14 Gennaio 2022

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata dell’11 gennaio

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il tredicesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità, relative alla normativa e alla prassi dell’ultimo periodo.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla tassazione dei dividendi, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario”, dopo aver ricordato le principali scadenze di versamento e comunicazione, è stato dato risalto alle verifiche da effettuare ad inizio anno al fine della permanenza nei regimi dei “contribuenti minimi”, forfetario e contabile semplificato.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stata analizzata la gestione interna dello studio con TS Studio.

Sono arrivati diversi quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. OBBLIGO IVA MENSILE

2. TRATTAMENTO FISCALE DIVIDENDI IN NATURA

1. REQUISITI AUU

 

# 10

Limite contanti per trasferimenti “interni”


Il limite per la circolazione di denaro contante, pari a 1.000 euro, vale anche per il trasferimento tra persona fisica e ditta individuale del medesimo soggetto?

C.T.


La risposta è negativa.

In particolare, non è configurabile quale trasferimento tra soggetti diversi quello intercorso tra imprenditore individuale e ditta del medesimo soggetto.

Ne discende che i trasferimenti superiori a 1.000 euro sono ammessi nella fattispecie descritta.

 

# 9

Regime ordinario: mancata opzione


Abbiamo dimenticato di comunicare, all’interno della dichiarazione annuale Iva, la volontà di applicare il regime ordinario. Quali sono ora le conseguenze?

E.S.


L’opzione per il regime ordinario avviene tramite comportamento concludente.

Occorre, però, comunicare tale opzione barrando l’apposito campo della dichiarazione annuale Iva, da presentare successivamente alla scelta operata.

L’omessa comunicazione in dichiarazione, della volontà di applicare il regime ordinario, non inficia l’opzione effettuata, ma è punibile con una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.

Si ricorda che l’opzione è valida per almeno un triennio.

 

# 8

Mod. CUPE: Ritenute alla fonte


In caso di dividendi assoggettati a ritenuta alla fonte (nuova disciplina) è necessario provvedere alla certificazione dei dividenti (mod. CUPE)?

S. SNC


In generale, il modello CUPE deve essere rilasciato se le somme non sono assoggettate a ritenuta a titolo di imposta o di imposta sostitutiva.

Ne discende che l’applicazione della ritenuta a titolo di imposta pari al 26 per cento non implica la compilazione del modello CUPE.

Fanno eccezione i percettori società di capitali, che invece continuano ad avere una tassazione nel limite del 5% del dividendo percepito.

 

# 7

Superbonus: comproprietà


Immobile costituito da 3 unità immobiliari in comproprietà fra madre e figlio: si considera condominio ai fini del superbonus?

ST.ASS.B. M. COMM. ASS


La lett. n), del comma 66 dell’articolo 1, della Legge di Bilancio per il 2021 ha modificato il comma 9, lett. a) dell’articolo 119, del Decreto Rilancio, prevedendo che il superbonus si applica anche agli interventi effettuati “dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche”.

Per effetto della presente modifica, pertanto, l’agevolazione spetta anche se gli interventi sono realizzati su edifici non in condominio, in quanto composti da più unità immobiliari (fino a 4) di comproprietari.

 

# 6

Proroga agevolazione “under 36”


È stata prorogata l’agevolazione per l’acquisto della prima casa da parte di giovani under 36?

S.V.


L’articolo unico, comma 151, della Legge di bilancio per il 2022 ha prorogato al 31 dicembre 2022 l’agevolazione per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36, introdotta dall’articolo 64, commi da 6 a 11, del Decreto Sostegni-bis (D.L. 73/2021).

Si ricorda che l’agevolazione consiste nell’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e, nell’ipotesi di acquisto assoggettato ad Iva, il riconoscimento di un credito di imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto.

La condizione per poter fruire di tale agevolazione è un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 40.000 euro annui.

 

# 5

Decorrenza ritenuta 26%


Per le partecipazioni non qualificate, il dividendo viene sempre assoggettato alla ritenuta del 26% indipendentemente dall’anno di formazione?

P.M.


La Legge di Bilancio per il 2018 ha modificato il regime fiscale dei dividendi, equiparando la tassazione degli utili qualificati a quelli non qualificati e prevedendo l’applicazione generalizzata della ritenuta a titolo di imposta del 26 per cento.

La nuova disciplina è applicabile ai dividendi percepiti dal 1° gennaio 2018 ed alle plusvalenze realizzate a partire dal 1° gennaio 2019.

 

#4

Acconto Iva: fatture considerate entro il 20/12


I dividendi erogati dai soggetti Ires e incassati da persone fisiche, che detengono la partecipazione fuori dal regime di impresa, devono essere indicati nel modello Redditi PF?

I.C.


In linea generale i dividendi sono tassati mediante applicazione di una ritenuta a titolo d’imposta in misura pari al 26 per cento e, di conseguenza, non vi è obbligo di indicazione del reddito nella dichiarazione fiscale.

Se, però, il dividendo è tassato secondo la disciplina transitoria e il contribuente  possiede una partecipazione qualificata, in questo caso il dividendo concorre parzialmente alla formazione del reddito imponibile a seconda del periodo d’imposta di formazione.

 

# 3

Obbligo liquidazione Iva mensile


Quali sono i parametri per il passaggio da liquidazione Iva trimestrale a liquidazione Iva mensile?

L.A.


Ai fini della verifica della tipologia di liquidazione Iva da effettuare, le disposizioni normative prevedono le medesime soglie di riferimento collegate all’adozione dei regimi contabili ordinario e semplificato.

Vale a dire che, per il passaggio obbligatorio, alla liquidazione Iva mensile i limiti sono i seguenti:

  • 400.000 euro per i soggetti che svolgono prestazioni di servizi;
  • 700.000 euro per i soggetti che svolgono attività diverse dalle precedenti.

Occorre, però, verificare importi diversi:

  • per la tenuta della contabilità occorre verificare l’ammontare dei ricavi conseguiti nel periodo di imposta precedente, ai sensi dell’articolo 18 del D.P.R. 600/1973;
  • per l’effettuazione delle liquidazioni mensili Iva occorre verificare il volume di affari conseguito nel periodo di imposta precedente, ai sensi dell’articolo 7 del D.P.R. 542/1999.

 

# 2

Trattamento fiscale dividendi in natura


I dividendi in natura subiscono lo stesso trattamento dei dividendi erogati in denaro?

S.R.


L’articolo 27, comma 2, del D.P.R. 600/1973, prevede, nell’ipotesi in cui la società dovesse erogare al socio dei dividendi in natura, che:

  • il momento del “percepimento” del dividendo in natura è rappresentato dalla data di consegna o spedizione, nell’ipotesi di beni mobili, oppure dalla data di stipula dell’atto, in caso di beni immobili e aziende (articolo 109, comma 2 lettera a), del Tuir);
  • la valorizzazione dei beni oggetto di dividendo deve avvenire in base al valore normale (articolo 9 del Tuir) alla data della consegna o spedizione, in caso di beni mobili, o alla data dell’atto, in caso di immobili o azienda;
  • il socio deve corrispondere alla società la provvista necessaria per effettuare il versamento della ritenuta a titolo d’imposta.

L’Amministrazione finanziaria ha avuto modo di chiarire che, nell’ipotesi in cui il socio non provveda a fornire la necessaria provvista il pagamento del dividendo, deve essere sospeso (circolare 26/E/2004).

 

# 1

Requisiti AUU


Quali requisiti servono per poter richiedere e ricevere l’assegno unico universale?

L.C.


L’assegno unico e universale (AUU), istituito dal D.Lgs. 230/2021, è una prestazione erogata mensilmente dall’Inps a tutti i nuclei familiari con figli di età inferiore a 21 anni.

Ai fini della verifica dei requisiti per l’ottenimento dell’assegno occorre che il richiedente:

  • abbia la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea, o ne sia in possesso un suo familiare, ovvero il diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, oppure che il richiedente sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia assoggettato al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • abbia la residenza e il domicilio in Italia;
  • abbia la residenza in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o la titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno pari a sei mesi.

Si ricorda che l’AUU ha un importo commisurato all’Isee; tuttavia, nel caso in cui il contribuente non volesse presentare l’Isee, è comunque possibile inviare la domanda ed ottenere l’importo minimo per ciascun figlio (pari a 50,00 euro).

 

 

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