REDDITO IMPRESA E IRAP

Regime per cassa: da evitare salti d’imposta o doppie tassazioni

In sede di prima applicazione del regime per cassa è fondamentale intercettare i componenti di reddito la cui competenza economica risulta sfasata rispetto alla relativa manifestazione finanziaria al fine di evitare possibili salti o duplicazioni d’imposta. Evidentemente il riferimento è a quei componenti positivi e negativi che, con l’ingresso nel rinnovato regime dedicato alle imprese…

Continua a leggere...

Reddito soggetti Ires e principio di derivazione rafforzata

Di recente l’articolo 13-bis del D.L. 244/2016, intervenendo sull’articolo 83 del Tuir, ha esteso le modalità di determinazione del reddito previste per i soggetti IAS/IFRS anche alle imprese che redigono il bilancio sulla base dei nuovi principi contabili nazionali redatti dall’OIC, ad eccezione delle micro imprese. Con la modifica dell’articolo 83, comma 1, del Tuir,…

Continua a leggere...

Il Fisco chiarisce le opzioni nel nuovo regime per cassa

Il regime per cassa rappresenta il regime naturale delle imprese minori, tuttavia, i soggetti che rientrano anche nei parametri per applicare il regime forfettario, per accedere al nuovo regime, devono esprimere una specifica opzione. È uno degli interessanti chiarimenti contenuti nella circolare AdE 11/E di ieri che risolve alcuni dubbi interpretativi sulla determinazione della base…

Continua a leggere...

Regime per cassa: rimanenze finali senza impatto sulle comodo

Il componente negativo derivante dalla deduzione integrale, nel primo periodo di applicazione del regime per cassa, delle rimanenze finali dell’esercizio precedente non è mai rilevante ai fini dell’applicazione della disciplina delle società di comodo. È questo uno dei principali chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 11/E di ieri. Tra le novità di carattere fiscale…

Continua a leggere...

La deducibilità degli interessi passivi per le società immobiliari

Per i soggetti Ires, le regole di deduzione degli interessi passivi sono fissate dall’articolo 96 del Tuir, che, a partire dal 2008, ha sostituito la precedente disciplina (thin capitalization, pro rata patrimoniale e pro rata generale). Nello specifico, il citato articolo 96 prevede per i soggetti Ires quanto segue: gli interessi passivi e gli oneri…

Continua a leggere...

Deducibilità degli interessi passivi: nuovo ROL per il 2016

L’articolo 96, comma 1 del Tuir dispone che, per i soggetti Ires che svolgono attività industriale o commerciale, l’ammontare degli interessi passivi che eccede in ciascun periodo di imposta quello degli interessi attivi è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL). Il successivo comma 2, come modificato dal decreto…

Continua a leggere...

Derivazione rafforzata e competenza da trattare con le pinze

L’anno 2016 resterà nella memoria dei professionisti come primo banco di prova delle nuove regole sui bilanci e del legame, non sempre intuibile, tra utile di bilancio ed imponibile fiscale. Tra i molti aspetti degni di nota, va qui segnalato che il documento OIC 29 indica una nuova modalità di gestione della correzione degli errori:…

Continua a leggere...

Micro-imprese fuori dalla derivazione rafforzata

Le società che presentano i parametri per la compilazione del nuovo bilancio di cui all’articolo 2435-ter codice civile sono escluse dall’applicazione del principio di derivazione rafforzata che governa la determinazione del reddito imponibile ai fini Ires dopo le modifiche introdotte dall’articolo 13-bis del D.L. 244/2016 all’articolo 83 del Tuir. Come noto, il D.Lgs. 139/2015 ha…

Continua a leggere...

Irap con derivazione rafforzata “parziale”

Il principio di derivazione rafforzata introdotto dall’articolo 13-bis del D.L. 244/2016 non impatta nella determinazione della base imponibile Irap a seguito dell’eliminazione dell’area straordinaria del conto economico. Come noto, tra le diverse novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015 in materia di bilancio di esercizio, vi è l’eliminazione dell’area straordinaria del conto economico, con conseguente necessità di…

Continua a leggere...

Sale and lease back: plusvalenza tassabile per competenza

Il “sale and lease back” rappresenta un contratto atipico con causa finanziaria con il quale un soggetto cede un bene ad una società di leasing al fine di riottenerlo in locazione finanziaria; l’obiettivo di tale operazione è permettere all’impresa di ottenere liquidità senza privarsi, di fatto, della disponibilità del bene ceduto che può continuare ad…

Continua a leggere...