IVA

Le operazioni accessorie ai fini Iva

In ambito Iva, il principio di accessorietà previsto nell’art. 12 del d.P.R. n.633/72 comporta, in linea di principio, che l’operazione secondaria rivesta la medesima qualificazione tributaria dell’operazione principale, con la conseguenza che alla stessa si rende applicabile il medesimo trattamento Iva. Più nel dettaglio, le operazioni accessorie sono elencate nel co.1 del citato art. 12,…

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Distribuzione di prodotti editoriali all’estero a favore dell’editore italiano

Riguardo alle operazioni con l’estero di prodotti editoriali, è prassi stipulare contratti di distribuzione con soggetti non residenti ai quali viene affidato l’incarico di curare la distribuzione dei prodotti editoriali dell’esportatore nazionale in veste di acquirenti-rivenditori. Si ipotizzi che il distributore, stabilito in un Paese extra-UE, anziché versare all’editore italiano uno specifico corrispettivo in denaro…

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Trattamento Iva delle fidelity card e dei buoni spesa

In sede di conversione del “decreto competitività 2014” (D.L. 91/2014) il legislatore è intervenuto per modificare l’art. 6 del regolamento sui concorsi e sulle operazioni a premio (D.P.R. 430/2001). A seguito della modifica, valida dal 21 agosto 2014, risultano ora escluse dal suddetto regolamento (in quanto da non considerarsi concorsi e operazioni a premio), anche…

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La procedura di gestione delle importazioni

  Ai fini doganali, l’importazione definitiva avviene attraverso: l’immissione in libera pratica, che è l’operazione doganale con la quale viene attribuita la posizione doganale di merce comunitaria ad una merce non comunitaria. A tal fine, è prevista una dichiarazione di vincolo al regime resa presso la dogana d’ingresso nell’Unione europea. Ai sensi dell’art. 79 del…

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Dimostrazione a posteriori della non imponibilità Iva per le intermediazioni relative a beni in importazione, esportazione o transito

L’art. 9, comma 1, n. 7), del D.P.R. 633/1972 qualifica come  non imponibili ai fini IVA  “i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione, in esportazione o in transito (…), nonché quelli relativi ad operazioni effettuate fuori del territorio della Comunità”. La norma è stata riformulata dal D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in modo da prevedere, in…

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Sospensione dell’Iva all’importazione per i beni da San Marino

In via generale, i  beni di provenienza extracomunitaria sono  soggetti all’IVA all’importazione per il semplice fatto di essere introdotti nel territorio dello Stato, anche pertanto  in assenza di vendita e anche se il destinatario italiano  non è un soggetto passivo d’imposta. Nei rapporti di interscambio con la Repubblica di San Marino, è opportuno verificare se sia applicabile la stessa…

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Prova delle cessioni intracomunitarie “franco fabbrica”

Nelle cessioni intracomunitarie di beni in cui il cedente non ha provveduto direttamente al trasporto, come ad esempio nel caso di cessioni “franco fabbrica”, e non è in grado, pertanto, di reperire il documento relativo al trasporto, l’effettiva movimentazione della merce a destinazione di altro Paese membro dell’Unione europea, indispensabile ai fini dell’applicazione della non…

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Esportatore abituale: plafond fisso o mobile?

Per evitare di penalizzare dal punto di vista finanziario i contribuenti che effettuano esportazioni e cessioni intracomunitarie con una certa incidenza rispetto al volume d’affari, evitando il formarsi di un eccessivo credito IVA, il legislatore ha previsto per tali soggetti la facoltà di acquistare beni e/o servizi (con esclusione di fabbricati e aree fabbricabili e…

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Apparizioni e sparizioni dei crediti Iva

Credo si possa affermare che sia cosa rara che un collega non abbia mai avuto problemi con qualche pratica di disconoscimento del credito IVA a riporto, per omessa presentazione della dichiarazione annuale. Ci si dibatteva in un dilemma che vedeva contrapporsi, da un lato, l’esistenza del credito (aspetto sostanziale) e, dall’altro, la mancanza del “veicolo”…

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L’iva su royalties e diritti di licenza per i beni importati

Come evidenziato in un precedente intervento (Il valore in dogana delle royalties e dei diritti di licenza), il Codice doganale comunitario stabilisce che, ai fini della determinazione del valore in dogana dei beni oggetto di importazione, al prezzo effettivamente pagato o da pagare occorre addizionare: ove non già compresi nel prezzo di acquisto; i corrispettivi…

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