FISCALITÀ INTERNAZIONALE

La Cassazione si esprime sul tema del beneficiario effettivo

Il treaty shopping rappresenta un’insidiosa forma di abuso transnazionale attuata attraverso l’indebito utilizzo delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sul reddito. Lo strumento di contrasto a tale fenomeno è contenuto nei trattati medesimi ed è costituito dalla cosiddetta clausola del beneficiario effettivo (c.d. beneficial owner). L’assenza di una sua univoca definizione, tuttavia, ha spesso…

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L’interpello sui nuovi investimenti chiarisce i presupposti della S.O.

Con la risoluzione n. 4/E di ieri l’Agenzia delle Entrate rende pubblica la propria posizione interpretativa resa in risposta al primo interpello sui nuovi investimenti. Al riguardo, si ricorda che l’interpello sui nuovi investimenti è stato introdotto dall’articolo 2 del cd. decreto internazionalizzazione. La sua funzione è quella di fornire una consulenza tributaria alle imprese…

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Direttiva Madre-Figlia e Convenzione contro le doppie imposizioni

In tema di distribuzione di dividendi, la Direttiva Madre – Figlia (Direttiva n. 90/435/Cee) è stata recepita nell’ordinamento italiano con il D.Lgs. 136/1993 mediante l’introduzione dell’articolo 27-bis nel D.P.R. 600/1973, oggetto poi di successive modifiche, l’ultima delle quali avvenuta con la L. 122/2016 volta al recepimento della Direttiva UE 2015/121 ed a rimediare alla procedura…

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Il punto di Assonime sui temi fiscali delle imprese multinazionali

Con la pubblicazione del documento Note e Studi n. 17/2016, Assonime fornisce un utile e significativo contributo riguardo diversi temi di grande attualità per le imprese multinazionali operanti in Italia, sia in merito ad argomenti di carattere societario, sia di contenuto fiscale. Il gruppo di lavoro che ha contribuito alla formulazione di questo documento di…

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Conversione dei saldi in valuta delle stabili organizzazioni

Il D.L. 193/2016, nella “versione” convertita nella L. 225/2016, contiene un aggiornamento della disposizione relativa alla rilevanza fiscale della conversione dei saldi in valuta delle stabili organizzazioni estere di imprese italiane non ubicate in Paesi dell’area Euro. La norma vigente sino a tutto il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016, contenuta al secondo…

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Il regime tributario dei neo domiciliati approda anche in Italia

Il D.D.L. di Bilancio 2017 prevede l’introduzione, nell’articolo 24-bis del TUIR, di un regime opzionale di vantaggio per le persone fisiche cd. neo domiciliate evocando regimi esteri quali ad esempio quello di resident non domiciled vigente in UK, Malta, Portogallo, Jamaica (tali regimi assoggettano a tassazione solo il reddito di fonte interna mentre quello di…

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La stabile organizzazione è trasformabile in una società di capitali?

È possibile per un soggetto non residente che possiede in Italia una propria stabile organizzazione trasformarla, ex articolo 2498 e seguenti, cod. civ., ed ex articolo 170 del Tuir, in una società di capitali di diritto italiano? La risposta, sotto il profilo civilistico e fiscale, è negativa: la stabile organizzazione non può essere “trasformata” in…

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Riporto delle perdite nella fusione con la stabile organizzazione

Il fondo di dotazione della stabile organizzazione rappresenta l’ammontare delle risorse, talora indicate in modo atecnico come il “capitale”, di cui la stabile organizzazione viene dotata dalla sua casa madre per svolgere l’attività a cui è preposta, e quindi per espletare le proprie funzioni e sostenere i rischi a cui è esposta. A seguito delle…

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La stabile organizzazione “consolidante” di una fiscal unit

Il D.Lgs. 147/2015 (il cd. “decreto internazionalizzazione”), all’articolo 6, ha introdotto rilevanti cambiamenti nella disciplina del consolidato fiscale mediante diverse modifiche apportate agli articoli 117 e 120 del Tuir. Alcuni di questi cambiamenti interessano in modo significativo anche la posizione della stabile organizzazione in Italia di soggetti esteri. Occorre dapprima ricordare che nell’assetto normativo in…

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In dubbio l’Irap per i “vecchi” accertamenti sul transfer pricing

La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 3827 del 28 giugno 2016, ha affermato che gli accertamenti emessi dall’Agenzia delle Entrate prima dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2014, aventi per oggetto rilievi in materia di transfer pricing, non hanno rilevanza ai fini Irap. Analoga conclusione era già stata in precedenza affermata…

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