CRISI D'IMPRESA

L’attestazione dei piani per il superamento della crisi

Il rafforzamento dell’impianto privatistico che via via è andato delineandosi con le successive modifiche alle norme sul concordato preventivo ed, in particolare, con riferimento a quello in continuità, ha “potenziato” il ruolo dell’attestatore quale garante della piena informazione dei creditori, veri destinatari della pro­posta e unici soggetti chiamati a giudicare della fatti­bilità economica del concordato,…

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Il risanamento passa dalle logiche e arriva agli strumenti, non viceversa

Inizia da oggi una rubrica settimanale, curata da Claudio Ceradini, dedicata alla crisi d’impresa, con la quale cercheremo di fornire ai nostri Lettori, in modo organico, gli strumenti per gestire le numerose problematiche che si generano dalle difficoltà delle imprese, rivelando però anche importanti opportunità dal punto di vista professionale.   Da inguaribili ottimisti apriamo…

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Prenotazione degli istituti negoziali e concordato in bianco

Il tema della domanda di concordato “in bianco” ai sensi dell’art. 161, comma 6, L.F., o per meglio dire, della domanda prenotativa di concordato o di concordato con riserva, ha sollevato un vasto dibattito, più per l’uso e l’abuso che di questo strumento è stato fatto, che per la sua rilevante portata al fine di…

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L’attestatore, il punto (triste) sulla responsabilità penale

E’ un mondo difficile, e lo sappiamo, ma quello in cui vivono i professionisti che assumono incarichi di attestazione è decisamente pericoloso. E’ noto come la L. 134/2012 (efficacia 11 settembre 2012) abbia introdotto il delitto di falsa attestazione (art. 236-bis L.F.). L’introduzione della norma è cosa relativamente recente, e di conseguenza l’orientamento, anche solo…

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L’estensione della variazione Iva facilita gli accordi con i creditori

Nella difficile “arte del rilancio”, un piccolo aiuto è portato dal legislatore fiscale: con l’entrata in vigore, lo scorso 13.12.2014, del D. Lgs. n. 175/2014, cd. decreto Semplificazioni, è stato eliminato il termine annuale per l’emissione delle note di variazione nei casi di accordo di ristrutturazione dei debiti[1] omologato e di piano attestato[2] pubblicato nel…

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Opposizione al progetto di stato passivo

Con l’ordinanza del 04.11.2014 n. 23462 la Corte di cassazione si è espressa su un’interessante questione stabilendo che la mancata presentazione di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore non comporti l’acquiescenza alla proposta e la conseguente decadenza dalla possibilità di proporre opposizione. Per comprendere le motivazioni della Corte è utile riassumere, preliminarmente,…

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Omessi versamenti e debitori in crisi, aperture timide eppure utili

Alcune recenti pronunce della Corte di Cassazione, insieme ad annunciate modifiche normative, consigliano di fare il punto sul problema degli omessi versamenti di imposte e ritenute, fiscali e previdenziali, fattispecie piuttosto frequente in relazione alle difficili condizioni finanziarie in cui molte società versano. Si è avuto modo di commentare in altre occasioni come sia sostanzialmente…

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Gli atti di amministrazione in concordato, il punto sulle regole

La gestione delle decisioni nel corso delle operazioni di risanamento è aspetto delicato. E del resto, in quest’ambito di semplice c’è veramente poco. Il problema nasce quando l’utilizzo degli istituti di risanamento impone limitazioni alla autonomia dispositiva del debitore, tanto più indefinite quanto più essenziale se non scarna è la loro disciplina. Le conseguenze non…

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Imposte dirette e concordato preventivo

La Fondazione DCEC di Reggio Emilia ha diffuso lo scorso 3 ottobre il documento “ La fiscalità nel concordato preventivo in continuità aziendale”, che consente di svolgere qualche riflessione e fare il punto su un tema tutt’altro che scontato. Il documento, oltre ad una rapida incursione nel campo dell’ imposta di registro, si sofferma sulle…

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Revocatoria fallimentare e cessione di immobili

Con la recentissima sentenza n. 19314/2014, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della validità degli atti di cessione degli immobili, preceduti dalla stipula di un contratto preliminare, appartenenti a società che successivamente vengono dichiarate fallite. Com’è noto, in caso di violazione della par condicio creditorum, il curatore fallimentare nominato dal Tribunale può ricostituire…

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