CRISI D'IMPRESA

Crediti prededucibili e attivo fallimentare insufficiente

In molte occasioni, l’attivo fallimentare è di importo talmente esiguo da non riuscire a soddisfare totalmente i creditori prededucibili, o, addirittura, da non consentire il pagamento del compenso liquidato al curatore fallimentare. Sul punto si rende preliminarmente opportuno ricordare che possono essere considerati prededucibili, ai sensi dell’articolo 111 L.F., i crediti “così qualificati da una…

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L’accordo di moratoria ex articolo 182-septies L.F.

Il D.L. 83/2015, convertito con la L. 132/2015, ha introdotto l’articolo 182-septies L.F. che prevede sia una convenzione di moratoria temporanea dei crediti nei confronti di una o più banche o intermediari finanziari che un nuovo accordo di ristrutturazione del debito con intermediari finanziari, qualora vi siano debiti verso banche in misura non inferiore alla…

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Gli aspetti fiscali dell’esercizio provvisorio nel fallimento

In un precedente contributo, abbiamo approfondito i compiti che deve svolgere il curatore fallimentare laddove sia attivato l’esercizio provvisorio con la specifica finalità di valorizzare l’impresa in stato di insolvenza, al fine di promuoverne il trasferimento ad altro imprenditore mediante la negoziazione di un affitto ovvero la cessione dell’azienda stessa. A tal proposito si ricorda…

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L’esercizio provvisorio nel fallimento per valorizzare l’impresa

L’esercizio provvisorio nelle procedure fallimentari deve essere inteso come un mezzo di valorizzazione dell’impresa in stato di insolvenza, al fine di promuovere il trasferimento dell’azienda ad altro imprenditore mediante la negoziazione di un affitto ovvero la cessione; l’esercizio provvisorio può essere disposto dal giudice delegato dopo la sentenza dichiarativa di fallimento, nella fase che precede…

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La predisposizione del piano industriale per le imprese in crisi

Lo scorso dicembre, la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti ha emanato un documento, denominato “la predisposizione del piano industriale nell’ambito della crisi d’impresa: brevi note sui profili metodologici e sui prospetti informativi” che fornisce importanti indicazioni alle quali l’advisor finanziario dovrà fare riferimento nello svolgimento della propria attività professionale. Il documento in esame, pone in…

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Transazione fiscale nel concordato e negli accordi di ristrutturazione

La transazione fiscale di cui all’articolo 182-ter L.F., così come disciplinata fino allo scorso anno, prevedeva la possibilità di dilazionare, ovvero di stralciare parzialmente, alcuni debiti fiscali, ivi compresi i contributi previdenziali ed assistenziali; tuttavia, tale previsione trovava un’eccezione per quanto riguarda l’IVA (in virtù della possibile natura comunitaria di tale imposta) e le ritenute, per le quali…

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Gli approfondimenti del CNDCEC sulla crisi da sovraindebitamento

A seguito delle sempre più numerose proposte di accordo o di piani del consumatore, sono sorte molteplici questioni correlate alla modalità di presentazione dell’istanza di nomina del professionista facente funzioni di OCC; è infatti una domanda ricorrente se, anche a seguito della costituzione degli organismi di composizione da parte degli enti individuati dalla legge istitutiva…

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L’attestatore nella composizione negoziale della crisi

La continua rivisitazione degli istituti di composizione della crisi ha comportato un sempre maggior riconoscimento della centralità del ruolo del professionista attestatore ed ha chiarito, al contempo, alcuni dubbi interpretativi che avevano animato il dibattito sui nuovi istituti all’indomani della riforma della Legge Fallimentare. Ne è conseguita la qualificazione dell’attestatore come un professionista indipendente la…

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Il ruolo del Commissario Giudiziale nella fase prenotativa – III parte

In due precedenti contributi (“Il ruolo del commissario giudiziale nella fase prenotativa – II parte” e “Il ruolo del commissario giudiziale nella fase prenotativa”) abbiamo approfondito una parte delle indicazioni fornite nel documento predisposto lo scorso mese di giugno dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, per quanto attiene la fase di…

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Il programma di liquidazione redatto dal curatore fallimentare

Il curatore fallimentare, entro sessanta giorni dalla redazione dell’inventario, ed in ogni caso non oltre centottanta giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento, predispone un programma di liquidazione da sottoporre all’approvazione del comitato dei creditori, che costituisce l’atto di pianificazione ed indirizzo in ordine alle modalità ed ai termini previsti per la realizzazione dell’attivo fallimentare; si…

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