Marco Peirolo

Ultimi articoli a cura di: Marco Peirolo
mondo2

La condizione del trasporto nelle cessioni intracomunitarie a distanza

L’attuale normativa Iva detta un regime particolare per le vendite in base a cataloghi, per corrispondenza e simili, ove effettuate nell’ambito dell’Unione europea nei confronti di “privati consumatori”. Come regola generale, è infatti prevista la tassazione nel Paese membro di destinazione, purché le vendite effettuate nel singolo Paese siano superiori ad una determinata soglia annua,…

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iva1-1

Modalità di estrazione dei beni dai depositi IVA dal 1° aprile 2017

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 23 febbraio 2017 si rende necessario riepilogare le modalità di estrazione dei beni dai depositi IVA alla luce delle novità introdotte dalla L. n. 225/2016, di conversione del D.L. n. 193/2016, in vigore il 1° aprile 2017. Nulla cambierà se i beni sono estratti in dipendenza di…

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europa1

Beni ceduti in esportazione dopo la lavorazione in altro Paese UE

Di particolare interesse sono le considerazioni svolte dal Comitato Iva nel WP n. 894 dell’8 febbraio 2016, sul trattamento Iva dell’esportazione di beni al termine della lavorazione effettuata, per conto del cliente non residente, in uno Stato membro diverso da quello del cedente. Lo schema considerato è quello in cui il soggetto A, stabilito nello…

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mondo3

Non imponibilità delle esportazioni in triangolazione con clausola FOB

Nelle esportazioni in triangolazione, si pone il dubbio se il trattamento di non imponibilità IVA di cui all’articolo 8, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972 sia applicabile nell’ipotesi in cui la cessione avvenga con la clausola FOB (Free On Board). Si tratta del caso in cui il primo cedente italiano, che vende i…

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iva1-2

Regime IVA dell’adeguamento dei macchinari per conto del cliente estero

Nella prassi commerciale delle operazioni con l’estero può capitare che l’azienda, su richiesta dei propri clienti non residenti, realizzi specifiche attrezzature da aggiungere ai macchinari di proprietà per produrre articoli diversi rispetto a quelli normalmente venduti. Le variazioni vengono addebitate ai clienti come voce di costo che comprende la progettazione, lo studio di fattibilità, il…

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iva3

Superamento del plafond neutrale in capo all’esportatore abituale

L’Agenzia delle Entrate, con la recente risoluzione 16/2017, è nuovamente intervenuta sulle modalità di regolarizzazione degli acquisti senza applicazione dell’IVA oltre i limiti del plafond disponibile, chiarendo che la procedura basata sul computo della maggiore IVA in sede di liquidazione periodica può essere adottata entro il 31 dicembre dell’anno in cui si è realizzato lo…

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EUROPA-1

Iscrizione al VIES irrilevante ai fini dell’esenzione Iva

La Corte di giustizia, con la sentenza resa nella causa C-21/16 del 9 febbraio 2017, ha affermato che l’Autorità fiscale di uno Stato membro non può negare l’esenzione Iva prevista per le cessioni intracomunitarie di beni per il solo motivo che, al momento dell’operazione, il cessionario è identificato ai fini Iva, ma non iscritto al…

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estero-2

Soggetto non residente identificato in Italia con diritto al plafond

Il terzo comma dell’articolo 17 del D.P.R. n. 633/1972 dispone che, nel caso in cui gli obblighi o i diritti derivanti dall’applicazione delle norme in materia di IVA sono previsti a carico ovvero a favore di soggetti non residenti e senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, i medesimi sono adempiuti o esercitati, nei modi…

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iva1-2

La comunicazione del pro rata definitivo allo Stato membro di rimborso

Per i soggetti in regime di pro rata, la determinazione della percentuale di detrazione definitiva per l’anno 2016 impone la correzione dell’importo chiesto a rimborso a titolo di IVA assolta sugli acquisti di beni e servizi in altri Stati membri dell’Unione europea secondo la procedura dell’articolo 38-bis1 del D.P.R. 633/1972. È noto, infatti, che, in…

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agricoltura1-1

Cessione di terreni edificabili da parte di imprenditori agricoli

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-10314 del 19 gennaio 2017, è intervenuto per chiarire il trattamento IVA della cessione, da parte dell’impresa agricola, di un terreno, in origine agricolo, che abbia successivamente acquisito la destinazione edificatoria. Gli interroganti hanno, infatti, voluto sapere se le indicazioni fornite sul punto dall’Amministrazione…

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EUROPA

Identificazione IVA in altro Stato UE per operazioni in reverse charge

Le operazioni che, sul piano unionale, sono soggette al meccanismo del reverse charge sono previste dagli articoli 199 e 199-bis della Direttiva n. 2006/112/CE. Per le cessioni e le prestazioni ivi indicate, gli Stati membri dell’Unione europea possono stabilire che il debitore dell’IVA sia il destinatario dei beni e servizi, purché soggetto passivo. Ulteriori e…

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iva1

Gli effetti delle variazioni successive alla formazione del plafond

L’effetto temporale delle note di variazione sul plafond degli esportatori abituali deve essere attentamente valutato per evitare possibili contestazioni da parte dei verificatori. La causa della variazione, dovuta ad esempio al riconoscimento di uno sconto previsto contrattualmente, può sorgere nello stesso anno di formazione del plafond (anno 1), nell’anno del suo utilizzo (anno 2) o…

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europa1

Resi di beni in garanzia e fuori garanzia in ambito intra-UE

Nei rapporti intracomunitari, si pone il problema di come trattare i resi di beni a seconda che siano in garanzia o fuori garanzia. Innanzi tutto, la sostituzione in garanzia non dà luogo ad una operazione rilevante ai fini IVA, per cui sono esclusi da imposta i beni movimentati in esecuzione di un obbligo di garanzia,…

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mondo-3

Esportazione EXW per beni montati/assiemati dal cliente estero

Nella prassi commerciale può accadere che il fornitore nazionale emetta fattura al cliente non residente nell’Unione europea con resa EXW (Ex Works), con esportazione, a cura o a nome del soggetto estero, previo montaggio o assiemaggio. Di regola, con tale clausola Incoterm, l’operatore nazionale può emettere la fattura di vendita con la dicitura “operazione non…

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iva1

Principio di unicità soggettiva per il gruppo Iva

Nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale, di cui alla L. 23/2014, al Governo è stato devoluto il compito di riesaminare la disciplina dell’Iva di gruppo. La revisione proposta nell’ambito della riforma fiscale è volta all’attuazione del principio di unicità soggettiva previsto dalla normativa unionale, in quanto l’attuale sistema – regolato dall’articolo 73, comma 3, del D.P.R….

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mani-1

Il trasferimento del plafond Iva nella cessione/conferimento d’azienda

Il plafond, vale a dire il diritto di acquistare e di importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, può essere trasferito ad altri soggetti, ma con regole diverse a seconda dei casi. Con specifico riguardo al conferimento e alla cessione d’azienda o di un suo ramo, l’Amministrazione finanziaria, in un primo tempo, ha precisato che…

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iva3-1

Il nuovo regime sanzionatorio per le operazioni inesistenti

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16679 del 2016, è intervenuta chiarendo l’ambito applicativo del comma 9-bis.3 dell’articolo 6 del D.Lgs. 471/1997, come novellato dal D.Lgs. 158/2015, di riordino del sistema sanzionatorio. La norma in esame, nel disciplinare l’ipotesi di errata applicazione del reverse charge alle operazioni esenti, non imponibili o non soggette…

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italia-1

Rimborso IVA per il soggetto non residente identificato in Italia

I soggetti non residenti possono chiedere il rimborso dell’IVA assolta in Italia sugli acquisti e sulle importazioni a condizione che l’imposta sia detraibile, fermo restando che, in base all’articolo 38-bis2, comma 1, del D.P.R. 633/1972, il rimborso non può essere richiesto dai soggetti stabiliti in altri Stati membri della UE che, nel periodo di riferimento:…

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agriturismo

Detrazione IVA per immobili abitativi utilizzati in un’attività ricettiva

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 26478 del 22 dicembre 2016, ha ribadito che l’indetraibilità oggettiva dell’IVA relativa ai fabbricati di civile abitazione non si applica se i medesimi sono destinati all’esercizio di un’attività ricettiva imponibile IVA. Il caso di specie si riferisce ad un immobile abitativo, oggetto di ristrutturazione al fine…

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mondo

Acquisto e vendita di beni immagazzinati in un deposito IVA

Nell’ambito delle indicazioni rese dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione AdE 4/E/2017, assumono rilevanza le precisazioni riguardanti il trattamento impositivo delle operazioni poste in essere da un soggetto non residente, con rappresentante fiscale in Italia, mediante un deposito fiscale che, a seconda dei casi, è utilizzato anche ai fini IVA. Le prime due fattispecie esaminate…

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casa6

Plafond IVA anche per l’acquisto di fabbricati mediante appalto

L’Amministrazione finanziaria è dell’avviso che nell’esclusione dal plafond delle cessioni di fabbricati e di aree fabbricabili, prevista dall’articolo 8, comma 1, lettera c), del D.P.R. n. 633/1972, rientri qualsiasi operazione negoziale che determini comunque, come nel caso dell’appalto, il passaggio della proprietà in capo al committente. E ciò, in particolare, anche se l’acquisto non avvenga…

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mondo3-1

La non imponibilità IVA per i servizi accessori alle piccole importazioni

Nella disciplina vigente prima delle modifiche operate dalla L. n. 115/2015 (Legge europea 2014), i servizi accessori alle importazioni di valore trascurabile si consideravano imponibili ai fini IVA se non assoggettati ad imposta in dogana. Tale conclusione, costantemente sostenuta dall’Amministrazione finanziaria, trovava conferma nell’interpretazione dell’articolo 9, comma 1, n. 2), del D.P.R. n. 633/1972, in…

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iva1-1

Modalità di nomina del rappresentante fiscale

Come recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 19482/2016, al rappresentante fiscale è attribuita una soggettività passiva parziale, in quanto la responsabilità solidale che ne caratterizza l’operato, prevista dall’articolo 17, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972, è limitata alle operazioni (attive e passive) compiute dal rappresentato estero per il suo tramite. Il…

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iva1-2

La ripartizione dei costi promiscui ai fini della detrazione IVA

La recente sentenza della Corte di giustizia sul caso Mercedes Benz Italia (causa C-378/15 del 14 dicembre 2016) ha sancito la compatibilità, sul piano euro-unionale, del pro rata cd. “matematico” (articoli 19, comma 5, e 19-bis del D.P.R. n. 633/1972), riferito ai soggetti passivi che pongono in essere sia operazioni imponibili che operazioni esenti. Le…

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mondo2-1

Agevolate le cessioni di beni con trasferimento in altro deposito Iva

Con la conversione del D.L. 193/2016, collegato al disegno di legge di Bilancio 2017, è stata in parte modificata la disciplina dei depositi Iva per ciò che riguarda sia la fase di introduzione dei beni nel deposito che la successiva estrazione per l’utilizzo o la commercializzazione dei beni nel territorio dello Stato. Per i beni…

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iva1-2

Effetti dell’omesso reverse charge al vaglio della Corte di giustizia

L’Avvocato generale presso la Corte di giustizia, nelle conclusioni presentate il 10 novembre 2016 in merito alla causa C-564/15 (Tibor Farkas), ha esaminato gli effetti dell’erroneo addebito dell’IVA alla cessione di un hangar mobile posta in essere nell’ambito di una vendita giudiziale al pubblico incanto. La normativa nazionale (nella specie, ungherese) prevede l’applicazione del meccanismo…

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san-marino

Le cessioni di beni da San Marino ad altri Stati membri della UE

Ai fini IVA, l’articolo 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972 dispone che, per “Stato” o “territorio dello Stato”, s’intende il territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei comuni di Livigno e Campione d’Italia e delle acque italiane del Lago di Lugano. La Repubblica di San Marino, non essendo soggetta alla sovranità della…

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IVA4-1

Fornitura dello spazio espositivo nel Regno Unito con IVA inglese

Nel VAT Notice 741A (Place of supply of services), aggiornato al 28 settembre 2016, le Autorità fiscali e doganali del Regno Unito hanno precisato che la fornitura di uno spazio espositivo nell’ambito di una fiera è da considerare come un servizio relativo ad un bene immobile se non accompagnato da servizi ad esso accessori. Nel…

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iva1-1

Il deposito IVA come alternativa alla triangolazione nazionale

Con la conversione del D.L. n. 193/2016, collegato alla legge di Bilancio 2017, è stata in parte modificata la disciplina dei depositi IVA, intesi non solo come luogo fisico situato nel territorio dello Stato italiano all’interno dei quali i beni vengono introdotti, custoditi e poi estratti, ma anche come regime normativo. L’intervento del D.L. n….

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mondo2

Il trasporto di beni nella triangolazione secondo la giurisprudenza

In un precedente intervento, il tema del soggetto che cura il trasporto dei beni all’estero nell’ambito della triangolazione nazionale con cliente finale di altro Stato UE o extra-UE è stato analizzato richiamando la posizione, assai rigorosa, dell’Amministrazione finanziaria, che consente al cessionario italiano di stipulare il contratto di trasporto soltanto su mandato e in nome…

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regalo1

Omaggi di beni con IVA variabile

Le cessioni a titolo gratuito di beni sono soggette ad un trattamento IVA differenziato a seconda, innanzi tutto, della tipologia di operazione posta in essere. Le cessioni gratuite di beni la cui produzione o il cui commercio rientra nell’attività propria dell’impresa sono imponibili ai fini IVA ai sensi dell’articolo 2, comma 2, n. 4), del…

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mondo3

Il trasporto dei beni all’estero nella triangolazione nazionale

Le triangolazioni sono le operazioni che coinvolgono tre soggetti, vale a dire il promotore della triangolazione (primo cessionario e secondo cedente), il suo fornitore (primo cedente) e il destinatario finale dei beni (secondo cessionario). A seconda del luogo di identificazione ai fini IVA dei citati soggetti, ricorre: la triangolazione nazionale quando due soggetti (primo cedente…

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mondo-2

Esportazione di beni venduti al termine della fiera

Nell’ambito delle esportazioni con passaggio della proprietà successivamente all’invio dei beni in territorio estero si pone il problema di stabilire se la fattura di vendita possa essere emessa in regime di non imponibilità di cui all’articolo 8 del D.P.R. 633/1972, come tale rilevante ai fini dell’acquisizione dello status di esportatore abituale e della formazione del…

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IVA4-1

Triangolazione con consegna dei beni in Italia al cliente finale extra-UE

Nella triangolazione comunitaria c.d. “impropria” intervengono due soggetti identificati in due Paesi membri diversi, mentre il terzo soggetto è identificato in un Paese extra-UE. A fronte di un unico trasferimento fisico dei beni (dal primo cedente al cliente del promotore della triangolazione), si verifica un duplice trasferimento di proprietà, ossia dal primo cedente al promotore…

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iva1-2

Non imponibile la cessione di beni extra-UE con installazione o montaggio

L’impresa che stipula contratti di fornitura di impianti e macchinari con installazione o montaggio al di fuori dell’Unione europea dovrebbe, in via di principio, applicare la previsione territoriale dell’articolo 36 della Direttiva n. 2006/112/CE. Tale disposizione stabilisce che, quando il bene spedito o trasportato dal fornitore o dall’acquirente oppure da un terzo deve essere installato…

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professionista1-1

Polizza assicurativa anche non adeguata al credito IVA chiesto a rimborso

La polizza assicurativa stipulata dai professionisti che appongono il visto di conformità sulle dichiarazioni IVA, pur consentendo anche di ottenere il rimborso dell’eccedenza detraibile, deve essere adeguata al numero dei contribuenti assistiti, dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie, ma non anche all’ammontare del credito chiesto a rimborso, per cui il contribuente…

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iva1-1

Il debitore IVA nelle operazioni soggette a reverse charge “speciale”

A seguito degli interventi operati dal D.Lgs. n. 18/2010, che ha ridefinito le regole territoriali delle prestazioni di servizi e le modalità di applicazione dell’imposta per le operazioni effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti, non è di immediata comprensione se la disciplina del reverse charge di cui agli articoli 17, commi 5,…

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italia

Il reverse charge “esterno” per le operazioni rilevanti in Italia

Fino al 31 dicembre 2009, l’articolo 17, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972 prevedeva che i soggetti passivi non residenti né stabiliti in Italia, che avessero effettuato operazioni nel territorio dello Stato nei confronti di cessionari o committenti non esercenti attività d’impresa, arte o professione, dovessero assolvere agli obblighi IVA derivanti dalla disciplina nazionale identificandosi…

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IVA4-1

L’aliquota IVA ridotta per i distributori automatici a cialde o capsule

Sino al 31 dicembre 2013, ai distributori automatici di bevande a capsule o a cialde si applicava l’aliquota IVA ridotta del 4% prevista dal n. 38) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972, a condizione che il luogo di somministrazione fosse collocato “in stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici e scuole, caserme…

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italia

Novità per i beni estratti dal deposito IVA

Il D.L. n. 193/2016, collegato al disegno di legge di Bilancio 2017, modifica le modalità di applicazione dell’imposta dovuta per l’estrazione dei beni dai depositi IVA ai fini della loro utilizzazione o commercializzazione in Italia, con effetto dal 1° aprile 2017. Fermo restando che possono procedere con l’estrazione solo i soggetti passivi IVA, identificati in…

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mondo3-1

Cessioni di beni con introduzione nel deposito IVA

Con il D.L. n. 193/2016, ancora in fase di conversione, è stata in parte modificata la disciplina dei depositi IVA, intesi non solo come luogo fisico situato nel territorio dello Stato italiano all’interno dei quali i beni vengono introdotti, custoditi e poi estratti, ma anche come regime normativo. A quest’ultimo riguardo, infatti, l’articolo 50-bis del…

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EUROPA-1

Trasferimenti intracomunitari di beni in regime di “tentata vendita”

In un precedente intervento (Rimborso IVA non dovuta se il cliente è accertato: sempre e comunque?) abbiamo esaminato le condizioni applicative del regime sospensivo applicabile ai beni di provenienza intracomunitaria introdotti temporaneamente in Italia in esecuzione di una prestazione, ricordando che la sospensione d’imposta è prevista anche per i beni provenienti da altri Stati membri…

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europa1

Esiste un limite temporale per l’introduzione temporanea di beni UE?

Per i beni di origine intracomunitaria introdotti temporaneamente in Italia, l’articolo 38, comma 5, lett. a), del D.L. n. 331/1993 prevede un regime di sospensione dell’imposta, di regola dovuta per i trasferimenti di beni per le esigenze dell’impresa a norma dell’articolo 38, comma 3, lett. b), dello stesso D.L. n. 331/1993, se ricorrono determinate condizioni….

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iva1-1

Rimborso IVA non dovuta se il cliente è accertato: sempre e comunque?

Sulla questione dell’applicazione in fattura di un’IVA o una maggiore IVA non dovuta, è noto che il fornitore ha, a pena di decadenza, due anni di tempo dal pagamento dell’imposta per attivare la richiesta di rimborso nei confronti dell’Amministrazione finanziaria (articolo 21 del D.Lgs. n. 546/1992) a fronte del termine decennale di prescrizione a disposizione…

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mondo3

Cessioni di beni nei “duty free shop” escluse dal plafond

Le cessioni di beni effettuate nei duty free shop nei confronti di viaggiatori diretti verso Paesi extra-UE non rilevano ai fini né della formazione del plafond, né dell’acquisizione dello status di esportatore abituale, in quanto non rientrano nelle cessioni all’esportazione di cui alle lett. a) e b) del primo comma dell’articolo 8 del D.P.R. n….

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IVA4-1

Riaddebito delle spese anticipate in nome e per conto del cliente

Con una recente pronuncia della Corte di Cassazione è stata esaminata la questione se le spese postali sostenute dal fornitore per spedire le fatture di vendita ai propri clienti possano essere addebitate come voci escluse dalla base imponibile IVA, in applicazione dell’articolo 15, comma 1, n. 3), del D.P.R. n. 633/1972. Il tema è trattato…

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mondo3-1

Trasferimenti di beni a “se stessi” senza posizione IVA

Suscita un certo interesse la sentenza resa dalla Corte di giustizia nella causa C-24/15 del 20 ottobre 2016 (Josef Plöckl), che ha visto coinvolto un imprenditore tedesco per la cessione di un veicolo aziendale, di sua proprietà, posta in essere in Spagna. Il veicolo è stato inviato, ai fini della successiva vendita, ad un concessionario…

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iva1-2

Limiti applicativi dell’esenzione da IVA per i bitcoin

La sentenza Hedqvist, resa dalla Corte di giustizia nella causa C-264/14 del 22 ottobre 2015, superando il contenuto dell’articolo 10, comma 1, n. 3), del D.P.R. n. 633/1972, che ricollega l’esenzione da IVA delle valute estere al “corso legale”, ha affermato che le operazioni consistenti nel cambio di valuta tradizionale contro unità della valuta virtuale…

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dama-4

L’IVA sui passaggi interni di servizi tra attività separate

Oltre ai passaggi interni di beni tra attività separate, oggetto di un precedente contributo, assumono rilevanza ai fini IVA anche i passaggi interni di servizi, sia pure in riferimento soltanto alle specifiche fattispecie contemplate dall’articolo 36, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972. La norma, sul punto, dispone che “i passaggi di servizi all’attività soggetta a…

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dama-5

I passaggi interni di beni tra attività separate: sempre imponibili IVA?

Per i passaggi interni di beni tra attività separate, l’articolo 36, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972 stabilisce che “si applicano le disposizioni di cui agli articoli 21 e seguenti, con riferimento al loro valore normale, e le annotazioni di cui agli articoli 23 e 24 devono essere eseguite nello stesso mese”. A parte la…

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online1-1

L’IVA nel commercio elettronico indiretto con clienti di altri Paesi

Nelle operazioni di commercio elettronico indiretto, cioè con consegna materiale dei beni al cliente, ricorre spesso l’ipotesi in cui l’impresa italiana acquista i beni dal fornitore di altro Paese UE che, a sua volta, provvede alla spedizione al cliente (privato consumatore) dell’impresa nazionale. Nello schema indicato, i beni sono esistenti nel Paese UE del fornitore…

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casa1

La qualifica dell’usufrutto immobiliare (anche) ai fini territoriali

In un precedente intervento è stata evidenziata la necessità di una rivisitazione dei chiarimenti offerti dall’Agenzia delle Entrate non conformi al nuovo quadro interpretativo risultante dalle disposizioni della Direttiva IVA introdotte dal Reg. UE n. 1042/2013, giuridicamente vincolanti per tutti gli Stati membri della UE dal 1° gennaio 2017. È interessante chiedersi se tale esigenza…

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europa1

L’IVA negli scambi intra-UE di mezzi di trasporto “usati”

L’articolo 36, comma 10, del D.L. n. 41/1995 stabilisce che, negli scambi intracomunitari tra soggetti passivi IVA che applicano il regime del margine, i mezzi di trasporto costituiscono beni usati se considerati tali ai sensi dell’articolo 38, comma 4, del D.L. n. 331/1993. In sostanza, il regime speciale, per essere applicato agli scambi intracomunitari, richiede…

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europa1

Rapporto tra il regime delle vendite a distanza e il regime del margine

La disciplina IVA delle “vendite a distanza” applicabile alle transazioni poste in essere in ambito intracomunitario deve essere opportunamente coordinata con le disposizioni relative al regime speciale del margine se l’oggetto dell’operazione è un bene usato. Nel caso in cui il destinatario del prodotto sia un privato consumatore di altro Paese membro dell’Unione europea, il…

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casa-1

Territorialità dei servizi relativi a immobili resi da professionisti

Dal 1° gennaio 2017, diventeranno giuridicamente vincolanti per tutti gli Stati membri dell’Unione europea le disposizioni interpretative della Direttiva IVA introdotte dal Reg. UE n. 1042/2013, a sua volta modificativo del Reg. UE n. 282/2011. Per ciò che riguarda, più specificamente, i servizi relativi a beni immobili, assumono particolare rilevanza le esemplificazioni contenute nei par….

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trasferte1-1

Il regime IVA speciale delle agenzie di viaggio

Il regime IVA speciale previsto dall’articolo 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 si applica: alle agenzie di viaggio per l’organizzazione e la vendita, in proprio o tramite mandatari con rappresentanza, di pacchetti turistici costituiti da viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi verso il pagamento di un corrispettivo unitario, agli organizzatori di giri turistici, vale…

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online1-1

Regime IVA dei servizi elettronici resi tramite intermediari

Il servizio di e-commerce può essere reso direttamente dal proprietario del contenuto elettronico, ma può anche accadere che la distribuzione del medesimo servizio coinvolga più soggetti passivi, che si frappongono tra il fornitore del servizio e il committente finale, come normalmente si verifica nel mercato delle applicazioni per smartphone. In casi del genere, è fondamentale…

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iva3

IVA non dovuta dalle agenzie di viaggio per i cofanetti regalo

La Direttiva n. 2016/1065/UE del 27 giugno 2016 è intervenuta per disciplinare il trattamento IVA dei buoni acquisto o voucher. Il tema è di interesse anche per le agenzie di viaggio per ciò che riguarda i cofanetti regalo venduti ai propri clienti. È noto che, sulla materia, la prassi dell’Amministrazione finanziaria ha subìto una certa…

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auto

IVA sul “margine” per i ricambi derivanti dalla demolizione di veicoli

I pezzi di ricambio derivanti dalla demolizione dei mezzi di trasporto costituiscono “beni d’occasione” che, se acquistati presso privati o soggetti passivi IVA ad essi assimilati, beneficiano del regime del margine in sede di rivendita. Ad affermarlo è l’Avvocato generale presso la Corte di giustizia nelle conclusioni presentate il 22 settembre 2016 in merito alla…

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IVA4-1

Regime IVA della rivendita di beni con indetraibilità a monte

Come descritto in un precedente intervento, il regime speciale del margine non può essere applicato in caso di rivendita del bene per il quale sia stata esercitata la detrazione parziale dell’imposta. In questa ipotesi, se l’indetraibilità discende da una limitazione di tipo oggettivo, cioè riferita al bene, l’articolo 13, comma 4, del D.P.R. 633/1972 dispone…

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divieto-2

Divieto di applicazione del regime del margine alle rivendite successive

La riformulazione della previsione di indetraibilità oggettiva per le autovetture non interamente utilizzate per finalità imprenditoriali o professionali, con l’introduzione del limite forfetario del 40% dell’IVA ammessa in detrazione, ha determinato il superamento delle disposizioni contenute nell’articolo 30, commi 4-6, della L. n. 388/2000 (Finanziaria 2001), che consentivano l’applicazione del regime speciale del margine anche…

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europa1

Rimborso IVA per le imprese nel MOSS entro il prossimo 30 settembre

Il 30 settembre 2016 scadrà il termine per chiedere il rimborso dell’IVA assolta, nell’anno 2015, in Paesi UE diversi da quello di stabilimento del richiedente, con istanza presentata per via telematica all’Autorità fiscale del Paese in cui il soggetto passivo è stabilito, che ne cura l’inoltro al Paese del rimborso dopo avere verificato, in preventiva,…

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mondo2-1

Presupposti per la non imponibilità IVA degli acconti all’esportazione

Il pagamento anticipato, in tutto o in parte, del corrispettivo integra il momento di effettuazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, vale a dire quelle che soddisfano i presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale. Tale evento, cioè il pagamento anticipato, totale o parziale, del prezzo, assume rilevanza “sostanziale”, in quanto idoneo, di per sé, ad integrare…

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italia

La gestione del “reso merce” al fornitore italiano

  Il D.L. 331/1993 nulla prevede in ordine alle modalità da osservare in presenza di variazioni intervenute nelle operazioni intracomunitarie. Tuttavia, ai sensi dell’articolo 56 dello stesso decreto, sono applicabili nella specie le disposizioni contenute nell’articolo 26 del D.P.R. 633/1972, che prevede le seguenti ipotesi: variazioni in aumento: gli operatori sono obbligati a tutti gli…

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europa1

La “fattura bivalente” per le vendite a distanza in ambito intra-UE

La normativa in materia di IVA prevede un regime particolare per le vendite effettuate, in ambito intracomunitario e nei confronti di “privati consumatori”, in base a cataloghi, per corrispondenza e simili, alle quali sono riconducibili le operazioni del cd. “commercio elettronico indiretto”. Trova, infatti, applicazione il principio di tassazione nel Paese di destinazione a condizione…

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online1-1

Piattaforme on line per la prenotazione di alloggi con obblighi IVA

In alcuni precedenti contributi ci siamo occupati del trattamento IVA del servizio reso dalle piattaforme on line di economia condivisa, evidenziando che il medesimo assume natura di intermediazione a condizione che la piattaforma non agisca in nome proprio. In pratica, l’utilizzo di Internet ai fini dell’effettuazione della prestazione non incide sulla qualifica giuridica della stessa,…

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iva3

Profili IVA del “reward-based crowdfunding”

Dopo avere esaminato il trattamento IVA dei modelli operativi di crowdfunding con “ritorno finanziario”, si affrontano ora i principali profili IVA relativi al “reward-based crowdfunding”, che – insieme al “donation-based crowdfunding” – costituisce uno dei modelli operativi di finanziamento collettivo on line con “ritorno non finanziario”, caratterizzato dal fatto che i fondi sono erogati a…

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IVA4-1

L’INTRASTAT per gli acquisti in caso di fatturazione anticipata

Come regola generale, nei modelli INTRASTAT sono riepilogati, per la parte fiscale, i dati delle operazioni registrate o soggette a registrazione, ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, nel periodo di riferimento, che può essere mensile o trimestrale (art. 5, comma 1, del D.M. 22 febbraio 2010). La presentazione degli elenchi riepilogativi è, quindi,…

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IVA2

Proposta di legge sulla sharing economy senza regole IVA

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel corso dell’audizione del 26 luglio 2016 presso la Camera dei Deputati, ha fornito alcuni spunti di riflessione sulla proposta di legge AC 3564, presentata il 27 gennaio 2016, finalizzata a disciplinare le piattaforme digitali per la condivisione di beni e servizi e a promuovere l’economia della condivisione. L’obiettivo della…

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IVA4-1

Profili IVA dei modelli di crowdfunding con “ritorno finanziario”

Come descritto in un precedente intervento, nei modelli operativi di crowdfunding con “ritorno finanziario”, l’investitore, a fronte del finanziamento erogato, riceve dividendi o royalties (crowd-investing), oppure interessi (crowd-lending). Premesso che, nel modello “crowd-investing”, la remunerazione offerta sotto forma di partecipazione ai futuri guadagni del progetto finanziato può consistere in dividendi o in royalties, occorre osservare…

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soldi4

Crowdfunding alla ricerca di una normativa IVA

Il crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un modo di raccogliere denaro per finanziare nuovi progetti, attività imprenditoriali o idee. Esso consente ai fundraiser di raccogliere denaro da un gran numero di persone attraverso piattaforme on line. Il crowdfunding è usato per lo più da start-up e PMI innovative quale modalità di accesso…

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online1

Presunzioni di localizzazione e superamento per i servizi digitali

Come osservato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 22 del 26 maggio 2016, per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici può essere particolarmente difficoltoso individuare il luogo di stabilimento, di indirizzo permanente o di residenza abituale del committente se quest’ultimo non agisce in veste di soggetto passivo IVA. Il Legislatore comunitario, infatti, nell’8° Considerando…

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EUROPA

La prova delle cessioni intracomunitarie

Come si evince dall’art. 131 della Direttiva n. 2006/112/CE, la normativa comunitaria non definisce la forma e la tipologia della prova idonea a dimostrare l’avvenuto trasporto dei beni nel territorio di altro Stato membro, lasciando che siano gli Stati membri a stabilire quali siano i mezzi di prova idonei a dimostrare l’effettiva sussistenza di una…

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online1

La dichiarazione IVA trimestrale per il MOSS

Gli operatori che si avvalgono di uno dei regimi speciali del MOSS (Mini One Stop Shop) sono tenuti a trasmettere, per via elettronica, una dichiarazione IVA per ogni trimestre anche nell’ipotesi in cui non abbiano prestato servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione o elettronici, nel qual caso si trasmette una dichiarazione a saldo zero. La dichiarazione IVA…

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mondo-1

Non imponibilità IVA per i trasporti internazionali di beni

Dal 1 ° gennaio 2010, a seguito delle novità in materia di territorialità delle prestazioni di servizi introdotte dal D.Lgs. 17/2010, è stato modificato il criterio territoriale applicabile alle prestazioni di trasporto di beni, che deve essere individuato distinguendo a seconda che il committente sia o meno un soggetto passivo che agisce in quanto tale….

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trasferte-3

La non imponibilità IVA delle “crociere circolari”

In un precedente intervento è stato ricordato che le prestazioni di trasporto di passeggeri si considerano effettuate nel territorio dello Stato in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato (art. 7-quater, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972), con la conseguenza che il trasporto di persone: è territorialmente rilevante ai fini IVA se…

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mondo2-1

Territorialità proporzionale per il trasporto di passeggeri

Anche a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 18/2010, le prestazioni di trasporto di passeggeri continuano ad essere rilevanti ai fini IVA in base al criterio del luogo di esecuzione della prestazione, sia nei rapporti B2B che B2C. Nello specifico, l’art. 7-quater, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972, in conformità all’art. 48…

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iva1-2

Cessione di prodotti petroliferi all’armatore per mezzo di trader

In linea con la previsione dell’art. 148, lett. a), della Direttiva n. 2006/112/CE, l’art. 8-bis, comma 1, lett. d), del D.P.R. n. 633/1972 considera non imponibili IVA, “le cessioni di apparati motori e loro componenti e di parti di ricambio degli stessi e delle navi e degli aeromobili di cui alle lettere precedenti, le cessioni…

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europa1

La definizione di esportatore nel nuovo Codice doganale dell’Unione

Anche nella nuova disciplina doganale, il soggetto che assume la veste di esportatore deve essere stabilito nell’Unione secondo i criteri previsti dall’art. 5, punto 31, del Reg. UE n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione) e, quindi, deve avere in tale territorio: la sede statuaria, ovvero l’amministrazione centrale, ovvero una stabile organizzazione, definita come una sede fissa…

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online1

Stabilità degli introiti e soggettività IVA nella sharing economy

Nel precedente intervento sul profilo soggettivo degli utenti delle piattaforme di “sharing economy” abbiamo evidenziato che, secondo la posizione espressa dal Comitato IVA nel Working Paper n. 878 del 22 settembre 2015, il rapporto che unisce il fornitore alla piattaforma di economia condivisa implica una certa continuità, per cui le operazioni di vendita di beni…

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mondo2-1

Le royalties nel calcolo del valore in dogana delle merci importate

Nella nuova disciplina doganale, applicabile dal 1° maggio 2016, la base primaria per il valore in dogana delle merci importate continua ad essere rappresentato dal valore di transazione, definito dall’art. 70 del Reg. UE n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione) come “il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando sono vendute per l’esportazione…

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centro-2

Soggettività IVA degli utenti delle piattaforme di economia condivisa

In un precedente intervento abbiamo esaminato la qualifica del servizio reso agli utenti delle piattaforme di “sharing economy” e il relativo regime IVA. In questa sede analizziamo, invece, il profilo dell’economicità dell’attività al fine di stabilire quando i soggetti – di norma “privati consumatori” – che si avvalgono delle piattaforme digitali per vendere beni e…

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web-1

L’IVA sul servizio reso dalle piattaforme di economia condivisa

La “sharing economy” è un fenomeno socio-economico fondato sulla condivisione di beni e servizi per mezzo di una piattaforma digitale (ad esempio itinerari automobilistici, abitazioni temporaneamente messe a disposizione per brevi periodi, file musicali, eccetera). Agli effetti dell’IVA, le operazioni poste in essere nell’ambito dell’economia condivisa devono essere esaminate ad un duplice livello, essendo necessario…

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riunione-3

Trasferimento del plafond nella cessione/conferimento d’azienda

Il diritto dell’esportatore abituale ad acquistare beni/servizi senza applicazione dell’IVA rappresenta l’esercizio, in via anticipata, della detrazione volto ad eliminare lo “svantaggio economico” discendente dal credito IVA maturato dal soggetto passivo che, fisiologicamente, non è in grado di ottenere a rimborso in tempi brevi, con la conseguente penalizzazione – sotto il profilo finanziario – dello…

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mondo2-1

La graduale abrogazione della “first sale rule” ai fini doganali

Con l’entrata in vigore della nuova disciplina doganale – composta dal Codice doganale dell’Unione (Reg. UE n. 952/2013), dal Regolamento delegato (Reg. UE n. 2446/2015), dal Regolamento di esecuzione (Reg. UE n. 2447/2015) e dal Regolamento delegato transitorio (Reg. UE n. 341/2015) – è stata prevista l’abrogazione del metodo del “first sale price”. Nella previgente…

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mondo1

Le cessioni di beni a viaggiatori extracomunitari

L’art. 8, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972 esclude dal regime di non imponibilità previsto per le cessioni di beni con trasporto all’estero a cura del soggetto non residente, le operazioni aventi per oggetto i beni da trasportare nei bagagli personali fuori del territorio dell’Unione europea, per i quali trova infatti applicazione la…

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iva1

Pro rata per le holding che effettuano operazioni finanziarie esenti

Tralasciando in questa sede le conclusioni dell’Avvocato generale UE e le possibili implicazioni per i contribuenti italiani nel caso in cui i giudici comunitari dovessero confermarle, si pone ora l’attenzione sulla determinazione del pro rata di detrazione per le holding che effettuano operazioni finanziarie in esenzione da IVA. Nel caso in cui l’oggetto sociale preveda anche…

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IVA4-1

Illegittimo il pro rata “matematico” per beni non a utilizzo “misto”

Nelle conclusioni presentate ieri – 29 giugno 2016 – in merito alla causa C-378/15 (Mercedes Benz Italia), l’Avvocato UE ha affermato che il criterio di detrazione basato sul pro rata “matematico” è illegittimo sul piano unionale siccome applicabile per determinare l’IVA detraibile relativa a tutti gli acquisti, compresi quelli utilizzati per compiere esclusivamente operazioni imponibili…

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estero

Rappresentante fiscale con diritto al plafond

L’art. 8, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972 consente a coloro che effettuano determinate operazioni con l’estero di effettuare acquisti di beni/servizi senza addebito dell’IVA nei limiti dei corrispettivi realizzati per l’effettuazione di tali operazioni nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti. Per espressa previsione della norma, la facoltà in oggetto è riservata agli…

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EUROPA

La soggettività dell’agevolazione per le operazioni con organi UE

In un precedente articolo sono stati messi in luce i limiti del regime di non imponibilità previsto per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dell’Unione europea e degli altri organismi comunitari richiamati dall’art. 72, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972. Nello stesso intervento è stato anche evidenziato…

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iva3

La funzione di “rappresentante fiscale leggero” svolta dal depositario

Il gestore del deposito IVA, oltre agli obblighi contabili e amministrativi connessi con la gestione dei beni in giacenza, svolge anche la funzione di rappresentante fiscale dei soggetti non residenti non identificati ai fini IVA in Italia per le operazioni relative ai beni in deposito. In particolare, l’art. 50-bis, comma 7, del D.L. n. 331/1993,…

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IVA4-1

Limiti alla non imponibilità IVA per la ricerca finanziata dalla UE

L’art. 72, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972, riproducendo la disposizione vigente prima delle modifiche introdotte dalla L. n. 217/2011, dispone che si considerano non imponibili ai fini IVA “le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dell’Unione europea, della Comunità europea dell’energia atomica, della Banca centrale europea, della…

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IVA2

Territorialità ai fini IVA per le prestazioni di deposito merci

Al fine di individuare il regime applicabile, ai fini IVA, al servizio di deposito merci è necessario stabilire quale sia la natura della prestazione e, per l’effetto, il luogo in cui la stessa si considera effettuata. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 28 del 21 giugno 2011, ha preso in considerazione il caso del…

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IVA4-1

L’IVA sulla fornitura di stand fieristici con relativo allestimento

La territorialità della fornitura di stand fieristici con relativo allestimento è stata esaminata dalla Corte di giustizia nella causa C-530/09 del 27 ottobre 2011 (Inter-Mark Group), per la quale è possibile qualificare l’operazione in esame come: prestazione pubblicitaria, quando lo stand è utilizzato per la trasmissione di un messaggio destinato ad informare il pubblico sull’esistenza…

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mani5

Il consignment stock/call-off stock con il Regno Unito

Gli operatori che, in veste di fornitori, intendono stipulare un contratto di consignment stock/call-off stock con clienti identificati ai fini IVA nel Regno Unito devono sapere che la legislazione inglese prevede, in caso di consignment stock, l’obbligo di apertura di una posizione IVA locale, non richiesta invece in caso di call-off stock. La distinzione tra…

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english

Fornitura di beni con installazione o montaggio nel Regno Unito

L’art. 41, comma 1, lett. c), del D.L. n. 331/1993 stabilisce che costituiscono cessioni intracomunitarie, non imponibili IVA, “le cessioni, con spedizione o trasporto dal territorio dello Stato, nel territorio di altro Stato membro di beni destinati ad essere ivi installati, montati o assiemati da parte del fornitore o per suo conto”. Non sempre, però,…

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francia

Il regime IVA in Francia per i beni installati dal fornitore italiano

Il regime IVA delle cessioni di beni con installazione o montaggio in altro Stato membro da parte del fornitore o di terzi per suo conto è stato più volte esaminato in questo quotidiano con specifico riguardo alla prospettiva italiana e, in proposito, si è osservato che tali operazioni costituiscono cessioni intracomunitarie, non imponibili IVA ai…

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francia-1

Consignment stock/call-off stock e magazzino di consegna in Francia

L’impresa italiana che intenda valutare le soluzioni operative per far fronte alle esigenze di approvvigionamento dei clienti di un altro specifico Stato membro dell’Unione europea deve considerare, alternativamente: la stipula di un contratto di consignment stock/call-off stock, e l’apertura di un magazzino di consegna nel suddetto Stato membro. Per i trasferimenti di beni a destinazione…

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antenna

La disciplina del MOSS per i servizi digitali “B2C”

Nel nuovo regime territoriale dei servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici applicabile nei rapporti “B2C”, basato sull’imponibilità nello Stato membro di consumo, assume una particolare rilevanza la possibilità di operare applicando il regime speciale del MOSS (Mini One Stop Shop). Per ovviare, infatti, al moltiplicarsi degli adempimenti, viene offerta la possibilità, a tutti i soggetti…

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mondo2-1

La presentazione della dichiarazione d’intento per le importazioni

Dal 25 maggio 2015, gli importatori sono dispensati dall’obbligo di consegnare in dogana la copia cartacea della dichiarazione d’intento e della relativa ricevuta di presentazione, in applicazione dell’art. 20, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 175/2014, secondo cui “l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la banca dati delle dichiarazioni…

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mondo3-1

Regime IVA delle spese di conversione del macchinario

Nella prassi delle operazioni con l’estero può accadere che il cliente non residente sia disposto a partecipare alle spese per la conversione di un macchinario, di proprietà del fornitore italiano, da un tipo di articolo ad un altro. In pratica, si tratta di progettare, studiare la fattibilità, disegnare, acquistare e costruire, anche internamente, le parti…

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online1

Reverse charge per le vendite on line all’ingrosso

Dal 2 maggio 2016, il reverse charge si applica anche alle cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, rispetto alle quali l’Agenzia delle Entrate dovrebbe chiarire se l’inversione contabile, al pari di quanto espressamente stabilito per le cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, sia da intendere…

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europa1

Fornitura di beni con assemblaggio nel Paese UE del cliente

Nei rapporti intracomunitari, una specifica disciplina è prevista per i beni ceduti dopo essere installati, montati o assemblati dal fornitore o per suo conto. Si consideri il caso dell’impresa italiana che invia componenti ad un prestatore di altro Stato membro, il quale li assembla per poi consegnare il semilavorato o il prodotto finito al cliente,…

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italia

Reverse charge per fatture intestate al solo soggetto non residente?

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21 del 20 febbraio 2015, ha affermato che “il documento emesso con partita IVA italiana dal rappresentante fiscale di un soggetto passivo estero residente nella UE (o fuori dalla UE), per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo IVA residente in Italia, sia da considerare non…

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mondo

Non imponibilità IVA dei servizi di trasporto di beni in importazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23034 dell’11 novembre 2015, ha affermato che la non imponibilità, per i servizi connessi agli scambi internazionali di beni di cui all’art. 9, comma 1, n. 2), del D.P.R. n. 633/1972, con specifico riguardo ai “trasporti relativi a beni in importazione i cui corrispettivi sono assoggettati all’imposta…

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documenti4

Compilazione dei modelli INTRASTAT per gli sconti finanziari

Nella prassi commerciale accade con una certa frequenza che il fornitore accordi uno sconto al cliente che paga il corrispettivo pattuito entro un termine prestabilito, per esempio entro 15 giorni dall’emissione della fattura. Ai fini della determinazione della base imponibile, l’art. 13, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, in linea con l’art. 73 della Direttiva…

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trasferte-3

Documentazione delle operazioni delle agenzie di viaggio

In merito alle modalità di documentazione delle operazioni poste in essere dalle agenzie di viaggio che applicano il regime speciale dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, la normativa IVA privilegia l’adempimento della fatturazione come strumento di documentazione “naturale” del settore considerato. Per motivi di cautela fiscale, la fatturazione è stata configurata come un obbligo da…

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trasferte1-1

Il valore normale per il calcolo dell’IVA sui pacchetti turistici “misti”

Con la sentenza resa nella causa C-291/03 del 6 ottobre 2005, la Corte di giustizia ha fornito utili indicazioni in merito all’applicazione dell’IVA con il regime speciale disciplinato dall’art. 26 della VI Direttiva (ora artt. 306 ss. della Direttiva n. 2006/112/CE), corrispondente all’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, nell’ipotesi in cui il viaggio “tutto compreso”…

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trasferte-4

L’IVA sui pacchetti turistici composti da servizi propri e di terzi

L’art. 74-ter, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972, nel delineare il sistema di determinazione dell’IVA con il metodo “base da base”, prevede che il corrispettivo unitario dovuto all’agenzia di viaggio sia diminuito dei costi di beni e servizi forniti da terzi, senza peraltro prevedere che le prestazioni rese da terzi debbano essere le uniche ed…

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trasferte1-1

Lo sconto al viaggiatore non riduce la base imponibile IVA

Le modalità di determinazione dell’imponibile e dell’imposta, relativamente alle operazioni alle quali si applica il particolare regime delle agenzie di viaggio, sono fondate sul procedimento detrattivo “base da base”. A tal fine, il secondo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 dispone che il corrispettivo dovuto all’agenzia di viaggio, cioè il prezzo corrisposto dal viaggiatore…

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trasferte1-1

Agenzie di viaggio con diritto al rimborso fuori dal regime speciale

Le agenzie di viaggio che applicano il metodo di detrazione “base da base” per vendere pacchetti turistici non possono detrarre l’IVA assolta sugli acquisti sostenuti per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori. Lo stesso divieto si estende al rimborso, che resta precluso come conseguenza…

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trasferte-4

Il divieto di detrazione dell’IVA per le agenzie di viaggio

Le agenzie di viaggio, applicando il metodo di detrazione “base da base”, non possono detrarre l’IVA assolta sugli acquisti relativi al pacchetto turistico. La base imponibile delle operazioni per le quali si applica il regime speciale dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 si determina, infatti, in funzione del corrispettivo dovuto dal viaggiatore per l’acquisto del…

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formazione1

Territorialità IVA dei servizi di formazione del personale

Dal 1° gennaio 2010, a seguito della ridefinizione delle regole territoriali dell’IVA, le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale, comprese quelle di formazione e di addestramento del personale, sono diventate prestazioni di servizi “generiche”, rilevanti nel Paese del committente, soggetto passivo d’imposta, ai sensi dell’art. 7-ter, comma 1, lett. a), del D.P.R. n….

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trasferte-4

L’IVA sui cofanetti regalo venduti dalle agenzie di viaggio

Per le agenzie di viaggio si pone il dubbio dell’eventuale fatturazione dei cofanetti regalo nei confronti degli acquirenti. Sul punto, occorre ricordare che l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21 del 22 febbraio 2011, ha chiarito che i buoni/voucher utilizzabili per l’acquisto di beni e/o servizi non possono qualificarsi quali titoli rappresentativi di merce,…

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mondo2-1

Non imponibili IVA le cessioni di beni all’estero in occasione di fiere

In un precedente intervento, è stato evidenziato che, in via di principio, il trasferimento della proprietà differito, cioè rinviato ad un momento successivo rispetto all’invio dei beni all’estero, non dà luogo ad una cessione all’esportazione, non imponibile ai fini IVA. Nell’ipotesi considerata, in cui il passaggio di proprietà avviene quando la merce è già in…

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trasferte-3

Agenzia di viaggi che agisce in nome e per conto del viaggiatore

L’agenzia di viaggi organizzatrice (di regola, si tratta di un tour operator) che, per la vendita del pacchetto turistico, si avvale di altre agenzie di viaggio intermediarie deve intestare la fattura al viaggiatore, non essendo corretta l’intestazione all’agenzia intermediaria in quanto quest’ultima agisce in nome e per conto del viaggiatore. L’agenzia organizzatrice emette la fattura…

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IVA4-1

Furto di beni oggetto di esportazione a cura del cliente non residente

In un precedente articolo è stato evidenziato che, secondo le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria, la scomparsa della merce durante il trasporto dall’Italia allo Stato comunitario di destinazione può dare luogo alle seguenti diverse ipotesi di trattamento fiscale, a seconda che: i beni scompaiono durante il trasporto effettuato con mezzi propri del venditore; i beni scompaiono durante…

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EUROPA

Non imponibilità anche senza partita IVA nel Paese UE di destinazione

Le conclusioni dell’Avvocato generale presso la Corte di giustizia presentate il 6 aprile 2016 nell’ambito della causa C-24/15 (Joseph Plöckl) confermano che il regime di non imponibilità IVA previsto per le cessioni intracomunitarie si applica anche se il cessionario non è identificato ai fini IVA e/o non ha comunicato il proprio numero identificativo al cedente;…

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mondo

Esportazioni con passaggio della proprietà anticipato e differito

Nelle cessioni all’esportazione, il trasferimento della proprietà può essere anticipato rispetto al momento del trasporto/spedizione dei beni al di fuori dell’Unione europea, contestuale a tale momento oppure ad esso successivo. Il trasferimento della proprietà è anticipato per esempio quando la società italiana stipula con il cliente non residente un contratto avente ad oggetto la cessione…

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computer

Dal 2 maggio, reverse charge anche per tablet e pc portatili

Dal 2 maggio 2016 entreranno in vigore le novità introdotte dal D.Lgs. n. 24/2016, il quale ha modificato l’art. 17 del D.P.R. n. 633/1972 al fine di recepire le disposizioni contenute nelle Direttive n. 2013/42/UE e 2013/43/UE che hanno, rispettivamente: introdotto una procedura particolarmente rapida (cd. “meccanismo di reazione rapida”) per consentire agli Stati membri…

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euro

Rimborso IVA da furto nel corso del trasporto curato dal cliente UE

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3091 del 17 febbraio 2016, si è pronunciata sulla possibilità, per il cliente comunitario non residente, di chiedere il rimborso dell’IVA dovuta sui beni acquistati in Italia con clausola “franco fabbrica”. Nel caso di specie, la società tedesca, durante il trasporto in Germania effettuato a sua cura…

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online

Recupero dell’IVA erroneamente versata nelle “vendite a distanza”

In un precedente intervento è stato evidenziato il principio dell’applicazione alternata dell’IVA nel Paese di origine o in quello di destinazione a seconda che l’importo complessivo delle “vendite a distanza” effettuate nel Paese del cliente, “privato consumatore”, sia inferiore o superiore alla soglia di 100.000,00 euro o al minore importo previsto da tale Paese. L’art. 14…

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online

Le soglie monetarie nell’e-commerce indiretto verso Paesi UE

Le operazioni di e-commerce cd. “indiretto”, cioè con consegna fisica dei beni al cliente attraverso i canali tradizionali (posta, corriere espresso, ecc.), se effettuate in ambito intracomunitario nei confronti di “privati consumatori”, sono disciplinate dalla normativa IVA delle “vendite a distanza”. Si tratta di cessioni assoggettate a IVA nel Paese membro di destinazione dei beni…

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trasferte-4

Singoli servizi turistici esclusi dal regime IVA delle agenzie viaggio

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4776 dell’11 marzo 2016, si è pronunciata sull’ambito oggettivo di applicazione del regime speciale previsto, per le agenzie di viaggio, dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, in base al quale, per le operazioni dirette alla realizzazione del viaggio, considerate come prestazione unica, la base imponibile, corrispondente al…

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EUROPA

Resi di beni da parte dei clienti UE ed extra-UE

In caso di reso dovuto a difetti e vizi dei beni venduti, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che è possibile applicare la procedura di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta prevista dall’art. 26, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972, riferita alle operazioni venute meno, in tutto o in parte, o per le quali si sia ridotto…

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EUROPA

Le regole per gli operatori registrati al MOSS in altri Paesi UE

Il regime speciale del MOSS (Mini One Stop Shop) è disciplinato distinguendo il “regime non UE”, relativo ai servizi digitali prestati da soggetti passivi non stabiliti nella UE (artt. da 358-bis a 369 della Direttiva n. 2006/112/CE), dal “regime UE”, relativo ai servizi digitali prestati da soggetti passivi stabiliti nella UE, ma non nello Stato…

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estero

Organizzazione di corsi di formazione in altri Stati membri

Nell’ambito delle istanze di CBR (Cross Border Ruling) disponibili sul sito Internet della Commissione europea assume interesse il caso riguardante un ente di formazione svedese che intende organizzare corsi di formazione nel Regno Unito e in Portogallo per il personale docente e non di scuole di tutta Europa, con una durata massima di sei giorni….

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mondo

Trasporti di beni in esportazione con clausola FOB

Nelle operazioni con l’estero può accadere che la vendita di beni al di fuori dell’Unione europea avvenga con resa FOB presso un porto italiano e che il cliente non residente, per il trasporto a destino, incarichi un soggetto comunitario il quale, successivamente, addebiterà al fornitore nazionale le spese di trasporto per la tratta italiana. Con…

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EUROPA

Trasferimento intra-UE di beni ceduti in loco previo assemblaggio

Nell’ambito degli scambi intracomunitari di beni può accadere che la cessione sia posta in essere dal fornitore italiano soltanto dopo l’invio dei beni nel territorio del Paese membro di destinazione. Si consideri il caso della società italiana che spedisce i beni nel Regno Unito ove saranno assemblati dalla stessa società prima di essere venduti al…

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online

Responsabilità per il mancato pagamento dei dazi nelle vendite on line

Nel commercio elettronico cd. “indiretto”, caratterizzato dalla vendita on line di beni materiali, successivamente consegnati con i mezzi tradizionali (es. posta, corriere espresso, ecc.), si pone il problema dell’individuazione del soggetto sul quale ricade l’obbligazione doganale nell’ipotesi del mancato pagamento dei dazi dovuti in sede di importazione dei beni di provenienza extracomunitaria. La questione assume…

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EUROPA

Triangolazione con stabile organizzazione nel Paese UE di destinazione

Si ipotizzi che l’impresa italiana, con stabile organizzazione in Germania, acquisti i beni da un fornitore belga per rivenderli al proprio cliente tedesco. Gli scenari che s’intendono esaminare sono due: i beni sono trasportati direttamente dal fornitore belga al cliente finale tedesco; i beni sono trasportati dal fornitore belga al cliente finale tedesco in regime…

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documenti

Adempimenti da parte dei soggetti registrati al MOSS

I soggetti registrati al MOSS (Mini One Stop Shop) devono presentare, per ciascun trimestre, un’apposita dichiarazione anche se non hanno effettuato servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici. Dalla dichiarazione, predisposta utilizzando il modello approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 23 aprile 2015, n. 56191 (schemi di dati di cui agli allegati C e D, a…

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iva3

La fatturazione delle operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio

Il quarto comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 dispone che se la differenza tra il corrispettivo dovuto all’agenzia di viaggio ed i costi sostenuti per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori, cioè il margine derivante dalle attività di organizzazione del pacchetto turistico, per…

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italia

Modalità di applicazione del reverse charge “esterno”

La traslazione dell’obbligo d’imposta in capo al cessionario o committente, soggetto passivo italiano, prevista dall’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972 per tutte le operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste in essere da soggetti non residenti implica che l’imposta non possa essere assolta dalla posizione IVA italiana del cedente o prestatore estero (risoluzione dell’Agenzia…

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EUROPA

Fattura nel Paese UE di consumo per servizi elettronici in regime MOSS

Il MOSS (Mini One Stop Shop) è un regime speciale che consente di semplificare gli obblighi IVA del prestatore di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a “privati consumatori” domiciliati o residenti in Paesi UE diversi da quello in cui il fornitore è stabilito, cioè ha la sede dell’attività o una stabile organizzazione. Con…

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iva3

Momento impositivo e indetraibilità dell’IVA per le agenzie di viaggio

Il settimo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 considera, quale momento impositivo delle operazioni alle quali si applica il regime speciale IVA previsto per le agenzie di viaggio, il pagamento integrale del corrispettivo e, comunque, se antecedente, la data di inizio del viaggio o del soggiorno. In conseguenza, infatti, della specifica disciplina in esame,…

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iva3

Il rimborso IVA nel regime del MOSS

Il DLgs. n. 42/2015, nel recepire le nuove disposizioni comunitarie che regolano l’applicazione dell’IVA ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, è intervenuto al fine di consentire ai soggetti registrati al MOSS (Mini One Stop Shop) di ottenere il rimborso dell’imposta assolta sugli acquisti effettuati, in Italia o in altri Paesi membri, nell’ambito del regime…

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iva1

Interpello anche per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Dogane

Il DLgs. n. 156/2015 ha dettato le disposizioni di revisione della disciplina dell’interpello tributario, entrate in vigore il 1° gennaio 2016. In linea con quanto indicato nella circolare dell’Agenzia delle Dogane n. 21 del 23 dicembre 2015, la successiva circolare n. 2 del 29 gennaio 2016 ha ribadito che l’esercizio del diritto d’interpello, così come…

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documenti4

Modalità di registrazione al MOSS e cause di esclusione

La registrazione al MOSS (Mini One Stop Shop) in Italia è ammessa esclusivamente per: i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea, non stabiliti né identificati in alcuno Stato membro (art. 74-quinquies, comma 1, del D.P.R. 633/1972); i soggetti passivi domiciliati in Italia o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati…

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san-marino

Profili IVA relativi ai beni inviati verso San Marino in conto lavoro

In un precedente intervento è stato evidenziato che il trattamento IVA dei passaggi di beni a scopo di lavorazione tra il territorio di San Marino e quello italiano e viceversa, non essendo espressamente disciplinato dal D.M. 24 dicembre 1993, ha formato oggetto di chiarimenti da parte della C.M. 20 aprile 1973, n. 30/510542 (Parte n….

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italia

L’introduzione di beni in Italia per perizie o lavorazioni

La Corte di giustizia, con la sentenza resa nelle cause riunite C-606/122 e C-607/12 del 6 marzo 2014, ha affermato che, senza rispedizione dei beni al committente, al termine della perizia o della lavorazione, nello stesso Stato membro di provenienza dei medesimi, non si applica il regime sospensivo previsto dall’art. 17, par. 2, lett. f),…

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san-marino

L’IVA relativa ai beni inviati da San Marino in Italia in conto lavoro

Il trattamento IVA dei passaggi di beni a scopo di lavorazione tra il territorio di San Marino e quello italiano e viceversa, non essendo stato espressamente disciplinato dal D.M. 24 dicembre 1993, è stato oggetto di chiarimenti da parte della C.M. 20 aprile 19873, n. 30/510542 (Parte n. 4). I beni inviati a scopo di…

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EUROPA

Cessione intra-UE separata del macchinario e dei componenti assemblati

Nella prassi commerciale può accadere che il soggetto IVA di altro Paese UE acquisti un macchinario dal fornitore italiano, con successivo trasporto/spedizione nel Paese UE del cliente. In questa ipotesi, non c’è dubbio che l’operazione costituisca una cessione intracomunitaria, non imponibile IVA in Italia ai sensi dell’art. 41, comma 1, lett. a), del D.L. n….

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computer

Il MOSS per i servizi digitali

Le modifiche relative alla territorialità dei servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici implicano maggiori oneri e adempimenti in capo agli operatori, chiamati – dal 1° gennaio 2015 – ad identificarsi ai fini IVA in tutti gli Stati membri dell’Unione europea in cui effettuano le predette prestazioni nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta. L’identificazione,…

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iva3

La territorialità delle operazioni delle agenzie di viaggio

Sulla base dell’applicazione del principio della territorialità comunitaria del servizio turistico, le operazioni delle agenzie di viaggio e turismo possono essere classificate distinguendo tra: operazioni effettuate all’interno del territorio comunitario; operazioni a favore del viaggiatore per le quali l’agenzia di viaggio fa ricorso ad altri soggetti, eseguite al di fuori del territorio della UE; operazioni…

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italia

Cessione di beni in Italia con successiva esportazione “franco valuta”

Esistono legislazioni di Paesi esteri che impongono alle imprese straniere intenzionate a svolgere un’attività economica al loro interno di adempiere a complesse procedure di “accreditamento” che, in buona sostanza, consistono nell’obbligo, a carico dei soggetti non residenti, di costituire una “struttura operativa” in possesso dei requisiti idonei a garantirne l’affidabilità. Si consideri il caso di…

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AEREO-viaggi

Le prestazioni soggette al regime IVA speciale delle agenzie di viaggio

Il primo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 delimita il campo di applicazione del regime speciale delle agenzie di viaggio dal punto di vista soggettivo ed oggettivo. Sotto il profilo oggettivo, rientrano nell’ambito del regime speciale le attività che si concretizzano in una vera e propria organizzazione di pacchetti turistici individuata, per evitare incertezze…

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online

Servizi di e-commerce a clienti extra-UE con obbligo di fattura

Come evidenziato in un precedente intervento, per i servizi di e-commerce territorialmente rilevanti in Italia, la fattura resta obbligatoria solo nei rapporti “B2B”. L’art. 22, comma 1, n. 6-ter), del D.P.R. n. 633/1972 prevede, infatti, che l’emissione della fattura non è obbligatoria, ove non richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, per…

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EUROPA

Triangolazione comunitaria con soggetto extra-UE primo cedente

In un precedente intervento è stato evidenziato che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 165827 del 29 dicembre 2015, ha disposto l’istituzione, presso il Settore Fiscalità internazionale e agevolazioni della Direzione Centrale Normativa, di un punto di contatto dedicato per il progetto pilota Cross Border Ruling (CBR), attivato dal Global forum sull’IVA della Commissione europea il…

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iva3

Ambito soggettivo del regime IVA speciale delle agenzie di viaggio

Le agenzie di viaggio e turismo applicano il regime IVA speciale previsto dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 per l’organizzazione e la vendita in proprio o tramite mandatari con rappresentanza di pacchetti turistici costituiti da viaggi, vacanze, circuiti tutto compreso e connessi servizi verso il pagamento di un corrispettivo unitario. Lo stesso regime si applica,…

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online

Territorialità dei servizi di e-commerce e fatturazione

Dal 1° gennaio 2015, i servizi di e-commerce sono imponibili ai fini IVA in Italia non solo nei rapporti “B2B”, ma anche nei rapporti “B2C”, nella specie quando sono resi a committenti nazionali che non agiscono in veste di soggetti passivi d’imposta. L’estensione ai rapporti “B2C” del criterio territoriale basato sul Paese di stabilimento del…

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iva1

Soggettività IVA dei clienti non identificati per i servizi resi-ricevuti

Nella risoluzione n. 75/E/2015, l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito le modalità di applicazione dell’IVA per i servizi di e-commerce resi a clienti di altri Paesi membri dell’Unione europea da soggetti in regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori di mobilità, di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011, senza…

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estero

Al via il “Cross Border Ruling” IVA per le operazioni transnazionali

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 165827 del 29 dicembre 2015, ha disposto l’istituzione, presso il Settore Fiscalità internazionale e agevolazioni della Direzione Centrale Normativa, di un punto di contatto dedicato per il progetto pilota Cross Border Ruling (CBR), attivato dal Global forum sull’IVA della Commissione europea il 1° giugno 2013 con termine attualmente fissato…

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mondo

Territorialità delle prestazioni di intermediazione su beni mobili

Dal 1° gennaio 2010, le prestazioni di intermediazione rese tra soggetti passivi d’imposta, se effettuate in nome e per conto del committente, rientrano nella regola territoriale generale di cui all’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, prevista per le prestazioni di servizi “generiche” e sono, quindi, da includere nei modelli INTRASTAT se l’operazione intermediata è imponibile…

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EUROPA

Imponibilità IVA dello stampo non inviato al cliente UE

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23761 del 20 novembre 2015, ha affermato che, in caso di stipula di un contratto d’appalto tra operatori economici comunitari residenti in diversi Stati membri, che preveda anche l’affidamento della costruzione di modelli, forme, stampi od altri attrezzi strumentali al procedimento di fabbricazione del prodotto finale, da…

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EUROPA

Triangolazioni UE con clausole “franco destino” e “franco partenza”

In un precedente intervento sono stati evidenziati i profili IVA del cd. “drop-shipping”, inteso come modello di gestione della “supply chain”, nello specifico caso in cui i beni oggetto di vendita abbiano provenienza intracomunitaria. Calando i princìpi espressi dalla giurisprudenza della Corte di giustizia nella fattispecie considerata, in cui il prodotto è venduto dall’impresa italiana…

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estero

Regime IVA delle cessioni di beni allo “stato estero”

L’art. 7-bis del D.P.R. n. 633/1972 disciplina, al primo comma, la territorialità delle cessioni di beni mobili materiali, stabilendo – come “basic rule” – che tali operazioni si considerano effettuate nel territorio dello Stato se hanno per oggetto beni mobili nazionali, comunitari o vincolati al regime della temporanea importazione, esistenti nel territorio dello stesso. Il…

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online

L’IVA sulle vendite di beni on line senza magazzino

Nell’ambito delle transazioni riconducibili al commercio elettronico “indiretto”, cioè con consegna fisica del prodotto, è assai frequente che l’operazione sia eseguita ricorrendo al modello del cd. “drop-shipping”. In pratica, il bene ceduto non è materialmente presente nel magazzino del venditore, per cui quest’ultimo, una volta perfezionata la vendita, trasmette l’ordine di acquisto al fornitore (drop-shipper),…

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iva3

Effetti dell’accertamento dello splafonamento

L’acquisto di beni/servizi senza applicazione dell’IVA in misura superiore al plafond disponibile dà luogo al recupero dell’imposta nei confronti dell’esportatore abituale e all’irrogazione, nei suoi confronti, della sanzione, pari al 100% della relativa IVA. È il principio espresso dalla Commissione Tributaria Regionale di Torino nella sentenza n. 1103/26/15 del 21 ottobre 2015. Dai fatti di…

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divieto

Divieto di rimborso IVA per le spese sostenute su beni di terzi

In tema di IVA, il rimborso dell’eccedenza detraibile d’imposta, che l’art. 30, comma 3, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972 consente al soggetto passivo di richiedere in sede di dichiarazione annuale se di importo superiore a 2.582,28 euro limitatamente all’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di beni ammortizzabili, deve avere ad oggetto beni, che, oltre ad…

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iva1

Indetraibilità dell’IVA sui premi delle concessionarie di pubblicità

La detrazione Iva operata dalle concessionarie di spazi pubblicitari per gli importi riconosciuti ai centri media a titolo di “premio di impegnativa” è oggetto di contestazione da parte dell’Amministrazione finanziaria se non risulta provato che gli stessi costituiscono il corrispettivo di una specifica prestazione, ulteriore rispetto a quella di intermediazione svolta con gli investimenti pubblicitari…

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EUROPA

La perdita dei beni oggetto di acquisto intracomunitario

In un precedente intervento abbiamo esaminato il trattamento applicabile, agli effetti dell’IVA, alla perdita di beni oggetto di cessione intracomunitaria. In ordine all’ipotesi speculare, la C.M. 23 febbraio 1994, n. 13-VII-15-464 (§ B.3.1) ha precisato che “la distruzione o la perdita dei beni nel territorio dello Stato anteriormente alla loro consegna o al loro arrivo…

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EUROPA

Partita IVA per i trasferimenti intra-UE a scopo di lavorazione

L’art. 13 della L. n. 115/2015 (Legge europea 2014) ha modificato gli artt. 38 e 41 del D.L. n. 331/1993, riguardanti la disciplina degli scambi intracomunitari di beni. Con effetto dal 18 agosto 2015, è stato infatti stabilito, in linea con la posizione espressa dalla Corte di giustizia nelle cause riunite C-606/12 e C-607/12 del…

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regalo

Vendite alla Grande distribuzione e recupero dell’IVA sui buoni sconto

Ai fini della richiesta del rimborso IVA, il termine ordinario di prescrizione decennale di cui all’articolo 2946 c.c. non è applicabile nel caso in cui la normativa italiana non contempli la specifica fattispecie che, in base alla normativa unionale, dà invece diritto alla restituzione del credito IVA. Ne discende che, nella disciplina nazionale, il rimborso…

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EUROPA

La perdita dei beni oggetto di cessione intracomunitaria

In ordine all’effettuazione delle cessioni intracomunitarie, nella disciplina applicabile sino al 31 dicembre 2012, il D.L. n. 331/1993 nulla prevedeva al riguardo, per cui rimaneva operante la disposizione di rinvio alle norme del D.P.R. n. 633/1972 operata dall’art. 56 del D.L. n. 331/1993. Pertanto, risultavano applicabili le disposizioni contenute nell’art. 6 del citato D.P.R. n….

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mondo1

La presentazione dei modelli INTRASTAT per le agenzie di viaggio

Il regime speciale Iva riservato alle agenzie di viaggio, di cui agli articoli 306 e successivi della Direttiva n. 2006/112/CE, non ha subìto variazioni in relazione alle modifiche sulla territorialità delle prestazioni di servizi e alla conseguente presentazione dei modelli Intrastat, entrate in vigore il 1° gennaio 2010 per effetto del recepimento della Direttiva n….

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antenna

I servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici

In un precedente intervento si è dato conto dell’esonero, con effetto dal 1° gennaio 2015, dagli obblighi di emissione della fattura e di rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale per le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese a committenti italiani che non agiscono nell’esercizio d’impresa, arte o professione. In considerazione del…

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iva3

La base imponibile per i beni con IVA indetraibile

Per le cessioni di beni che non hanno dato luogo, in parte, alla detrazione dell’imposta per effetto di una causa di indetraibilità oggettiva, la base imponibile è determinata moltiplicando il corrispettivo per la percentuale di detrazione. L’art. 13, comma 5, del D.P.R. n. 633/1972, infatti, prevede che, per le cessioni aventi per oggetto beni con…

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iva1

I modelli INTRASTAT nelle triangolazioni con lavorazione

In un precedente intervento sono state descritte le modalità di compilazione dei modelli INTRASTAT per le movimentazioni intracomunitarie di beni a scopo di lavorazione. A completamento dell’analisi della tematica in esame occorre considerare l’ipotesi in cui la lavorazione sia effettuata nell’ambito di una triangolazione. Un primo caso è quello dell’operatore nazionale (IT) che invia materie…

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iva3

Il concetto di “pacchetto turistico” nel regime IVA speciale

Il primo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, nel testo riformulato dall’art. 9 del DLgs. n. 313/1997, limita l’operatività del regime speciale applicabile alle agenzie di viaggio alle attività che si concretizzano in una vera e propria organizzazione di pacchetti turistici individuata, per evitare incertezze interpretative, con il rinvio all’art. 2 del DLgs. n….

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mondo

I modelli Intrastat per le lavorazioni di beni

Dal 2010, le prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali sono territorialmente rilevanti nel Paese di stabilimento del committente, soggetto passivo Iva, in base alla regola generale prevista, per i rapporti “B2B”, dall’articolo 7-ter, primo comma, lett. a), D.P.R. 633/1972. In considerazione della loro natura “generica”, per tali prestazioni è previsto l’obbligo di presentazione…

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computer

Esonero da certificazione dei corrispettivi per i servizi digitali

Dal 1° gennaio 2015, per effetto del D.M. 27 ottobre 2015, pubblicato sulla G.U. n. 263 dell’11 novembre 2015, le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese nei confronti di committenti italiani che non agiscono in veste di soggetti passivi IVA sono esonerate non solo dall’obbligo di emissione della fattura, ma anche da…

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mondo1

La dichiarazione IVA per le agenzie di viaggio

Le agenzie di viaggio e turismo che applicano il regime IVA speciale di cui all’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, ai fini della determinazione dei dati da indicare nella dichiarazione IVA annuale, devono compilare preliminarmente ed esibire su richiesta dell’Agenzia delle Entrate il “prospetto A”, riportato nell’appendice del modello di dichiarazione IVA. La compilazione del…

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iva1

L’applicazione dell’IVA alle permute

Secondo la disciplina civilistica, nella permuta, il corrispettivo è rappresentato dallo scambio di cosa contro cosa o di diritti (art. 1552 c.c.). Ai fini IVA, invece, la permuta ha una portata più ampia in quanto si considerano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in corrispettivo di altre cessioni di beni o…

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iva1

Sottrazione al controllo doganale nel transito comunitario esterno

Il transito comunitario costituisce un regime doganale sospensivo che consente la circolazione di merci, sotto controllo doganale, tra due punti del territorio doganale dell’Unione europea. Con il regime in esame è possibile far circolare, con un sistema di facile ed economico utilizzo, merci non comunitarie ovvero comunitarie che, diversamente, avrebbero dovuto assolvere agli oneri normalmente…

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formazione2

La detrazione IVA per l’attività di formazione con contributi pubblici

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19429 del 30 settembre 2015, ha stabilito che la detraibilità dell’IVA, da parte degli enti di formazione, dipende dal regime impositivo dell’attività svolta e non dalla natura, corrispettiva o contributiva, del finanziamento pubblico percepito per tale attività. Si tratta di una conclusione in linea con la posizione…

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leasing

Riflessi Iva dell’equiparazione del leasing alla cessione

La Corte di giustizia, nella recente pronuncia relativa alla causa C-277/14/2015, ha ribadito che, ai fini Iva, la nozione di “cessione di beni”, ex articolo 14, par. 1, Direttiva n. 2006/112/CE, non presuppone il trasferimento della proprietà nelle forme previste dal diritto nazionale, ma il trasferimento di un bene mobile materiale da parte di un…

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EUROPA

Le vendite a distanza nei confronti di clienti UE

Per le operazioni riconducibili al commercio elettronico “indiretto”, la disciplina applicabile, ai fini IVA, nei rapporti “B2C”, cioè con “privati consumatori”, è quella delle vendite per corrispondenza. Per questa ragione, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 274 del 5 novembre 2009 ha precisato che le corrispondenti operazioni non sono soggette né all’obbligo di emissione della…

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estero

Il ravvedimento operoso per i tributi doganali

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la nota n. 89853 del 18 agosto 2015, pubblicata sul proprio sito Internet il 20 ottobre 2015, ha illustrato gli effetti, per i tributi doganali, delle novità introdotte dalla L. n. 190/2014 in materia di ravvedimento operoso. Il primo chiarimento ha per oggetto l’ambito applicativo della previsione della…

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estero

Regime speciale IVA per i viaggi studio all’estero

Sulla possibilità di applicare, alle vacanze studio all’estero, il regime IVA previsto per le agenzie di viaggio e turismo è intervenuta la Corte di giustizia con la sentenza di cui alla causa C-200/04 del 13 ottobre 2005. Dato che il regime speciale si riferisce, ai sensi dell’art. 306 della Direttiva n. 2006/112/CE, corrispondente all’art. 26,…

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iva1

I modelli INTRASTAT per le fatture anticipate e differite

Come regola generale, nei modelli INTRASTAT sono riepilogati i dati delle operazioni registrate o soggette a registrazione, ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, nel periodo – mensile o trimestrale – di riferimento (art. 5, comma 1, del D.M. 22 febbraio 2010). La presentazione degli elenchi riepilogativi è, quindi, collegata al momento in cui…

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online

Modifiche in vista per l’IVA nel commercio elettronico

La Commissione europea, con il comunicato stampa del 25 settembre 2015, ha reso noto l’avvio di una consultazione pubblica sulla modernizzazione dell’IVA per il commercio elettronico transfrontaliero. L’iniziativa intende raccogliere il parere di imprese, cittadini e organizzazioni rappresentative: sull’attuale normativa applicabile, ai fini IVA, alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi transfrontaliere tra…

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italia

L’IVA nella triangolazione “impropria” con cliente finale italiano

Nella triangolazione comunitaria “impropria” intervengono due soggetti identificati in Paesi membri dell’Unione europea diversi, mentre il terzo soggetto è identificato in un Paese extra-UE. A fronte di un unico trasferimento fisico dei beni (dal primo cedente al cliente del promotore della triangolazione), si verifica un duplice trasferimento di proprietà, ossia dal primo cedente al promotore…

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estero

Il momento impositivo della vendita di pacchetti turistici

Il settimo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 considera, quale momento impositivo delle operazioni alle quali si applica il particolare sistema di determinazione dell’IVA previsto per le agenzie di viaggio, il pagamento integrale del corrispettivo e, comunque, se antecedente, la data di inizio del viaggio o del soggiorno. In conseguenza, infatti, della specifica disciplina…

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stop

La nota di variazione per i crediti insoluti di modesto importo

Il recupero dell’IVA in caso di mancato pagamento del corrispettivo dell’operazione già effettuata assume rilevanza, in particolar modo, per le imprese operanti nei settori delle utilities (es. telefonia, energia, acqua, ecc.), in quanto la fattura viene normalmente emessa prima del pagamento del corrispettivo da parte del cliente. Di regola, per i crediti relativi alle forniture…

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online

L’IVA per il commercio elettronico degli operatori in franchigia

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 75 del 28 agosto 2015, nel chiarire il regime impositivo dei servizi di e-commerce resi, a clienti comunitari non residenti, dai soggetti in regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011), ha superato le…

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iva1

Le sanzioni applicabili per i modelli Intrastat

Le sanzioni applicabili per i modelli Intrastat sono diverse a seconda che le violazioni riguardino i dati riepilogati ai fini fiscali o quelli riepilogati ai fini statistici. Gli uffici abilitati a ricevere gli elenchi riepilogativi e quelli incaricati del controllo degli stessi, se rilevano omissioni, irregolarità o inesattezze nella loro compilazione, provvedono direttamente all’integrazione o…

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iva1

IVA detraibile anche senza registrazione della fattura d’acquisto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18924 del 24 settembre 2015, ha affermato che l’obbligo di registrazione degli acquisti, previsto dall’art. 25, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, non solo non è contemplato dalla normativa comunitaria, ma si pone addirittura in contrasto con la medesima laddove l’omessa annotazione nel registro degli acquisti determini…

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mondo1

L’adeguamento del valore in dogana in caso di beni difettosi

L’art. 145 del Reg. CEE n. 2454/1993 stabilisce il trattamento applicabile alle merci che siano state danneggiate o siano difettose al momento dell’importazione. Ai fini della determinazione del valore in dogana delle merci importate, di regola basato sul cd. “valore di transazione”, inteso come prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando siano…

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estero

Il sistema di detrazione “base da base” per le agenzie di viaggio

Le modalità di determinazione dell’imponibile e dell’imposta per le operazioni alle quali si applica il regime speciale delle agenzie di viaggio sono stabilite dal secondo comma dell’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972, in base al quale il corrispettivo dovuto all’agenzia di viaggio, cioè il prezzo corrisposto dal viaggiatore per l’acquisto del pacchetto turistico, va ridotto…

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mondo

Le vendite a distanza nei confronti di clienti extra-UE

Nel commercio elettronico cd. “indiretto”, soltanto l’ordine del prodotto, ed eventualmente il pagamento, sono effettuati per via elettronica, mentre la consegna del bene acquistato avviene attraverso i canali tradizionali (posta, corriere, ecc.), a differenza pertanto del commercio elettronico “diretto”, in cui l’operazione commerciale (cessione e consegna del prodotto) si svolge interamente in modalità telematica –…

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mondo

Il regime del margine per le esportazioni e le importazioni

Ai sensi dell’art. 37, comma 1, del D.L. n. 41/1995, le esportazioni di beni assoggettate al regime del margine si considerano non imponibili ai fini IVA. In pratica, sulla differenza (cd. “margine”) fra il prezzo di vendita e quello di acquisto non è dovuta l’imposta. Le cessioni per le quali la norma in esame dispone…

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mondo1

La territorialità dei servizi turistici resi dalle agenzie di viaggio

Le agenzie di viaggio e turismo, applicando il regime speciale previsto dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 per i “pacchetti turistici” venduti ad un prezzo forfetario, determinano la base imponibile con un procedimento di detrazione “base da base”. In pratica, il corrispettivo dovuto all’agenzia è diminuito dei costi sostenuti per le cessioni di beni e…

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mondo1

Il luogo di stabilimento del destinatario dei servizi digitali

In un precedente intervento sono state esaminate le regole territoriali applicabili ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici nei rapporti “B2B” e “B2C”. Nell’ambito dei rapporti con i soggetti non passivi d’imposta, il D.Lgs. n. 42/2015, modificando l’art. 7-sexies, comma 1, lett. f) e g), del D.P.R. n. 633/1972, ha previsto che sono imponibili ai…

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EUROPA

Il regime del margine applicato alle operazioni intracomunitarie

Ai beni usati, nonché agli oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, si applica un regime IVA speciale, disciplinato dagli artt. 36 e ss. del D.L. n. 41/1995, la cui finalità è quella di evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione per i beni che, dopo l’uscita dal circuito commerciale, vengono ceduti ad un soggetto passivo…

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antenna

I controlli e le sanzioni per i soggetti che optano per il MOSS

Considerati i limiti applicativi delle tradizionali forme di controllo e di accertamento nei confronti dei soggetti che optano per il regime speciale del MOSS (Mini One Stop Shop), l’art. 5 del D.Lgs. n. 42/2015 ha introdotto i nuovi artt. 54-ter, 54-quater e 54-quinquies del D.P.R. n. 633/1972 che disciplinano, rispettivamente: i controlli automatizzati sui soggetti…

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mondo

L’esclusione delle royalties dal valore in dogana

Ai fini doganali, assume particolare rilevanza la questione dell’inclusione o meno dei diritti di licenza nel valore in dogana delle merci importate non tanto quando le parti del contratto di compravendita (venditore/produttore e acquirente/importatore) coincidono con quelle dell’accordo di licenza (licenziante/licenziatario), ma nella diversa situazione – sempre più ricorrente nella prassi operativa – in cui…

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iva3

Il rimborso dell’IVA non dovuta

Il cessionario o committente nei cui confronti il cedente o prestatore abbia erroneamente esercitato la rivalsa dell’IVA per un’operazione esente, non imponibile o non soggetta ad imposta non ha titolo per esercitare il diritto di detrazione. Al divieto di detrazione per il cliente, costantemente ribadito dalla prassi amministrativa e dalla giurisprudenza, si aggiunge l’obbligo del…

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mondo

Casi particolari di forniture di beni con installazione e montaggio

Le forniture di beni con installazione o montaggio a cura del fornitore o da terzi per suo conto presentano profili IVA del tutto peculiari se la consegna del bene installato o montato avviene in altro Paese, UE o extra-UE. Sulla disciplina in materia è intervenuto il legislatore comunitario fornendo alcune interpretazioni nell’ambito del Reg. UE…

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IVA2

L’IVA sugli scambi intracomunitari di beni degli enti non commerciali

Il principio di tassazione basato sul Paese di destinazione, che caratterizza gli scambi intracomunitari di beni, esige che il cedente e il cessionario siano soggetti passivi che agiscono in quanto tali. Riguardo agli enti non commerciali, cioè quelli non aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività commerciale o agricola, il trattamento impositivo delle…

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online

I criteri di territorialità dei servizi digitali nei rapporti B2B e B2C

La recente risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 75 del 28 agosto 2015 ha confermato che, per le operazioni di commercio elettronico diretto, il luogo impositivo è quello in cui il cliente risulta stabilito, sia che agisca come “business” che come “consumer”. Ciò nondimeno risulta utile riepilogare i criteri di territorialità applicabili, a partire dal 1°…

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iva1

L’identificazione IVA del cessionario nelle cessioni intracomunitarie

In merito all’identificazione del cliente nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, la giurisprudenza nazionale, sulla scia di quella comunitaria, ha affermato che occorre distinguere l’ipotesi in cui la cessione, assoggettata al regime di non imponibilità di cui all’art. 41 del D.L. n. 331/1993, sia posta in essere senza l’indicazione in fattura del codice identificativo del cessionario o…

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AEREO-viaggi

Modalità di vendita dei pacchetti turistici dalle agenzie di viaggio

L’applicazione del regime speciale ai pacchetti turistici venduti dalle agenzie di viaggio deve essere esaminato distinguendo una triplice situazione: vendita diretta al viaggiatore; vendita al viaggiatore tramite un’agenzia intermediaria; vendita al viaggiatore tramite un’agenzia che agisce in nome proprio. Nella prima ipotesi (vendita diretta al viaggiatore), i soggetti che intervengono nell’operazione sono l’agenzia organizzatrice (es….

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iva3

L’IVA sui trasferimenti intracomunitari di beni a scopo di lavorazione

L’art. 13 della L. 29 luglio 2015, n. 115 (Legge europea 2014), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015, ha modificato gli artt. 38 e 41 del D.L. n. 331/1993, riguardanti la disciplina degli scambi intracomunitari di beni, con effetto dal 18 agosto 2015. In particolare, sono stati riformulati gli artt. 38,…

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iva1

Fatturazione e registrazione per le agenzie di viaggio

L’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 non prevede uno specifico termine di registrazione delle fatture nazionali ed estere relative ai costi sostenuti dalle agenzie di viaggio a diretto vantaggio dei viaggiatori. A stretto rigore, pertanto, anche tali fatture possono essere annotate entro il maggior termine biennale stabilito dall’art. 19, comma 1, ult, periodo, del D.P.R….

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IVA2

Il luogo della cessione nelle triangolazioni comunitarie “improprie”

Tra le operazioni in triangolazione che hanno formato oggetto di uno specifico chiarimento da parte dell’Amministrazione finanziaria è interessante esaminare quella in cui operatore economico italiano acquista i beni da un soggetto comunitario non residente al quale dà l’incarico di consegnarli direttamente al proprio cliente extracomunitario. Secondo la C.M. 23 febbraio 1994, n. 13-VII-15-464 (§…

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iva3

IVA alternata per i mezzi di trasporto ceduti a soggetti sammarinesi

Ai fini IVA, i rapporti di scambio tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino sono disciplinati dal D.M. 24 dicembre 1993. Considerato che San Marino non fa parte del “territorio della Comunità”, come definito dall’art. 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972, l’art. 71 dello stesso decreto equipara le cessioni,…

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iva1

La detrazione e il rimborso dell’IVA nell’ambito del MOSS

Tenuto conto che le modifiche riguardanti la territorialità delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese nei rapporti “B2C” (business to consumer), con il passaggio dal criterio del Paese del prestatore a quello del committente, determina l’obbligo di identificazione ai fini IVA del fornitore nei singoli Paesi di consumo, è stato previsto uno…

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AEREO-viaggi

Biglietteria aerea e intermediazione delle agenzie di viaggio

Da diversi anni, la maggior parte dei vettori aerei ha deciso di ridurre le commissioni corrisposte alle agenzie intermediarie per la vendita dei biglietti aerei, con la conseguenza che le imprese del settore hanno iniziato a richiedere ai clienti un compenso per il servizio di intermediazione reso. Pertanto, accanto alla commissione, in misura ridotta, corrisposta…

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computer

La verifica dello status del committente per i servizi digitali

Le novità territoriali introdotte dall’art. 1 del D.Lgs. n. 42/2015 riguardano i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi nei rapporti “B2C”, ossia a consumatori finali che non sono o che non dichiarano di essere soggetti passivi d’imposta. In particolare, a seguito della modifica dell’art. 7-sexies, comma 1, lett. f) e g) del D.P.R. n….

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mondo1

Impianto installato in altro Paese UE con componenti acquistati in loco

Le cessioni di beni con installazione e montaggio, con o senza collaudo, sono qualificate dall’art. 36 della Direttiva n. 2006/112/CE come operazioni territorialmente rilevanti nel luogo dell’installazione o del montaggio a cura del fornitore o da terzi per suo conto. Se l’installazione o il montaggio avviene in altro Paese membro dell’Unione europea, l’art. 41, comma…

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computer

Servizi digitali: le presunzioni di localizzazione e relativa confutazione

Per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, può essere particolarmente difficoltoso individuare il luogo di stabilimento, di indirizzo permanente o di residenza abituale del committente, quando quest’ultimo non agisca in veste di soggetto passivo IVA. Nel considerando n. 8 del Reg. UE n. 1042/2013, il Legislatore comunitario ha riconosciuto espressamente che, per i servizi…

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mondo

Esportazioni a cura del cliente non residente privo di “VAT number”

Una questione che le imprese si pongono nell’ambito delle cessioni all’esportazione riconducibili alla lett. b) dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972 è la possibilità di applicare il regime di non imponibilità quando il cliente del fornitore nazionale sia un operatore comunitario non residente privo di “VAT number”. In via preliminare, è opportuno puntualizzare che l’esportazione…

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formazione1

L’IVA sull’organizzazione di convegni da parte delle agenzie di viaggio

In base all’art. 74-ter, comma 8-bis, del D.P.R. n. 633/1972, le agenzie di viaggio possono applicare il regime IVA ordinario per le prestazioni di organizzazione di convegni, congressi e simili. Tale disposizione è stata introdotta dall’art. 1, comma 77, della L. n. 244/2007 (Finanziaria 2008), ma con efficacia subordinata all’autorizzazione del Consiglio europeo, che non…

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mondo

L’IVA all’importazione assolta con il reverse charge

L’art. 70, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 dispone che l’IVA all’importazione è accertata, liquidata e riscossa per ciascuna operazione secondo le disposizioni doganali relative ai diritti di confine contenute nel D.P.R. n. 43/1973. Ai fini della riscossione dell’imposta in dogana, il proprietario dei beni, ovvero chiunque sia in grado di rappresentarlo, direttamente o indirettamente,…

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divieto

Divieto di rimborso IVA per i tour operator extra-UE

In pratica, attraverso il procedimento di detrazione “base da base”, il corrispettivo dovuto all’agenzia è diminuito dei costi sostenuti per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a diretto vantaggio del viaggiatore, al lordo della relativa imposta, che non può essere detratta. Dal margine si scorpora l’IVA, che deve essere liquidata e…

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mondo

Le modalità di gestione delle importazioni ai fini dell’IVA

Agli effetti dell’IVA, la gestione delle importazioni si articola in più fasi successive, consistenti: nella presentazione della dichiarazione doganale di importazione e nel pagamento dei diritti doganali, compresa l’IVA; nell’annotazione della bolletta doganale di importazione nel registro degli acquisti (di cui all’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972) e nella detrazione dell’IVA assolta in dogana; nell’annotazione…

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mondo

L’esportazione in triangolazione con la clausola FOB

Un dubbio che si riscontra tra gli operatori che effettuano operazioni con l’estero riguarda la possibilità di applicare il regime di non imponibilità previsto per le cessioni all’esportazione in caso di triangolazione con clausola FOB (Free On Board – Franco a Bordo). Si tratta dell’ipotesi in cui il primo cedente italiano, che vende i beni…

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iva3

La rilevanza “sostanziale” degli acconti ai fini dell’IVA

Il pagamento anticipato, in tutto o in parte, del corrispettivo integra il momento di effettuazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, vale a dire quelle che soddisfano i presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale. Secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, tale evento – cioè il pagamento anticipato, totale o parziale, del prezzo – assume…

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mondo1

L’IVA sul software nelle operazioni con i Paesi extra-UE

Come evidenziato in un precedente intervento, le operazioni di compravendita del software vanno esaminate, ai fini IVA, distinguendo a seconda che il software sia standardizzato, cioè realizzato in serie, oppure personalizzato, vale a dire prodotto sulla base delle specifiche esigenze dell’acquirente. Di regola, la cessione del software standardizzato dà luogo ad una cessione di beni,…

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iva1

Il riaddebito delle spese ai fini dell’IVA

Il riaddebito delle spese è disciplinato, dal punto di vista civilistico, dalle norme in materia di mandato, le quali distinguono a seconda che il mandatario sia “trasparente” od “opaco”, in funzione, cioè, della spendita o meno del nome del mandante nei rapporti con i terzi. Ai fini IVA, il riaddebito operato nell’ambito del mandato con…

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EUROPA

L’IVA sulla compravendita di software nei rapporti intra-UE

Ai fini IVA, le operazioni di compravendita relative al software vanno esaminate in funzione della natura standardizzata o personalizzata del bene. Il software standardizzato è realizzato in serie, mentre il software personalizzato è prodotto sulla base delle specifiche esigenze dell’acquirente. Di regola, la cessione del software standardizzato dà luogo ad una cessione di beni, a…

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mondo

La nota di variazione ai fini IVA per i beni restituiti

Dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 11396 del 3 giugno 2015 si evince che la procedura di variazione dell’imponibile e dell’imposta, di cui all’art. 26, commi 2 e 3, del D.P.R. n. 633/1972, è applicabile nei soli casi di patologia contrattuale e non anche quando la rettifica sia stata operata nell’ambito di un sistema…

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iva1

Il momento della vendita influisce sul regime IVA della lavorazione

Una recente pronuncia della Corte di giustizia, seppur trascurata dalla stampa specialistica in quanto relativa ad una normativa non più in vigore, fornisce indicazioni comunque utili per risolvere alcune situazioni che si presentano, anche con una certa frequenza, nella realtà operativa di molte imprese. Si tratta della sentenza di cui alla causa C-97/14 del 30…

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EUROPA

Gli acconti per le cessioni all’esportazione e le cessioni intraUe

Nelle operazioni poste in essere con clienti non residenti, è prassi riscuotere acconti relativi a cessioni all’esportazione anteriormente al trasporto/spedizione all’estero dei beni oggetto di cessione, per esempio all’atto dell’ordine di acquisto. Ai fini IVA, potrebbe ritenersi che tali acconti, eventualmente di importo pari all’intero corrispettivo pattuito, debbano essere assoggettati ad imposta, in quanto non…

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iva1

Rapporto tra esenzione e non imponibilità ai fini della detrazione IVA

In un precedente intervento sono stati esaminati i riflessi del regime di esenzione da IVA sul diritto di detrazione previsto, dall’art. 19, comma 3, lett. a-bis), del D.P.R. n. 633/1972, per le operazioni bancarie, finanziarie e assicurative di carattere internazionale. Tali operazioni, benché aventi natura esente ai sensi dell’art. 10, comma 1, nn. 1)-4), del…

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italia

IVA sui servizi di stoccaggio dei beni in conto deposito in Italia

Nell’ambito dei rapporti con l’estero può accadere che la consociata residente in altro Paese membro invii la merce in conto deposito ad un’impresa italiana in attesa di essere trasportata/spedita al di fuori dell’Unione europea. La proprietà dei beni resta, pertanto, del soggetto comunitario, il quale emetterà fattura nei confronti del proprio cliente extracomunitario. Ipotizzando che…

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mondo1

La detrazione IVA per le operazioni esenti internazionali

L’art. 169, lett. c), della Direttiva n. 2006/112/CE prevede il diritto di detrarre l’IVA relativa ai beni/servizi utilizzati per effettuare le operazioni bancarie, finanziarie e assicurative, esenti ai sensi dell’art. 135, par. 1, lett. a)-f): quando il destinatario è stabilito al di fuori dell’Unione europea, ovvero quando tali operazioni sono direttamente connesse a beni da…

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mondo

L’IVA nei passaggi di beni da casa madre a stabile organizzazione

In un precedente intervento, è stato evidenziato il doppio limite, interno ed esterno, della soggettività passiva IVA della stabile organizzazione. Il limite “interno” si riferisce alle prestazioni di servizi rese dalla casa madre alla stabile organizzazione o viceversa, in entrambi i casi prive di rilevanza ai fini IVA in quanto la stabile organizzazione, non svolgendo…

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iva1

Limiti della soggettività passiva IVA della stabile organizzazione

La soggettività passiva d’imposta della stabile organizzazione incontra un doppio limite, di carattere sia “interno”, cioè riferito ai rapporti con la casa madre, sia “esterno”, per le operazioni poste in essere con i terzi. In merito al trattamento IVA dei rapporti tra stabile organizzazione e casa madre, l’Amministrazione finanziaria, in un primo tempo, aveva precisato…

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mondo

L’IVA sulla cessione di container di provenienza extracomunitaria

I container sono contenitori aventi misure standardizzate che vengono utilizzati per il trasporto di merci su navi, camion, treni e aerei. Di interesse è il regime applicabile, ai fini doganali e IVA, ai container di provenienza extracomunitaria, se ceduti quando gli stessi si trovano nel territorio dello Stato italiano. Secondo un orientamento giurisprudenziale, tali cessioni…

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mondo

Esportazioni di beni previa lavorazione con clausola “FCA”

Con la clausola FCA (Free carrier o Franco vettore), il venditore adempie all’obbligo di consegna rimettendo la merce, sdoganata all’esportazione, al vettore designato dal compratore nel luogo convenuto. Nella prassi operativa, questo termine di resa viene utilizzato in sostituzione della clausola EXW (Ex works o Franco fabbrica), al fine di evitare il rischio che il…

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iva1

Territorialità IVA dei noleggi di beni mobili non mezzi di trasporto

Nel passaggio dal vecchio al nuovo regime territoriale delle prestazioni di servizi, sono mutate le regole applicabili alla locazione, anche finanziaria, e al noleggio di beni diversi dai mezzi di trasporto. Si consideri il caso di una società con sede in altro Paese membro dell’Unione europea che noleggia ad una società italiana un macchinario per…

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iva1

Reverse charge ed erroneo versamento dell’IVA

Nella circolare n. 12 del 24 marzo 2015 (§ 12.1), l’Agenzia delle Entrate ha chiarito gli effetti dell’irregolare introduzione dei beni in deposito alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte di giustizia nella sentenza Equoland (causa C-272/13 del 17 luglio 2014). In assenza di frode o tentativo di frode, l’obbligo di introdurre materialmente i beni…

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iva1

Il diritto di rivalsa dell’IVA accertata per le operazioni fraudolente

L’art. 60, comma 7, del D.P.R. n. 633/1972 è stato riformulato dall’art. 93 del D.L. n. 1/2012, consentendo al fornitore il diritto di rivalersi nei confronti del cliente dell’imposta o della maggiore imposta pagata a seguito di accertamento o rettifica; la modifica normativa è diretta a garantire il rispetto del principio di neutralità, come si…

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mondo

La dichiarazione d’intento per le importazioni e lo “splafonamento”

A seguito delle novità introdotte dall’art. 20 del D.Lgs. n. 175/2014, per le importazioni, l’operatore nazionale deve consegnare in dogana la lettera d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, fino a quando quest’ultima non metterà a disposizione dell’Agenzia delle Dogane la banca dati delle dichiarazioni d’intento presentate. Nella risoluzione n. 38 del…

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mondo

La territorialità IVA della fornitura di stand fieristici

La fornitura di stand fieristici con relativo allestimento configura una prestazione di servizi la cui territorialità è stata esaminata dalla Corte di giustizia nella causa C-530/09 del 27 ottobre 2011 (Inter-Mark Group). Secondo i giudici comunitari, l’operazione in esame può qualificarsi come: prestazione pubblicitaria, quando lo stand è utilizzato per la trasmissione di un messaggio…

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casa1

La residenza delle controparti per le cessioni di beni in deposito IVA

I depositi IVA, oltre che luoghi fisici, sono un regime normativo che consente, per determinate operazioni, che l’imposta, ove dovuta, sia assolta dall’acquirente finale al momento dell’estrazione dei beni dal deposito, con il meccanismo del reverse charge. Il quarto comma dell’art. 50-bis del D.L. n. 331/1993 elenca le operazioni che possono beneficiare del differimento del…

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iva3

La sostituzione di beni in garanzia inviati all’estero

Gli invii di beni, sia in Italia che all’estero, per una sostituzione in garanzia non danno luogo ad una cessione ai fini IVA, né in senso stretto, né come cessioni ad esse assimilate. Sono, pertanto, esclusi dall’imposta i beni movimentati in esecuzione di un obbligo di garanzia, indipendentemente dalla restituzione dei beni sostituiti. Tale principio…

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auto

Riaddebito del costo di trasporto intracomunitario di beni

Nella prassi commerciale, può accadere che l’impresa riaddebiti i costi di trasporto a un soggetto non residente. Si ipotizzi il caso dell’impresa che, a seguito della partecipazione ad una fiera mercato in altro Paese membro dell’Unione europea (es. Spagna), riaddebiti al rivenditore estero il costo di trasporto fatturato dal vettore nazionale per l’invio dei beni…

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estero

Modalità di vendita dei “pacchetti turistici”

L’applicazione del regime speciale ai pacchetti turistici venduti dalle agenzie di viaggio deve essere esaminato distinguendo una triplice situazione: vendita diretta al viaggiatore; vendita al viaggiatore tramite un’agenzia intermediaria; vendita al viaggiatore tramite un’agenzia che agisce in nome proprio. Nella prima ipotesi ( vendita diretta al viaggiatore), i soggetti che intervengono nell’operazione sono l’agenzia organizzatrice…

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iva3

Regime del margine per i beni con IVA a detraibilità ridotta

Ai fini dell’applicazione del regime del margine, l’art. 36, comma 1, del D.L. n. 41/1995 dispone che i beni usati, nonché gli oggetti d’arte, di antiquariato e da collezione, devono essere acquistati presso privati nel territorio dello Stato o in quello di altro Stato membro dell’Unione europea. La stessa norma dispone che si considerano acquistati…

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EUROPA

Il regime del margine per i mezzi di trasporto di provenienza intra-UE

Le disposizioni sugli acquisti intracomunitari da parte di operatori economici vanno coordinate con quelle relative al regime del margine, previsto per i rivenditori di beni usati, oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, di cui al D.L. n. 41/1995. Con specifico riguardo ai mezzi di trasporto, dall’art. 38 del D.L. n. 331/1993 si desume che,…

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EUROPA

Il principio della territorialità comunitaria per le agenzie di viaggio

In un precedente intervento (si veda “Regime IVA speciale per i pacchetti turistici”) è stato ricordato che il regime speciale previsto dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 si applica ai “pacchetti turistici” venduti dalle agenzie di viaggio e dai tour operator ad un prezzo forfetario. Dal punto di vista territoriale, il regime speciale non ha…

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iva3

Requisiti oggettivi e soggettivi del regime del margine

Ai beni usati, nonché agli oggetti d’arte, d’antiquariato e da collezione, si applica un regime Iva speciale, disciplinato dagli artt. 36 e segg. del D.L. n. 41/1995, la cui finalità è quella di evitare fenomeni di doppia o reiterata imposizione per i beni che dopo l’uscita dal circuito commerciale vengono ceduti ad un soggetto passivo…

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varie

Regime IVA speciale per i pacchetti turistici

Le agenzie di viaggio e turismo, nonché i tour operators, applicano il regime Iva speciale previsto dall’art. 74-ter del D.P.R. n. 633/1972 quando vendono “pacchetti turistici” ad un prezzo forfetario. In pratica, attraverso il procedimento di detrazione “base da base”, il corrispettivo dovuto all’agenzia è diminuito dei costi sostenuti per le cessioni di beni e…

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euro

Regime IVA delle cessioni intra-UE con riserva di gradimento

In via generale, l’effetto traslativo della proprietà avviene nel momento in cui le controparti manifestano il reciproco consenso. Questa regola, che caratterizza le vendite ad effetti immediati, è derogata nelle vendite ad effetti differiti, che ricorrono quando il trasferimento della proprietà è differito al verificarsi di un determinato evento. Talvolta, il rinvio dell’effetto traslativo della…

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euro

Il registro dei beni movimentati in ambito intra-UE a titolo non traslativo

In deroga alla regola generale prevista dall’art. 17, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE, relativa alla natura intracomunitaria dei trasferimenti cd. “a se stessi”, che implica la tassazione nel Paese di destinazione dei beni anche in assenza di vendita, l’art. 17, par. 2, della stessa Direttiva richiama i trasferimenti finalizzati all’esecuzione di alcune specifiche prestazioni….

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mondo

L’Iva per le esportazioni di beni con vendita differita

Se l’impresa che vende i beni all’estero intende trasferire la merce al di fuori dell’Unione europea utilizzando un deposito nel Paese estero in cui sono stabiliti i propri clienti, già individuati, è possibile ricorrere al consignment stock, oppure alla procedura dell’esportazione “franco valuta”. Nel primo caso, all’atto dell’espletamento delle formalità doganali di esportazione si è…

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iva1

La nota di variazione per il recupero dell’IVA sulle operazioni inesistenti

In base all’art. 203 della Direttiva n. 2006/112/CE, “l’IVA è dovuta da chiunque indichi tale imposta in una fattura”. Più nel dettaglio, l’art. 21, comma 7, del D.P.R. n. 633/1972 dispone che, “se viene emessa fattura per operazioni inesistenti, ovvero se nella fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relative sono indicati in misura…

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estero

L’IVA nel Paese di destinazione per le “vendite a distanza”

La normativa in materia di IVA prevede un regime particolare per le vendite in base a cataloghi, per corrispondenza e simili, ove effettuate nell’ambito dell’Unione europea nei confronti di “privati consumatori”. Come regola generale, è infatti prevista la tassazione nel Paese membro di destinazione, purché le vendite effettuate nel singolo Paese siano superiori ad una…

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EUROPA

Iva nel Paese UE di destinazione per i mezzi di trasporto “nuovi”

Per i mezzi di trasporto “nuovi” oggetto di scambio intracomunitario è prevista una disciplina Iva specifica per i soggetti non operanti nell’esercizio d’impresa, arte o professione, compresi i “privati consumatori” e gli enti, associazioni ed altre organizzazioni, non soggetti passivi Iva. La nozione di “mezzo di trasporto”, ai fini delle operazioni intracomunitarie, è dettata dall’art….

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estero

Rappresentanza indiretta e responsabilità dell’IVA all’importazione

In base all’art. 5 del Reg. CEE n. 2913/1992 (Codice doganale comunitario), chiunque può farsi rappresentare presso l’Autorità doganale per l’espletamento di atti e formalità previsti dalla normativa doganale. Analogamente a quanto previsto dal Codice Civile, la rappresentanza può essere: diretta, quando il rappresentante agisce in nome e per conto di terzi, oppure indiretta, quando…

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web

L’obbligo di fatturazione nel commercio elettronico

Nella risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-03615 del 24.09.2014, l’Agenzia delle entrate ha ribadito che le operazioni di commercio elettronico “diretto” (cd. “servizi di e-commerce”), ove territorialmente rilevanti ai fini Iva in Italia, sono soggette all’obbligo di fatturazione, nei termini di cui all’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972, ossia avuto riguardo al momento del…

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web

Gli obblighi di dichiarazione e di versamento dell’IVA nel regime MOSS

In un precedente intervento (si veda “La registrazione al MOSS per i servizi digitali”) sono state illustrate le modalità di registrazione al MOSS (Mini One Stop Shop). Il MOSS rappresenta l’estensione del sistema V@T on e-services, applicabile fino al 31.12.2014 per i servizi di e-commerce resi da fornitori extracomunitari nei confronti di “privati consumatori” comunitari….

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sicurezza

Commercio elettronico indiretto da parte di operatori in franchigia

In un precedente intervento (si veda “La gestione degli acquisti di beni su Internet”) è stato esaminato il regime Iva applicabile ai beni acquistati su Internet presso fornitori non residenti, con successiva consegna attraverso i canali tradizionali (es. posta, corriere, ecc.). Nell’ambito di tale forma di commercio elettronico, cd. “indiretto”, può accadere che l’operatore italiano…

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iva3

L’Iva sui servizi digitali resi dai “minimi” nei rapporti “B2C”

Dal 1° gennaio di quest’anno, le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (cd. “TBE services”) rese nei rapporti “B2C”, cioè nei confronti di soggetti che non agiscono come operatori economici, sono assoggettate a Iva nel Paese del committente, in applicazione pertanto dello stesso criterio territoriale previsto, dal 2010, per i rapporti “B2B”. Per…

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computer

La registrazione al MOSS per i servizi digitali

Dal 1° gennaio di quest’anno, in coincidenza con il nuovo criterio territoriale applicabile ai servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione resi a privati consumatori comunitari, non più basato sul Paese del fornitore, ma su quello del cliente (art. 58 della Direttiva n. 2006/112/CE, nel testo sostituito dall’art. 5 della Direttiva n. 2008/8/CE), è stata…

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web

La gestione degli acquisti di beni su Internet

In caso di acquisto di beni su Internet da fornitori non residenti, con successiva consegna sotto forma di prodotti materiali (cd. “commercio elettronico indiretto”), il trattamento applicabile ai fini Iva dipende essenzialmente: dallo status del cliente (privato consumatore o soggetto Iva), esplicitato in sede di ordine d’acquisto, e dal luogo di partenza dei beni acquistati,…

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mondo

Le cessioni all’esportazione con commissionario

Ai sensi dell’art. 1731 Cod. Civ., infatti, “il contratto di commissione è un mandato che ha per oggetto l’acquisto o la vendita di beni per conto del committente e in nome del commissionario”; si tratta, pertanto, di un mandato senza rappresentanza, in quanto il commissionario agisce in nome proprio, ma per conto del committente, con…

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computer

Dal 1° gennaio, IVA al 4% per gli e-books

La L. n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) ha previsto che, nella nozione di “libri”, di cui al n. 18) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633/1972, sono ricomprese “tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica”. Per effetto della modifica…

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computer

Al via la nuova disciplina Iva dei servizi digitali

Lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 24.12.2014 recepisce le norme in materia di IVA contenute nell’art. 5 della Direttiva n. 2008/8/CE, applicabili dal 1° gennaio 2015 ai servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione. In assenza dell’approvazione definitiva del decreto entro il 31.12.2014, le disposizioni della Direttiva che definiscono, in…

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Detrazione IVA senza registrazione della fattura d’acquisto

L’art. 25, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 dispone che le fatture d’acquisto devono essere annotate nel registro degli acquisti “anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta”. L’Amministrazione finanziaria, alla luce di tale previsione, è solita provvedere al recupero a tassazione dell’Iva detratta…

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Le operazioni accessorie nella disciplina IVA

In base al principio generale previsto dall’art. 2, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE, ciascuna operazione deve essere considerata come autonoma e indipendente. A questa regola fanno eccezione le operazioni accessorie, caratterizzate dalla concomitanza di operazioni diverse, ma accomunate da un rapporto di dipendenza dell’una rispetto all’altra. La normativa comunitaria non fornisce la definizione di…

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EUROPA

È operativa l’iscrizione al VIES con effetto immediato

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 15 dicembre 2014, n. 159941 definisce le modalità operative per l’iscrizione nell’archivio VIES dei soggetti IVA che effettuano operazioni intracomunitarie; in particolare: cessioni e acquisti intra-UE di beni e prestazioni di servizi “generiche” scambiate con soggetti passivi stabiliti in altri Paesi UE. Come noto, l’art. 22 del DLgs. n. 175/2014,…

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estero

Le presunzioni sulla territorialità IVA dei servizi digitali

Dal 1° gennaio 2015, entreranno in vigore le nuove regole territoriali per i “Telecommunication, Broadcasting and Electronic Services” (TBES), introdotte dall’art. 5 della Direttiva n. 2008/8/CE, basate sulla tassazione nel Paese di destinazione anche nei rapporti “B2C”, cioè quando il cliente è un “privato”. Per tali operazioni, sarà dunque importante individuare: da un lato, il…

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iva3

Cessioni di beni a clienti UE appartenenti ad un gruppo IVA

L’art. 50, comma 1, del D.L. n. 331/1993 stabilisce che, per le cessioni intracomunitarie di beni, la non imponibilità IVA si applica se il cessionario ha comunicato il proprio codice di identificazione, costituito dal numero di partita IVA preceduto dal codice ISO che identifica lo Stato membro di appartenenza. Nei rapporti commerciali con i clienti…

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EUROPA

Limiti allo sdoppiamento dell’operazione intra-UE con clienti non VIES

Nei rapporti commerciali intrattenuti con altri Paesi membri dell’Unione europea può accadere che i clienti non residenti, pur essendo dotati di un codice di identificazione fiscale, non siano iscritti all’archivio VIES e non intendano neppure provvedere alla relativa registrazione. Per esemplificare, si consideri l’impresa manifatturiera che vende capi di abbigliamento ad alcuni negozi spagnoli, dotati…

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iva1

La non imponibilità IVA conseguente alla lettera d’intento

La lettera d’intento che l’esportatore abituale consegna al proprio fornitore vincola quest’ultimo all’applicazione della non imponibilità di cui all’art. 8, comma 1, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972 anche quando l’operazione, senza dichiarazione d’intento, beneficerebbe di un diverso titolo di non imponibilità, come quello previsto per le cessioni in triangolazione. Si consideri l’ipotesi in cui…

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iva1

Triangolazioni comunitarie all’esportazione con IVA

Nelle triangolazioni comunitarie che prevedono l’intervento di un soggetto extracomunitario occorre prestare attenzione al soggetto che organizza il trasporto della merce nel Paese di destinazione finale. Si consideri il caso dell’impresa italiana che vende i beni al cliente di altro Paese membro dell’Unione europea con consegna, da parte dell’operatore nazionale, in un Paese non appartenente…

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EUROPA

“Consignment stock” con verifica ad hoc della legislazione locale

Nell’ipotesi di consignment stock, quando il passaggio della proprietà è differito al momento del prelievo della merce da parte del cliente di altro Paese UE, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che la fattura deve essere emessa, in regime di non imponibilità IVA, al momento del prelievo o, al più tardi, alla scadenza del termine di un…

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import-export

Non imponibilità IVA per i trattamenti sui beni in temporanea importazione

L’art. 9, comma 1, n. 9), del D.P.R. n. 633/1972 prevede la non imponibilità IVA per i trattamenti di cui all’art. 176 del D.P.R. n. 43/1973 (Testo unico delle disposizioni in materia doganale) eseguiti su beni di provenienza estera non ancora definitivamente importati, nonché su beni nazionali, nazionalizzati o comunitari destinati ad essere esportati. I…

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mondo

La prova del “titolo non traslativo” per i beni destinati all’estero

L’art. 50, comma 5, del D.L. n. 331/1993 dispone che i movimenti relativi ai beni trasferiti in ambito intracomunitario a titolo non traslativo della proprietà devono essere annotati in un apposito registro, tenuto e conservato a norma dell’art. 39 del DPR 633/1972. La norma si riferisce ai titoli non traslativi di cui all’art. 38, comma…

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soci

Il criterio del “valore normale” per le operazioni tra “soggetti collegati”

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 67 del 13.12.2007, nell’esaminare i riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria dei princìpi sanciti dalla Corte di giustizia nella sentenza Halifax (causa C-255/02 del 21 febbraio 2006), ha individuato – a titolo meramente esemplificativo – alcune possibili fattispecie di abuso in materia di IVA. Rispetto alle operazioni poste in essere tra…

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L’IVA sulla permuta intracomunitaria di beni

La permuta è definita dall’art. 1552 c.c. come “ il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro”. Anche nell’ambito dei rapporti intracomunitari è possibile ricorrere allo schema negoziale della permuta quando le controparti, identificate ai fini IVA in Paesi UE diversi, intendono…

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EUROPA

Sospensione dell’IVA all’importazione per i beni destinati al consumo in altro Paese UE

Nella prassi commerciale accade con una certa frequenza che le imprese intrattengano rapporti di fornitura con soggetti extra-UE, che non sono però disponibili a spedire la merce in tutto il territorio comunitario, ma solo in un determinato Paese UE. Si supponga che un fornitore americano, con magazzini centralizzati in America e in Cina, spedisca la…

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euro

Omaggi intra-UE di beni con IVA variabile

Il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali eleva a 50,00 euro il limite monetario, attualmente pari a 25,82 euro, per la detassazione, a valle e a monte, dei beni non rientranti nell’attività propria dell’impresa dati in omaggio. La novità si riflette anche sul trattamento IVA degli omaggi intra-UE. I beni ceduti a titolo gratuito con trasporto/spedizione…

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mondo

Regime IVA del riaddebito del trasporto dei beni ceduti al cliente extra-UE

Nel commercio internazionale, è prassi utilizzare la clausola DAP (Delivered At Place of Destination / Reso al Luogo di Destinazione) – corrispondente alla clausola DDU (Delivered Duty Unpaid / Reso Non Sdoganato) della previgente edizione degli Incoterms – quando il venditore, nel rapporto con l’acquirente, si occupa del trasporto della merce, a suo rischio e…

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Effetti della mancata identificazione IVA nelle triangolazioni comunitarie

Nelle triangolazioni comunitarie accade sovente che intervenga un operatore extracomunitario, per esempio in veste di soggetto intermedio (cd. “promotore della triangolazione”). Si consideri il caso dell’impresa italiana che acquista da un fornitore extra-UE i beni provenienti da un altro Paese UE. In base alle indicazioni contenute nella C.M. 23 febbraio 1994, n. 13-VII-15-464 (§ B.16.3),…

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Le esportazioni congiunte di beni oggetto di lavorazione

Un caso tipico di esportazione congiunta è quello che vede coinvolto un soggetto extra-UE che acquista tessuti per confezionare abiti o poltrone e divani da un soggetto italiano, con ordine di inviare la merce al terzista, anch’esso italiano, che realizzerà il confezionamento richiesto. Le esportazioni congiunte beneficiano, ai fini IVA, del trattamento di non imponibilità…

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EUROPA

Cessioni di beni previa lavorazione in altro Paese UE e rimborso IVA

La sentenza resa dalla Corte di giustizia nella causa C-446/13 del 2 ottobre 2014 (si veda “ Individuazione del luogo delle cessioni per i beni lavorati”, in ECNews del 14 ottobre 2014) ha messo in luce che, nelle cessioni di beni con lavorazione, il luogo in cui l’operazione si considera effettuata dipende dall’ oggetto del…

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Individuazione del luogo delle cessioni per i beni lavorati

Dalla sentenza resa dalla Corte di Giustizia nella causa C-446/13 del 2 ottobre 2014 si desume che la natura, intracomunitaria o interna, della cessione dipende, innanzitutto, dall’ oggetto dell’ordine d’acquisto del cessionario non residente, che può essere: il bene lavorato, oppure il bene da lavorare. Nella prima ipotesi ( cessione del bene lavorato), la cessione…

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La fornitura dell’impianto installato in altro Paese UE utilizzando beni acquistati in loco

L’impresa che stipula contratti di fornitura di impianti con installazione o montaggio all’estero si trova ad affrontare problematiche diverse, almeno in parte, da quelle dell’impresa che, in base ad un contratto d’appalto, realizza l’impianto direttamente all’estero utilizzando sia beni inviati dall’Italia, sia beni acquistati da altri fornitori non residenti. Si consideri il caso di un’impresa…

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Regime IVA delle cessioni all’estero di beni in temporanea importazione

In un precedente intervento (Cessioni interne di beni in regime di temporanea importazione con IVA) è stato osservato che l’art. 7-bis, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 considera territorialmente rilevanti in Italia le cessioni aventi per oggetto i beni vincolati al regime della temporanea importazione e che, ai sensi dell’art. 13, comma 2, lett. e),…

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Cessioni interne di beni in regime di temporanea importazione con Iva

La temporanea importazione è disciplinata dagli art. 175 ss. del D.P.R. n. 43/1973 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale). Si tratta di un regime doganale al quale sono ammesse le merci estere, di qualsiasi specie ed origine, che vengono introdotte nel territorio doganale comunitario per essere sottoposte a determinati trattamenti a condizione che…

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Registrazione ai regimi IVA speciali per i servizi di e-commerce

Da oggi, 1° ottobre 2014, le imprese italiane e quelle extracomunitarie potranno aderire ai regimi speciali previsti per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi nell’ambito dei rapporti “B2C”, cioè a favore di “privati consumatori” comunitari, al fine di dichiarare e versare in Italia l’IVA dovuta nei vari Paesi UE di consumo. Il provvedimento…

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Territorialità IVA: conta la “partecipazione passiva” all’evento

L’art. 53 della Direttiva n. 2006/112/CE stabilisce che i servizi di accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini e i servizi ad essi accessori, se resi ad un soggetto passivo, sono territorialmente rilevanti nel luogo di svolgimento dell’evento. Lo stesso principio è contenuto nella corrispondente disposizione nazionale, cioè l’art. 7-quinquies, comma…

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Obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi nel commercio elettronico

Con la risposta  all’ interrogazione parlamentare n.  5-03615 del  24 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che, attualmente nella legislazione nazionale,  le operazioni di commercio elettronico “diretto” (cd. “ servizi di e-commerce”), ove territorialmente rilevanti ai fini IVA in Italia, sono soggette all’ obbligo di fatturazione, nei termini di cui all’art. 6, comma 3,…

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Il “mini sportello unico” nell’applicazione dell’IVA sull’e-commmerce

Come indicato dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 17 giugno 2014, dal 1° ottobre 2014, gli operatori (comunitari ed extracomunitari) che forniscono servizi elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione a privati consumatori comunitari potranno registrarsi sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate se intendono applicare il regime IVA speciale del cd. “ mini sportello unico”…

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Dal 2015 commercio elettronico “B2C” equiparato a quello “B2B”

Dal 1° gennaio 2015, cambieranno le regole territoriali applicabili al commercio elettronico “diretto”, in cui la compravendita ha per oggetto un bene o un servizio messo a disposizione del destinatario in forma digitale e tramite una rete elettronica. In pratica, l’operazione commerciale (cessione e consegna del prodotto) si svolge interamente in modalità telematica – per…

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Distribuzione di prodotti editoriali all’estero a favore dell’editore italiano

Riguardo alle operazioni con l’estero di prodotti editoriali, è prassi stipulare contratti di distribuzione con soggetti non residenti ai quali viene affidato l’incarico di curare la distribuzione dei prodotti editoriali dell’esportatore nazionale in veste di acquirenti-rivenditori. Si ipotizzi che il distributore, stabilito in un Paese extra-UE, anziché versare all’editore italiano uno specifico corrispettivo in denaro…

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La procedura di gestione delle importazioni

  Ai fini doganali, l’importazione definitiva avviene attraverso: l’immissione in libera pratica, che è l’operazione doganale con la quale viene attribuita la posizione doganale di merce comunitaria ad una merce non comunitaria. A tal fine, è prevista una dichiarazione di vincolo al regime resa presso la dogana d’ingresso nell’Unione europea. Ai sensi dell’art. 79 del…

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Dimostrazione a posteriori della non imponibilità Iva per le intermediazioni relative a beni in importazione, esportazione o transito

L’art. 9, comma 1, n. 7), del D.P.R. 633/1972 qualifica come  non imponibili ai fini IVA  “i servizi di intermediazione relativi a beni in importazione, in esportazione o in transito (…), nonché quelli relativi ad operazioni effettuate fuori del territorio della Comunità”. La norma è stata riformulata dal D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in modo da prevedere, in…

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Sospensione dell’Iva all’importazione per i beni da San Marino

In via generale, i  beni di provenienza extracomunitaria sono  soggetti all’IVA all’importazione per il semplice fatto di essere introdotti nel territorio dello Stato, anche pertanto  in assenza di vendita e anche se il destinatario italiano  non è un soggetto passivo d’imposta. Nei rapporti di interscambio con la Repubblica di San Marino, è opportuno verificare se sia applicabile la stessa…

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Prova delle cessioni intracomunitarie “franco fabbrica”

Nelle cessioni intracomunitarie di beni in cui il cedente non ha provveduto direttamente al trasporto, come ad esempio nel caso di cessioni “franco fabbrica”, e non è in grado, pertanto, di reperire il documento relativo al trasporto, l’effettiva movimentazione della merce a destinazione di altro Paese membro dell’Unione europea, indispensabile ai fini dell’applicazione della non…

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L’iva su royalties e diritti di licenza per i beni importati

Come evidenziato in un precedente intervento (Il valore in dogana delle royalties e dei diritti di licenza), il Codice doganale comunitario stabilisce che, ai fini della determinazione del valore in dogana dei beni oggetto di importazione, al prezzo effettivamente pagato o da pagare occorre addizionare: ove non già compresi nel prezzo di acquisto; i corrispettivi…

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L’Iva su royalties e diritti di licenza per i beni importati

Come evidenziato in un precedente intervento (Il valore in dogana delle royalties e dei diritti di licenza), il Codice doganale comunitario stabilisce che, ai fini della determinazione del valore in dogana dei beni oggetto di importazione, al prezzo effettivamente pagato o da pagare occorre addizionare: ove non già compresi nel prezzo di acquisto; i corrispettivi…

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Gli effetti dell’omessa tenuta del registro dei movimenti intracomunitari di beni “senza vendita”

L’art. 17, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE considera “assimilato” ad una cessione di beni effettuata a titolo oneroso “il trasferimento da parte di un soggetto passivo di un bene della sua impresa a destinazione di un altro Stato membro”. In particolare, costituisce “trasferimento a destinazione di un altro Stato membro” “qualsiasi spedizione o trasporto…

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Il valore in dogana delle royalties e dei diritti di licenza

Il valore in dogana delle merci è dettato dagli artt. da 28 a 36 del Reg. CEE n. 2913/1992 (Codice doganale comunitario) e dagli artt. da 141 a 181-bis del Reg. CEE n. 2454/1993, contenente le disposizioni di applicazione del Codice doganale comunitario. È dato, infatti, osservare che gli artt. da 69 a 76 del…

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Obblighi Iva per gli acquisti di beni da San Marino

In un precedente intervento (Obblighi IVA delle cessioni di beni verso San Marino) è stata esaminata la disciplina IVA delle cessioni di beni verso operatori sammarinesi. A completamento dell’analisi del regime IVA dei rapporti di scambio con la Repubblica di San Marino, si forniscono ora alcune indicazioni sugli adempimenti connessi agli acquisti di beni provenienti…

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Obblighi Iva delle cessioni di beni verso San Marino

Ai fini IVA, i rapporti di scambio tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino sono disciplinati dal D.M. 24 dicembre 1993, entrato in vigore il 1° gennaio 1994 a seguito della realizzazione del mercato unico comunitario e dell’accordo sull’unione doganale e sulla cooperazione tra la Comunità europea e la Repubblica di San…

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Importazione di beni oggetto di più vendite successive

Nelle operazioni con l’estero può verificarsi l’ipotesi in cui l’impresa provvede all’importazione in Italia di merce di provenienza extracomunitaria, a sua volta acquistata da un’impresa con sede in altro Stato membro dell’Unione europea. L’art. 218 del Reg. CEE n. 2454/1993 dispone che alla dichiarazione in dogana per l’immissione in libera pratica (modello DAU-IMP) occorre allegare…

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Il trasferimento di beni in “tentata vendita” in altri Paesi comunitari

In un precedente intervento è stata esaminato il regime IVA dei beni introdotti in Italia in “tentata vendita” da parte di operatori economici di altri Paesi UE, mettendo in luce che – secondo la R.M. 10 marzo 2000, n. 30/E, il trasferimento in Italia di beni per “tentata vendita”: è sottratto alla disciplina degli acquisti…

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La “tentata vendita” in Italia da parte di soggetti Iva di altri Paesi Ue

Le operazioni di “tentata vendita” realizzate in Italia da parte di soggetti passivi IVA comunitari presentano alcune specificità che è opportuno conoscere ai fini della corretta individuazione degli obblighi impositivi. L’art. 17, par. 1, della Direttiva n. 2006/112/CE considera “assimilato” ad una cessione di beni effettuata a titolo oneroso “il trasferimento da parte di un…

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Ai fini Iva per le lavorazioni intracomunitarie conta la destinazione dei beni lavorati

Nell’ambito delle lavorazioni intracomunitarie di beni può accadere che l’ordine di vendita sia anteriore o successivo al trasferimento dei beni nel Paese del terzista. Ipotizziamo che un’impresa francese incarichi il terzista italiano di lavorare i beni inviati in Italia dalla Francia. Stando al tenore letterale dell’art.38, comma 5, lett. a), del D.L. n. 331/1993, non…

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Il regime Iva delle cessioni di beni allo “Stato estero” alla prova della territorialità

Per i beni di provenienza extracomunitaria, vincolati ad un regime doganale sospensivo, si pongono alcune problematiche riguardo al trattamento applicabile, ai fini IVA, in caso di vendita. Il caso che s’intende esaminare è quello del deposito doganale, che costituisce un regime sospensivo in quanto consente, a fronte di apposita autorizzazione da parte dell’Autorità doganale, di…

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Procedure per la reimportazione dei beni lavorati in Paesi extra-Ue

In un precedente intervento è stato osservato che la duplicazione dell’IVA sui beni esportati doganalmente per essere lavorati può essere evitata ricorrendo alle indicazioni fornite dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 29 luglio 2011, n. 37 (§ 5.1), ossia distinguendo a seconda che l’autofattura sia emessa anteriormente o successivamente alla reimportazione. Ipotizzando che i beni siano…

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Lavorazioni extra-UE a rischio di doppia imposizione ai fini Iva

In caso di lavorazione in Paesi extra-UE di beni che restano di proprietà dell’impresa italiana, si pone il problema dell’eventuale doppia imposizione della prestazione di lavorazione, in sede cioè sia di reimportazione dei beni lavorati in Italia, sia di autofatturazione della prestazione del terzista non residente; quest’ultima, infatti, siccome “generica” (ex art. 7-ter del D.P.R….

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Profili Iva del ritiro dell’usato a fronte della vendita di un prodotto nuovo

Nella prassi commerciale, può accadere che le imprese che intrattengono rapporti con clienti non residenti, si accordino per il ritiro dell’usato a fronte della vendita di un prodotto nuovo. Si ipotizzi che l’impresa abbia stipulato un contratto di vendita di un nuovo macchinario con un cliente francese, obbligandosi a ritirare quello usato. Riguardo alla vendita,…

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Effetti delle note di credito sul plafond Iva

Il plafond, inteso come limite monetario entro il quale gli esportatori abituali possono acquistare e importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA, può prestarsi a condotte abusive. La circolare dell’Agenzia delle Entrate 13 dicembre 2007, n. 67, nell’esaminare i riflessi sull’operato dell’Amministrazione finanziaria dei princìpi sanciti dalla Corte di giustizia nella sentenza Halifax (causa C-255/02…

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Rivendita di beni usati oggetto di acquisto intracomunitario da parte dell’ente non commerciale

Gli acquisti intracomunitari di beni da parte dell’ente non commerciale titolare di partita IVA sono imponibili anche se destinati all’attività istituzionale. Per i beni di provenienza intracomunitaria opera, infatti, una presunzione assoluta di commercialità, come può desumersi dall’art. 38, comma 1, del D.L. n. 331/1993, secondo cui l’IVA si applica sugli acquisti intracomunitari di beni…

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Regime iva della cessione a cliente UE di beni di provenienza extracomunitaria

Tra le operazioni cd. “allo stato estero”, cioè riguardanti beni che, nel momento della vendita, non si trovano in Italia, rientra la cessione – ad un cliente di altro Stato membro dell’Unione europea – di beni di provenienza extracomunitaria. Il caso, quindi, è quello dell’impresa italiana che acquista i beni da un operatore non stabilito…

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È detraibile l’iva erroneamente addebitata all’esportatore abituale?

è noto che l’esportatore abituale, per acquistare e importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA, deve darne comunicazione al proprio fornitore attraverso la dichiarazione d’intento. Ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c), del D.L. n. 746/1983, tale dichiarazione deve essere redatta in conformità al modello approvato, da ultimo, dal D.M. 6 dicembre 1986. È…

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Iva “alternata” per le vendite a distanza di prodotti soggetti ad accisa a privati consumatori di altri paesi UE

Accade sempre più frequentemente che le imprese veicolino le vendite di beni e servizi tramite Internet. Tra i settori economici più interessati allo sviluppo dell’utilizzo del web per la commercializzazione dei prodotti figura quello vinicolo, rispetto al quale si pongono alcuni dubbi riguardanti l’applicazione dell’IVA quando le cessioni – aventi per oggetto prodotti soggetti ad…

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Marcia indietro sul Vies: per effettuare le operazioni intracomunitarie è sufficiente la manifestazione di volontà

Lo schema di decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno 2014, nel riformulare l’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972, consente ai contribuenti di effettuare le operazioni intracomunitarie contestualmente alla richiesta dell’autorizzazione, senza quindi attendere il decorso dei 30 giorni necessari affinché si formi il silenzio-assenso dell’Amministrazione finanziaria. La modifica…

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Gli accordi di “call-off stock” e di “consignment stock” nella disciplina Iva degli altri paesi UE: riflessi per le imprese italiane

In sede contrattuale, le imprese che inviano beni all’estero devono fare particolare attenzione alla descrizione dell’operazione, in specie quando il passaggio della proprietà è differito al momento del prelievo della merce da parte del cliente. Secondo l’Amministrazione finanziaria, nella fattispecie esposta si applica la disciplina del “consignment stock” (R.M. 18 ottobre 1996, n. 235/E e…

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Resi di beni da e verso san marino: nota di credito o fattura per retrovendita?

Per le imprese che intrattengono rapporti commerciali con San Marino si pone il problema di come gestire i resi di beni (totali o parziali). Fino al 31 dicembre 1993, gli scambi tra Italia e San Marino erano disciplinati dal D.M. 29 dicembre 1972, le cui disposizioni risultavano integrate da quelle del D.M. 24 gennaio 1979,…

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Profili iva della fornitura di impianti e macchinari con installazione o montaggio all’estero

L’impresa che stipula contratti di fornitura di impianti e macchinari con installazione o montaggio all’estero si trova ad affrontare problematiche diverse da quelle dell’impresa che, in base ad un contratto d’appalto, realizza l’impianto o il macchinario direttamente all’estero utilizzando sia beni inviati dall’Italia, sia beni acquistati da altri fornitori non residenti. Nella prima ipotesi, oggetto…

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Ai fini Iva, il leasing traslativo è equiparabile alla cessione di beni?

Nella giurisprudenza nazionale si sta consolidando l’orientamento che, agli effetti dell’IVA, esclude l’equiparazione del leasing finanziario alla cessione, a meno che sia stata prevista la clausola di trasferimento della proprietà vincolante per entrambe le parti. Solo in questa ipotesi, infatti, l’operazione si qualifica come cessione di beni ai sensi dell’art. 2, comma 2, n. 2),…

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Triangolazioni all’esportazione con Iva se manca la vendita

Nelle triangolazioni nazionali con destinatario finale extracomunitario, l’art. 8, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972 considera non imponibile ai fini IVA non solo la cessione posta in essere dal soggetto intermedio (cd. “promotore della triangolazione”), ma anche la prima cessione, interna al territorio italiano. La finalità della detassazione di quest’ultima operazione è esplicitata…

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Trattamento Iva della perdita o distruzione dei beni durante il trasporto a destinazione di un altro paese UE

Tra i requisiti richiesti affinché si realizzi una cessione intracomunitaria, non imponibile ai fini IVA in Italia, figurano: la costituzione o il trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento relativo al bene e il trasporto/spedizione del bene in altro Paese membro dell’Unione europea. In caso di perdita, distruzione o furto…

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Omaggi intracomunitari di beni con Iva variabile

Gli omaggi inviati in altro Paese membro dell’Unione europea non danno luogo ad una cessione intracomunitaria, in quanto uno dei requisiti essenziali affinché l’operazione si qualifichi come intracomunitaria – e quindi soggetta a IVA nel Paese membro di destinazione – è costituito dal titolo oneroso. Ne consegue, come indicato dalla C.M. 23 febbraio 1994, n….

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I finanziamenti alle partecipate estere aumentano il pro rata di detrazione della holding

Per le holding che effettuano operazioni attive di natura finanziaria nei confronti di società partecipate non residenti si pone il problema di stabilire se le relative fatture, non soggette a IVA ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, siano rilevanti ai fini del calcolo del pro rata di detrazione. Il caso preso in considerazione…

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La non imponibilità Iva delle cessioni di beni in occasione di fiere mercato in Paesi extra-Ue

In un precedente intervento: è stata consigliata l’applicazione della procedura di esportazione temporanea con utilizzo del “carnet ATA” in caso di invio, al di fuori dell’Unione europea, di merci per esposizioni, materiale professionale o campioni commerciali; osservando che la mancata reimportazione delle merci implica l’obbligo di regolarizzazione dell’operazione da parte del soggetto titolare del carnet,…

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Esportazione temporanea di beni con carnet ATA e regolarizzazione della mancata reimportazione

In caso di invio all’estero (Paesi extra-UE) di merci per esposizioni, materiale professionale o campioni commerciali, è necessario individuare la procedura doganale da espletare. Il regime doganale consigliabile è quello dell’esportazione temporanea con utilizzo del “carnet ATA”, laddove l’acronimo sintetizza le denominazioni del regime di ammissione temporanea nelle lingue francese e inglese (Admission Temporaire –…

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Il trattamento Iva del “full conference pass”

All’impresa che manda i propri dipendenti e collaboratori all’estero per partecipare ad una conferenza viene, di regola, addebitato un corrispettivo unico che comprende non solo l’accesso all’evento, ma anche tutta una serie di servizi ad esso connessi, come la distribuzione del materiale didattico, la ristorazione e il pernottamento. È questa l’ipotesi che si verifica quando…

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Regime Iva della consegna di beni in garanzia in Paesi extra-UE

Le consegne di beni in garanzia al di fuori del territorio dell’Unione europea, come definito dall’art. 7, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972, devono essere attentamente gestite sotto i profili fiscale e doganale. Di regola, la sostituzione del bene o di una parte difettosa, effettuata nel rapporto diretto con il cliente, non costituisce…

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La sospensione d’imposta per i beni oggetto di lavorazione intracomunitaria

Riguardo alle lavorazioni di beni in ambito intracomunitario sono numerosi gli aspetti che imprese e terzisti devono considerare ai fini del corretto inquadramento dell’operazione ai fini dell’IVA. Come regola generale, la normativa italiana prevede un regime sospensivo per i beni movimentati da un Paese membro dell’Unione europea ad un altro a scopo di lavorazione. Si…

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L’Iva si paga anche sull’accisa per i beni di provenienza intracomunitaria

L’art. 38, comma 4-bis, del D.L. n. 331/1993, nel testo riformulato dalla L. n. 217/2011 (Comunitaria 2010), stabilisce che, agli effetti dell’IVA, “costituiscono prodotti soggetti ad accisa i prodotti energetici, l’alcole, le bevande alcoliche e i tabacchi lavorati, quali definiti dalle disposizioni dell’Unione europea in vigore, escluso il gas fornito mediante un sistema di gas…

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Resi di beni da parte del soggetto comunitario con intrastat variabile

La normativa applicabile, ai fini IVA, alle operazioni intracomunitarie non disciplina espressamente le variazioni dell’imponibile e/o dell’imposta. In forza, tuttavia, del rinvio generale previsto dall’art. 56 del D.L. n. 331/1993, vale a dire per tutto quanto non specificamente stabilito dal D.L. n. 331/1993, in presenza di variazioni intervenute nelle operazioni effettuate in ambito intra-UE si…

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Nelle esportazioni conta chi effettua il trasporto all’estero dei beni

Il soggetto che provvede al trasporto/spedizione dei beni al di fuori del territorio comunitario determina il regime IVA della cessione. Nelle esportazioni (dirette) di cui alla lett. a) dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972, l’invio dei beni all’estero deve avvenire “a cura o a nome del cedente”, a differenza delle esportazioni (indirette) di cui alla…

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Non imponibili Iva i beni sottopposti a controlli tecnici prima di essere esportati

Le esportazioni dirette sono definite dall’art. 8, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972 come “le cessioni, anche tramite commissionari, eseguite mediante trasporto o spedizione dei beni fuori del territorio della Comunità economica europea, a cura o a nome dei cedenti o dei commissionari, anche per incarico dei propri cessionari o commissionari di questi”….

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Regime Iva dell’accordo di “consignment stock” nei rapporti intracomunitari

In un precedente intervento (Regime IVA del contratto estimatorio nei rapporti intracomunitari) si è detto che l’accordo di “consignment stock” ha una struttura simile a quella del contratto estimatorio, laddove quest’ultimo è definito dall’art. 1556 c.c. come il contratto con il quale una parte (tradens) consegna determinati beni ad un’altra parte (accipiens), con l’obbligo, di…

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Regime Iva del contratto estimatorio nei rapporti intracomunitari

Nei rapporti intracomunitari, l’accordo di consignment stock ha una struttura simile a quella del contratto estimatorio. Quest’ultimo è definito dall’art. 1556 c.c. come il contratto con il quale una parte (tradens) consegna determinati beni ad un’altra parte (accipiens), con l’obbligo, di quest’ultima, di pagarne il relativo prezzo o di restituirli nel termine stabilito. Dal punto…

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Condizioni per la non imponibilità Iva degli stampi di produzione e regime intrastat

Lo sviluppo degli stampi di produzione è un’attività che deve essere correttamente inquadrata quando viene svolta per conto di imprese di altri Stati membri dell’Unione europea. Si tratta, infatti, di stabilire se l’importo addebitato al committente comunitario a titolo di rimborso delle spese sostenute per la realizzazione dello stampo sia soggetto allo stesso regime delle…

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Il momento di effettuazione delle operazioni intracomunitarie istantanee e continuative

Tra le modifiche alla disciplina degli scambi intracomunitari di beni introdotte dalla L. n. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013) vi sono quelle riguardanti il momento di effettuazione degli acquisti intracomunitari. Con effetto dal 1° gennaio 2013, infatti, l’art. 39, comma 1, del D.L. n. 331/1993è stato riformulato prevedendo che il momento di effettuazione sia della…

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Regime Iva dei beni venduti nell’ambito delle fiere mercato in altri Paesi Ue

In un precedente intervento è stato esaminato il regime IVA dei beni venduti da imprese di altri Paesi membri nell’ambito di fiere mercato ed esposizioni tenute in Italia (si veda “Regime IVA dei beni venduti da imprese UE nell’ambito delle fiere mercato in Italia”, pubblicato il 14 aprile 2014). Le stesse considerazioni dovrebbero applicarsi, in…

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Regime Iva dei beni venduti da imprese UE nell’ambito delle fiere mercato in Italia

I beni movimentati dagli operatori comunitari in occasione di fiere mercato ed esposizioni tenute in Italia non rientrano nella disciplina degli scambi intracomunitari di cui al D.L. n. 331/1993, caratterizzati dalla tassazione nel Paese di destinazione (nella specie, in Italia). L’art. 38, comma 5, lett. a), del D.L. n. 331/1993 dispone, infatti, che non costituisce…

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Il rappresentante fiscale può avvalersi del plafond per non pagare l’Iva sugli acquisti

  Ci sono imprese extra-UE che fanno uso di “magazzini centrali” situati in uno o più Paesi membri nei quali vengono introdotti i beni acquistati per essere successivamente rivenduti sui mercati europeo e/o mondiale. Ipotizzando che uno di questi magazzini si trovi in Italia e che in esso siano stoccati i beni acquistati da fornitori…

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Da oggi, l’Iva all’importazione sui beni trasferiti in altri Paesi Ue è sospesa anche senza prestare garanzia

Nella nota dell’Agenzia delle Dogane 1° aprile 2014, prot. n. 3540, si afferma che da oggi, 8 aprile 2014, non deve essere più prestata la garanzia per non pagare l’IVA sui beni immessi in libera pratica in Italia con contestuale o successiva destinazione verso un altro Stato membro dell’Unione europea. L’esonero si giustifica in considerazione:…

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Modalità di gestione della merce all’estero tramite deposito

Ci sono imprese che vendono in Paesi extra-UE previo acquisto dei beni da un fornitore nazionale e che intenderebbero operare direttamente dall’estero, attraverso un deposito nel quale la merce – non ancora venduta – viene immagazzinata in modo da soddisfare al meglio e con maggiore tempestività le esigenze di approvvigionamento dei clienti. Rispetto allo schema…

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Trasporti di beni “estero su estero” con Iva

  In un precedente intervento è stato esaminato il trattamento applicabile, ai fini IVA, alle prestazioni di trasporto di beni esportati al di fuori dell’Unione europea (si veda “Trasporti di beni in esportazione con doppio vettore in regime di non imponibilità Iva”, pubblicato il 7 marzo 2014). L’art. 9, comma 1, n. 2), del D.P.R….

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Riaddebito dei costi con Iva variabile a seconda della territorilità

Nell’ambito dei rapporti con l’estero può accadere che il soggetto “A”, stabilito in Italia, acquisti un determinato servizio da “B”, stabilito in un altro Paese UE, per conto di “C”, anch’esso stabilito in Italia, il quale provvede a rimborsare le spese sostenute da “A”. Per individuare il regime IVA del riaddebito occorre stabilire, in via…

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Nelle operazioni intracomunitarie con rappresentante fiscale adempimenti Iva legati alla modalità di consegna dei beni

Nei rapporti intracomunitari, la possibilità di semplificare gli adempimenti amministrativi al fine di evitare, in particolare, la presentazione dei modelli INTRASTAT dipende da come viene impostata l’operazione. Ipotizziamo il caso di una società stabilita in un altro Paese membro dell’Unione europea, che vende beni in Italia ai propri clienti, titolari di partita IVA. Gli obblighi…

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Approvato il nuovo modello TR per i crediti Iva trimestrali chiesti a rimborso o utilizzati in compensazione

  Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 26 marzo 2014 n. 43436 ha approvato il nuovo modello IVA TR, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, che deve essere utilizzato a decorrere dalle richieste di rimborso o di comunicazione dell’utilizzo in compensazione “orizzontale” del credito IVA relativo al primo…

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Domande di iscrizione all’archivio Vies anche on line

Da ieri, 26 marzo 2014, le domande di iscrizione all’archivio VIES possono essere presentate anche per via telematica da parte dei soggetti già titolari di partita IVA, abilitati a Fisconline o Entratel. L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa, ha infatti reso nota l’avvenuta attivazione di un apposito servizio on line che consente di compilare…

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Le esportazioni a partire da un altro Paese Ue non possono essere fatturate dal cedente italiano

Nella prassi commerciale accade sovente che i beni oggetto di cessione da parte dell’impresa italiana si trovino, nel momento della vendita, in un altro Paese membro dell’Unione europea, per esempio perché acquistati per essere rivenduti nell’ambito di una triangolazione. Ipotizzando che la cessione sia posta in essere nei confronti di un cliente extracomunitario, con trasporto/spedizione…

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La non imponibilità Iva per i servizi internazionali è oggettiva o presuppone la verifica della territorialità?

Le operazioni che il D.P.R. n. 633/1972 definisce come non imponibili IVA sono quelle previste dagli artt. 8, 8-bis e 9, riguardanti: le cessioni all’esportazione (art. 8); le operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione (art. 8-bis); i servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art. 9). Secondo la Direttiva n. 2006/112/CE, si tratta di operazioni esenti…

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Aliquota Iva del 10% per il contributo a fondo perduto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione

Il caso che s’intende esaminare è quello della realizzazione, mediante contratto d’appalto, di un impianto di smaltimento rifiuti, con specifico riguardo all’aliquota IVA applicabile sia alla prestazione d’appalto, sia al contributo a fondo perduto erogato per finanziare il relativo costo. In base al n. 127-quinquies) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972,…

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Spese di trasporto addebitate al cliente estero separatamente dalla fattura di vendita

Nelle cessioni di beni all’estero può accadere che l’operatore nazionale, nel momento della vendita, non sia ancora in possesso della fattura del vettore al quale è stato affidato l’incarico di trasportare la merce al cliente non residente. In questa, come in altre situazioni in cui l’addebito delle spese di trasporto al proprio cliente avvenga separatamente…

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Per le esportazioni “franco fabbrica” il termine di 90 giorni non è perentorio

  Con la circolare Assonime n. 10 del 17 marzo 2014 viene esaminato l’orientamento espresso dalla Corte di giustizia nella causa C-563/12 del 19 dicembre 2013, riguardante la rilevanza da attribuire ad una previsione che, al pari di quella contenuta nell’art. 8, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 633/1972, subordini il regime di non…

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Il reso costituisce una “retrovendita”?

Il trattamento IVA dei resi dipende essenzialmente dal motivo per il quale i beni, già oggetto di fatturazione, siano successivamente restituiti al cedente. Si tratta, più nello specifico, di stabilire se al reso sia applicabile la procedura di variazione in diminuzione dell’imponibile e dell’imposta di cui all’art. 26, commi 2 e 3, del D.P.R. n….

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La cessione gratuita di clientela non dà luogo a detrazione non essendo un’attività rilevante ai fini Iva

  La Corte di giustizia, con la sentenza relativa alla causa C-204/13 del 13 marzo 2014, ha dovuto stabilire se sia detraibile l’IVA versata dal socio di una società di consulenza fiscale per l’acquisizione di una parte della clientela poi ceduta a titolo gratuito ad una nuova società. In base alla descrizione dei fatti, il…

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Finanziarsi con l’IVA con il rimborso trimestrale

In tempi di crisi, non solo economica, ma anche e soprattutto finanziaria, ogni fonte di reperimento di liquidità è importante, se non in molte situazioni addirittura vitale. Quindi, ancora più che nel passato, è importante una oculata gestione del credito IVA: chi lavora con l’estero può infatti sfruttare la soluzione di inviare ai propri fornitori…

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Senza Iva i “diritti di negoziazione” erogati dalle consessionarie di pubblicità

I “diritti di negoziazione” riconosciuti dalla casa madre ai centri media sono esclusi da IVA in assenza di una specifica prestazione, ulteriore cioè rispetto all’attività di intermediazione remunerata con la provvigione che le società inserzioniste pagano ai centri media per gli investimenti pubblicitari effettuati. Si tratta della conclusione raggiunta dalla Commissione Tributaria Regionale di Roma…

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Trasporti di beni in esportazione con doppio vettore in regime di non imponibilità Iva

Nella prassi operativa, può accadere che il trasporto internazionale di beni dall’Italia verso un Paese extra-UE sia eseguito ricorrendo a due o più vettori. Ipotizziamo che i beni siano destinati in Svizzera e che, nell’“ordine di ritiro merce” inviato dallo spedizioniere al trasportatore, sia indicata non solo tale destinazione finale, ma anche che la merce…

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Spese accessorie alle importazioni a tassazione variabile

Per le importazioni, l’art. 69, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 dispone che la base imponibile dell’IVA dovuta in dogana è pari al valore dei beni importati, determinato ai sensi delle disposizioni in materia doganale, aumentato dell’ammontare: dei diritti doganali, ad eccezione dell’IVA; delle spese di inoltro fino al luogo di destinazione all’interno dell’Unione europea,…

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Ai fini Iva, la formazione e l’insegnamento “a distanza” sono servizi di e-commerce

Fino a tutto il 2009, per le prestazioni didattiche valeva il criterio dell’esecuzione, per cui le stesse si consideravano effettuate nel luogo della loro materiale esecuzione. Le prestazioni di formazione e di aggiornamento del personale, invece, erano considerate un “di cui” delle prestazioni di consulenza e assistenza tecnica e legale e, quindi, di regola, territorialmente…

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