ACCERTAMENTO

L’accertamento induttivo puro del reddito d’impresa

L’accertamento induttivo puro del reddito d’impresa è disciplinato dall’articolo 39, comma 2, D.P.R. 600/1973, il quale prescrive, ai fini della sua applicabilità, la sussistenza di condizioni tassative, al fine di bilanciare la potenziale pregnante lesività dei diritti del contribuente. In particolare, la norma succitata prevede che l’Amministrazione finanziaria possa determinare il reddito d’impresa in via…

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Raddoppio dei termini da abolire per gli ex paradisi fiscali

Lo scenario internazionale in tema di cooperazione fiscale tra Stati è in continua evoluzione; sempre più Paesi, storicamente non collaborativi, sottoscrivono accordi finalizzati allo scambio di informazioni bancarie, vedasi tra gli ultimi, l’accordo tra Italia e Bermuda entrato in vigore nell’aprile 2017. Tra le conseguenze dell’apertura di Stati un tempo non collaborativi dovrebbe esservi anche…

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Il deposito doganale come strumento di pianificazione fiscale

Il deposito doganale può essere definito, ai sensi degli articoli 237 ss. Reg. UE 952/2013 (CDU), come quel regime doganale economico e sospensivo mediante il quale le merci non unionali possono essere immagazzinate in luoghi appositamente autorizzati senza essere assoggettate: al pagamento dei diritti doganali; all’applicazione di misure di politica commerciale, quali i dazi antidumping…

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Legittimo l’integrativo fondato sulla presunzione di utili extracontabili

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la presunzione di distribuzione di utili extracontabili costituisce un elemento sopravvenuto che legittima l’integrazione o la modificazione in aumento dell’avviso di accertamento mediante notificazione di nuovi avvisi, dovendosi limitare il contenuto preclusivo dell’articolo 43, comma 3, D.P.R. 600/1973 al solo divieto di fondare l’accertamento integrativo sulla mera…

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Un tempo ancora indefinito per l’accertamento

Si è molto discusso della annosa questione del raddoppio dei termini per l’accertamento, soprattutto con riferimento ai presupposti che la legge esige per la sua operatività. Due questioni “laterali” sono state molto meno gettonate, ma non per questo assumono scarsa rilevanza: si tratta in particolare di riflettere se il raddoppio dei termini operi o meno…

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Contraddittorio preventivo: ancora incerto l’ambito di applicazione

Continua ad esserci incertezza in materia di obbligo al contraddittorio preventivo a seguito dei controlli fiscali realizzati in ufficio dai verificatori: la Corte Costituzionale, infatti, non ha aiutato a chiarire la questione, dichiarando inammissibile, con tre distinte ordinanze, la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Commissione tributaria regionale della Toscana, dalla Commissione tributaria provinciale di…

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Requisiti dell’accertamento analitico induttivo

Nell’ambito degli accertamenti indirizzati ai soggetti i cui redditi sono determinati in base alle scritture contabili, l’articolo 39, comma 1, lettera d) del D.P.R. 600/1973 individua un metodo di accertamento cd. analitico-induttivo. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Dottryna, nella sezione “Accertamento”, una apposita Scheda di studio. Il…

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Le effettive esigenze di indagine presso la sede del contribuente

Con la Legge 212/2000, recante disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente, il legislatore ha introdotto precise regole da osservare nel corso dei controlli fiscali. Nello specifico, si è reso necessario individuare i diritti e le garanzie del contribuente sottoposto a verifica fiscale, con lo scopo di migliorare i rapporti con il Fisco,…

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Presupposti applicativi dell’accertamento induttivo

Un accertamento è qualificabile come induttivo puro quando la rettifica del reddito d’impresa (o di lavoro autonomo) prescinde dalle risultanze contabili a causa della gravità, numerosità e ripetitività delle omissioni e delle false/inesatte indicazioni ivi riscontrate, ovvero delle irregolarità formali rilevate nei registri e nelle altre scritture contabili obbligatorie. Al fine di approfondire i diversi…

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Un tempo indefinito per l’accertamento

C’era una volta l’articolo 43 D.P.R. 600/1973. Con riferimento alle imposte dirette, la norma prevedeva che il contribuente dovesse essere accertato entro la fine del quinto anno successivo da quello in cui era stata prodotta la dichiarazione; un anno in più se la dichiarazione era stata omessa. Non era così la previsione Iva: in quest’ultimo…

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