CONTENZIOSO

La Cassazione torna ad esprimersi sul tema dell’abuso del diritto

Con la sentenza n. 2054 del 27 gennaio 2017, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, è stata chiamata nuovamente a pronunciarsi in tema di abuso del diritto. Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso avverso una sentenza emessa dalla Commissione Tributaria di II grado di Bolzano, che aveva confermato un provvedimento emesso…

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No all’obbligo di comunicazione dell’esito dei controlli automatici

Ai sensi dell’articolo 6, comma 5, L. 212/2000, prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti dalla dichiarazione, l’Amministrazione finanziaria deve invitare il contribuente a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta….

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Mancata attestazione di conformità non sempre causa di inammissibilità

La mancata attestazione di conformità non integra ex se un vizio di inammissibilità dell’atto difensivo, dovendo le previsioni di inammissibilità di cui agli articoli 18 e 22 D.Lgs. 546/1992 essere interpretate in senso restrittivo, limitandone il campo di operatività ai soli casi nei quali il rigore estremo è davvero giustificato. È questo il principio sancito…

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Incombe sul contribuente la prova dell’inerenza della spesa

In tema di imposte sui redditi ed Iva, l’inerenza esige la sua concreta strumentalità all’impresa, sicché il contribuente assolve il relativo onere probatorio, che su di lui incombe, con la sola prova di funzionalità agli obiettivi d’impresa. È questo il principio sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 20 gennaio 2017, n. 1544. La…

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Contraddittorio preventivo anche per l’ipoteca esattoriale

L’ipoteca esattoriale iscritta sui beni immobili del contribuente è nulla per omessa attivazione del contraddittorio endoprocedimentale, qualora l’Agente della riscossione non notifichi, prima di procedere alla predetta iscrizione, una comunicazione contenente l’avviso che entro il termine di 30 giorni il contribuente può presentare osservazioni ed effettuare il pagamento. È questo il principio sancito dalla Corte…

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Il principio di antieconomicità non è applicabile all’accertamento Iva

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2875/2017, intervenendo in tema di accertamento Iva, ha statuito che il diritto alla detrazione può essere negato solo se sia dimostrato dall’Amministrazione finanziaria, alla luce di elementi oggettivi, che è invocato dall’imprenditore fraudolentemente o abusivamente; inoltre il principio di antieconomicità, ammesso per le imposte dirette, non lo…

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Spetta all’Amministrazione finanziaria produrre in giudizio il PVC

In presenza di un avviso di accertamento che richiami espressamente elementi di indagine ricavati da verifiche operate dalla Guardia di Finanza ed a fronte delle contestazioni mosse dal contribuente circa l’attendibilità dei relativi esiti, l’onere di dimostrare la legittimità della pretesa fiscale ricade in capo all’Amministrazione finanziaria e non può prescindere dalla produzione in giudizio…

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Anche un breve ritardo nel versamento delle imposte danneggia l’Erario

Con la recentissima sentenza n. 4960 del 27 febbraio 2017 la Corte di Cassazione ha statuito che il ritardo nel versamento del tributo, anche se limitato a pochi giorni, comporta sempre un danno per l’Erario con conseguente legittima applicazione della relativa sanzione. Nella vicenda oggetto della pronuncia della Suprema Corte, una società aveva effettuato il…

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La richiesta di rateizzazione non equivale ad acquiescenza

Con la recente sentenza n. 3347 depositata in data 08 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla rateizzazione richiesta dal contribuente sulla cartella di pagamento come ipotesi di rinuncia all’impugnazione. In particolare, l’oggetto della controversia riguardava la notifica di una cartella di pagamento emessa…

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Unitarietà dell’accertamento e litisconsorzio necessario

Con la sentenza n. 21288 del 20 ottobre 2016, la Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha analizzato il tema del ricorso proposto avverso un avviso di rettifica concernente le dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir e ha statuito che il ricorso proposto anche da…

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