Maurizio Tozzi

Ultimi articoli a cura di: Maurizio Tozzi
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Stop al redditometro se il contribuente prova l’inesistenza del reddito

La Corte di Cassazione interviene in rapida successione in materia di redditometro, esaltando le possibilità difensive finalizzate a dimostrare che il reddito contestato non esiste o esiste in misura minore. Invero è noto che il redditometro, sia nella vecchia che nella nuova versione, poggia molto sulle manifestazioni di spesa del contribuente, ma è altrettanto noto…

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stop1

Recuperi bancari stoppati da vincite e dichiarazioni sostitutive

Nel mentre che il legislatore, con una norma fortemente criticabile sul piano tecnico, ha provato a mettere qualche freno all’uso indiscriminato delle indagini finanziarie, prevedendo in materia di redditi d’impresa che determinati prelievi (non oltre mille euro al giorno e comunque entro il limite di 5 mila euro) non siano contestabili, sopraggiunge una interessante ordinanza…

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Accertamenti sui prelievi: la nuova norma non si applica per il passato

L’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2017 ha affrontato tra l’altro la tematica delle modifiche apportate alle indagini finanziarie, dando però risposte sin troppo scontate (dovendosi comunque sottolineare che le domande lo erano altrettanto). Il D.L. 193/2016 è intervenuto in materia di presunzioni derivanti dalle risultanze di un accertamento bancario, stabilendo che: in riferimento…

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professionista2

Monitoraggio e voluntary: chi ha pagato le sanzioni guarda al rimborso

Il Fisco italiano non si smentisce e ad ogni occasione valida ribadisce il noto motto “chi tardi arriva meglio alloggia”, tradotto in termini pratici con l’altrettanto nota massima che a pagare (e a fare gli adempimenti) c’è sempre tempo, posto che è abitudine del bel paese introdurre norme di sanatoria di vario tipo. In questi…

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dubbio

IRI con il rebus prelievi

Il tema dei prelievi nel nuovo meccanismo IRI è destinato a suscitare non poche polemiche, rispetto alle quali solo l’intervento interpretativo da parte dell’Amministrazione finanziaria potrà dettare (o almeno cercare di dettare) le linee guida da seguire. Il problema sorge in riferimento al secondo periodo del comma 1 del nuovo articolo 55-bis del Tuir, secondo…

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Prelievi: norma nuova, problemi vecchi

Mediante l’articolo 7-quater del D.L. 193/2016, il legislatore ha effettuato due interventi nell’articolo 32 del D.P.R. 600/1973, concernente le indagini finanziarie, da un lato, eliminando la parola “compensi”, in aderenza a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 228 del 2014, secondo cui l’applicabilità della presunzione accertativa in riferimento ai prelievi non è applicabile…

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Amministratore: stop a compensi spropositati

In un precedente articolo si è data evidenza come la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24379, depositata il 30 novembre 2016, si sia espressa sul tema delicato dei compensi corrisposti all’amministratore, giungendo a conclusioni molto significative soprattutto per limitare le varie interpretazioni che spesso si spingono anche a giustificare decisioni che sembrano, a volte…

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Incognita rottamazione per le liti in corso

La rottamazione dei ruoli sembra ormai aver assunto il suo assetto definitivo e attende solo di entrare nella fase operativa. La norma conduce ad una definizione agevolata, aperta a qualsiasi contribuente sia persona fisica che giuridica, di tutti i ruoli affidati all’Agente della riscossione (dunque rileva l’effettiva consegna ad Equitalia e non la data di…

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stop1

Accertamento fiscale: la scusa della prostituzione non regge

Spesso nell’ambito di ricorsi fiscali dedicati alla gestione dei controlli e soprattutto di quelli in materia di indagini finanziarie, si incontra, come opposizione difensiva, l’affermazione che l’introito ricevuto derivi dal mestiere più antico del mondo. Al riguardo bisogna fare una necessaria differenziazione iniziale: ormai siamo innanzi a situazioni di accertamenti reali nei confronti di prostitute,…

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giudice1-1

Usufruttuari: via libera alla detrazione degli interessi sui mutui

Che le circolari dell’Amministrazione finanziaria non fossero vincolanti è cosa risaputa da tempo. Altrettanto noto è però che gli uffici periferici si attengono strettamente ai chiarimenti centrali, spesso generando contrasto con i contribuenti. La situazione diventa poi particolarmente “pesante” nel mondo degli oneri deducibili e detraibili, laddove la combinazione “scarsa rilevanza degli eventuali recuperi” e…

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documenti1

Controlli del centro operativo: adesione “fai da te”

Il sistema tributario italiano è senza dubbio bizzarro, come bizzarri sono tutti i relativi protagonisti, ossia legislatore, contribuenti, consulenti, funzionari e giudici tributari. Sia sufficiente considerare la particolarità degli eventi collegati ad ogni singola disposizione. A livello interpretativo si esprime il soggetto (Agenzia delle Entrate), che poi effettua i controlli (e dunque qualche dubbio potrebbe…

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stop1

La difesa “sostanziale” blocca gli studi di settore

L’argomento “studio di settore” continua a tenere banco, sia in sede di accertamento, sia soprattutto in diverse decisioni della Corte di Cassazione. Deve dirsi che quanto al primo aspetto è stato ormai preannunciato l’utilizzo dello strumento nella direzione della “compliance” e, aggiungiamo, della selezione di coloro che nonostante i ripetuti “inviti” continuano a non adeguare…

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Indagini finanziarie: caos sui versamenti dei professionisti

Il tema delicato delle indagini finanziarie ha visto, con particolare riguardo al mondo professionale, delle prese di posizione controverse da parte della giurisprudenza della Corte di Cassazione, che probabilmente renderanno necessaria una valutazione delle Sezioni Unite. Senza voler tediare, attesa l’ampia conoscenza del tema, è noto che ai fini accertativi in relazione ad un conto…

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giudice1-1

Accertamento basato su file rinvenuti presso altri soggetti

La Corte di Cassazione con la sentenza 17420 depositata il 30 agosto 2016, si è espressa sul delicato tema del ritrovamento di documentazione extracontabile presso un soggetto terzo, con conseguente accertamento in capo al contribuente. Nel caso esaminato, a seguito di accesso presso un terzo, erano stati rinvenuti anche dei file informatici che evidenziavano gli…

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giudice-1

Redditometro: serve la disponibilità dei redditi

La Corte di Cassazione nello scorso luglio è intervenuta con tre ordinanze successive in materia di redditometro, confermando ripetutamente quale sia la modalità difensiva preferita a fronte di tale tipologia di accertamento. Sul piano procedurale è noto che: le segnalazioni che conducono alla selezione del contribuente (spese per beni e servizi o comunque incrementi patrimoniali)…

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Non congruità agli studi di settore: cosa fare

Nei periodi dichiarativi aleggia costante la preoccupazione della eventuale mancata congruità agli studi di settore. Senza spendere troppe parole circa l’evoluzione giurisprudenziale registrata su tale strumento accertativo, si ritiene anzitutto doveroso sottolineare che ormai “Gerico” ha assunto un ruolo statistico e di “supporto” all’attività di selezione dei soggetti meritevoli di maggiori controlli. È evidente, infatti,…

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computer

Voluntary “fonte” per i futuri controlli

La procedura di collaborazione volontaria attualmente in fase di liquidazione rappresenterà un importante trampolino di lancio per la prossima attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria. Lo evidenzia la circolare n. 16 del 2016, che sottolinea la necessità, da parte dei funzionari incaricati, di effettuare un’attività di raccolta digitale dei principali dati e delle informazioni contenuti nelle…

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dubbio1

Voluntary: prima della nuova edizione meglio chiarire le incertezze

Il preannunciato arrivo della nuova edizione della voluntary disclosure potrebbe rappresentare l’occasione di rimediare anche ai molteplici equivoci che sono sorti (e stanno sorgendo ancora) in sede di liquidazione delle pratiche prodotte. Il primo evidente elemento di difformità riguarda il grado di conoscenza, da parte del personale incaricato, della problematica di cui si discute. La…

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estero

Le interposizioni e i titolari effettivi nel quadro RW

La compilazione del quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale “nasconde” delle particolarità che devono essere ben chiare onde evitare dimenticanze che poi potrebbero rivelarsi onerose in termini sanzionatori. Il primo aspetto, emerso anche in sede di voluntary disclosure, riguarda i soggetti non residenti che detengono parzialmente o comunque sono collegati agli investimenti esteri monitorati…

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Il quadro RW tra monitoraggio e patrimoniali

La detenzione di capitali all’estero obbliga, in diverse circostanze, a procedere al c.d. “monitoraggio” da espletare, ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Legge 28 giugno 1990, n. 167, mediante la compilazione dello specifico quadro RW della dichiarazione dei redditi. La compilazione di detto prospetto ha subito rilevanti modifiche a decorrere da Unico 2014, la prima…

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dubbio

Questionario: se non puntuale nessuno stop alla documentazione

Nel corso di controlli e ispezioni, gli organi verificatori chiedono al contribuente di produrre la documentazione fiscale utile per i riscontri del caso, spesso avvalendosi dell’invio di uno specifico questionario. Questa richiesta è solitamente circostanziata e confida nella completa reciprocità e buona fede da parte del contribuente in sede di risposta, prevedendo al contempo una…

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documenti-1

Principio di inerenza e onere probatorio

All’avvicinarsi degli adempimenti dichiarativi, in sede di redazione del bilancio si pone il problema dell’idonea valutazione dei componenti negativi redditualmente rilevanti, altrimenti dovendosi procedere ad opportune variazioni in aumento in sede di dichiarazione. L’art. 109 comma 5 del TUIR subordina la deduzione dei componenti negativi all’inerenza degli stessi all’attività dell’impresa: “le spese e gli altri…

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semaforo-rosso

False fatture: non è sufficiente dimostrare l’avvenuto pagamento

La sentenza n. 4335 del 4 marzo 2016 emessa dalla Corte di Cassazione torna sul delicato tema dell’utilizzo delle false fatture, analizzando soprattutto il relativo onere probatorio e ribadendo che sul fronte difensivo non è certamente sufficiente la mera dimostrazione dell’avvenuto pagamento della prestazione fatturata. Alla luce della giurisprudenza dominante può dirsi configurata un’operazione inesistente…

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mondo1

Patrimoni esteri alla prova di Unico e delle integrative

La detenzione dei capitali all’estero negli ultimi anni ha sempre destato “allarme” nell’ottica della dichiarazione dei redditi con specifico riguardo alla compilazione del quadro RW e al pagamento delle relative patrimoniali. Minore attenzione è invece stata posta alle problematiche reddituali, spesso ignorando il principio di attrazione di tutti i redditi ovunque realizzati da contribuenti residenti…

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Sanzioni ridotte con la conciliazione in appello

L’istituto della conciliazione giudiziale è stato notevolmente rafforzato dal legislatore, allo scopo preciso di incentivare il ricorso alle modalità deflattive del contenzioso tributario. In tale direzione, due sono stati gli interventi significativi effettuati, di grande innovazione rispetto al passato: in primo luogo, la conciliazione è praticabile anche in relazione a contenziosi che sono stati oggetto…

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Definizioni delle liti con modalità di rateazione uniformi

Con i classici incontri di fine gennaio con la stampa specializzata l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi importanti chiarimenti sulle numerose novità che hanno caratterizzato la scorsa estate e la manovra di stabilità per il 2016. Uno degli aspetti più interessanti è rappresentato dalle nuove modalità di rateazione che riguardano gli istituti di definizione…

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semaforo-verde

Nuovi elementi, ok all’integrazione dell’accertamento

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 576 depositata in cancelleria in data 15 gennaio 2016 effettua importanti precisazioni sulla portata dell’articolo 43 del DPR 600/73, in materia di reiterazione dell’avviso di accertamento. Il citato articolo 43, al quarto comma, recita testualmente: “Fino alla scadenza del termine (…) l’accertamento può essere integrato o modificato…

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sveglia

Termini dell’accertamento rivisti, ma con incognita black list

I commi 130 e 131 della Legge di Stabilità 2016 (legge 208 del 2015), modificano i termini di notificazione degli accertamenti fiscali, seppur con la previsione esplicita, contenuta nel successivo comma 132, di un’applicazione differita nel tempo. Il legislatore, in particolare, interviene rispettivamente negli articoli 57 del DPR 633/72 (in materia IVA, mediante il comma…

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certificazione

Risparmio energetico e cessione della detrazione per gli incapienti

Il risparmio energetico trova l’ennesima proroga annuale, con conferma dell’assetto finora conosciuto e l’aggiunta di una novità importante per quanto concerne le spese sostenute in ambito condominiale. La Legge di Stabilità 2016, infatti, estende la detrazione in argomento fino al 31 dicembre 2016, non modificando le regole del passato, ma intervenendo in modo da consentire…

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casa1

Giovani coppie, agevolazione ad ostacoli

La manovra di stabilità reca una disposizione del tutto innovativa per le giovani coppie costituenti un nucleo familiare da almeno tre anni. In maniera esplicita infatti il legislatore prevede che a vantaggio di tali coppie, se il nucleo è composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito lo stesso da almeno tre…

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soldi1

Soglia a 3.000 euro, cosa cambia e cosa ricordare

La legge di stabilità 2016, al comma 511, interviene nel comma 1 dell’articolo 49 del D.Lgs. 231/07, innalzando la soglia di utilizzo del contante nelle transazioni a 2.999,99 euro, in luogo del limite attualmente vigente (e tale fino al 31 dicembre 2015) di 999,99 euro. Senza entrare in alcuna polemica e non prendendo posizione a…

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contratto1

Contraddittorio da studi, l’Agenzia in crisi se non motiva

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22946 depositata 10 novembre 2015, aggiunge un ulteriore importante tassello alla problematica dell’adeguata motivazione dell’avviso di accertamento in relazione ad uno studio di settore, sottolineando come sia compito preciso dell’ufficio procedente evidenziare la possibilità di applicazione dello standard al caso concreto e soprattutto adeguatamente motivare sulle ragioni…

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filo

Accertamento e perdite, occhio alla sospensione dei termini

L’articolo 25 del D.Lgs. n. 158/2015 reca un intervento molto interessante in materia di accertamenti fiscali, apportando una modifica all’articolo 42 del Dpr 600/73 con cui si stabilisce la possibilità di scomputare dagli importi contestati dal fisco le perdite pregresse e di periodo. Come si legge nella relazione accompagnatoria al decreto “l’intervento normativo ha la…

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tagli

Redditometro vincente anche in caso di intento speculativo

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21362 depositata in cancelleria il 21 ottobre 2015, interviene ancora una volta sulla tematica del redditometro, effettuando una sorta di sunto di quelli che sono gli elementi principali di tale tipologia di accertamento. Venendo all’onere della prova, è sottolineato come l’applicazione dei parametri che sono fissati con…

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giudice

Sentenze illegittime senza adeguata motivazione

I consulenti che hanno avuto esperienze di vario genere nelle CTP e CTR sapranno sicuramente “mettere a fuoco” in breve tempo la problematica risolta in maniera condivisibile da parte della Corte di Cassazione con la recentissima sentenza n. 20634/2015. A tutti sarà capitato di incappare nella commissione che si ritiene “collaudata” e che dunque non…

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giudice

La certezza del diritto perde in commissione

La problematica di rendere certe le disposizioni normative tributarie, soprattutto in riferimento alla tematica delicata dell’abuso del diritto, è stata per lungo tempo al centro dell’attenzione del dibattito dottrinale e del legislatore medesimo. Durante l’estate appena trascorsa ha visto la luce proprio il decreto sulla “certezza del diritto”, probabilmente denominazione fin troppo azzardata, con cui…

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semaforo-rosso

Prezzi di mercato e struttura esistente bloccano le false fatture

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18642 depositata il 22 settembre 2015, effettua una ulteriore importante precisazione sul delicato tema dell’utilizzo delle false fatturazioni, con particolare riguardo alla posizione del contribuente che in maniera ignara entra in contatto con una delle società che partecipano alla frode a danno del fisco. La posizione del soggetto…

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semaforo-rosso

Stop agli studi di settore in aree depresse e in crisi

All’approssimarsi del termine di presentazione della dichiarazione non sono rare le casistiche in cui alcuni contribuenti ancora riflettono sull’impatto in termini di accertamento che potrebbe derivare da un’eventuale non congruità agli studi di settore. Il sistema dei ravvedimenti, anche “frazionati”, nel pagamento delle imposte ha di fatto dilatato le scelte finali, soprattutto in presenza di…

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giudice

La rinuncia all’adesione non spiana la strada all’induttivo

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16597 depositata il 7 agosto 2015, è tornata sul tema dell’utilizzo delle medie di settore in sede di accertamento, effettuando delle importanti e pregnanti precisazioni e sottolineando soprattutto la necessità che accertamenti di tal guisa siano sempre adeguatamente supportati sul piano motivazionale. La casistica è interessante in…

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semaforo-rosso

Le cambiali non assolte stoppano il redditometro

La Corte di Cassazione nel luglio scorso si è espressa con due interessanti sentenze in ordine all’argomento “difesa” dal redditometro, premiando sempre di più il lato costituzionalmente garantito della corretta tassazione. La problematica sicuramente più delicata riguarda l’impatto accertativo delle spese sostenute, che se in precedenza subivano una ripartizione in quinti (nell’anno di sostenimento della…

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Lo studio di settore non salva dall’irrazionalità dell’attività svolta

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15323 del 21 luglio 2015, aggiunge un importante tassello al tema dell’accertamento analitico induttivo in presenza di uno studio di settore, questa volta evidenziando che l’essere il contribuente parzialmente in linea ad alcune risultanze del modello statistico non consente di evitare l’accertamento qualora l’amministrazione finanziaria provi, con…

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estero

Voluntary, prelievi a elevato rischio delazione

La circolare n. 27/E del 2015 non ha affatto entusiasmato gli operatori impegnati nella procedura di voluntary disclosure, i quali attendevano chiarimenti fondamentali per sbloccare alcune posizioni. Nel coacervo dei quesiti proposti, però, è giunta una risposta di estrema pericolosità, destinata ad ingarbugliare in maniera elevata le procedure avviate. Di sicuro la domanda posta non…

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divieto

Il cambio di interpretazione non permette un nuovo accertamento

Nella quasi totalità degli avvisi di accertamento, ad eccezione specifica di quelli c.d. “parziali” ex articolo 41-bis del DPR 600/73, vige il divieto di reiterazione del controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria, tranne il caso specifico del sopraggiungere di nuovi elementi sconosciuti in sede di primo confronto. In tale direzione è esplicito l’articolo 43, quarto comma,…

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filo

Coerenza, occasione da sfruttare

Tra poco avrà avvio la stagione degli studi di settore, con le varie paturnie per cercare di comprendere quali siano i difetti che causano la non congruità dei clienti ed in particolare se è lo studio di settore ad essere difettoso oppure è davvero il cliente ad essere anomalo. La registrazione del valore di non…

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L’atto simulato blocca il redditometro

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con la sentenza n. 1866 depositata il 15 gennaio 2015, torna sul tema delicato della simulazione dell’atto o del pagamento in rapporto all’accertamento redditometrico, consolidando il filone giurisprudenziale che ritiene tale presupposto non fondato per procedere al recupero di maggiori imponibili in capo al contribuente.  La posizione assunta dai…

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famiglia1

Assegno una tantum non tassabile per il coniuge percettore

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9336 dell’8 maggio 2015, torna ad esprimersi sul delicato tema della deducibilità dell’assegno erogato all’ex coniuge, affrontando peraltro anche il corrispondente obbligo di sottoporre a tassazione, da parte del percettore, l’importo ricevuto. La norma consente la deduzione dal reddito complessivo degli assegni corrisposti al coniuge, anche se…

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famiglia1

Oneri agli eredi, rebus nel 730

Nelle migliori intenzioni dell’Amministrazione finanziaria, nel giro di qualche anno chiunque dovrebbe essere in grado di poter procedere alla ricezione del modello 730 precompilato (e fin qui, bisogna soltanto provvedere a fare corsi accelerati di informatica al mondo dei pensionati) e soprattutto di poter vagliare lo stesso, eventualmente integrarlo e modificarlo a proprio piacimento e…

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giudice

Dichiarazioni, occhio all’antieconomicità

All’avvicinarsi delle dichiarazioni dei redditi l’attenzione è prioritariamente dedicata agli aspetti tecnici dei modelli dichiarativi e dei vari adempimenti collegati, in primo luogo il funzionamento (e ovviamente i risultati) degli studi di settore. Spesso, però, si perde di vista un assunto fondamentale che emerge dal dato dichiarativo: lo stesso è valutato dall’Amministrazione finanziaria per l’eventuale…

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soldi1

Redditometro, non serve la prova puntuale delle spese effettuate

La sentenza n. 7339 della Corte di Cassazione, depositata il 10 aprile 2015, merita di essere incorniciata e rappresenta, senza ombra di dubbio, una pietra miliare su cui fondare i futuri contenziosi in materia. Tanti sono i passaggi del giudicato che meriterebbero di essere riportati e rispetto ai quali si cercherà di effettuare una sintesi…

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divieto

Quando il mutuo manda in tilt il precompilato

Che il modello precompilato, almeno in questa prima fase, rischi di essere una vera e propria complicazione per il consulente, non è certo un mistero. Le polemiche ruotano tutte attorno alla problematica della responsabilità, in termini di imposta, che si intendono far ricadere in capo a chi presta l’assistenza fiscale. Sembra che vi possa essere…

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megafono

Controlli automatizzati, come gestire le richieste del fisco

Come da tradizione, nel mese di aprile iniziano ad arrivare le prime comunicazioni dell’Amministrazione finanziaria relativamente all’ultima dichiarazione presentata, sia in riferimento alla liquidazione automatica della stessa, che in ordine al controllo formale ex articolo 36-ter del D.P.R. n. 600/1973. La motivazione di tale “solerzia”, soprattutto se rapportata alle possibilità di ravvedimento concesse al contribuente,…

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divieto

Atto illegittimo, quali conseguenze sui ruoli?

Il problema, enorme, della illegittimità della nomina di quasi due terzi dei dirigenti dell’Agenzia delle Entrate condurrà, senza ombra di dubbio, alla deflagrazione del contenzioso tributario. La sentenza della Corte Costituzionale del 17 marzo 2015, n. 37, deve essere ancora oggetto di applicazione pratica nelle diverse commissioni tributarie, che saranno chiamate a pronunciarsi su diverse…

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semaforo-rosso

Stop al fermo se il bene mobile è strumentale all’attività

A seguito delle modifiche apportate all’articolo 86, comma 2, del d.P.R. n. 602/1973 dall’art. 52, comma 1, lettera m-bis del D.L. n. 69/2013, rispetto alla  comunicazione preventiva di iscrizione di fermo amministrativo, il debitore o i coobbligati che svolgono un’attività di impresa ovvero una professione, nel termine di trenta giorni dalla notifica di detta comunicazione,…

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centro

Ipoteca, cosa ricordare

Le possibilità di iscrizione di ipoteca da parte di Equitalia sono state oggetto di profonde modifiche normative nel corso degli ultimi anni. Le più importanti sono state senza dubbio quelle apportate dal D.L. n. 16/2012, che, nell’introdurre il limite di ventimila euro al di sotto del quale l’agente della riscossione non può procedere all’iscrizione di…

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Crisi, documenti fondamentali per bloccare le pretese del fisco

Le situazioni, reali e comprovate, di difficoltà economiche e di crisi prolungata, di questi tempi non mancano. Sul fronte fiscale, per quanto ciò possa apparire paradossale (chi è in seria difficoltà proprio non vuol sentir parlare di problematiche fiscali), è fondamentale avere l’idonea documentazione della situazione e degli interventi posti in essere per risolverla. Non…

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Ravvedimento, frazionabili imposte, interessi e sanzioni

In tempi di crisi la ricerca di forme di finanziamento indiretto mediante il ritardo nell’effettuazione degli adempimenti fiscali è ormai ricorrente. Soprattutto nei primi mesi dell’anno e prima che l’Amministrazione finanziaria proceda ai controlli automatizzati delle dichiarazioni, diverse sono le ipotesi in cui si provvede a ravvedere mancati pagamenti del passato. I nuovi ravvedimenti, effettuabili…

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idea

Mediazione parziale, questa sconosciuta

Almeno in linea teorica, nella procedura di mediazione tributaria sussiste la possibilità di giungere ad una conclusione parziale, ossia limitata ad alcuni aspetti che l’ufficio procedente ritiene di condividere rispetto alle deduzioni del contribuente, con prosieguo in contenzioso tributario dei rilievi su cui non è stato trovato un punto d’intesa. Il vantaggio ottenibile è di…

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semaforo-rosso

Vendite antieconomiche, se poche stop all’induttivo

L’ordinanza n. 2778 depositata il 12.02.2015 consente alla Corte di Cassazione di giungere ad una importante conclusione circa il ricorso all’accertamento induttivo in presenza di presunti comportamenti antieconomici da parte dell’imprenditore. È noto che l’arma dell’antieconomicità viene sempre più utilizzata dall’Amministrazione finanziaria per attaccare anche i contribuenti che presentano dati contabili formalmente corretti, ma risultati…

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asso

Per l’induttivo possono utilizzarsi anche le fatture oggetto di sequestro

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1951 depositata il 4 febbraio 2015 torna ad esprimersi sul delicato tema dell’accertamento induttivo puro, sottolineando come al ricorrere del presupposti normativi l’Amministrazione finanziaria sia autorizzata ad espletare tale tipologia di accertamento, fondandosi su qualsiasi informazione comunque ottenuta come, nel caso analizzato, il ricorso a delle fatture…

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dama

Forfettari, occhio a redditometro e indagini finanziarie

L’ultimo anno di applicazione delle regole ordinarie, per coloro che a decorrere dal 2015 hanno deciso di optare per il regime forfettario, richiede per l’ultima volta di confrontarsi con i risultati degli studi di settore o dei parametri. Come è noto, l’eventuale adeguamento, o comunque il valore riscontrato dalle applicazioni presuntive, non sono rilevanti ai…

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professionista2

Contribuenti forfettari al rebus accertamento

Per il nuovo regime forfettario si ripropongono le considerazioni già conosciute in occasione dell’introduzione del regime dei minimi relativamente al “rischio” accertamento e alle connesse implicazioni, attesa la previsione di una disposizione sostanzialmente analoga. Oltre infatti all’evidente “fastidio” degli importi contestati, il problema ulteriore si concretizza in ordine alle conseguenze sulle annualità successive in cui…

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agricoltura

Rivalutazione dei terreni, il “ribasso” costa di più

Le nuove aliquote previste per il perfezionamento della rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni nella versione ultima licenziata dalla manovra per il 2015 recano una “sorpresa” particolare nel caso della c.d. “rivalutazione al ribasso”, da operare con riferimento al valore dei terreni. Per effettuare tale tipologia di rivalutazione (si rammenta che i terreni devono essere…

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scacchi

Nuovi ravvedimenti, “incroci” da gestire

Le nuove riduzioni delle sanzioni previste in materia di ravvedimento operoso, unitamente alla normativa transitoria prevista per la definizione degli atti e alla possibilità di utilizzare i chiarimenti del passato, in primis il ravvedimento frazionato, pongono il contribuente innanzi ad una serie di alternative utili per rimediare agli errori commessi, che devono essere sapientemente gestite…

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giudice

Per le fatture false soggettive l’importante è “non sapere”

La Corte di Cassazione torna sul tema delle false fatture soggettive con una corposa sentenza, sicuramente importante in quanto riassuntiva di tutto l’excursus giurisprudenziale, sia della medesima suprema Corte che della Corte di Giustizia Europea, giungendo anche all’enucleazione dei principi di riferimento da utilizzare per la formazione dell’onere della prova da parte dell’Amministrazione finanziaria ed,…

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documenti4

Documenti producibili il fisco non avvisa delle conseguenze

La Corte di Cassazione, con due recenti sentenze, la n. 24595 depositata il 19.11.2014 e la n. 25334 depositata il 28.11.2014, si è espressa sul delicato tema della produzione di documentazione rilevante ai fini del contenzioso in essere, pur se non consegnata a seguito dell’invito al contraddittorio preventivo, giungendo alla conclusione che al contribuente non…

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internazionale

Voluntary, costi elevati e procedure complicate

Dopo quasi un anno di attesa e tante ipotesi, sembra essere innanzi al classico parto del “topolino”: La nuova versione della voluntary disclosure è sostanzialmente identica nell’assetto di base a quella conosciuta lo scorso gennaio, tranne che per quanto concerne la definizione di alcuni “spigoli”, ma non certo dello scoglio principale. Se è vero che…

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mondo1

Paesi black list, via libera al raddoppio dei termini d’accertamento

I capitali detenuti all’estero non trovano pace. Se già la tanto attesa norma sulla Voluntary Disclosure sembra essere incappata in delle vere e proprie forche caudine, subendo un percorso che è a dir poco definibile come “sofferto”, anche la normativa applicabile in materia di monitoraggio fiscale e le decisioni delle Commissioni tributarie sono altrettanto “controverse”….

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giudice

Stop alle sponsorizzazioni “lontane” dall’azienda

La sentenza n. 25100 della Corte di Cassazione, depositata in cancelleria il 26 novembre 2014, affronta in maniera dettagliata, peraltro richiamando altri precedenti giurisprudenziali, due tematiche molto delicate e diffuse: La validità della ricostruzione della percentuale di ricarico ancorata ai dati emergenti dalla contabilità del contribuente, soprattutto se determinata in larga parte mediante l’applicazione di…

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editoriale

Redditi esigui e spese “folli”, atteggiamenti da dimenticare

Se ne parla da tempo, ma la giurisprudenza continua ad evidenziare che i casi di contribuenti con dichiarazioni totalmente inattendibili sono oltremodo diffusi. Appare ormai anacronistico il comportamento palesemente antieconomico, soprattutto quando nella sfera privata si manifestano ricchezze notevoli rispetto al dichiarato. Eppure le esperienze concrete dimostrano che tale basilare e semplicissimo concetto tarda ad…

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documenti4

Induttivo sempre possibile se il contribuente è inattendibile

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24250, depositata in cancelleria il 13 novembre 2014, conferma ancora una volta la completa via libera agli accertamenti induttivi quando il contribuente si dimostra totalmente inattendibile sul piano contabile, problematica che deve essere adeguatamente soppesata in sede consulenziale. La casistica analizzata riguarda l’assunzione non regolare di lavoratori,…

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giudice-soldi

Redditometro presunzione semplice, la congruità agli studi stoppa l’accertamento

La CTR di Perugia, con la sentenza n. 32/04/14, asserisce in maniera chiara che il redditometro deve essere considerato alla stregua di una presunzione semplice e che dunque onere dell’Amministrazione finanziaria è di tarare il derivante accertamento in funzione della concreta realtà del contribuente, corroborando le risultanze della stima sulla base di ulteriori elementi disponibili….

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giudice1

Costi occulti e beneficiari, per la Cassazione serve la prova analitica

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22920, depositata in cancelleria il 29 ottobre 2014, torna ad esprimersi in materia di accertamenti bancari con delle posizioni di assoluta rigidità, soprattutto se poste in confronto con le razionali tesi della Corte Costituzionale. È pur vero che quest’ultima si è espressa limitatamente ai professionisti, ma è…

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divieto

Il ruolo del professionista nell’affitto d’azienda: le conseguenze penali

L’ affitto d’azienda, in riferimento ad una situazione di crisi, consente la continuazione dell’attività ed il mantenimento dei valori aziendali, elementi oltremodo utili nell’ottica di una futura liquidazione. La giurisprudenza della Corte di Cassazione si è spesso interessata a tale istituto, soprattutto nell’ambito di pericolosi usi distorti, per penalizzare tutte quelle situazioni in cui il…

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giudice1

Assenza di obblighi contabili e conti correnti “promiscui”

La sentenza della Corte Costituzionale n.228 del 2014, commentata nei giorni scorsi da Giovanni Valcarenghi, risolve senza ombra di dubbio la problematica del prelevamento in capo ai lavoratori autonomi. L’impatto della decisione, però, sembra essere di ampia portata, essendo i principi in essa contenuta talmente forti da poter essere proficuamente utilizzati anche in altre circostanze….

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agricoltura

L’inutile complicazione per “agevolare” i giovani agricoltori

In precedenti interventi di Luigi Scappini sono state illustrate le regole di fondo che disciplinano la nuova detrazione a favore dei giovani agricoltori che intendono prendere in locazione terreni per ampliare e sviluppare la propria attività. Tale agevolazione è stata introdotta mediante l’inserimento, ad opera dell’articolo 7 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, di…

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stop

Stop al redditometro riferito all’atto simulato

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 21442 depositata il 10 ottobre 2014, ribadisce due importanti principi, uno di carattere  generale nel tema  del contenzioso tributario e  l’altro specifico per il redditometro, respingendo l’impugnazione dell’Amministrazione finanziaria. I fatti riguardano un contribuente accertato in relazione ad un presunto incremento patrimoniale e vertono su due questioni: la…

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soldi1

Rent to buy e agevolazioni fiscali: come gestirle

L’avvento del rent to buy è destinato a far discutere e molto. Non è questa la sede per analizzare la configurazione civilistica dell’operazione e nemmeno è intendimento soffermarsi sulle principali problematiche fiscali di cui la dottrina si è già ampiamente occupata. Il legislatore si è preoccupato soprattutto di configurare l’operazione sul fronte contrattuale, mentre sul…

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soldi

L’uso indiscriminato dell’antieconomicità

L’antieconomicità è continuamente utilizzata come concetto accertativo “forte” per validare i controlli effettuati, quasi che fosse la panacea di qualsiasi difetto delle ricostruzioni del fisco. La pratica professionale recente evidenzia sempre di più questa contestazione, che viene paventata anche a prescindere da minime riflessioni di razionalità; ormai secondo alcuni uffici è sufficiente avere risultati minori…

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contabilita

Quando la congruità e la coerenza difendono il contribuente

In diverse occasioni è stata rimarcata l’importanza di risultare congrui e coerenti agli studi di settore, a condizione che l’elaborazione degli stessi fosse assolutamente veritiera. È vero che il risultato di Gerico non è più fonte di accertamento automatico, ma è altrettanto vero che gran parte delle liste selettive ruotano proprio attorno ai risultati statistici…

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Redditometro, pericolo dal passato

Il caso è stato segnalato tramite un quesito posto da un partecipante durante il Master Breve nella sede di Brindisi ed evidenzia come le vie accertative dell’amministrazione finanziaria siano infinite. In realtà non è dato sapere se trattasi anche di una punta di “sadismo” dell’accertatore di turno, di certo si è innanzi ad un’intuizione geniale,…

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I saldi bloccano il ricarico medio di settore

La ricostruzione induttiva o analitico-induttiva dei ricavi rappresenta da sempre un elemento di elevata delicatezza nell’ambito di una verifica fiscale, soprattutto quando entrano in gioco i ricarichi che si ritengono realmente praticati nell’esercizio dell’attività. Tante sono le variabili da considerare e ponderare ed il compito delle parti in causa rispetto alla determinazione dei maggiori ricavi…

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Firma dell’accertamento, serve la delega alle funzioni per un periodo di tempo determinato

Sul delicato tema della firma dell’avviso di accertamento e della relativa nullità è intervenuta di recente l’importante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Benevento, la n. 231/07/14 del 23 giugno 2014, depositata in segreteria il 22 luglio 2014. Il problema riguarda la corretta applicazione dell’articolo 42 del DPR 600/73, che al primo comma chiaramente precisa…

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Analitico induttivo: non necessario il riferimento normativo preciso se dall’atto si desume la tipologia di accertamento utilizzata. La “sostanza” dei dati contabili rileva in fase di controllo

  La Corte di Cassazione con l’interessante sentenza n. 16861 depositata in Cancelleria in data 24 luglio 2014, ha affrontato, tra le altre tematiche, due aspetti delicati relativi al ricorso all’accertamento analitico induttivo. Il primo involge il corretto richiamo normativo nella parte motiva dell’avviso di accertamento, laddove spesso si assiste da parte degli Uffici a…

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Studi di settore, occhio all’attendibilità complessiva del contribuente

Giovanni Valcarenghi nell’articolo del 16 luglio ha posto la fatidica domanda: a cosa servono gli studi di settore? Evitiamo risposte di “pancia” e si rinvia all’articolo, che ben evidenzia gli aspetti controversi del software Gerico, le relative bizzarre implicazioni e soprattutto il salto nel vuoto in ottica futura, dove magari una volta convocati per la…

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Onere della prova a carico del fisco per le fatture soggettivamente false: al contribuente l’onere della prova contraria

Il tema delle false fatture soggettive è sempre al centro dell’attenzione da parte della Corte di Cassazione, soprattutto a seguito delle modifiche normative introdotte dal DL 16 del 2012, con cui è stata stabilita la deducibilità dei costi collegati a dette prestazioni, a prescindere dalla buona fede del soggetto ricevente la fattura. In termini pratici,…

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Gli accertamenti a tavolino evitano i 60 giorni di attesa dal termine delle operazioni di controllo

La Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi di recente della corretta applicazione dell’articolo 12, comma 7, della Legge 212/00 (Statuto del Contribuente), in forza del quale, come noto, tra la data di consegna del processo verbale di constatazione e l’emanazione dell’avviso di accertamento devono intercorrere 60 giorni, necessari per la valutazione critica dei rilievi…

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Indagini finanziarie: qualcosa si muove …

Nell’attesa che qualcuno, nelle posizioni che contano, prenda atto che le indagini finanziarie, così come attualmente concepite, possono divenire una vera “arma impropria” se affidata nelle mani di funzionari indirizzati (fuorviati) dal “budget”, sopraggiunge una sentenza che a parere del sottoscritto è illuminata e davvero ben motivata. Soprattutto, la sentenza che si intende commentare è…

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La corretta gestione Irpef degli immobili a disposizione

Con la circolare n. 11 del 2014 può dirsi definito il contesto normativo ed interpretativo con cui procedere alla gestione dell’alternatività IMU-Irpef. Con particolare riferimento agli immobili ulteriori rispetto all’abitazione principale, la regola generale è che se sono tenuti a disposizione, gli stessi sono sottoposti solo ad IMU, non concorrendo dunque alla formazione del reddito…

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Con la circolare 12/E l’Agenzia ritorna sull’ACE

Con estrema calma rispetto all’entrata in vigore della norma e, soprattutto, alle scelte che nel frattempo i contribuenti hanno posto in essere nelle annualità passate, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente ritenuto “maturi” i tempi per fornire i primi rilevanti chiarimenti in materia ACE, contenuti nella circolare n. 12 del 23 maggio 2014. Potrebbe sembrare uno…

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Monitoraggio e patrimoniali, RW tra incroci pericolosi e scelte da effettuare

La nuova composizione del quadro RW e soprattutto la necessità di procedere nello stesso sia al monitoraggio fiscale che alla determinazioni delle patrimoniali IVIE e IVAFE rischia di generare non poche perplessità. Possiamo concentrare l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali per comprendere come le diverse situazioni si incrociano, si sovrappongono e addirittura sopravanzano, tra nuove disposizioni…

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Indagini finanziarie, occhio alla prova contraria

Il potere “invasivo” delle indagini finanziarie è noto e due sentenze recentissime della Corte di Cassazione lo confermano. In primo luogo, la sentenza n. 10043 depositata lo scorso 8 maggio, sesta sezione civile, secondo cui anche nei confronti dei professionisti è sufficiente al fisco provare i collegamenti di conti correnti di terzi soggetti per ottenere…

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Spese mediche, occhio ai rimborsi

In tempo di dichiarazioni dei redditi si affrontano necessariamente quelle delle persone fisiche, sia nel proprio diretto interesse o dei familiari/amici stretti, sia nell’interesse dei diversi clienti presenti in studio (si pensi alle dichiarazioni dei soci). Per il “mondo” delle persone fisiche è inutile negare che nel corso dell’anno l’attenzione è ridotta al minimo e…

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Finanziamenti dei soci, valido l’accertamento se l’intervento è antieconomico

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n.9132 depositata il 23 aprile 2014, è intervenuta in tema di finanziamenti dei soci effettuati in situazioni economiche e di risultati aziendali tali da non richiedere nessun intervento, evidenziando come tale anomalo comportamento possa essere un valido presupposto per esperire l’azione di accertamento. La sentenza appare quanto…

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Dichiarazioni: i risparmi collegati alle spese di istruzione

In vista delle dichiarazioni delle persone fisiche, è bene effettuare qualche riflessione circa gli oneri di maggiore diffusione tra i contribuenti, in modo da poter massimizzare i benefici fiscali presenti nel Tuir, tra questi, l’articolo 15, comma 1, lettera e), prevede la detrazione nella misura del 19% delle spese sostenute, secondo un rigido criterio di…

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I “vantaggi” fiscali della separazione

La Carta Costituzionale, agli articoli 29 e seguenti, risalta il ruolo della famiglia nel nostro ordinamento. L’articolo 31, in particolare, sancisce che “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”. La domanda che si pone è se sul fronte…

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In vista delle dichiarazioni: tra redditi “adeguati” e benefici fiscali

  Il redditometro, è noto, tende ad essere uno strumento centrale nel contrasto all’evasione, non soltanto per gli accertamenti espletati direttamente con tale meccanismo, ma anche nell’ottica della selezione dei contribuenti “meritevoli” dei riguardi del fisco, nonché del supporto ad altre tipologie di accertamento, in primo luogo quelle collegate ad altri parametri di inattendibilità, come…

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Rimborsi oltre 4 mila euro nel 730: meglio fermarsi sotto soglia

  L’articolo 1, comma 586, della Legge 147/2013 (finanziaria 2014), ha previsto che, nel caso di rimborsi complessivamente superiori a 4 mila euro emergenti dalla dichiarazione modello 730, l’Agenzia delle Entrate dovrà effettuare un controllo preventivo. Solo dopo detto riscontro, da effettuarsi entro il termine di sei mesi dalla scadenza della presentazione dei 730 ovvero,…

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Il fattore tempo aiuta negli studi di settore. L’esito del contraddittorio è ininfluente ai fini del giudizio

Gli studi di settore sono neutralizzati dal tempo dedicato all’attività. Importante documentare la modalità di svolgimento del lavoro: se l’impegno è parziale, gli standard non possono trovare piena applicazione. Infine, l’esito del contraddittorio assolutamente non condiziona il giudizio del giudice, il quale può valutare liberamente l’applicabilità degli studi di settore al caso concreto. Queste le…

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Quando il fisco è perfetto

  Si registra con particolare meraviglia mista a “irrefrenabile” gioia una scelta da parte di un Ufficio periferico che dovrebbe rappresentare la normalità, ma che invece al momento si manifesta quale “prima assoluta”. L’auspicio è che possa rappresentare un’apripista, con conferme sempre più diffuse e soprattutto sottolineatura, a livello centrale, del buon operato effettuato. Raccontiamo…

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Studi di settore, start up e scostamenti minimali non consentono l’accertamento

Gli studi di settore, è noto, rappresentano una presunzione semplice, alla luce della consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione. È altrettanto noto che la medesima Suprema Corte ha più volte avuto modo di sottolineare come: Il contraddittorio preventivo è obbligatorio; Il contribuente ha tutto l’interesse a partecipare a tale contraddittorio, per rappresentare le ragioni del…

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Redditometro, la Cassazione severa sul nucleo familiare. Esclusi i redditi dei conviventi

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5365 del 7 marzo 2014, assume una posizione abbastanza severa in materia di redditometro, seppur da analizzare nel dettaglio e da comprendere circa il concreto ambito applicativo. La suprema Corte, infatti, si è espressa circa l’onere difensivo del contribuente, in primo luogo sottolineando come in relazione ai…

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Fatture oggettivamente false, obbligatorio il vaglio di tutti gli elementi della controversia

False fatture oggettive, il giudice di merito deve sempre analizzare gli elementi decisivi per comprendere la reale esecuzione di un’operazione asserita quale falsa. In assenza, la sentenza difetta sul piano motivazionale e necessita di essere riconsiderata. Queste le conclusioni della sentenza n. 4614 del 26 febbraio 2014 della Corte di Cassazione, che ha ribadito come,…

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Assegno al coniuge, deducibile l’assegno riferito alla transazione degli omessi pagamenti precedenti

  Gli assegni all’ex coniuge rappresentano, da sempre, un onere importante tra quelli deducibili, atteso che l’importo da corrispondere spesso e volentieri è particolarmente rilevante. Trattasi degli assegni corrisposti al coniuge, anche se residente all’estero, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento di matrimonio, di divorzio. Gli assegni, che devono essere…

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Il rispetto dei 60 giorni per l’emissione dell’accertamento: quando l’operato del fisco è valido

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18184 del 2013, hanno delineato il principio di diritto applicabile in relazione all’articolo 12, comma 7, della Legge 212/00, ossia lo Statuto del Contribuente. Tale disposizione, come noto, afferma che tra la data di consegna del processo verbale di constatazione e l’emanazione dell’avviso di…

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La mancata risposta al questionario non sempre blocca la difesa

Il tema della mancata risposta ad un questionario dell’Agenzia delle Entrate è molto delicato. Posto che l’Amministrazione Finanziaria è autorizzata ad espletare l’attività di accertamento, sono le conseguenze in capo al contribuente che meritano di essere analizzate. Due sentenze di separate Commissioni Tributarie Regionali, di Genova (n. 71 del 6 maggio 2013, depositata il 26…

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Antieconomicità e campione di riferimento valido, la contabilità non tiene

Qualche giorno orsono abbiamo commentato la sentenza della CTR Lazio, n. 748/01/13, che nell’affrontare il tema delle ricostruzioni analitiche induttive da parte dell’amministrazione finanziaria fondate sull’analisi di un campione, ha riscontrato, in maniera favorevole al contribuente, come sia necessario che l’accertamento consenta di individuare gli elementi presuntivi validi per la contestata evasione. Se l’indagine è…

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Ricostruzione analitica induttiva, il campione di riferimento deve essere valido. La “coerenza” degli studi aiuta la difesa

La CTR Lazio, con la sentenza n. 748/01/13 dell’8 ottobre 2013, depositata il 19 dicembre 2013, affronta il delicato tema delle ricostruzioni analitiche induttive da parte dell’Amministrazione finanziaria fondate sull’analisi di un campione di fatture riferito all’attività svolta. La decisione dei giudici laziali è stata favorevole al contribuente, riscontrando come l’accertamento non abbia consentito di…

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Fatture soggettivamente false, costi sempre deducibili e IVA in cerca di buona fede

Fatture soggettivamente false, trend confermato della giurisprudenza della Corte di Cassazione. Sempre deducibili i costi ai fini delle imposte dirette (irpef, ires e Irap), in campo IVA è necessario documentare la totale buona fede del contribuente. Le recentissime sentenze n.1565 e 2026 del 2014 della Corte di Cassazione ribadiscono con assoluta incontrovertibilità che in presenza…

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Antieconomicità da difendere anche con contabilità perfetta

  L’antieconomicità rappresenta sempre di più l’arma utilizzata dall’amministrazione finanziaria per attaccare contribuenti che comunque presentano dati contabili formalmente corretti. Trattasi di un elemento probatorio derivato sia dalla irrazionalità delle scelte aziendali valutate nel complesso, sia eventualmente dall’irrazionalità dell’unico negozio giuridico rapportato ad altri aventi le medesime caratteristiche. Il ricorso all’antieconomicità è ormai codificato e…

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Medie di settore utilizzabili solo se comparabili

La Corte di Cassazione, sesta sezione civile, con l’ordinanza n. 92 depositata in Cancelleria in data 7 gennaio 2014 (udienza del 28 novembre 2013, Presidente Dott. Cicala, rel. Dott. Caracciolo), interviene in maniera chiara sull’utilizzo delle medie di settore in sede di accertamento, sottolineando come tale modalità di controllo possa essere validamente applicata soltanto se…

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Accertamento immotivato se non tiene conto delle deduzioni difensive in sede di contraddittorio

Importante pronuncia della CTR Sicilia, sede di Catania, in ordine all’obbligo motivazionale dell’avviso di accertamento in presenza di adeguate giustificazioni prodotte dal contribuente in sede di contraddittorio preventivo. Peraltro, è anche evidenziato come in materia di indagini finanziarie non sia possibile chiedere al contribuente di soddisfare una “prova diabolica”, come nel caso di non obbligo…

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Sconti praticati, la dichiarazione dell’amministratore non vincola il fisco

  Con un’articolata sentenza la Corte di Cassazione ha recentemente affrontato il tema delicato delle dichiarazioni rilasciate in sede di verifica fiscale. È notorio che nel processo tributario non è ammessa la prova testimoniale e le dichiarazioni effettuate, anche mediante la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, possono al più essere valutate per corroborare il convincimento…

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La comunione dei beni non frena il redditometro

  La comunione dei beni non frena il redditometro. È comunque necessario valutare la reale capacità contributiva del contribuente e il rapporto intercorrente tra tale capacità e reddito accertato. Queste le importanti conclusioni della recente sentenza n. 28415 della Cassazione, il cui deposito è avvenuto lo scorso 19 dicembre 2013. La motivazione della sentenza è…

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Anche la privacy ostacola il redditometro

  Continua la battaglia tra contribuenti e fisco in relazione al nuovo strumento di accertamento sintetico: ancora una volta il Tribunale di Napoli, con una sentenza stavolta emessa al termine di un processo ordinario, giunge alla conclusione che il nuovo redditometro sia totalmente illegittimo per violazione della privacy, il tutto mentre anche il Garante, da…

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Indagini finanziarie ed induttivo: valido l’accertamento con il riconoscimento dei costi

  Il delicato tema delle indagini finanziarie e della loro traduzione in un avviso di accertamento è stato affrontato da una interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso (n. 751/1/13 del 16 maggio 2013). I Giudici hanno riconosciuto la validità dell’operato dell’Ufficio, che, attesa l’impossibilità di procedere ad un riscontro documentale, ha fatto ricorso…

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Costi occulti: gli elementi certi e precisi sono sempre da valutare

La sentenza della Cassazione, terza sezione penale, n. 1092, cronologico 37131/13, depositata in Cancelleria il 10 settembre 2013, apporta un notevole contributo alla delicata tematica del riconoscimento dei costi occulti in sede di controllo fiscale. Il problema è estremamente sentito, soprattutto nel caso di indagini finanziarie, posto che la presunzione secondo cui anche i prelevamenti…

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Redditometro e indagini finanziarie

Redditometro ed indagini finanziarie sono gli strumenti privilegiati da parte del fisco per le presenti e prossime stagioni di contrasto all’evasione. La scelta deriva dalla forza di tali tecniche accertative, soprattutto se utilizzate con oculatezza e senza risultati esorbitanti. È abbastanza ovvio, infatti, che un redditometro che pone il contribuente ad un reddito di 100…

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Rettifiche delle rimanenze con effetto per gli anni precedenti

Il tema delle correzioni o variazioni di componenti positivi e/o negativi di reddito erroneamente imputati per competenza o oggetto di errate valutazioni è stato interessato nel tempo da prese di posizioni importanti da parte non solo della giurisprudenza ma anche dell’Amministrazione finanziaria. Per quanto concerne i componenti non di competenza è anzitutto nota la circolare…

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