IVA

Resta agevolata la cessione di aree a scomputo di oneri di urbanizzazione

La cessione di un’area edificabile ai fini Iva, proprio in quanto non trova una disciplina positiva nell’ordinamento, sconta, in presenza dei requisiti oggettivo, soggettivo e territoriale, l’applicazione del regime ordinario (attualmente, l’imponibilità con aliquota al 22%). Nel contesto di questa regola generale operano, tuttavia, delle eccezioni che trovano collocazione in normative speciali: un caso frequente…

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Trattamento Iva della perdita o distruzione dei beni durante il trasporto a destinazione di un altro paese UE

Tra i requisiti richiesti affinché si realizzi una cessione intracomunitaria, non imponibile ai fini IVA in Italia, figurano: la costituzione o il trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento relativo al bene e il trasporto/spedizione del bene in altro Paese membro dell’Unione europea. In caso di perdita, distruzione o furto…

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La compensazione del credito Iva maturato antecedentemente all’Iva di gruppo è ammessa nel periodo ante 2008

La disposizione normativa di cui all’articolo 73, comma 3 D.P.R. 633/1972, secondo cui non è ammessa in compensazione l’Iva maturata in capo alle singole società partecipanti alla c.d. Iva di gruppo nei periodi antecedenti all’ingresso in tale regime, trova applicazione solo con riferimento alle compensazioni poste in essere dall’anno 2008, in quanto alcun dettato normativo,…

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Iva in edilizia: c’è stufa e stufa …

Negli ultimi anni si fanno sempre più ricorrenti gli interventi effettuati sui fabbricati, al fine di provvedere alla installazione di impianti che permettono la creazione di calore con fonti alternative al gas oppure al gasolio; tra questi sono frequenti le installazioni di stufe a pellet, con la conseguenza che rimbalzano negli studi professionali numerosi quesiti…

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Omaggi intracomunitari di beni con Iva variabile

Gli omaggi inviati in altro Paese membro dell’Unione europea non danno luogo ad una cessione intracomunitaria, in quanto uno dei requisiti essenziali affinché l’operazione si qualifichi come intracomunitaria – e quindi soggetta a IVA nel Paese membro di destinazione – è costituito dal titolo oneroso. Ne consegue, come indicato dalla C.M. 23 febbraio 1994, n….

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I finanziamenti alle partecipate estere aumentano il pro rata di detrazione della holding

Per le holding che effettuano operazioni attive di natura finanziaria nei confronti di società partecipate non residenti si pone il problema di stabilire se le relative fatture, non soggette a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, siano rilevanti ai fini del calcolo del pro rata di detrazione. Il caso preso in considerazione…

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La non imponibilità Iva delle cessioni di beni in occasione di fiere mercato in Paesi extra-Ue

In un precedente intervento: è stata consigliata l’applicazione della procedura di esportazione temporanea con utilizzo del “carnet ATA” in caso di invio, al di fuori dell’Unione europea, di merci per esposizioni, materiale professionale o campioni commerciali; osservando che la mancata reimportazione delle merci implica l’obbligo di regolarizzazione dell’operazione da parte del soggetto titolare del carnet,…

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Esportazione temporanea di beni con carnet ATA e regolarizzazione della mancata reimportazione

In caso di invio all’estero (Paesi extra-UE) di merci per esposizioni, materiale professionale o campioni commerciali, è necessario individuare la procedura doganale da espletare. Il regime doganale consigliabile è quello dell’esportazione temporanea con utilizzo del “carnet ATA”, laddove l’acronimo sintetizza le denominazioni del regime di ammissione temporanea nelle lingue francese e inglese (Admission Temporaire –…

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Il trattamento Iva del “full conference pass”

All’impresa che manda i propri dipendenti e collaboratori all’estero per partecipare ad una conferenza viene, di regola, addebitato un corrispettivo unico che comprende non solo l’accesso all’evento, ma anche tutta una serie di servizi ad esso connessi, come la distribuzione del materiale didattico, la ristorazione e il pernottamento. È questa l’ipotesi che si verifica quando…

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Regime Iva della consegna di beni in garanzia in Paesi extra-UE

Le consegne di beni in garanzia al di fuori del territorio dell’Unione europea, come definito dall’art. 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972, devono essere attentamente gestite sotto i profili fiscale e doganale. Di regola, la sostituzione del bene o di una parte difettosa, effettuata nel rapporto diretto con il cliente, non costituisce…

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