18 Febbraio 2022

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 15 febbraio

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il diciottesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità, relative alla normativa, alla prassi e alla giurisprudenza dell’ultima settimana.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alla dichiarazione annuale Iva, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario”, dopo aver evidenziato le principali scadenze del 16 febbraio, sono stati approfonditi i principali requisiti e i meccanismi collegati all’assegno unico e universale.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stata esaminata la redazione della dichiarazione annuale Iva con TS Studio.

Sono arrivati diversi quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. VERSAMENTO IVA ALLA SCADENZA DELLE IMPOSTE

2. FORFETARIO: RICEZIONE FATTURA DA INTEGRARE

1. AUU: DOMANDA PRESENTATA DAL FIGLIO MAGGIORENNE

 

# 10

AUU: compimento 21 anni di età


Se un figlio compie 21 anni nel corso del 2022, l’assegno spetta fino al mese di compimento del 21 anni? Bisogna fare qualche comunicazione all’Inps?

G.V.


L’articolo 2, comma 1 lett. b), del D.Lgs. 230/2021 prevede che l’assegno unico e universale spetti a tutti i figli minorenni e, in alcuni casi, anche ai maggiorenni ma solo “fino al compimento dei 21 anni di età”.

Ne consegue che, in base anche ai dati indicati all’interno del modello, al compimento dei 21 anni il diritto decade.

 

# 9

AUU: domanda senza Isee


Possiamo presentare una domanda di assegno unico universale senza Isee? L’Isee verrà inviato successivamente.

E.F.


La domanda di assegno unico e universale può essere effettuata anche senza Isee.

Nell’ipotesi di successiva elaborazione dell’Isee, gli importi già erogati saranno ricalcolati in base all’indicatore.

Non è indispensabile allegare l’Isee alla domanda, in quanto sarà direttamente l’Inps a incrociare i dati.

 

# 8

AUU: acquisto immobile 2021


L’acquisto dell’immobile nel corso dell’anno 2021 concorre all’interno dell’Isee 2022?

A.G.


In generale tale immobile non deve essere indicato, in quanto gli immobili da inserire nell’Isee 2022 sono quelli posseduti al 31 dicembre del secondo anno solare antecedente (2020).

Se, però, l’immobile rappresenta l’abitazione del nucleo familiare, occorre indicarlo all’interno del quadro della Dsu.

 

# 7

AUU: genitori non sposati


Nel caso di genitori non sposati, ma solo conviventi, l’assegno unico può essere sempre richiesto da uno solo dei due genitori?

ST. C. SRL


Nell’ipotesi di coppie di genitori non sposate ma conviventi, occorre presentare la domanda all’Inps esprimendo il consenso relativo alla modalità di pagamento dell’importo spettante: 50 per cento in capo ad entrambi i genitori o interamente in capo al richiedente.

Diverso, invece, è il caso di genitori non conviventi.

Infatti, in generale, il genitore non convivente che abbia riconosciuto il figlio, ai soli fini dell’ottenimento di tali prestazioni, si considera facente parte del nucleo familiare dei figli.

Vi sono, però, delle eccezioni nelle seguenti ipotesi:

  • il genitore è coniugato con una persona diversa dall’altro genitore;
  • il genitore ha figli con una persona diversa dall’altro genitore;
  • se è presente un provvedimento del giudice che obbliga a versare assegni per il mantenimento dei figli;
  • se è presente un provvedimento di allontanamento dalla residenza o esclusione della potestà genitoriale;
  • se è presente un provvedimento di allontanamento dalla residenza o esclusione della potestà genitoriale;
  • se è presente una certificazione di “estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici”.

 

# 6

Contributi Inps eccedenti il minimale: calcolo


Come vanno calcolati i contributi Inps 2022 eccedenti il minimale?

L.L.


Per la quota di reddito compresa tra 16.243,01 e 48.279,00 euro, sono dovuti contributi pari:

  • per gli artigiani, al 24 per cento, ad eccezione dei coadiuvanti – coadiutori di età inferiore ai 21 anni, per i quali sono dovuti contributi pari al 22,80 per cento;
  • per i commercianti, al 25 per cento, ad eccezione dei coadiuvanti – coadiutori di età inferiore ai 21 anni, per i quali sono dovuti contributi pari al 23,28 per cento.

Per la quota di reddito compresa tra 48.279,01 e 80.465,00 euro, sono dovuti contributi pari:

  • per gli artigiani, al 25 per cento, ad eccezione dei coadiuvanti – coadiutori di età inferiore ai 21 anni, per i quali sono dovuti contributi pari al 23,80 per cento;
  • per i commercianti, al 25,48 per cento, ad eccezione dei coadiuvanti – coadiutori di età inferiore ai 21 anni, per i quali sono dovuti contributi pari al 24,28 per cento.

Inoltre, solo per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza primo gennaio 1996 o che possono far valere anzianità contributiva a tale data, il massimale annuo è pari a 105.014,00 euro.

 

# 5

Impegno cumulativo


Il mandato professionale può fungere da impegno cumulativo?

R.T.


L’articolo 3, comma 6-bis, D.P.R. 322/1998, afferma che l’impegno, nell’ipotesi di mandato professionale, si intende conferito per la durata indicata nell’impegno stesso e, comunque, fino al 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stato rilasciato.

Pertanto, il mandato professionale può fungere da impegno per tre anni e secondo quanto dettagliato nel mandato stesso.

 

#4

Detrazione Iva: operazioni esenti


Un medico che ha effettuato quasi esclusivamente operazioni esenti può evitare di presentare la dichiarazione annuale Iva?

R.M.


Nella fattispecie il medico è obbligato alla presentazione della dichiarazione annuale Iva in quanto non ha effettuato esclusivamente operazioni esenti.

Il testo del quesito, infatti, riporta la dicitura “quasi esclusivamente”.

Le operazioni non esenti effettuate conferiscono il diritto alla detrazione (con il metodo del pro-rata o della detrazione specifica) e, di conseguenza, al fine di liquidare l’eventuale imposta ammessa in detrazione, è necessario presentare la dichiarazione annuale Iva.

 

# 3

Versamento Iva alla scadenza delle imposte


I soggetti che hanno l’esercizio non coincidente con l’anno solare possono versare il saldo Iva congiuntamente alle imposte sui redditi?

L&L S.N.C.


La risposta è affermativa.

Infatti, anche i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare possono avvalersi del differimento del versamento dell’Iva versando l’imposta entro il 30 giugno, a prescindere dai diversi termini di versamento delle imposte sui redditi.

Ne discende che tali soggetti devono tener conto dei termini di versamento previsti dall’articolo 17, comma 1 primo periodo, del D.P.R. 435/2001.

 

# 2

Forfetario: ricezione fattura da integrare


Un mio cliente forfetario ha ricevuto una fattura da Booking. Tale fattura deve essere integrata con Iva? Se sì, l’Iva deve essere versata trimestralmente?

A.G.


Le prestazioni di servizi ricevute dal contribuente che opera in regime forfetario, da altro soggetto Iva appartenente ad altro Stato UE, come nella fattispecie, rimangono soggette alle ordinarie regole.

Pertanto, anche in questo caso trovano applicazione la disciplina e le disposizioni previste dagli articoli 7-ter e seguenti del D.P.R. 633/1972 in ambito Iva.

Nel caso di acquisti di prestazioni di servizio intra-comunitarie, l’Iva deve essere in ogni caso assolta in Italia, come indicato anche dall’Agenzia delle entrate con la circolare10/E/2016, per le operazioni B2B.

L’Iva deve essere versata entro il 16 del mese successivo al ricevimento della fattura.

 

# 1

AUU: domanda presentata dal figlio maggiorenne


Ai fini della richiesta dell’AUU, la domanda può essere presentata direttamente dal figlio maggiorenne?

E.T.


La risposta è positiva.

In particolare, la domanda di assegno unico e universale può essere presentata, a decorrere dal 1° gennaio di ciascun anno, con riferimento al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo, dai seguenti soggetti richiedenti:

  • da uno dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio;
  • dal figlio maggiorenne per se stesso;
  • dall’affidatario ovvero da un tutore nell’interesse esclusivo del tutelato.

Occorre inoltre rilevare, come indicato all’articolo 3, D.Lgs. 230/2021, e successivamente chiarito anche dall’Inps con il messaggio 4748/2021, che la domanda può essere presentata solo se i soggetti sono in possesso dei requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, a prescindere dall’appartenenza a una specifica categoria di lavoro.

 

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