatti, aveva evidenziato: che la misura del 3,72%,…

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Concordato in continuità aziendale e attuale crisi sanitaria

L’articolo 186 bis L.F., come noto, prevede che possa essere presentato anche un piano di concordato preventivo che preveda la continuazione dell’attività attraverso la prosecuzione dell’attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell’azienda in esercizio ovvero il conferimento dell’azienda in esercizio in una o più società, anche di nuova costituzione. Anche il Codice…

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Il liquidatore deve restituire i pagamenti anche se non revocabili

Il pagamento di crediti chirografari dopo l’emersione dello stato di insolvenza della società (ovvero in una fase che avrebbe imposto al liquidatore di operare nel rispetto della par condicio creditorum e dei privilegi riconosciuti per legge), seppur non revocabile ai sensi dell’articolo 67 L.F., deve ritenersi in contrasto con gli obblighi imposti ai liquidatori dall’articolo…

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