4 Agosto 2020

Bando macchinari innovativi: avviata la procedura per presentare le domande

di Clara PolletSimone Dimitri Scarica in PDF

Il nuovo bando Macchinari innovativi sostiene la realizzazione dei programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa ovvero a favorire la transizione del settore manifatturiero verso il paradigma dell’economia circolare.

In particolare, la misura sostiene gli investimenti innovativi in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante:

  • l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature,
  • nonché programmi informatici e licenze.

L’intervento agevolativo è stato definito nell’ambito del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR per cui permette di attivare risorse comunitarie già stanziate.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento, pari complessivamente a 265 milioni di euro sarà messa a disposizione delle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli agevolativi, che verranno aperti a distanza di non meno di 6 mesi l’uno dall’altro.

Con Decreto direttoriale 23 giugno 2020 sono stati definiti, con riferimento al primo sportello previsto nell’ambito dell’intervento, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, i punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità delle stesse domande, nonché le modalità di presentazione delle richieste di erogazione.

Dal 23 luglio 2020 è stato aperto il primo dei due sportelli agevolativi previsti in favore di programmi di investimento innovativi, finalizzati a consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle Pmi.

A partire dalla suddetta data è possibile compilare la domanda, mentre l’invio è possibile solo a partire dallo scorso 30 luglio.

I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese tra i 400.000 euro e i 3 milioni di euro. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a 200.000 euro;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;

I beni rientranti nel programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e ss. cod. civ., che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlate all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese collegate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75%.

Il mix di agevolazioni è articolato in base alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, che non deve essere assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it accendendo nell’apposita sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Nuovo Bando Macchinari Innovativi”.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella Pec attiva (nel caso di Pmi la Pec utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi.