21 Ottobre 2014

Al via il “Mini One Stop Shop” (MOSS)

di Fabio Pauselli Scarica in PDF
Accedendo all’area riservata agli utenti Entratel, tra i servizi appare una nuova funzione chiamata
“Regime IVA mini One Stop Shop”, il c.d. MOSS relativo al nuovo servizio in materia di Iva che l’Amministrazione finanziaria lancerà definitivamente a partire dal 1° gennaio 2015.
Il mini sportello unico permetterà ai soggetti passivi che prestano
servizi di telecomunicazione, servizi di teleradiodiffusione e servizi elettronici a
persone che non sono soggetti passivi negli Stati membri in cui non sono stabiliti, di versare l’IVA dovuta su tali servizi allo Stato membro in cui sono identificati attraverso un portale Web. Il regime è facoltativo ma rappresenta, indubbiamente, una misura di semplificazione adottata in seguito alla modifica delle norme sull’IVA relative al luogo della prestazione, secondo cui quest’ultima
avviene nello Stato membro del destinatario e non più in quello del prestatore.
Dal
1° gennaio 2015 il regime speciale Iva che attualmente si applica ai servizi elettronici da impresa a consumatore (B2C) forniti da prestatori non stabiliti nell’Unione Europea, sarà esteso nel suo campo applicativo ai servizi di telecomunicazione e di trasmissione telematica di dati e verrà integrato in un nuovo portale telematico, in applicazione
della Direttiva 2008/8/CE, per l’appunto il MOSS (Mini One Stop Shop). A tale regime fiscale agevolativo opzionale potranno aderire anche i soggetti passivi identificati ai fini Iva in uno Stato membro dell’Unione europea.
Attraverso l’adesione a questo nuovo regime, in seguito alla modifica delle norme Iva relative al luogo della prestazione, coloro che forniscono servizi di telecomunicazione, servizi di teleradiodiffusione o servizi elettronici a
persone che non sono soggetti passivi in un altro Stato membro e presso il quale gli stessi soggetti passivi
non dispongono di alcuna sede, potranno evitare di registrarsi presso ogni Stato membro di consumo per assolvere gli obblighi in materia di Iva.
In questo modo, nel ambito del regime, un soggetto passivo potrà registrarsi al mini sportello unico nello Stato membro di identificazione (funzione già attiva da questo mese) in modo da:
  • trasmettere per via telematica le dichiarazioni Iva trimestrali con le informazioni dettagliate relative ai servizi di telecomunicazione, tele radiodiffusione ed elettronici prestati a persone che non sono soggetti passivi in altri Stati membri;
  • versare l’Iva dovuta in ciascun Stato membro di consumo.
Le dichiarazioni, assieme all’Iva versata vengono poi trasmesse dallo Stato membro di identificazione ai rispettivi Stati membri di consumo mediante una rete di comunicazione interna. Logicamente tali dichiarazioni vanno ad
aggiungersi alle dichiarazioni Iva che ciascun soggetto passivo dovrà continuare a trasmettere al proprio Stato membro, conformemente agli obblighi nazionali in materia di Iva.
Come anticipato il regime è facoltativo e possono avvalersene sia i soggetti passivi stabili nella UE, sia quelli stabiliti al di fuori; tuttavia, se un soggetto passivo sceglie di avvalersene,
dovrà applicarlo in tutti gli Stati membri pertinenti, non potendo applicarlo facoltativamente in funzione dello Stato membro.
La Commisione europea ha predisposto un’apposita
guida nella quale vengono approfondite:
  • le modalità di registrazione e di cancellazione;
  • le modalità di dichiarazione;
  • le modalità di pagamento (inclusi eventuali rimborsi);
  • altre disposizioni quali la conservazione della documentazione.