PENALE TRIBUTARIO

Pagamento rateale dell’imposta evasa e sequestro preventivo

Con la sentenza n. 40244 depositata in data 29 settembre 2014, la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è pronunciata in relazione alla possibilità per l’indagato, che abbia raggiunto con l’Amministrazione Finanziaria un accordo di natura transattiva per la rateazione del debito tributario, di evitare di essere assoggettato al provvedimento di sequestro finalizzato alla…

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Il ruolo del professionista nell’affitto d’azienda: le conseguenze penali

L’ affitto d’azienda, in riferimento ad una situazione di crisi, consente la continuazione dell’attività ed il mantenimento dei valori aziendali, elementi oltremodo utili nell’ottica di una futura liquidazione. La giurisprudenza della Corte di Cassazione si è spesso interessata a tale istituto, soprattutto nell’ambito di pericolosi usi distorti, per penalizzare tutte quelle situazioni in cui il…

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Accertamento induttivo e reati tributari

Con la recente sentenza n. 37335, depositata in data 09.9.2014, la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, è nuovamente intervenuta in ordine alle differenze esistenti tra l’onere della prova in ambito penale e in quello tributario. È una questione di grande rilevanza in quanto, a livello giuridico processuale, consente di esaminare e riflettere ancora una…

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Bancarotta preferenziale e prevedibilità del fallimento

  E’ punito a titolo di bancarotta preferenziale l’imprenditore che, per cercare di salvare la propria azienda dal fallimento, paga alcuni creditori a svantaggio di altri, qualora tale esito risulti prevedibile.  Lo ha statuito la V sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza 32725/2014; la vicenda posta all’esame dei giudici concerneva un imprenditore…

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L’omesso versamento dell’IVA per importi al di sotto delle soglie di punibilità

L’imprenditore imputato per omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, per una somma inferiore alla soglia di punibilità prevista, per il periodo sino al 17 settembre 2011, nell’importo di euro 103.291,38, deve essere assolto con formula piena perché il fatto non sussiste alla luce di quanto statuito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 80 dell’8/4/2014….

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È configurabile il concorso materiale tra la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e la bancarotta fraudolenta impropria

In tema di reati fallimentari, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29921 del 12/5/2014, è tornata ad occuparsi delle fattispecie dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale (art. 216 e art. 223, primo comma, L.F.) e di bancarotta impropria (art. 223, secondo comma, n. 2, L.F.). Nel caso di specie, la Suprema…

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Accordo per ristrutturazione debiti e sequestro per equivalente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.24875 del 12/6/2014, è tornata ad occuparsi del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, nel caso di specie con riferimento ad una ipotesi di accordo per ristrutturazione del debito fiscale. In particolare, il Giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi relativamente ad un ricorso presentato ai…

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Le ultime pronunce in tema di crisi di liquidità dell’imprenditore e omesso versamento delle imposte

Le ultime pronunce della Corte di Cassazione in materia di omesso versamento delle imposte a causa della mancanza di liquidità da parte dell’imprenditore confermano la tendenza altalenante già riscontrata sul tema. In due recentissime sentenze, la medesima sezione III della Suprema Corte in un caso assolve un imprenditore dal reato p. e p. dall’articolo 10…

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La Cassazione si pronuncia ancora in tema di crisi di liquidità e reato di omesso versamento delle imposte

Con due recenti e per certi versi analoghe pronunce la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della questione, sempre più diffusa in tempo di crisi, dell’omesso versamento delle imposte. Per quanto concerne il reato di omesso versamento dell’IVA, previsto e punito dall’articolo 10 ter del D.Lgs. 74/2000, con la sentenza n. 19426 del 12/5/2014…

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Le Sezione Unite si sono pronunciate sull’ammissibilità del sequestro preventivo per reati tributari commessi dagli amministratori

Con la sentenza delle Sezioni Unite n. 10561 del 05/03/2014, la Corte di Cassazione pone fine, almeno per ora, al dibattito giurisprudenziale sulla questione della possibilità di aggredire o meno direttamente i beni di una società per le violazioni tributarie commesse dal legale rappresentante della stessa. Si rammenta brevemente che alcune pronunce di legittimità hanno…

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