FISCALITÀ INTERNAZIONALE

E’ iniziata la gestazione della voluntary disclosure

Con un emendamento alla legge di stabilità 2014, prende forma concretamente la procedura di regolarizzazione degli investimenti all’estero. Vediamo i tratti principali della procedura, fermo restando che, ovviamente, andrà verificato l’iter parlamentare della proposta. La voluntary disclosure troverebbe collocazione normativa nell’oramai noto D.L. 167/1990 riguardante gli obblighi di monitoraggio fiscale e quindi di compilazione del…

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Sale la tassazione sulle attività finanziarie detenute all’estero

Sale l’asticella dell’ivafe nel 2014. Secondo il disegno di legge di stabilità, all’esame del Parlamento, è previsto l’aumento per il periodo di imposta 2014 dell’imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero dall’attuale 1,5 per mille al 2 per mille (per il 2012 era pari all’1 per mille). La modifica è conseguente all’innalzamento, sempre nella misura…

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Trasformazione di stabile organizzazione in società residente

Esaminiamo i profili fiscali della “trasformazione” di una stabile organizzazione in una società residente. La fattispecie può essere così sintetizzata: una società non residente Alfa svolge un’attività d’impresa in Italia. Si configura, nel nostro paese, una stabile organizzazione. La società Alfa decide di conferire la stabile organizzazione italiana in una società residente in Italia Beta….

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Stop dell’UE alla doppia “non imposizione”

La Commissione europea è al lavoro per contrastare fenomeni evasivi realizzati su scala comunitaria da imprese transfrontaliere, che realizzano indebiti risparmi di imposta sfruttando le asimmetrie presenti tra i diversi ordinamenti fiscali nazionali. Sotto il mirino della Commissione, in particolare, sono i finanziamento “ibridi” che si atteggiano per alcuni aspetti come strumenti di debito, ma…

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Ritenute e prestazioni di servizi erogati a San Marino: novità dal 2014

Una questione interessante da analizzare è la possibile tassazione alla quale sono soggetti i servizi erogati da soggetti italiani a società sanmarinesi. Nella prassi si riscontra da parte degli operatori sanmarinesi l’applicazione di ritenute alla fonte su prestazioni di servizi ancorchè le stesse fossero svolte in Italia. Il trattamento fiscale in Italia di tali prestazioni…

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Dubbi sulla corretta ritenuta da applicare al pagamento di royalties da una società italiana a una società svizzera

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano (sentenza n. 66 del 1 febbraio 2013) ha giudicato non applicabile la riduzione al 5% (rispetto all’aliquota ordinaria del 30%), in forza dell’art. 12 della Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Svizzera, della ritenuta applicata da una società italiana sul pagamento di royalties per la licenza d’uso di marchi ad…

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Assistenza reciproca per le richieste di notifica tra Stati membri

Il Decreto ministeriale 28 ottobre 2013, pubblicato nella G.U. 6 novembre 2013, n. 260, regola la gestione delle notifiche dirette ai contribuenti tra Stati membri. E’ appena il caso di rilevare come l’assistenza che i diversi Paesi possono prestare in relazione al contrasto all’evasione fiscale sia di varia natura. E’ noto come l’art. 26 delle…

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Trasferimento della residenza fiscale all’estero ed “Exit tax”

La perdita della residenza fiscale in Italia, a seguito del trasferimento all’estero, da parte dei soggetti esercenti imprese commerciali costituisce ipotesi di realizzo dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale trasferito, salvo che essi confluiscano in una stabile organizzazione italiana. Tale regola dettata dall’art. 166 del TUIR, ponendosi in contrasto con il principio della libertà…

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La minimum tax lussemburghese aiuta la cfc

Come noto, l’art. 167 del tuir co. 8 bis stabilisce che operi la tassazione per trasparenza anche in ipotesi di società non residente in un paradiso fiscale se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: il soggetto italiano detiene una partecipazione di controllo; la società estera è soggetta ad una tassazione effettiva inferiore a più della metà…

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Rappresentante fiscale depotenziato anche in casi di reverse charge interno

Come noto, il rappresentante fiscale è un istituto che risulta depotenziato a seguito della riforma del comparto Iva comunitario entrata in vigore dal 2010. Infatti, il rappresentante fiscale (o la figura alternativa dell’identificazione diretta) è necessario solo quando il cessionario/committente è un soggetto passivo stabilito fuori del territorio dello Stato ovvero non riveste la qualifica…

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