ACCERTAMENTO

L’avviso si anticipa solo per timore di decadenza

Il comma 7 dell’articolo 12 dello Statuto del contribuente prevede che, una volta rilasciato alla parte il PVC di fine verifica, l’avviso di accertamento non possa essere emanato prima che siano decorsi 60 giorni, salvo non ricorrano ipotesi di particolare e motivata urgenza, al fine di consentire al contribuente di presentare eventuali memorie difensive. La…

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Giurisprudenza più severa del fisco

Non sempre l’errore scusabile sul calcolo di sanzioni ed interessi salva il contribuente dall’applicazione delle sanzioni ordinarie per omessi o tardivi versamenti; questo è il messaggio che si può trarre dalla lettura della sentenza n.203 della CTR Lazio, pronunciata il 17 giugno 2013 e depositata lo scorso 9 luglio 2013. Insomma, sembra di avere invertito…

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Anche la privacy ostacola il redditometro

  Continua la battaglia tra contribuenti e fisco in relazione al nuovo strumento di accertamento sintetico: ancora una volta il Tribunale di Napoli, con una sentenza stavolta emessa al termine di un processo ordinario, giunge alla conclusione che il nuovo redditometro sia totalmente illegittimo per violazione della privacy, il tutto mentre anche il Garante, da…

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Non basta l’indicazione “omesso o carente versamento” per motivare la pretesa fiscale

Nulla la cartella che indichi a fondamento della pretesa erariale la semplice dizione “carente o omesso versamento”. E’ quanto ha concluso la Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 20211 del 3 settembre 2013. La pronunica, molto stringata, ha così deciso in merito al ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza della Ctr…

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Il credito rivive anche con la cartella esattoriale

  L’Agenzia delle entrate ha di recente stabilito che la omissione della presentazione della dichiarazione annuale dalla quale emerge un credito (si pensi al caso dell’IVA) non determina, automaticamente, il venir meno della possibilità di utilizzare l’eccedenza nel periodo successivo. Infatti, a fronte della emissione del preavviso di irregolarità che rettifica il modello del successivo…

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Indagini finanziarie ed induttivo: valido l’accertamento con il riconoscimento dei costi

  Il delicato tema delle indagini finanziarie e della loro traduzione in un avviso di accertamento è stato affrontato da una interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso (n. 751/1/13 del 16 maggio 2013). I Giudici hanno riconosciuto la validità dell’operato dell’Ufficio, che, attesa l’impossibilità di procedere ad un riscontro documentale, ha fatto ricorso…

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Il risparmio accumulato blocca il sintetico

La ricchezza accumulata negli anni precedenti a quello di accertamento sintetico è una prova valida a giustificare lo scostamento tra reddito accertabile e reddito dichiarato. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.21994 del 25 settembre 2013, che può rappresentare un utile passo in avanti nella costruzione di un quadro sempre maggiormente…

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Redditometro, fitto figurativo e comodato

Le disposizioni di cui al decreto MEF del 24 dicembre 2012, di attuazione dell’accertamento sintetico basato sul redditometro, hanno la funzione di definire i criteri di valorizzazione delle spese sostenute dal contribuente. Valorizzazione che, nei modi argomentati nella circolare 24/E/2013, l’Agenzia delle entrate utilizzerà nella determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente, in applicazione della…

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Quando pagare gli avvisi bonari rideterminati?

Può capitare che un contribuente, oppure direttamente l’intermediario abilitato che abbia assunto specifico impegno, riceva un avviso bonario contenente delle inesattezze, tali per cui gli importi dovuti si riducano rispetto alla originaria pretesa. Ipotizzando che si riesca ad ottenere la rettifica, va compreso quando scada il termine per il tempestivo versamento delle somme che consenta…

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C’è un nuovo trend in Commissione per il redditometro

Tira un’aria decisamente diversa per il redditometro nelle Commissioni tributarie. Dopo anni in cui la difesa dal “vecchio” redditometro appariva sostanzialmente impossibile, atteso l’orientamento decisamente pro-fisco espresso a più riprese dalla Cassazione, le cose stanno cambiando rapidamente, in modo non dissimile a quanto è avvenuto qualche anno fa per gli studi di settore. L’Agenzia delle…

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