CONTENZIOSO

Omessi versamenti: nessuna sanzione nel caso di mancato incasso di crediti

Mancati incassi? Niente sanzioni sul mancato pagamento delle imposte! L’esimente dalle sanzioni nei casi di omessi versamenti per causa imputabile ai ritardati pagamenti della pubblica Amministrazione (e non solo) prende quota nelle Commissioni Tributarie. In un precedente intervento (Lo Stato paga in ritardo? Niente sanzioni sugli omessi versamenti) avevamo segnalato il caso della C.T.R. Roma,…

Continua a leggere...

Accertamento da studi di settore e motivazione della sentenza

In un’unica pronuncia la Corte di Cassazione affronta, nuovamente, temi frequentemente sottoposti al suo vaglio a seguito di sentenze non adeguatamente motivate. La vicenda, oggetto della sentenza n. 7658 del 02/04/2014, nasceva dall’emissione, nei confronti di un soggetto esercente attività di impresa per il trattamento ed il rivestimento dei metalli, di un avviso di accertamento…

Continua a leggere...

Ristretta base di società estinta: nullo l’accertamento nei confronti dei soci

Nel caso di presunzione di distribuzione di utili di società ormai estinta, è nullo l’accertamento notificato ai soci. La cancellazione dal Registro delle Imprese comporta non solo l’invalidità degli atti emessi nei confronti del soggetto “estinto” ma anche di quelli riguardanti i soci. È questo il principio contenuto nella sentenza n. 86 del 12.11.2013 resa…

Continua a leggere...

Si prescrive in dieci anni dalla chiusura del c/c l’azione di ripetizione di indebito degli interessi anatocistici capitalizzati trimestralmente

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4518 del 26/02/2014, torna sul tema dell’anatocismo bancario, ed in particolare sul decorso del termine di prescrizione dell’azione di ripetizione di quanto indebitamente versato a titolo di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. La questione della ripetibilità di quanto corrisposto alle banche a titolo di interessi su interessi,…

Continua a leggere...

La compensazione tra reddito accertato e perdita fiscale esclude le sanzioni

Con la sentenza n.6663 del 26/11/2013, depositata in data 21 marzo 2014, la Sezione tributaria della Suprema Corte torna a riaffermare la possibilità offerta al contribuente di ottenere un abbattimento del maggior reddito accertato tramite la perdita fiscale non utilizzata, in ossequio ai principi di ragionevolezza, capacità contributiva ed imparzialità della Pubblica Amministrazione (per ulteriori…

Continua a leggere...

Terreni rivalutati e vendita al di sotto del prezzo di perizia: il contribuente mantiene il beneficio dell’affrancamento

Ad un’interpretazione del Fisco che sta provocando veri e propri disastri pone rimedio la giurisprudenza. E’ il caso da ultimo della Commissione Tributaria Regionale, Milano, Sez. XIX Sentenza n. 449 del 28 gennaio 2014, che ha accolto la tesi difensiva della parte contribuente, annullato l’atto impugnato e condannato l’erario alle spese di giudizio. L’Agenzia delle…

Continua a leggere...

Secondo le Sezioni Unite il giudizio di legittimità tributario si svolge secondo le regole del rito civile ordinario per Cassazione

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8053 del 7/4/2014, statuiscono che la modifica apportata dall’articolo 54 D.L. 83/2012, convertito con modificazioni dalla L. 134/2012 (c.d. decreto Crescita), all’articolo 360, comma 1, n. 5, Cod.Proc.Civ. è applicabile anche al processo tributario, che costituisce un rito speciale in primo ed in…

Continua a leggere...

In tema di responsabilità aggravata nel processo tributario

L’art. 96 c.p.c. disciplina la responsabilità aggravata (recte, risarcitoria) a carico della parte che ha agito o resistito in giudizio con malafede o colpa grave. Tale ipotesi è verificabile solamente nel caso in cui chi ha agito o resistito in giudizio abbia posto in essere un abuso del diritto (legittimo, di azione) esercitato, cioè abbia…

Continua a leggere...

E’ ammesso l’intervento del cessionario IVA nel processo sul diniego di rimborso instaurato dal cedente

Con la sentenza n. 1577 del 27/01/2014 la Suprema Corte affronta una vicenda articolata in materia di rimborsi IVA, della quale merita senz’altro di esse evidenziato un aspetto in particolare, riguardante la possibilità di intervento nel procedimento instaurato dinanzi al Giudice tributario del cessionario IVA. La vicenda oggetto della pronuncia nasce da una istanza di…

Continua a leggere...

Nullo l’accertamento che recepisce acriticamente il PVC

L’obbligo di motivazione non si può eludere. E se un avviso di accertamento richiama un PVC, tale circostanza non esime l’ufficio da una propria valutazione autonoma dei presupposti impositivi. L’Agenzia delle Entrate ha quindi l’onere di un attento e puntuale esame dei rilievi contenuti nel processo verbale di constatazione e di tale percorso logico valutativo…

Continua a leggere...