29 Ottobre 2021

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 26 ottobre

di Laura Mazzola Scarica in PDF

La quinta puntata di Adempimenti In Diretta è iniziata con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità, relative alla normativa, alla prassi e alla giurisprudenza, della scorsa settimana.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla compilazione del quadro RW all’interno del modello Redditi, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario” sono state analizzate le novità relative al modello 770.

Durante la sessione “adempimenti in pratica”, rubrìca curata da TeamSystem, sono state date indicazioni in merito alla gestione del catasto immobili con TS Studio.

Sono stati ricevuti diversi quesiti; ne ho selezionati alcuni, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. OBBLIGO COMPILAZIONE RW PER PAGAMENTO IVAFE

2. DOPPIO VERSAMENTO DI RITENUTE IN 770

1. INVIO SEPARATO 770

 

# 10

Errato invio del corrispettivo giornaliero


Per chi invia telematicamente un corrispettivo di importo errato e se ne accorge il giorno successivo, occorre fare la comunicazione all’interno di Fatture e Corrispettivi dell’AdE o esiste altro metodo?

F.A.


Come previsto dall’Agenzia delle entrate, in alcune Faq pubblicate sul sito istituzionale, nell’ipotesi di errori, occorre accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e segnalare la trasmissione errata dei corrispettivi.

In particolare, la funzione collegata si trova nella sezione “monitoraggio delle ricevute dei file trasmessi” dell’area consultazione. Successivamente, selezionando la voce “Ricevute file corrispettivi telematici”, occorre individuare, con l’aiuto dei parametri di ricerca, la trasmissione errata e procedere a segnalare l’anomalia compilando il campo motivazione.

# 9

Ivafe: calcolo della giacenza media


L’Ivafe non viene calcolato solo se si supera la giacenza media di 5.000 euro?

B.B.


Proprio così.

L’Ivafe non è, infatti, dovuta quando il valore medio di giacenza annuo, risultante dagli estratti conto e dai libretti, non è superiore a 5.000 euro.

A tal fine occorre tener conto di tutti i conti o libretti detenuti all’estero da parte del contribuente presso il medesimo intermediario.

Inoltre, nell’ipotesi di possesso di rapporti cointestati, al fine della determinazione del limite di 5.000 euro, occorre tenere conto degli importi riferiti pro-quota al contribuente.

 

# 8

770: Esclusione per redditi corrisposti a forfetari


Il sostituto che corrisponde solo compensi a soggetti forfettari deve presentare il frontespizio del modello 770 senza il quadro ST?

B.F.


La risposta è negativa.

Nell’ipotesi di pagamento di compensi unicamente a soggetti forfetari, il sostituto di imposta non deve presentare il modello 770.

Infatti, tale soggetto deve solo certificare i compensi pagati attraverso l’invio della Certificazione unica.

 

# 7

Termini avviso bonario arrivato all’intermediario


Per quanto riguarda gli avvisi bonari, se l’avviso è arrivato all’intermediario si tengono conto sempre i 30 gg o si calcolano i 30 gg+ 60 gg?

M.&C.COMM.ASS.


Nell’ipotesi di avviso bonario telematico ricevuto dall’intermediario, che ha trasmesso la dichiarazione, il termine per effettuare il pagamento e fruire della sanzione ridotta è pari a 90 giorni dalla data di trasmissione dell’avviso.

Il pagamento nei termini comporta una riduzione della sanzione a 1/3 di quella ordinaria.

 

# 6

Sanzioni per omesso quadro RW


Quali sono le sanzioni in caso di omissione dell’indicazione delle attività estere nel quadro RW?

M.R.


Ai sensi dell’articolo 5, comma 2, D.L. 167/1990, le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale sono punite con una sanzione che va dal 3 al 15 per cento dell’importo non dichiarato.

Qualora le attività estere di natura finanziaria o gli investimenti siano detenuti in “paradisi fiscali”, la sanzione raddoppia e, pertanto, va dal 6 al 30 per cento degli importi non dichiarati.

Qualora il quadro RW sia presentato entro 90 giorni dal termine, si applica la sanzione di 258 euro.

 

# 5

Mancata proroga contratto con cedolare secca


La mancata proroga di un contratto in cedolare comporta la decadenza dell’opzione?

S.M.


La mancata comunicazione della proroga del regime della cedolare non comporta la revoca dell’opzione, se il contribuente ha tenuto un comportamento coerente al regime; ossia ha versato l’imposta sostitutiva ed ha dichiarato il reddito all’interno del quadro RB, del modello Redditi, o del quadro B, del modello 730.

 

#4

Compilazione rigo RX49 del modello 770


La colonna 5 del rigo SX49 del modello 770/2021 deve riportare il credito utilizzato fino all’invio del modello stesso?

M.L.


No, deve essere indicato il credito utilizzato fino al 16 marzo 2021, in riferimento al periodo di imposta 2020.

Gli importi da verificare sono quelli utilizzati in compensazione con i codici tributo 1701 e 170E.

 

# 3

Obbligo compilazione RW per pagamento Ivafe


Se un contribuente ha solo una giacenza media di 7.000 euro su c/corrente estero è corretto che non deve presentare il quadro RW, considerato che c’è un limite minimo per il quale sorge l’obbligo?

ST.R. DI R.D.SSA E.


Nel caso di specie il quadro RW deve essere compilato.

In estrema sintesi, è vero che un conto corrente estero deve essere indicato nel quadro RW, ai fini del monitoraggio fiscale, solo se supera la soglia di 15.000 euro nel corso dell’anno.

In particolare, è sufficiente che il conto corrente superi, anche solo per un giorno nell’anno, tale soglia affinché “scatti” l’obbligo di indicazione del valore.

È vero anche, però, che l’obbligo di compilazione del quadro RW sussiste comunque laddove lo stesso sia obbligatorio ai fini del calcolo dell’Ivafe.

Si ricorda in merito che l’Ivafe è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo, risultante dagli estratti conto e dai libretti, è superiore, come nel caso di specie, a 5.000 euro.

 

# 2

Doppio versamento di ritenuta in 770


Qualora sia stata versata una ritenuta 1040 due volte in date diverse, si chiede la corretta compilazione del quadro ST in modo che possa uscire un credito nel quadro SX del modello 770.

ST. DI G.


Il caso prospettato nel quesito riguarda un versamento in eccesso.

Nella fattispecie, all’interno del rigo del quadro ST, occorre indicare:

  • nel campo 2 l’importo delle ritenute operate (importo corretto);
  • nel campo 7 l’importo versato (importo totale che tiene conto del versamento in eccesso).

Tale versamento in eccesso deve essere riportato, all’interno del rigo SX1, nel campo 2 denominato “Versamenti 2020 in eccesso”.

Occorre poi compilare il rigo SX4 relativo all’”Importo complessivo”.

 

# 1

Invio separato 770


In caso di tipologia di invio “2” del modello 770, oltre ad inserire il flag sulla tipologia di flusso inviato e il codice fiscale e la tipologia di flusso spedito da altro soggetto, va flaggato “incaricato in gestione separata”?

ST.G. SRL U.


Nell’ipotesi di suddivisione del modello 770, fino ad un massimo di tre flussi distinti di dati, all’interno del campo “Tipologia invio”, occorre indicare uno dei seguenti valori:

  • “1” per trasmettere un unico flusso contenente tutti i dati riferiti ai diversi redditi gestiti all’interno del modello;
  • “2” per inviare separatamente i dati relativi ai diversi redditi gestiti all’interno del modello. In questo caso deve essere compilata la sezione specifica denominata “Gestione separata”, al fine di trasmettere i dati separatamente in più flussi e specificare l’eventuale incaricato alla trasmissione.

Se si opta per la tipologia “2” e, poniamo il caso, il Commercialista invii solo il flusso delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo, occorre:

  • all’interno della sezione “Quadri compilati e ritenute operate”, barrare la casella “Autonomo”;
  • nella medesima sezione deve essere barrata la casella “Incaricato in gestione separata”;
  • nella sezione “Gestione separata” occorre indicare il codice fiscale del soggetto che trasmette telematicamente il flusso relativo agli altri redditi barrando le caselle corrispondenti.

Diverso è il caso in cui il soggetto decida di effettuare invii separati senza, però, avvalersi di un altro soggetto incaricato.

In tal caso, infatti, deve sempre indicare il codice “2” ma non deve, invece, barrare la casella “Incaricato in gestione separata”.

 

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