CONTABILITÀ

Rilevazione delle ritenute sui bonifici per ristrutturazioni edilizie

Con la legge di Bilancio per l’anno 2017 sono state prorogate: la detrazione Irpef del 50% in relazione agli interventi di recupero/ristrutturazione degli edifici esistenti, la detrazione Irpef/Ires del 65% relativa agli interventi di riqualificazione energetica, la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Sul tema le novità di maggior rilievo…

Continua a leggere...

La contabilizzazione dei costi Inail

Come è noto il prossimo 16 febbraio i datori di lavoro dovranno versare il premio Inail quale conguaglio a saldo del 2016, c.d. regolazione, e l’anticipo per l’anno 2017, c.d. rata. Si tratta della autoliquidazione con la quale il datore di lavoro comunica all’Inail le retribuzioni, corrisposte nel 2016, ai propri dipendenti e agli altri…

Continua a leggere...

Rilevazioni contabili per l’auto concessa in uso promiscuo al dipendente

Una delle scelte operabili dalle aziende è quella di concedere ad un proprio dipendente l’auto ad uso promiscuo. La promiscuità è individuata dalla C.M. 48/1998 ed è intesa come assegnazione del veicolo al dipendente, non necessariamente il medesimo, per la maggior parte del periodo di imposta ovverosia 184 giorni se si fa riferimento all’anno solare…

Continua a leggere...

La registrazione contabile degli F24 a zero

È noto che i crediti derivanti dalle dichiarazioni di carattere fiscale possono essere utilizzati in compensazione di debiti fiscali e/o contributivi. Tale facoltà è attribuita al contribuente a far data dal giorno successivo a quello in cui risulta chiuso il periodo di imposta cui si riferisce la dichiarazione da cui scaturiscono i crediti compensabili. Praticamente,…

Continua a leggere...

La contabilizzazione della riattribuzione delle ritenute

È noto che le ritenute d’acconto subite possono essere riattribuite dagli associati o soci agli studi associati o società di persone per compensare imposte e contributi. Si tratta di una possibilità molto interessante soprattutto per gli studi associati che spesso attribuiscono ritenute ai soci per importi superiori alla loro capienza, generando continui crediti verso l’Erario….

Continua a leggere...

Le corrette regole dell’ammortamento civilistico

Le fonti civilistiche a cui far riferimento per la determinazione delle quote di ammortamento dei beni d’impresa sono costituite, oltre che dal codice civile, dai principi contabili; diversamente, i coefficienti definiti dal D.M. 31/12/1988 hanno il solo compito di individuare il valore massimo di ammortamento fiscalmente deducibile. È quindi necessario ogni qual volta si necessiti…

Continua a leggere...

La contabilizzazione della rivalutazione dei beni d’impresa

La legge di Bilancio 2017 ripropone, ancora una volta, la possibilità di rivalutare i beni d’impresa iscritti in bilancio al 31 dicembre 2016. Secondo le indicazioni del legislatore, infatti, le società di capitali tenute alla redazione del bilancio secondo i principi contabili nazionali possono rivalutare i beni ammortizzabili, le partecipazioni e i terreni iscritti nel…

Continua a leggere...

Il reverse charge nei rapporti tra consorzi e consorziati

La legge di Stabilità 2016 ha esteso ai rapporti tra consorzi e consorziati l’obbligo di applicazione del meccanismo del reverse charge qualora i consorzi siano aggiudicatari di commesse promosse da enti pubblici verso i quali dovranno emettere fatture in split payment. La ratio della norma attiene alla necessità di salvaguardare l’aspetto finanziario del consorzio che,…

Continua a leggere...

La contabilizzazione delle provvigioni degli agenti

In un precedente contributo è stato ricordato come entro il prossimo 31 dicembre gli agenti e i rappresentanti di commercio dovranno presentare al proprio committente o casa mandante, al fine di usufruire della ritenuta in misura ridotta, la dichiarazione di avvalersi nella propria opera di dipendenti o terzi. Secondo il disposto dell’articolo 25-bis del D.P.R. 600/1973,…

Continua a leggere...

Aspetti contabili della vendita con riservato dominio

L’articolo 1523 e seguenti cod. civ. disciplinano la vendita con patto di riservato dominio. Si tratta di un contratto di vendita a rate con riserva di proprietà, con il quale il compratore acquista la proprietà del bene solo con il pagamento dell’ultima rata del prezzo pattuito, tuttavia, egli assume da subito la disponibilità del bene…

Continua a leggere...