FISCO E PATRIMONIO

Il modello F24 con il canale “sbagliato” costa 250 euro

Il D.L. 193/2016, con una modifica introdotta in sede di conversione, ha, come è noto, eliminato l’obbligo di ricorrere al canale telematico per la presentazione dei modelli di pagamento con un saldo superiore a 1.000 euro da parte delle persone fisiche non titolari di partita Iva: se quindi devono versare imposte senza utilizzare crediti in…

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Efficienza energetica e immobili: le novità della legge di Stabilità 2017

Con la Legge 232/2016, pubblicata sulla G.U. n. 297/2016 (cd. “legge di Stabilità 2017”), sono state prorogate le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di efficientamento energetico relativi agli immobili e, in alcuni casi, sono state introdotte – sempre in ambito energetico – alcune vere e proprie nuove detrazioni. Vediamo nel dettaglio di cosa si…

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Ultimi adempimenti per Intra acquisti e operazioni con San Marino

Entro il prossimo 25 gennaio i soggetti passivi Iva saranno tenuti alla presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat (modello Intra-2), concernenti gli acquisti Intra-Ue di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato UE, riferiti al quarto trimestre ovvero al mese di dicembre dell’anno 2016. Ciò è stato confermato anche…

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L’interpello sull’aliquota Iva agevolata nelle operazioni con le ONLUS

Con la risoluzione n. 8/E di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la propria posizione interpretativa in merito all’applicabilità dell’aliquota IVA agevolata del 10% ai contratti di fornitura di energia elettrica “ad uso domestico” ai sensi del n. 103 della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 633/1972. La fattispecie analizzata riguarda il contratto di…

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La Cassazione si esprime sul tema del beneficiario effettivo

Il treaty shopping rappresenta un’insidiosa forma di abuso transnazionale attuata attraverso l’indebito utilizzo delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sul reddito. Lo strumento di contrasto a tale fenomeno è contenuto nei trattati medesimi ed è costituito dalla cosiddetta clausola del beneficiario effettivo (c.d. beneficial owner). L’assenza di una sua univoca definizione, tuttavia, ha spesso…

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Cosa succede quando si esce dall’IRI …

Potrebbe sembrare prematuro preoccuparsi della fuoriuscita dal regime opzionale dell’IRI quando vi sono alcuni dubbi circa il suo meccanismo di funzionamento e dobbiamo “pesarne” la convenienza per ciascuno dei nostri clienti, ma la questione è rilevante e soprattutto non adeguatamente disciplinata dal legislatore. L’articolo 55-bis del Tuir si limita infatti a prevedere che cosa accade…

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La bozza del modello Irap 2017

La bozza del modello Irap 2017, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 29 dicembre scorso, presenta in sintesi le seguenti novità rispetto al modello dell’anno precedente. Dichiarazione integrativa a favore Nella sezione “Tipo di dichiarazione” del frontespizio è stata eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore” a seguito delle modifiche apportate dall’articolo 5 del…

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Domanda per il credito web agricolo da presentare entro febbraio

Ultima possibilità, salvo proroghe al momento non previste, per poter fruire del credito d’imposta, istituito con l’articolo 3, comma 2, D.L. 91/2014, convertito con modifiche con Legge 116/2014, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche; infatti, il credito è stato previsto per il triennio 2014-2016 e la relativa domanda di accesso deve essere inviata…

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Come determina il reddito d’impresa la Srl che adotta l’IRI?

Come noto, la legge di Stabilità 2017 ha inserito nell’articolo 55-bis del TUIR un regime opzionale che si concretizza nell’applicazione dell’IRI, la nuova imposta sul reddito d’impresa. I destinatari “principali” di questo nuovo meccanismo impositivo sono i soggetti IRPEF che producono reddito d’impresa, vale a dire imprenditori individuali, società in nome collettivo e in accomandita…

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L’interpello sui nuovi investimenti chiarisce i presupposti della S.O.

Con la risoluzione n. 4/E di ieri l’Agenzia delle Entrate rende pubblica la propria posizione interpretativa resa in risposta al primo interpello sui nuovi investimenti. Al riguardo, si ricorda che l’interpello sui nuovi investimenti è stato introdotto dall’articolo 2 del cd. decreto internazionalizzazione. La sua funzione è quella di fornire una consulenza tributaria alle imprese…

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