19 Novembre 2020

Aggregazioni fra professionisti: un’opportunità da incentivare  

di Goffredo Giordano di MpO PartnersSalvatore Maniglio – di MPO & Partners e Consulente Digital & Marketing - Digital Studio Pro Scarica in PDF

Come già evidenziato nel corso di precedenti contributi il mondo delle professioni (in particolar modo quello dei Commercialisti, Consulenti del Lavoro ed Avvocati) sta subendo un cambiamento epocale che spinge alle aggregazioni.

Infatti, per affrontare i cambiamenti che il mercato impone i professionisti dovrebbero aggregarsi fra loro dando vita a realtà strutturate e con maggiori competenze.

Tali aggregazioni, però, non sono affatto incentivate (anzi fortemente ostacolate) da un punto di vista fiscale così come avviene, invece, per le riorganizzazioni aziendali (per la maggior parte operazioni effettuate in regime di neutralità fiscale).

La naturale conseguenza è la drastica perdita di “appeal” che spinge i professionisti a non sfruttare questa grande opportunità.

 

Cosa si può fare?

MpO ha lanciato una petizione online con l’obiettivo di supportare dal punto di vista legislativo e fiscale le aggregazioni/fusioni/acquisizioni tra commercialisti, consulenti del lavoro ed avvocati.

 Rivolgendosi al mondo istituzionale la petizione in particolare chiede:

  1. L’applicazione del “Bonus Aggregazioni”, già previsto per le aggregazioni aziendali (Decreto Legge 34/2019), anche alle aggregazioni professionali;
  2. La neutralità fiscale per il conferimento o trasformazione di attività professionali e studi associati in STP (Art. 10 L. 183/2011, Art. 9, 54, 170 e 176 Tuir, Risposta AdE n.107, pubblicata il 13 dicembre 2018 e n.125, pubblicata il 21 dicembre 2018);
  3. Una tassazione agevolata (ad es. flat tax) per i professionisti, prossimi alla pensione, che intendono cedere la propria attività professionale.

L’iniziativa è il frutto di un lungo confronto con presidenti di Ordini e Associazioni, nonché docenti universitari ed esperti della materia, durante i quali è stato ampiamente evidenziato come i professionisti italiani, al fine di sconfiggere la crisi che da tempo li riguarda, dovrebbero aggregarsi fra loro per realizzare strutture organizzative che trascendano il superato modello di studio mono-professionale e siano in grado di affrontare in modo competitivo la vasta ed articolata domanda del mercato.

Purtroppo, però, il professionista italiano non possiede la cultura dell’aggregazione e, inoltre, non trova nel sistema gli strumenti che lo incentivino a farlo.

Pertanto, al fine di gestire il cambiamento inevitabile che sta caratterizzando questi anni, il processo di aggregazione professionale va agevolato mediante una legislazione civilistico e soprattutto fiscale che renda appetibili le operazioni straordinarie di questo genere”.

I risultati della petizione saranno pubblicati e sottoposti all’attenzione di importanti esponenti del governo il prossimo 1° dicembre, in occasione di un evento online che vedrà, tra le altre cose, la presentazione di un Libro Bianco, coordinato da MpO Centro Studi, con il contributo dei più importanti rappresentanti del mondo professionale, a commento di questa rivoluzionaria riorganizzazione dell’intero sistema.

 La petizione può essere sottoscritta al seguente link:

 https://www.change.org/p/parlamento-italiano-incentivi-fiscali-per-aggregazioni-professionali