15 Aprile 2022

Adempimenti In Diretta: la top 10 dei quesiti della puntata del 12 aprile

di Laura Mazzola Scarica in PDF

Il venticinquesimo appuntamento di Adempimenti In Diretta è iniziato, come di consueto, con la sessione “aggiornamento”, nell’ambito della quale sono state richiamate le novità relative alla normativa, alla prassi e alla giurisprudenza dell’ultima settimana.

La sessione “caso operativo” è stata poi dedicata alle cessioni intracomunitarie, mentre nell’ambito della sessione “scadenziario”, dopo aver evidenziato le principali scadenze della settimana, è stato approfondito il prospetto dei familiari a carico.

Infine, nella sessione “adempimenti in pratica” è stata esaminata la gestione del modello Intrastat con TS Studio.

Sono arrivati diversi quesiti; ne ho selezionati dieci, ritenuti più interessanti, da pubblicare oggi nella top 10 con le relative risposte.

Sul podio ci sono:

3. CEDOLARE: REDDITI PER ESSERE CONSIDERATI A CARICO

2. INCARICATO ALLE VENDITE: PUÒ ESSERE CONSIDERATO A CARICO?

1. DETRAZIONE FIGLI GENITORI NON CONIUGATI

 

# 10

Requisiti cessione intracomunitaria


Quali sono i requisiti affinché una cessione possa essere definita intracomunitaria?

F.R.


Ai sensi dell’articolo 41 D.L. 331/1993, una cessione è intracomunitaria quando:

  • le controparti sono soggette passive dell’imposta residenti in stati unionali differenti (requisito soggettivo);
  • l’operazione comporta il passaggio di proprietà, ovvero l’istituzione o il trasferimento di un diritto reale di godimento. Inoltre, l’operazione deve essere effettuata a titolo oneroso (requisito oggettivo);
  • i beni devono essere spediti da uno stato membro verso un altro stato membro (requisito territoriale).

 

# 9

Figlio con disabilità


Oltre al limite di reddito, quali sono i requisiti per poter inserire a carico un figlio disabile?

A.S.


Per poter dichiarare la disabilità del figlio, nonché richiedere il riconoscimento delle detrazioni, delle deduzioni e di altre agevolazioni fiscali, occorre che il soggetto sia considerato disabile:

  • dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 L. 104/1992;
  • da altre Commissioni mediche pubbliche, incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra.

 

# 8

La sorella può essere considerata a carico?


La sorella non convivente, ma senza reddito, può essere considerata a carico?

S.L.


La risposta è negativa.

La detrazione per altri familiari può essere richiesta solo se il familiare, nel caso di specie la sorella, convive con il richiedente o riceve dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

 

# 7

Registrazione contratto di comodato


Il contratto di comodato verbale può non essere registrato?

P.E.


Il contratto di comodato può essere redatto in forma verbale o in forma scritta, in quanto la legge non prescrive nessuna particolare forma per la sua stipula.

Se il contratto è verbale, occorre registrarlo solo se viene enunciato in un altro atto sottoposto a registrazione.

 

# 6

Redditi diversi da locazione


Come viene classificato il reddito collegato alla locazione dell’immobile, ad uso turistico, da parte del comodatario?

L.T.


Il sublocatore o il comodatario producono un reddito diverso, per il canone di locazione percepito, con possibilità di applicare la cedolare secca del 21 per cento direttamente nel modello Redditi Pf.

 

# 5

Dimostrazione elementi operazione intra


I contribuenti non in possesso della documentazione di prova prevista dall’articolo 45-bis, del Regolamento UE 282/2011, non possono provare l’effettuazione delle operazioni intracomunitarie?

S.P.


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 12/E/2020, ha chiarito che il contribuente, in tutti i casi in cui non sia in possesso della documentazione specificamente richiesta dalla disposizione unionale, può, ai fini dell’applicazione della presunzione, dimostrare con altri elementi oggettivi di prova che l’operazione sia realmente avvenuta.

 

#4

Carichi di famiglia: modifica in corso d’anno


Poniamo l’ipotesi che nel corso dell’anno la situazione dei carichi di famiglia si modifichi a causa di una sentenza di divorzio; occorre compilare più righi per lo stesso soggetto?

S.M.


In generale la risposta è positiva.

Pertanto, se nel corso del periodo di imposta è cambiata la situazione di un familiare, bisogna compilare un rigo per ogni situazione.

Non è vero, però, nel caso di specie.

Infatti, nel caso di divorzio, l’ex coniuge non va più indicato nel prospetto dei carichi di famiglia.

Diverso, invece, è il caso del coniuge legalmente ed effettivamente separato, il quale può rientrare tra gli “altri familiari” fiscalmente a carico, sempre che possieda un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

 

# 3

Cedolare: redditi per essere considerati a carico


Ai fini del computo del reddito per considerare un soggetto fiscalmente a carico, occorre verificare anche i redditi fondiari assoggettati a cedolare?

R.T.


Sì, certo.

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro (o 4.000 euro per i figli di età non superiore ai 24 anni), che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computati anche i redditi dei fabbricati assoggettati alla cedolare secca sulle locazioni, non compresi nel reddito complessivo.

 

# 2

Incaricato alle vendite: può essere considerato a carico?


Soggetto incaricato alle vendite con partita Iva, può risultare a carico?

R.G.


La risposta è positiva.

Il soggetto incaricato alle vendite, in possesso di partita Iva, è tenuto ad emettere fatture elettroniche con ritenuta a titolo di imposta del 23 per cento sul 78 per cento (a seguito della riduzione forfettaria).

Le provvigioni, infatti, sono assoggettate a ritenuta alla fonte e, pertanto, non devono essere dichiarate.

Ne consegue che, in assenza di altri redditi, l’incaricato alle vendite può risultare a carico dei genitori, del coniuge o di altri familiari.

 

# 1

Detrazione figli genitori non coniugati


Per i genitori conviventi non coniugati, con che percentuali possono essere imputati i carichi dei figli?

S.G.


Qualora i genitori non siano coniugati, si applicano, nel caso di affidamento congiunto dei figli, le regole previste per i genitori coniugati; mentre si ricorre alle regole disposte per i genitori separati/divorziati in caso di affidamento esclusivo.

Ne deriva che, nell’ipotesi di genitori non coniugati ma con affido congiunto dei figli, come nel caso di specie, la detrazione è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivamente di ammontare più elevato.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare 43/E/2008, par. 1.1, ha precisato che, nel caso di figlio a carico della madre, successivamente sposata con un soggetto diverso dal padre naturale del figlio, in assenza di un provvedimento per il riconoscimento, la detrazione spetta esclusivamente alla madre (anche se questa non può fruirne per incapienza dell’imposta).

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