24 Dicembre 2021

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 21 dicembre

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il dodicesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità, relative alla normativa, alla prassi e alla giurisprudenza dell’ultima settimana.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla fiscalità differita, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario” è stato dato ampio spazio al calcolo e al versamento dell’acconto Iva 2021.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stato analizzato il calcolo delle imposte con TS Studio.

Sono arrivati diversi quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. FISCALITÀ DIFFERITA: DIFFERENZE ESTRANEE

2. FISCALITÀ DIFFERITA: DIFFERENZE TEMPORANEE

1. ACCONTO IVA: PERCENTUALE METODO EFFETTIVO

 

# 10

Acconto Iva: ASD


Le ASD devono versare l’acconto Iva?

G.T.


Le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro-loco in regime forfetario, che abbiano esercitato l’opzione di cui all’articolo 1, comma 1, della L. 16 dicembre 1991, n. 398, sono esonerate ai sensi della circolare del Ministero delle finanze 3 dicembre 1991, n. 52.

 

# 9

Acconto Iva: contabilità presso terzi


Come deve essere calcolato l’acconto Iva per i soggetti che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità?

E.C.


I soggetti che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità ed hanno esercitato l’opzione per l’applicazione dell’imposta ai sensi dell’articolo 1, comma 3, D.P.R. 100/1998 possono determinare l’acconto Iva nella misura pari ai due terzi dell’imposta dovuta in base alla liquidazione per il mese di dicembre, effettuata in relazione alle annotazioni eseguite a novembre.

 

# 8

Acconto Iva non dovuto per inizio attività


Sono un libero professionista che ha iniziato la propria attività nel corso dell’anno 2021. Devo versare l’acconto Iva?

A.C.


L’acconto Iva, relativo al periodo di imposta in corso, non è dovuto.

Infatti, l’attività è stata intrapresa in corso d’anno e, di conseguenza, il contribuente è esonerato dal versamento.

 

# 7

Acconto Iva: passaggio da trimestrale a mensile


Un nostro cliente è passato da trimestrale nel 2020 a mensile nel 2021. Su quale base deve essere determinato l’acconto?

N.M.


Nella fattispecie descritta nel quesito l’acconto deve essere pari all’88 per cento di un terzo del debito Iva discendente dalla dichiarazione annuale Iva 2021, relativa al periodo di imposta 2020.

 

# 6

Registrazione contabile acconto Iva


Come è possibile rilevare l’acconto Iva in partita doppia?

T.V.


Per la rilevazione contabile del versamento dell’acconto Iva deve essere movimentato un conto, da inserire nell’attivo dello Stato patrimoniale, nell’ambito della voce C.II.5-bis.

Tale conto deve rilevare una variazione credito nei confronti dell’erario per l’imposta pagata. Si tratta, in sostanza, di una variazione finanziaria attiva.

La scrittura contabile è la seguente.

Erario c/acconto Iva a Banca c/c

# 5

Acconto Iva: contabilità separata


Come deve essere calcolato l’acconto Iva nell’ipotesi di contabilità separata?

E.V.


In caso di tenuta obbligatoria della contabilità separata, ex articolo 36 del Decreto Iva, e presenza di diverse periodicità di liquidazione Iva, il relativo acconto deve essere determinato in maniera cumulativa per tutte le attività, sulla base:

  • della liquidazione di dicembre 2020, con riferimento all’attività “mensile”;
  • delladichiarazione Iva 2021, relativa al 2020, per quella “trimestrale”.

 

#4

Acconto Iva: fatture considerate entro il 20/12


Ai fini del calcolo del totale delle operazioni effettuate entro il 20 dicembre, quali fatture occorre considerare?

I.C.


Ai fini del calcolo del totale delle operazioni, vanno considerate, nel novero delle operazioni attive, sia quelle effettuate e registrate nei registri Iva che quelle effettuate e non ancora annotate.

Di conseguenza, nel computo devono essere ricomprese anche le operazioni effettuate entro il 20 dicembre la cui fattura immediata può essere emessa, ai sensi dell’articolo 21, comma 4, D.P.R. 633/1972, entro i dodici giorni successivi o, addirittura, in caso di fatture differite, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

# 3

Fiscalità differita: differenze estranee


Potrebbe fare alcuni esempi di differenze temporanee che non impattano sul conto economico?

L.A.


Le differenze che non impattano sul conto economico sono, ad esempio, operazioni straordinarie (fusioni, scissioni o conferimenti), correzioni di errori commessi in esercizi precedenti, cambiamenti di princìpi contabili, rivalutazione di attività iscritte nello stato patrimoniale a seguito di specifiche leggi o riserve in sospensione di imposta.

 

# 2

Fiscalità differita: differenze temporanee


Quali sono le differenze temporanee che impattano sul conto economico?

R.S.


Si tratta di componenti negativi (o positivi) di reddito parzialmente o totalmente indeducibili (o imponibili) ai fini fiscali.

Secondo l’attuale normativa fiscale, tali differenze derivano dagli avanzi tra il risultato civilistico e il reddito imponibile, che hanno origine in un esercizio e si annullano in uno o più esercizi successivi.

Si tratta, dunque, di ricavi e costi (o di parte di essi) che concorrono a formare il reddito imponibile in un esercizio diverso da quello nel quale concorrono a formare il risultato civilistico.

Alcuni componenti di reddito, in tutto o in parte indeducibili o imponibili, producono   differenze temporanee, pur non determinando la rilevazione di un’attività o passività nello stato patrimoniale.

 

# 1

Acconto Iva: percentuale metodo effettivo


Con il metodo di determinazione dell’acconto Iva in base alle operazioni effettuate, l’importo deve essere moltiplicato per l’88%?

A.L.


La risposta è negativa.

Con il metodo effettivo l’Iva dovuta in acconto è determinata in misura pari al 100 per cento dell’importo che deriva effettuando un’apposita liquidazione dell’imposta al 20 dicembre.

Diversi, invece, sono i casi di calcolo dell’acconto basato sui dati storici o sui dati previsionali.

Il primo prevede un importo dovuto pari all’88 per cento del versamento effettuato, o che dovrebbe essere stato effettuato, per l’ultimo mese, ovvero per l’ultimo trimestre, dell’anno precedente.

Il secondo prevede un importo dovuto, sempre pari all’88 per cento, di una stima delle operazioni che si ritiene di effettuare fino al 31 dicembre.

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