CONTROLLO

L’approccio al rischio e la valutazione del rischio di revisione – I° parte

La revisione contabile del bilancio è stata caratterizzata negli ultimi decenni dall’avvicendamento di diversi approcci metodologici. Nello specifico, a partire dalla seconda metà del novecento si possono individuare almeno cinque differenti approcci e segnatamente: l’approccio orientato al bilancio (balance sheet approach); l’approccio orientato alle procedure (system-based approach); l’approccio orientato al rischio (risk based approach); l’approccio…

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Nomina dell’organo di controllo: decorrenza dei nuovi obblighi

La nuova formulazione dell’articolo 2477 cod. civ., in vigore dal 16 marzo, rivoluziona le logiche relativa alla necessità di prevedere l’organo di controllo nelle società: è prevista una specifica disposizione in merito alla decorrenza delle previsioni relative alla necessità di adeguare lo statuto sociale, con un differimento al 16 dicembre che non è detto riguardi…

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Le società “micro” assoggettate all’organo di controllo

L’articolo 379 D.Lgs. 14/2019, in vigore dal 16 marzo, introduce nella nuova formulazione dell’articolo 2477 cod. civ. diversi limiti, molto più stringenti rispetto al passato, inerenti l’obbligo di nominare l’organo di controllo nelle società; la nuova articolazione normativa potrebbe portare società, che, per le loro dimensioni, possono redigere un bilancio in forma “micro” (perché rispettano…

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Obbligo dell’organo di controllo ampliato nelle Srl

Il D.Lgs. 14/2019, contenente il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019, intervenendo sull’articolo 2477 cod. civ., ha esteso, per le Srl, l’obbligo di nominare un organo di controllo oppure un revisore. In particolare, l’articolo 379 D.Lgs. 14/2019 del decreto ha riscritto integralmente il secondo…

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Le carte di lavoro del revisore – IV° parte

Nella comune prassi, ciascuna carta di lavoro, al di là del suo contenuto specifico (che dipenderà dall’oggetto di indagine del revisore), contiene i seguenti elementi: il titolo della carta di lavoro (che deve riferirsi al contenuto della carta di lavoro); la numerazione della carta di lavoro, secondo un indice prestabilito; l’indicazione della società assoggettata a…

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Le carte di lavoro del revisore – III° parte

La documentazione della revisione può essere formalizzata sia su supporto cartaceo che informatico (cioè in forma elettronica e stampata all’occorrenza) e può essere di vario tipo. Le carte di lavoro possono ad esempio essere composte da: programmi di revisione; analisi dei dati; note di commento sulle questioni emerse; riepiloghi di aspetti significativi; lettere di conferma…

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Le carte di lavoro del revisore – II° parte

Per quanto concerne le “finalità” delle evidenze documentali del lavoro svolto, il principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 230 chiarisce che lo scopo principale delle “carte di lavoro” è quello di fornire: evidenza degli elementi a supporto delle conclusioni del revisore; evidenza che il lavoro di revisione sia stato pianificato e svolto in conformità…

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Le carte di lavoro del revisore – I° parte

Il revisore deve dare idonea evidenza documentale delle procedure di revisione svolte, degli elementi probativi acquisiti e delle conclusioni raggiunte. In seguito all’abolizione dell’obbligo di tenuta e conservazione del “libro del revisore”, avvenuta ad opera dell’articolo 37 D.Lgs. 39/2010 che ha abrogato l’articolo 2409-ter cod. civ., tale formalizzazione del lavoro può avvenire unicamente tramite la…

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Calcolo e valore della “significatività” nella revisione – III° parte

Dopo aver chiarito, con il precedente contributo, il valore della significatività per il revisore, e dopo aver fatto cenno alle diverse metodologie di calcolo, per completezza di trattazione è ora opportuno porre l’attenzione sulle seguenti ulteriori considerazioni di base: secondo il principio di revisione internazionale ISA Italia 320 (cfr. par. 6), il “valore numerico” assunto…

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Calcolo e valore della “significatività” nella revisione – II° parte

Proseguendo nell’analisi avviata con il precedente contributo, giova ora precisare che la “significatività operativa” è una “soglia” che assume un valore numerico inferiore rispetto alla “significatività per il bilancio”. Tramite la determinazione di una soglia di riferimento più bassa, il revisore può infatti raggiungere lo scopo di ridurre, ad un livello appropriatamente basso, la probabilità…

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