29 Aprile 2022

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 26 aprile

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il ventisettesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità relative alla normativa, alla prassi e alla giurisprudenza delle ultime due settimane.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla residenza fiscale delle persone fisiche, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario”, dopo aver evidenziato le prossime scadenze, sono stati affrontati i temi dei redditi fondiari collegati ai terreni e della loro dichiarazione all’interno del quadro del modello Redditi Pf.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stata esaminata la gestione dei modelli dichiarativi con TS Studio.

Sono arrivati diversi quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. RESIDENZA FISCALE: VARIAZIONE IN PAESE A FISCALITÀ PRIVILEGIATA

2. REDDITI TERRENI: CONIUGE AZIENDA CONIUGALE

1. PRINCIPIO SOSTITUTIVO IMU/IRPEF TERRENI

 

# 10

Redditi terreno: detassazione Irpef


La detassazione Irpef dei redditi dominicale e agrario vale anche per l’anno 2022?

L.R.


L’articolo unico, comma 25, della Legge di bilancio per il 2022, ha esteso all’anno 2022 l’esenzione, ai fini Irpef, dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

A tal fine è stato novellato l’articolo 1, comma 44, della Legge di bilancio per il 2017.

 

# 9

Cambio coltura terreno agricolo


Il cambiamento di coltura del terreno agricolo deve essere dichiarato all’Agenzia delle entrate?

A.G


Entro il 31 gennaio i proprietari e conduttori di terreni agricoli devono verificare la corrispondenza tra la coltura effettivamente praticata sul terreno e quella indicata nel certificato catastale.

Qualora non vi sia corrispondenza, i contribuenti hanno l’obbligo di comunicare la variazione.

La denuncia va effettuata dal proprietario del terreno o dall’affittuario con una delle seguenti due modalità:

  • utilizzando l’apposito modellodisponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate;
  • utilizzando il software “Docte 2”.

In ogni caso la dichiarazione deve essere presentata al competente Ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio.

 

# 8

2 per mille 2022


Non troviamo la possibilità di destinare il 2 per mille alle associazioni culturali. È stata tolta?

S.R.


La risposta è positiva.

Per l’annualità 2022 i contribuenti non possono decidere di destinare, in sede di dichiarazione dei redditi, il 2 per mille a favore delle associazioni culturali.

Va da sé che l’unica opzione ravvisabile è quella di destinare il 2 per mille ai partiti politici.

Tale scelta può comunque non essere espressa.

 

# 7

Plusvalenza vendita terreno


La vendita del terreno acquistato entro i cinque anni comporta sempre una plusvalenza?

R.E.


Le cessioni, a titolo oneroso, di terreni agricoli, posseduti al di fuori dell’ambito dell’attività d’impresa, di arti o professioni, generano plusvalenze imponibili, solo se acquistati da non più di cinque anni.

Fanno eccezione a tale indicazione le plusvalenze derivanti dalla cessione di terreni non edificabili acquisiti per successione.

 

# 6

Redditi fondiari: principio di competenza


Il reddito collegato ai terreni, da indicare all’interno del modello 730, deve essere riportato in base al principio di cassa?

P.T.


I redditi dominicali e agrari sono imputati indipendentemente dalla percezione, per il periodo d’imposta durante il quale si è verificato il possesso, al proprietario o al titolare di altro diritto reale sull’immobile.

Sono, infatti, imputati per competenza e non per cassa.

Fanno eccezione a questa regola i coltivatori diretti assegnatari di terreni da enti di sviluppo.

 

# 5

Redditi terreni: affitto parziale


Un contribuente ha affittato una sola parte del terreno di proprietà. Come occorre compilare il quadro RA?

L.A. sas


Il caso descritto nel quesito ricade tra le ipotesi in cui la percentuale di possesso del reddito dominicale è diversa da quella del reddito agrario.

In questo caso occorre compilare due distinti righi, senza barrare la casella di colonna 8.

 

#4

Residenza fiscale: identificazione AIRE


Un soggetto vive all’estero ma si dimentica di iscriversi all’AIRE. Tale soggetto è da considerarsi residente in Italia?

P.M.


La giurisprudenza della Corte di Cassazione (per tutte le sentenze n. 21970/2015 e n. 16634/2018) tende a dare un rilievo formale all’iscrizione presso i registri anagrafi della popolazione residente.

Pertanto, la mancata cancellazione, seppur il contribuente risieda sostanzialmente all’estero, non permette di perdere la qualifica di soggetto residente.

In senso contrario vedasi la sentenza della CTR di Brescia 4207/2014.

 

# 3

Residenza fiscale: variazione in Paese a fiscalità privilegiata


In caso di trasferimento in un Paese non a fiscalità privilegiata, su chi incombe l’onere della prova?

E.T.


L’articolo 2 Tuir, che disciplina la residenza fiscale delle persone fisiche, prevede che l’onere della prova, in caso di riqualifica della residenza, gravi sull’Amministrazione finanziaria.

Tuttavia, questa regola di carattere generale trova una deroga, ai sensi dell’articolo 2, comma 2-bis, Tuir, in tutti quei casi in cui il contribuente trasferisce la propria residenza in un Paese da fiscalità privilegiata.

In tali casi, infatti, l’onere della prova si inverte: è, dunque, onere del contribuente dimostrare l’effettività della propria residenza all’estero (non onere dell’Amministrazione finanziaria dimostrare la residenza del contribuente in Italia).

I Paesi per cui scatta l’inversione dell’onere della prova sono quelli elencati nel D.M. 04.05.1999.

 

# 2

Redditi terreni: coniuge azienda coniugale


Il coniuge, all’interno dell’azienda coniugale, deve utilizzare il quadro RA?

A.L.


La risposta è negativa.

Ai fini della dichiarazione dei redditi dei terreni, il coniuge dell’azienda coniugale, così come il partecipante dell’impresa familiare agricola e i soci di società di persone, deve utilizzare il quadro RH e non il quadro RA.

 

# 1

Principio sostitutivo Imu/Irpef terreni


Nell’ipotesi di versamento dell’Imu sul terreno, vale il principio di sostituzione sia sul reddito dominicale che su quello agrario?

R.S.


La risposta è negativa.

Infatti, il principio di sostituzione Imu/Irpef vale, nell’ipotesi di terreni non affittati, solo per il reddito dominicale.

Ne consegue che, nel caso di terreni non affittati, l’Imu sostituisce l’Irpef e le relative addizionali sul reddito dominicale, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte sui redditi.

Pertanto, per il reddito dei terreni non affittati si deve tener conto del solo reddito agrario.

Per i terreni affittati, invece, risultano dovute sia l’Imu che l’Irpef.

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