20 Maggio 2022

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 17 maggio

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il trentesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità relative alla prassi e alla giurisprudenza dell’ultima settimana.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla parametrizzazione delle detrazioni al reddito, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario”, dopo aver evidenziato le prossime scadenze, è stato predisposto un focus relativo alla richiesta di documenti per la predisposizione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stata esaminata la gestione delle dichiarazioni dei redditi con TS Studio.

Sono arrivati svariati quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

  1. DETRAZIONE INTERESSI MUTUO ABITAZIONE DEL FAMILIARE
  2. ONERI NON PARAMETRATI AL REDDITO
  3. REDDITO COMPLESSIVO: CEDOLARE SECCA

 

# 10

SSN premio di assicurazione


Il contributo al servizio sanitario e nazionale pagato sulle assicurazioni auto è escluso dagli oneri detraibili?

L.&L. s.s.


Non è più possibile dedurre il contributo sanitario obbligatorio (SSN) versato con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli (RC auto).

A stabilirne l’indeducibilità, dal periodo d’imposta 2014, è stato l’articolo 12, comma 2-bis,  D.L. 102/2013.

 

# 9

Codice fiscale convivente unione civile


Il codice fiscale del convivente deve essere indicato nel prospetto dei familiari?

T.E.


Il codice fiscale deve essere indicato solo in presenza di unioni civili e non nell’ipotesi di convivenze di fatto.

La condizione di unione civile può essere autocertificata dai soggetti interessati o documentata con la certificazione rilasciata dall’ufficiale comunale all’atto dell’unione medesima.

 

# 8

Variazione codice fiscale in dichiarazione


Una nostra cliente ha una figlia di 2 anni. L’anno scorso i genitori hanno deciso di indicare, oltre al cognome del padre, anche il cognome della madre. Pertanto, la bambina ora ha un nuovo codice fiscale. Come procediamo ad indicare la figlia a carico? Indichiamo entrambi i codici fiscali per i due periodi nel medesimo anno (due righi per la stessa figlia)?

E.F.


La risposta è negativa.

All’interno del prospetto dedicato ai familiari a carico occorre indicare il nuovo codice fiscale, compilando un solo rigo in dichiarazione dei redditi.

 

# 7

Percentuale detrazione figli a carico


Una contribuente ha più figli e possiede il reddito più elevato. Può ripartire la detrazione con l’altro genitore solo per uno di essi?

A.G.


La risposta è negativa.

L’attribuzione di detrazione per figli a carico al genitore con reddito più elevato, in presenza di più figli, deve interessare necessariamente tutti i figli dei medesimi genitori.

L’Agenzia delle entrate ha precisato, con la circolare 20/E/2022, che solo in presenza di figli nati non dai medesimi genitori, la detrazione può essere applicata in misura diversa.

 

# 6

Detrazione spese familiari a carico


Un nostro cliente non ha più diritto alle detrazioni per familiari a carico, dato che il reddito (circa 160.000 euro) eccede l’importo massimo. Nonostante non sia più possibile procedere alla detrazione per familiari a carico, possiamo comunque indicare le spese mediche collegate?

F.G.


La risposta è positiva.

Nonostante il contribuente non possa fruire delle detrazioni collegate ai familiari a carico, di cui all’articolo 12 Tuir, risulta comunque possibile portare in detrazione le spese e gli oneri sostenuti per se stesso e per il coniuge, i figli e eventuali altri familiari.

 

# 5

Ex coniuge a carico in dichiarazione


Come dobbiamo indicare il coniuge separato all’interno del modello dichiarativo? Tenete conto che risulta ancora a carico.

I.C.


Il coniuge legalmente ed effettivamente separato può essere considerato a carico.

Si tratta, però, di un altro familiare e non più del coniuge.

Pertanto, all’interno del prospetto dedicato ai familiari a carico, occorre lasciare libero il primo rigo relativo al coniuge e compilare il rigo relativo agli altri familiari.

 

#4

Frontespizio modello Redditi PF: residenza


Cliente che ha variato la residenza il 1° dicembre 2021: cosa dobbiamo indicare nel frontespizio?

S.R.


Nell’ipotesi di variazione della residenza in data 1° dicembre 2021, occorre indicare, all’interno del campo “Residenza anagrafica”, il nuovo indirizzo e la data di variazione.

Mentre, all’interno del campo “Domicilio fiscale al 1° gennaio 2022”, non occorre indicare nulla, in quanto gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si è verificata.

Pertanto, il contribuente che ha variato la propria residenza il 1° dicembre non ha già “maturato” una variazione di domicilio in riferimento all’anno 2022.

Solo nella prossima dichiarazione andrà indicato il Comune del nuovo domicilio al 1° gennaio 2023.

 

# 3

730 e Quadro RW


Gli immobili ubicati all’estero dove vanno indicati nel modello 730?

L.&C. s.s.


Il quadro di riferimento per l’indicazione degli investimenti all’estero è il quadro RW.

Tale quadro deve essere obbligatoriamente compilato anche ai fini della determinazione dell’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero (IVIE).

Nell’ipotesi di presentazione del modello 730/2022, tale quadro deve essere presentato a parte, insieme al frontespizio del modello Redditi PF, entro il 30 novembre 2022 (data ultima di invio del modello Redditi PF 2022 per il periodo di imposta 2021).

 

# 2

Oneri non parametrati al reddito


Quali sono gli oneri detraibili non parametrati al reddito complessivo?

L.Z.


Ai sensi dell’articolo 15, comma 3-quater, Tuir la detrazione compete per l’intero importo, a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo, per:

  • le spese sostenute per gli interessi passivi per mutui, di cui al comma 1, lett. a) e b), dell’articolo 15 Tuir, collegati all’acquisto dell’abitazione principale e agrari;
  • le spese sostenute per gli interessi passivi per mutui, di cui al comma 1-ter, dell’articolo 15 Tuir, collegati alla costruzione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • le spese sanitarie di cui al comma 1, lett. c), del medesimo articolo 15 Tuir.

 

# 1

Reddito complessivo: cedolare secca


Il reddito complessivo tiene conto del reddito da cedolare secca?

P.G.


Ai sensi dell’articolo 15, comma 3-ter, Tuir, il reddito complessivo per la verifica del limite reddituale è calcolato al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e di quello delle relative pertinenze, ma tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca, di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni (articolo 1, comma 692, lett. g, L. 160/2019) e della quota di agevolazione Ace di cui all’articolo 1 D.L. 201/2011, convertito con modificazioni dalla L. 214/2011.

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