8 Maggio 2014

Bankruptcy Law: come tradurre “tribunale” e “curatore” fallimentare

di Eugenio VaccariStefano Maffei Scarica in PDF

È sbagliato tradurre ‘Tribunale’ con Tribunal: il falso amico Tribunal è utilizzabile solo per corti speciali (pensiamo al Tribunal of Nuremberg per i crimini nazisti), mentre la traduzione corretta per tribunale è Court (oppure Court of first instance).

In numerosi Stati le procedure fallimentari sono gestite da sezioni specializzate o da tribunali indipendenti: in entrambi i casi, possiamo definirle Bankruptcy Courts. Chiunque svolga le funzioni di difensore nel corso di un contenzioso di fronte a tali corti potrà scrivere sul proprio profilo LinkediN: I represent corporate clients before Bankruptcy Courts. Di solito le parti si rivolgono al Tribunale Fallimentare per ottenere una dichiarazione di fallimento (bankruptcy order): così, ad esempio, The Bankruptcy Court of Milan issued a bankruptcy order on May 10, 2014 in relation to Azienda s.p.a.

Non è facile tradurre in inglese il termine ‘curatore fallimentare’, per via delle differenze tra giurisdizioni e procedure. Noi suggeriamo official receiver, definito dal dizionario come Impartial party appointed by a bankruptcy court as an interim receiver and manager of the property/company in question. He or she presides over the creditors meetings and may serve as a provisional liquidator.

È dunque corretto scrivere “I was appointed as an official receiver by the Bankruptcy Court of Milan in relation to the insolvency procedure of Azienda S.p.a.”. All’official receiver può essere chiesto:

  • di tentare di salvare l’azienda (to rescue the company)
  • oppure di liquidarne i beni (to sell the assets).

In materia, il sistema inglese ha alcune particolarità di cui è bene essere informati. Potreste imbattervi in figure quali gli insolvency practitioners (IP) e i certified turnaround professionals (CTP), che non sono immediatamente traducibili in italiano. Gli Insolvency practitioners sono commercialisti specificamente abilitati allo svolgimento di funzioni connesse alle procedure fallimentari. Per acquisire la licenza di IP occorre superare il Joint Insolvency Examination Board’s exam. L’espressione Certified Turnaround professional descrive invece chi esercita l’incarico, sulla base di una certificazione di professionalità, in relazione a procedure di ristrutturazione ‘informali’, non codificate dalla legge.

In ogni caso, se siete curatori fallimentari in Italia e volete descrivere il vostro lavoro ad un collega anglosassone utilizzate official receiver ed evitate con cura il vocabolo curator, a meno che non vogliate sentirvi rispondere ‘You are a curator? Really? And in which museum do you work?’. Curator è infatti un false-friend che identifica il curatore di mostre, esibizioni e vendite di opera d’arte all’asta (auctions) ma mai il curatore fallimentare.

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