ACCERTAMENTO

Dovere di preventiva comunicazione d’irregolarità in tema di controlli automatizzati

L’art. 36 bis del D.P.R. 600/1973 norma il potere/dovere dell’Amministrazione finanziaria di liquidare le imposte, i contributi e i premi dovuti, nonché i rimborsi spettanti in base alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, in ciò avvalendosi di procedure automatizzate. Al comma 3, è statuito che se all’esito della liquidazione emerge un risultato diverso da quello indicato…

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Ricostruzione analitica induttiva, il campione di riferimento deve essere valido. La “coerenza” degli studi aiuta la difesa

La CTR Lazio, con la sentenza n. 748/01/13 dell’8 ottobre 2013, depositata il 19 dicembre 2013, affronta il delicato tema delle ricostruzioni analitiche induttive da parte dell’Amministrazione finanziaria fondate sull’analisi di un campione di fatture riferito all’attività svolta. La decisione dei giudici laziali è stata favorevole al contribuente, riscontrando come l’accertamento non abbia consentito di…

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Occhio alla sponsorizzazione

Il tema delle “sponsorizzazioni” è certamente ampio e variegato, e meriterebbe un’attenta disamina non solo e non tanto per i riflessi che le stesse generano in ambito tributario, ma sopratutto perché è grazie a queste tipologie di elargizioni che vivono (o sopravvivono…) numerose realtà legate al c.d. “terzo settore“, in larga misura appartenenti al mondo…

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Gli investimenti e le attività detenuti all’estero dal Trust nel riquadro RW

La legge 97/2013 (legge europea 2013) ha ampliato il numero dei soggetti che devono compilare il quadro RW del modello Unico, estendendo l’obbligo di compilazione ai titolari effettivi di investimenti ed attività estere, nonché eliminando la precedente soglia minima di diecimila euro sotto la quale non scattava l’obbligo. La nuova legge europea ha modificato radicalmente…

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Tornano i problemi delle società di comodo

Una risposta rilasciata dall’Agenzia delle entrate durante Telefisco ci rammenta che, con l’avvio dell’anno 2014, torna di estrema attualità il tema delle società di comodo, nelle sue due differenti declinazioni delle società non operative e delle società in perdita sistemica. La differenza tra le due situazioni, ormai nota, consiste nel tipo di analisi che deve…

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Fatture soggettivamente false, costi sempre deducibili e IVA in cerca di buona fede

Fatture soggettivamente false, trend confermato della giurisprudenza della Corte di Cassazione. Sempre deducibili i costi ai fini delle imposte dirette (irpef, ires e Irap), in campo IVA è necessario documentare la totale buona fede del contribuente. Le recentissime sentenze n.1565 e 2026 del 2014 della Corte di Cassazione ribadiscono con assoluta incontrovertibilità che in presenza…

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Voluntary disclosure senza ritorno

In un precedente intervento (Collaborazione volontaria ai nastri di partenza) si sono delineati i tratti essenziali della procedura di collaborazione volontaria. In attesa che il d.l. 4/2014 segua il suo iter di conversione e che l’Agenzia delle entrate adotti i modelli, con relative istruzioni, per la presentazione delle istanze, un aspetto deve essere evidenziato sin…

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Redditometro a contorni vaghi

Il redditometro si sta lentamente trascinando anche in questo anno 2014, risultando protagonista in alcune risposte rilasciate dall’Agenzia delle Entrate durante Telefisco 2014. Si tratta di questioni che stanno al limite tra vicende procedurali e questioni sostanziali; vediamole in dettaglio. La prima questione riguarda gli effetti di una eventuale mancata partecipazione all’invito ricevuto da parte…

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Collaborazione volontaria ai nastri di partenza

Con l’art. 1 del d.l. 4/2014 è stato ufficialmente introdotto l’istituto della “voluntary disclosure” (noto anche come collaborazione volontaria), tramite una serie di disposizioni aggiunte nel d.l. 167/90 in materia di monitoraggio fiscale. Iniziamo a vedere come funziona la procedura, non proprio semplice e immediata, con la premessa scontata che si dovrà poi verificare la…

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Antieconomicità da difendere anche con contabilità perfetta

  L’antieconomicità rappresenta sempre di più l’arma utilizzata dall’amministrazione finanziaria per attaccare contribuenti che comunque presentano dati contabili formalmente corretti. Trattasi di un elemento probatorio derivato sia dalla irrazionalità delle scelte aziendali valutate nel complesso, sia eventualmente dall’irrazionalità dell’unico negozio giuridico rapportato ad altri aventi le medesime caratteristiche. Il ricorso all’antieconomicità è ormai codificato e…

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