ISTITUTI DEFLATTIVI

Voluntary bis con ambito temporale “elastico”

In attesa che il D.L. 193/2016 venga definitivamente approvato e dopo il voto di fiducia posto dalla Camera, possono formularsi le prime considerazioni con riferimento agli anni di imposta oggetto della voluntary–bis. Le violazioni sanabili grazie alla riapertura dei termini sono quelle commesse entro il 30 settembre 2016 e dunque devono essere regolarizzati i periodi…

Continua a leggere...

Le cause ostative alla voluntary si eliminano con il ravvedimento

La riapertura della nuova voluntary disclosure precede una campagna di persuasione dei contribuenti prevalentemente fondata sugli accordi e convenzioni internazionali stipulati con i paesi “irriducibili”. Da ultimo abbiamo assistito alle operazioni denominate Panama Papers (un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali) e Torre d’Avorio (analisi di operazioni bancarie intrattenute da 30.000 soggetti…

Continua a leggere...

La rottamazione delle cartelle di pagamento

Con la gazzetta Ufficiale n. 249 del 24.10.2016 ha trovato ufficialità il D.L. 193/2016 che, tra le diverse misure di carattere fiscale, contiene anche la nuova “rottamazione delle cartelle di pagamento”. Sotto il profilo normativo tale previsione trova collocazione all’articolo 6 del decreto, secondo cui “Relativamente ai carichi inclusi in ruoli, affidati agli agenti della…

Continua a leggere...

Voluntary-bis con più responsabilità per il professionista

Nella voluntary–bis riaperta a partire dallo scorso 24 ottobre dall’articolo 7 del D.L. 193/2016 spicca in modo ancora più evidente rispetto alla precedente edizione la delicatezza del ruolo del professionista. Sotto il profilo amministrativo ciò deriva dal fatto che le somme dovute a seguito della presentazione delle istanze (da effettuare entro il 31 luglio 2017…

Continua a leggere...

Agenzia sempre più “amica” dei contribuenti

L’Agenzia delle entrate, con un sms inviato sul telefono cellulare, potrà informare i contribuenti, in via del tutto personale, che, ad esempio, non risulta recapitata una comunicazione inviata via raccomandata, o che sono state accreditate delle somme chieste a rimborso, ovvero che mancano pochi giorni alla scadenza di un pagamento. Si tratta di un servizio,…

Continua a leggere...

Altre 156.000 lettere in arrivo

L’Agenzia delle entrate, con il comunicato stampa del 26 ottobre, promuove, ancora una volta, l’attività di compliance, tesa ad aumentare il dialogo e diminuire i controlli nei confronti dei contribuenti. In particolare, l’Amministrazione finanziaria aspira a: entrare in comunicazione collaborativa con i contribuenti, al fine di sanare la propria situazione usufruendo delle sanzioni ridotte previste…

Continua a leggere...

L’Agenzia ufficializza la riapertura dei termini della voluntary

L’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa di ieri annuncia la riapertura dei termini di accesso alla procedura di collaborazione volontaria a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 ottobre del D.L. 193/2016. Per effetto della riapertura, potranno essere inviate fino al 31 luglio 2017 le domande per regolarizzare le violazioni commesse entro…

Continua a leggere...

L’attività di compliance dell’Agenzia continua

L’Agenzia delle entrate, con la circolare 42/E/2016, ha reso noto che l’attività di promozione della compliance sta proseguendo anche nell’anno 2016. In particolare, al fine di stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, nel presente anno sono state inviate circa 266.000 comunicazioni, riguardanti diverse tipologie reddituali, quali: redditi da…

Continua a leggere...

Ravvedimento operoso in più tranches

La recente circolare dell’Agenzia delle Entrate 42/E/2016 offre un importante spunto per approfondire il tema del ravvedimento “parziale” del quantum dovuto: il ravvedimento frazionato delle violazioni con “contestuale” versamento, oltre al tributo, della sanzione e degli interessi legali nei termini normativamente previsti. Già con la risoluzione 67/E/2011 l’Amministrazione finanziaria aveva avuto modo di chiarire che…

Continua a leggere...

L’Agenzia “inciampa” sulla dichiarazione tardiva

La dichiarazione tardiva è soggetta alla sanzione di 250 euro superiore, quindi, a quella base di 150 euro prevista per l’ipotesi di dichiarazione omessa – senza imposte dovute – inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva. È una delle precisazioni contenute nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 42/E di ieri, secondo cui, paradossalmente,…

Continua a leggere...