Luigi Ferrajoli

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La natura sanzionatoria della confisca per equivalente

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente non richiede l’esistenza di un collegamento fra il bene oggetto della misura cautelare ed il reato dal momento che riveste una natura esclusivamente sanzionatoria. In tale senso si è pronunciata la Corte di Cassazione nella sentenza 7180/2017 nella quale viene richiamato il costante indirizzo della giurisprudenza di…

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L’obbligo di comunicazione dell’iscrizione di ipoteca

Con la sentenza n. 4587 depositata in data 22 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla validità dell’iscrizione ipotecaria su beni immobili in assenza del preventivo contradditorio tra le parti. In particolare, l’oggetto della controversia riguardava l’impugnazione proposta avverso l’avviso di iscrizione ipotecaria emesso…

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Il concetto di colpa nell’abbandono dei rifiuti

Con la sentenza n. 2675 del 21.11.2016 il TAR Sicilia Palermo ha avuto modo pronunciarsi in tema di responsabilità per abbandono e deposito dei rifiuti prevista dall’articolo 192 D.Lgs. 152/2006, in base al quale sono vietati l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, così come l’immissione di rifiuti di qualsiasi…

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giustizia2-1

Le modalità di risarcimento del danno ambientale

La liquidazione del danno ambientale per equivalente è esclusa dalla data di entrata in vigore della L. 97/2013, ma il giudice può ancora conoscere della domanda pendente in applicazione della nuova formulazione dell’articolo 311 del D.Lgs. 152/2006, testo unico delle norme in materia ambientale (come modificato prima dall’articolo 5-bis, comma 1, lettera b), del D.L….

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giustizia2-2

Violazioni ambientali e particolare tenuità del fatto

Secondo la Corte di Cassazione, l’istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall’articolo 131-bis c.p., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 28/2015, anche ai procedimenti pendenti avanti alla Corte di Cassazione e, solo per questi, la relativa questione, in applicazione degli articoli 2,…

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L’inversione dell’onere probatorio negli accertamenti bancari

Con la sentenza n. 711 depositata in data 13 gennaio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi della questione relativa ad accertamenti bancari basati su indagini finanziarie. In particolare, nel caso in esame, il contribuente aveva proposto ricorso avanti la CTP avverso l’avviso di accertamento emesso dall’Ufficio sulla base…

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giustizia1-1

Gli elementi del reato di inquinamento ambientale

Con la sentenza n. 46170/2016, la terza sezione penale della Cassazione si è pronunciata per la prima volta in riferimento al reato di inquinamento ambientale (introdotto dalla L. 68/2015) statuendo come, ai fini della configurabilità del delitto previsto dall’articolo 452-bis c.p., sia necessario considerare la sussistenza di quelle condizioni di “squilibrio funzionale o strutturale” che…

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giustizia2-1

La Cassazione torna ad esprimersi sul tema dell’abuso del diritto

Con la sentenza n. 2054 del 27 gennaio 2017, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, è stata chiamata nuovamente a pronunciarsi in tema di abuso del diritto. Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso avverso una sentenza emessa dalla Commissione Tributaria di II grado di Bolzano, che aveva confermato un provvedimento emesso…

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No all’obbligo di comunicazione dell’esito dei controlli automatici

Ai sensi dell’articolo 6, comma 5, L. 212/2000, prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti dalla dichiarazione, l’Amministrazione finanziaria deve invitare il contribuente a fornire i chiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta….

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ambiente2-1

La riforma dei reati ambientali

Da tempo si attendeva che il Legislatore intervenisse per riorganizzare le disposizioni vigenti in materia ambientale ed in particolare che, alla luce delle note vicende che hanno suscitato clamore tra l’opinione pubblica, rivedesse le fattispecie incriminatrici penali in modo da garantire un’efficace risposta sanzionatoria, concretamente idonea a coprire le più disparate contingenze. Nel corso degli…

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giudice-soldi

Il principio di antieconomicità non è applicabile all’accertamento Iva

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2875/2017, intervenendo in tema di accertamento Iva, ha statuito che il diritto alla detrazione può essere negato solo se sia dimostrato dall’Amministrazione finanziaria, alla luce di elementi oggettivi, che è invocato dall’imprenditore fraudolentemente o abusivamente; inoltre il principio di antieconomicità, ammesso per le imposte dirette, non lo…

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giustizia1-1

Anche un breve ritardo nel versamento delle imposte danneggia l’Erario

Con la recentissima sentenza n. 4960 del 27 febbraio 2017 la Corte di Cassazione ha statuito che il ritardo nel versamento del tributo, anche se limitato a pochi giorni, comporta sempre un danno per l’Erario con conseguente legittima applicazione della relativa sanzione. Nella vicenda oggetto della pronuncia della Suprema Corte, una società aveva effettuato il…

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giustizia1-1

La richiesta di rateizzazione non equivale ad acquiescenza

Con la recente sentenza n. 3347 depositata in data 08 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla rateizzazione richiesta dal contribuente sulla cartella di pagamento come ipotesi di rinuncia all’impugnazione. In particolare, l’oggetto della controversia riguardava la notifica di una cartella di pagamento emessa…

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Unitarietà dell’accertamento e litisconsorzio necessario

Con la sentenza n. 21288 del 20 ottobre 2016, la Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha analizzato il tema del ricorso proposto avverso un avviso di rettifica concernente le dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir e ha statuito che il ricorso proposto anche da…

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giustizia2-1

La notifica dell’istanza di accertamento con adesione

L’accertamento con adesione rappresenta uno tra gli strumenti deflattivi del contenzioso maggiormente utilizzato dai contribuenti e dagli operatori del settore. Com’è noto, la possibilità di aderire all’attività accertativa dell’Ufficio comporta numerosi vantaggi tra cui spiccano certamente la riduzione delle sanzioni ad un 1/3 del minimo edittale, oltre alla possibilità di evitare l’alea del contenzioso. La…

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giudice1-1

La notifica nelle mani del portiere non è sempre valida

Con la recente sentenza n. 3595 depositata in data 10 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla legittimità della notifica della cartella o dell’avviso di accertamento eseguita dall’ufficiale giudiziario direttamente nelle mani del portiere presso il domicilio fiscale della società destinataria. In particolare, l’oggetto…

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giudice-1

La rilevabilità d’ufficio del giudicato esterno

Nel giudizio di cassazione, il giudicato esterno ed il giudicato interno sono rilevabili d’ufficio anche nell’ipotesi in cui si siano formati successivamente alla pronuncia della sentenza impugnata. È l’interessante principio ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 26049 del 16 dicembre 2016 in una vicenda riguardante la rettifica del valore di un terreno edificabile…

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giustizia1-1

Ricostruzione presuntiva dei ricavi e presunzioni qualificate

Con l’interessante sentenza n. 1119 del 18.01.2017 la Corte di Cassazione ha precisato che affinché operi il meccanismo stabilito dall’articolo 2729 cod. civ., secondo cui “le presunzioni non stabilite dalla legge sono lasciate alla prudenza del giudice il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti”, il fatto certo storico legittimante il procedimento…

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giustizia1-1

L’immediata esecutività delle sentenze tributarie

La provvisoria esecutività delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente, stabilita dall’articolo 69 del D.Lgs. 546/1992 come novellato dal D.Lgs. 156/2015, deve ritenersi senz’altro già pienamente operante, anche in mancanza del decreto ministeriale di attuazione, in tutti quei casi in cui il giudice non intenda oppure non possa ovvero non voglia imporre alcuna garanzia a carico…

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Interpello nuovi investimenti nella risoluzione 4/E/2017

Con la risoluzione 4/E/2017, la Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate ha fornito la prima risposta a seguito di un interpello sui “nuovi investimenti”, procedura recentemente introdotta dall’articolo 2 del D.Lgs. 147/2015 anche conosciuto come “decreto internazionalizzazione”. Com’è noto, tale decreto ha introdotto una nuova tipologia d’interpello, diversa da quelle contemplate nell’articolo 11 dello Statuto…

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Potere di autotutela e cessazione della materia del contendere

Una peculiare vicenda in materia di esercizio del potere di autotutela è stata oggetto di disamina da parte della Corte di Cassazione con la sentenza n. 730 del 13 gennaio 2017. Questa la vicenda: l’Agenzia delle Entrate ha recuperato nei confronti della società Iva per l’anno d’imposta 2003, con avviso che la contribuente ha impugnato,…

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giustizia

L’individuazione della competenza territoriale penale

Con la sentenza n. 36358, depositata il 1° settembre 2016, la Corte di Cassazione penale si è pronunciata in relazione alla problematica dell’individuazione della competenza territoriale con specifico riferimento al caso di reati tributari associativi. La vicenda trae origine da una complessa indagine avente ad oggetto i rapporti fra società cartiere, società filtro ed enti…

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giudice1

Le simulazioni fuori dalle ipotesi elusive sono penalmente rilevanti

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41755 depositata il 5 ottobre 2016, si è pronunciata in tema di dichiarazione fraudolenta, reato previsto e punito dall’articolo 4 D.Lgs. 74/2000, sotto il profilo della natura elusiva delle operazioni poste in essere dall’amministratore di società. In particolare, nel caso di specie, la Procura della Repubblica aveva…

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divieto-1

È illegittima la cartella priva del tasso di interesse applicato

Con la sentenza n. 24933 depositata in data 6 dicembre 2016, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla legittimità della cartella di pagamento relativa alla riscossione di interessi. In particolare, l’oggetto della controversia riguardava la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate di una cartella di pagamento…

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giudice-1

La giurisdizione tributaria in tema di rimborso di tributi

Con la sentenza n. 25977 del 16 dicembre 2016, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite si è pronunciata in tema di giurisdizione nell’ambito del rimborso di tributi ed ha affermato che devono essere decisi dal giudice tributario le controversie in cui il diritto al rimborso del contribuente sia contestato dall’erario, essendo, viceversa, devoluti al…

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giudice-1

La Cassazione torna ad esprimersi sul tema IRAP

Con l’ordinanza n. 25853 del 15 dicembre 2016 la Sezione Sesta della Corte di Cassazione ha statuito che in caso di riconoscimento della rilevanza impositiva ai fini IRAP del reddito professionale, devono essere disapplicate le sanzioni per obiettiva incertezza normativa. Nella vicenda in esame un ragioniere commercialista aveva impugnato una cartella, emessa ai sensi dell’articolo…

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giudice-3

Condono e recupero del credito d’imposta: si esprimono le SS.UU.

Con l’ordinanza n. 25092 del 7.12.2016 la Corte di Cassazione ha rimesso al Primo Presidente gli atti di un’impugnazione promossa da una società nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per la valutazione dell’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite. L’oggetto della remissione riguardava gli effetti del perfezionamento del c.d. condono tombale fruito ai sensi dell’articolo 9…

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giudice-1

La notifica della cartella irregolare è sanata dall’impugnazione

Con la sentenza n. 24408 depositata in data 30 novembre 2016, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alle conseguenze della irregolarità della notifica della cartella di pagamento. In particolare l’oggetto della controversia riguardava la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate della cartella di pagamento a una…

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giudice1

La Cassazione ribadisce l’illegittimità dell’accertamento anticipato

La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, è tornata nuovamente a pronunciarsi in tema di avvisi di accertamento “anticipati” con la sentenza n. 25692 del 14.12.2016. Nel caso in esame, attraverso l’applicazione degli studi di settore, l’Agenzia delle Entrate, con tre distinti avvisi di accertamento, aveva rettificato i redditi di impresa dei soci di una società….

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giustizia

Il vizio di omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio

Con l’ordinanza n. 14152 dell’11 luglio 2016, la Sesta sezione civile si è pronunciata in tema di ricorso per Cassazione e ha affermato che il vizio motivazionale previsto dall’articolo 360, comma 1, n. 5, c.p.c., ricorre solo qualora, alla luce dei fatti ricostruiti dal ricorrente nel rispetto del principio di autosufficienza del ricorso medesimo, risulti…

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giustizia1-1

Litisconsorzio necessario e riunione dei giudizi

Il ricorso tributario proposto, anche avverso un solo atto impositivo, da uno dei soci o dalla società riguarda inscindibilmente sia la società che tutti i soci, salvo il caso in cui questi prospettino questioni personali, sicché tutti questi soggetti devono essere parte dello stesso procedimento e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni…

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giustizia1-1

La natura delle presunzioni di acquisto e cessione

Con la recente sentenza n. 13979/2016 la Corte di Cassazione si sofferma sull’ambito di applicazione delle presunzioni di cessione e di acquisto stabilite in materia di Iva e sulla rilevanza che le stesse assumono in sede processuale. La società A. S.p.a., in persona del legale rappresentante, aveva ricevuto un avviso di accertamento ed un avviso…

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La legittimità dell’ipoteca sui beni conferiti in fondo patrimoniale

Con la recente ordinanza n. 22761 depositata in data 9 novembre 2016 la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla validità dell’ipoteca iscritta su beni costituenti fondo patrimoniale per la famiglia. Nel caso in esame, il contribuente aveva proposto ricorso avanti alla Commissione Tributaria Provinciale avverso un avviso di iscrizione ipotecaria…

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Accertamento induttivo e Iva

In tema d’Iva, l’accertamento induttivo avente ad oggetto la ricostruzione delle rimanenze iniziali e finali può essere effettuato o sulla base dei dati della contabilità aziendale, che costituiscono prova a carico del contribuente e di cui deve presumersi l’esattezza, o attraverso la ricerca di elementi che contraddicano in modo inoppugnabile i dati forniti dal contribuente….

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La Corte di Giustizia Ue conferma la legittimità delle presunzioni Iva

Le presunzioni in materia di Iva (previste anche dalla legge italiana) sono legittime: non contrasta con l’ordinamento Ue la normativa nazionale secondo cui l’autorità fiscale può accertare l’imposta a carico del soggetto passivo presumendo che abbia venduto in evasione le merci che egli risulta avere acquistato occultando le relative fatture e che non sono state…

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Inutilizzabili i documenti non esibiti con dolo del contribuente

Con la sentenza n. 16960 dell’11 agosto 2016, la sezione quinta della Cassazione si è pronunciata in tema di verifiche fiscali e ha statuito che il rifiuto da parte del contribuente di esibire la documentazione richiestagli dagli agenti accertatori determina la preclusione a che la stessa possa essere presa in considerazione a suo favore in…

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La rottamazione delle cartelle

L’articolo 6 del D.Lgs. 193/2016 ha introdotto la possibilità sino a tutto il 2016 per i contribuenti che abbiano carichi di ruolo impagati di fruire di un regime di definizione agevolata. Questo consiste nella possibilità di definire le pendenze con il versamento delle somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e…

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giustizia1-1

Non è valida la notifica a mezzo corriere

Con l’ordinanza n. 19467 depositata in data 30 settembre 2016, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla legittimità della notifica del ricorso tributario tramite un gestore privato di servizi postali diverso dalle Poste Italiane. In particolare, nel caso in esame, il contribuente aveva proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento per…

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Indebita compensazione e definizione agevolata delle sanzioni

Con la sentenza n. 18682, depositata il 23 settembre 2016, la Corte di Cassazione si è espressa in tema di sanzioni amministrative, con particolare riferimento alla possibilità di definizione agevolata in caso di contestazione di indebita compensazione tra crediti e debiti d’imposta. In tema di agevolazioni tributarie, appare doveroso rilevare che – in base al…

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giudice1

Deducibilità di costi da operazioni soggettivamente inesistenti

La Corte di Cassazione è stata recentemente chiamata ad esprimersi ancora una volta in una ipotesi di costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti. In particolare, nel caso in esame un soggetto titolare di una ditta individuale, nei confronti del quale erano stati emessi due avvisi di accertamento per IVA indebitamente detratta ed indeducibilità di costi…

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Cumulabili sanzioni amministrative e interessi di mora sulle accise

Con la sentenza n. 16165 del 3 agosto 2016 la Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di tardivo versamento delle accise, la sanzione amministrativa del 30% prevista dall’articolo 13, comma 1, del D.Lgs. 471/1997 è cumulabile con l’applicazione dell’indennità di mora e degli interessi ex articolo 3, comma 4, Testo unico accise. Nella…

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Società di persone e litisconsorzio necessario

Con la sentenza n. 22438 del 4 novembre 2016 la Corte di Cassazione ribadisce il principio dell’esistenza di un litisconsorzio necessario fra soci e società di persone nel caso di impugnazione dell’accertamento unitario, affermando la nullità della sentenza emessa nei confronti di solo alcuni dei litisconsorti, dal momento che, nel caso di ricorso proposto dalla…

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L’aggio a Equitalia viola le norme UE sugli aiuti statali

Con la sentenza n. 325/1/2016 del 12 settembre 2016, la Commissione Tributaria Provinciale di Treviso ha statuito che non è dovuto l’aggio esattoriale anche nel caso in cui il contribuente è tenuto a versare i tributi sottostanti, essendo la relativa disposizione di cui all’articolo 17 del D.Lgs. 112/1999 in contrasto con l’articolo 107 del Trattato…

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giustizia1-1

Accertamento anticipato e ragioni d’urgenza

Com’è noto, nell’ambito delle garanzie poste a tutela del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’articolo 12, comma 7, dello Statuto del Contribuente, nell’obiettivo di agevolare la leale cooperazione tra Amministrazione e contribuente, prevede la possibilità in capo al privato di poter produrre le proprie osservazioni entro 60 giorni dalla notifica del processo verbale di constatazione….

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giudice1-3

La Cassazione ribadisce che è legittimo l’uso dei dati bancari esteri

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17503 del 01.09.2016 ha ribadito che sono utilizzabili nell’accertamento e nel contenzioso con il contribuente i dati bancari acquisiti dal dipendente di una banca residente all’estero e ottenuti dal Fisco italiano mediante gli strumenti di cooperazione comunitaria, senza che assuma rilievo l’eventuale illecito commesso dal dipendente stesso e…

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giustizia2-1

La cancellazione dell’ipoteca illegittima e il risarcimento dei danni

Con la recente sentenza n. 20426 depositata in data 11 ottobre 2016 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha precisato che in relazione alla domanda di cancellazione dell’ipoteca, iscritta dall’Agente di riscossione per debiti tributari, è competente il Giudice tributario, mentre per quella di risarcimento dei danni la competenza spetta al Giudice ordinario. In…

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Atti distinti possono integrare una cessione frazionata di azienda

La presenza di una stretta connessione e di un collegamento negoziale fra le operazioni poste in essere dalle parti contrattuali può essere valorizzato dall’Amministrazione finanziaria per dimostrare che le operazioni formalizzate dalle parti hanno natura elusiva nel senso di contestare che le distinte operazioni poste in essere (compravendita di un immobile prima e cessione di…

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giustizia1-1

Per la Cassazione si applica ancora il raddoppio dei termini

Con la sentenza n. 16728 del 9 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha avuto modo di esaminare l’impatto che la Legge di Stabilità 2016 ha avuto sull’istituto del raddoppio dei termini, meccanismo recentemente modificato dal D.Lgs. 128/2015. Com’è noto, il D.Lgs. 128/2015 aveva finalmente messo fine all’annoso problema relativo ai presupposti necessari ai fini…

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giustizia1-1

Il cumulo giuridico è applicabile alle sanzioni per omessi versamenti

Con la sentenza n. 21570 del 26 ottobre 2016 la Suprema Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto del contribuente all’applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni di cui all’articolo 12, comma 1, del D.Lgs. 472/1997 in presenza di più omissioni relative al versamento di acconti, con ciò accogliendo l’eccezione formulata da una società che ricorreva…

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giudice-1

Onere della prova nelle contestazioni di antieconomicità dell’impresa

Con la sentenza n. 21869 del 28 ottobre 2016, la Quinta Sezione Civile della Cassazione è intervenuta a chiarire la portata della contestazione di condotta antieconomica precisando che l’Amministrazione finanziaria può procedere con la stessa solo in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti che dimostrino l’inattendibilità della condotta medesima. Nel caso specifico, il curatore…

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I versamenti dei soci alla società si presumono onerosi

Con la sentenza n. 17839/2016 la Corte di Cassazione ha ribadito la sussistenza di una presunzione di onerosità dei versamenti compiuti dai soci verso la società in base al dettato dell’articolo 46 del D.P.R. 917/1986 (ex articolo 43 del Tuir) ove si stabilisce che “le somme versate alle società commerciali e agli enti di cui…

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La notifica a mezzo PEC nel processo tributario

Con la recente sentenza n. 17941 depositata in data 12 settembre 2016 la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla validità della notifica a mezzo posta elettronica certificata nel processo tributario. In particolare, nel caso in esame, la contribuente aveva proposto ricorso avverso l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro avanti alla…

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giustizia1-1

Imposte ipocatastali fisse per il trust autodichiarato

Con la recente sentenza n. 21614 depositata lo scorso 26 ottobre la Corte di Cassazione ha statuito che in caso di registrazione di un atto di istituzione di un trust autodichiarato che preveda anche il trasferimento di immobili debbano essere versate le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa e non in misura proporzionale come…

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L’individuazione del domicilio fiscale della società contribuente

L’articolo 59 D.P.R. 600/1973 prevede che l’Amministrazione finanziaria accerti l’esatto domicilio fiscale del contribuente e che lo individui “nel comune dove il soggetto stesso svolge in modo continuativo la principale attività, ovvero, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, nel comune in cui è stabilita la sede amministrativa”. In riferimento a tale principio, con la…

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giustizia1-1

L’elemento psicologico della dichiarazione fraudolenta

La Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta in tema di dichiarazione fraudolenta, con particolare riferimento all’elemento psicologico richiesto per l’integrazione della fattispecie penale di cui all’articolo 2 D.Lgs. 74/2000. Nel caso oggetto del presente intervento, la Suprema Corte è stata chiamata a pronunciarsi a seguito di ricorso proposto dall’imputato, legale rappresentante di una società, basato…

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giustizia2-1

Ne bis in idem nel market abuse al vaglio della Corte di Giustizia UE

Con l’ordinanza n. 20675 del 20.09.2016, depositata in data 13.10.2016, la Corte di Cassazione torna ad occuparsi dell’annosa questione relativa alla compatibilità del principio del “doppio binario” in materia di market abuse con la normativa e la più recente giurisprudenza di matrice comunitaria che sancisce il divieto di ne bis in idem. Con la decisione…

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La tassazione delle liberalità indirette

Nel caso di liberalità indiretta collegata ad atti concernenti il trasferimento di diritti immobiliari, la donazione è esente da imposta di donazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 4-bis, D.Lgs. 346/1990, solo nel caso di espressa dichiarazione contenuta nell’atto di donazione. Questo è il principio enunciato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 13133 del 24…

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giustizia1-1

Le questioni sulla pignorabilità dei beni si propongono con il riesame

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 38670 del 16 settembre 2016 si sono pronunciate sulla dibattuta possibilità di proporre dinanzi al giudice penale le questioni riguardanti la pignorabilità dei beni da sottoporre a sequestro conservativo ex articoli 316 e ss. c.p.p.. La statuizione della Corte trae spunto dalle argomentazioni proposte…

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giustizia2-1

Responsabilità degli enti e profitto del reato

Con la sentenza n. 34900 del 9 giugno 2016, depositata il successivo 16 agosto, la Sesta Sezione della Corte di Cassazione ha chiarito che una società è responsabile per malversazione ai danni dello Stato se i suoi amministratori impiegano i finanziamenti pubblici per scopi diversi da quelli per i quali sono stati erogati. Nel caso…

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giustizia1-1

Il prestito obbligazionario non configura abuso del diritto

La Commissione Tributaria Provinciale di Pavia con la sentenza n. 313 del 10 maggio 2016 depositata il 30 maggio 2016 ha esaminato la fattispecie del prestito obbligazionario alla luce della contestazione formulata dall’Ufficio delle entrate in merito ad una presunta assenza di economicità nell’emissione dello strumento da parte della Società e conseguentemente alla natura abusiva…

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giustizia1-1

La prudenza investigativa non giustifica il sequestro per equivalente

Con la sentenza n. 35330 del 21 giugno 2016, depositata il successivo 23 agosto, la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di misure cautelari statuendo che il sequestro preventivo per equivalente non può essere applicato in luogo del sequestro preventivo finalizzato a confisca diretta del profitto per ragioni di…

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giustizia-1

Spetta al Fisco provare la distribuzione di utili occulti

L’operare della presunzione di origine giurisprudenziale dell’imputazione ai soci degli utili extracontabili accertati a seguito di accertamento effettuato nei confronti di società di capitali a ristretta base proprietaria non esclude che sia onere dell’Ufficio fornire la prova dell’effettiva distribuzione dei dividendi quale fatto costitutivo della pretesa evasione del socio ai sensi dell’articolo 2697 cod. civ…..

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La nullità della notifica del ricorso in Cassazione

Con la recente sentenza n. 14916 depositata in data 20.07.2016, la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, è tornata a occuparsi del tema relativo al luogo di notifica del ricorso per Cassazione avverso le sentenze delle Commissioni Tributarie Regionali. In particolare, nel caso in esame la Società contribuente aveva impugnato cinque avvisi di accertamento emessi nei…

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giudice

La funzione dell’udienza preliminare

Con la recente sentenza n. 38511 depositata il 16 settembre 2016, la Corte di Cassazione si è espressa in ordine alla natura e alla funzione dell’udienza preliminare, in relazione ad un’ipotesi di contestazione di reati tributari. In particolare, nel caso di specie il Giudice dell’Udienza preliminare aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere nei…

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giustizia1-1

La Cassazione ribadisce i limiti del sequestro per equivalente

Con la recente sentenza n. 30995 del 20 luglio 2016 la Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi in tema di sequestro per equivalente, focalizzando l’attenzione sull’onere probatorio relativo alla dimostrazione dell’impossibilità di procedere al sequestro del profitto diretto del reato. Nella fattispecie oggetto della pronuncia in commento, l’amministratore unico di una società, indagato per…

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giudice

Spetta all’ente dimostrare l’effettiva idoneità del Modello 231

Ancora una volta, la Cassazione, con la sentenza n. 28557 dell’8 luglio 2016, torna a pronunciarsi su un episodio di infortunio sul lavoro, sviscerando le problematiche circa i profili di responsabilità del datore di lavoro e ponendo l’attenzione sulla necessità di implementare un sistema di prevenzione idoneo a salvaguardare la salute e la sicurezza dei…

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giudice-1

Si discute ancora sul raddoppio dei termini

Con la sentenza n. 4261 del 18 luglio 2016 la Commissione Tributaria Regionale di Milano ha offerto interessanti chiarimenti in relazione all’operatività dell’istituto del raddoppio dei termini che, com’è noto, è stato dapprima recentemente riformato dal D.Lgs. 128/2015 e definitivamente abrogato con la legge di stabilità 2016 (L. 208/2015). Il raddoppio dei termini è entrato…

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professionista1

Il documento CNDCEC sul Modello 231 – Parte seconda

Nella seconda parte del documento “Principi di redazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001”, la cui prima parte è già stata oggetto di commento in un intervento precedente, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili si sofferma nel dettaglio ad analizzare le singole fasi e le principali attività…

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manette

Bancarotta fraudolenta e speciale tenuità del fatto

Con la sentenza n. 36816 del 5 settembre 2016 la Suprema Corte ha statuito che anche in caso di bancarotta distrattiva e documentale, qualora il danno economico prodotto dall’imprenditore sia di speciale tenuità, deve essere comunque contestato – previo fallimento – il reato in parola, ma deve essere applicato lo sconto di pena per la…

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giustizia1-1

Il processo tributario telematico (Parte seconda)

In un precedente contributo sono state esaminate le modalità di attivazione del PTT (processo tributario telematico) e del servizio integrato “Telecontenzioso” che consentiranno ai professionisti del settore, con il diffondersi del sistema telematico a tutte le Regioni, un rapido accesso alla giustizia tributaria. In questa seconda parte saranno analizzate le funzionalità previste dal sistema e…

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giudice1

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e sequestro preventivo

In materia di reati tributari, l’applicabilità del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente continua a essere oggetto di attenzione giurisprudenziale da parte del Supremo Giudice di legittimità. In particolare, con la sentenza n. 30582 depositata in data 19 luglio 2016, la Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, si è occupata del ricorso avverso la…

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Validità della notifica presso la sede della società

Con l’ordinanza n. 12071 depositata in data 13 giugno 2016, la Corte di Cassazione, Sezione Sesta Civile, è tornata ad occuparsi della questione relativa alla validità della notifica di un atto tributario consegnato presso la sede legale della società, indipendentemente dalla persona fisica che lo abbia ricevuto. In particolare, nel caso in esame la CTP…

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giudice-1

Reati colposi e nozione di vantaggio dell’ente ex D.Lgs. 231/2001

Con la sentenza n. 24697/2016, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un infortunio sul lavoro a seguito del quale, il datore di lavoro, il dirigente responsabile e il lavorate dipendente addetto presso l’azienda ove era avvenuto il sinistro sono stati chiamati a rispondere di fronte al Tribunale di Trento del reato di…

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I presupposti per la conservazione dell’agevolazione prima casa

La normativa “prima casa” non tende ad agevolare meri progetti di future (ed eventuali) sistemazioni abitative, ma attuali e concrete utilizzazioni degli immobili acquistati come abitazioni da parte di acquirenti, che ne siano privi o ne siano rimasti privi a seguito di rivendita di altro in precedenza acquistato. Pertanto, in caso di successivi atti di…

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giustizia2-2

Occultamento delle scritture e ricostruzione del volume d’affari

In data 14 giugno 2016 la Corte di appello di Lecce si è pronunciata in materia di reati tributari e ha statuito che, ai fini della configurabilità del reato di occultamento o distruzione di scritture contabili, non rileva il fatto che la documentazione sia stata comunque reperita e ricostruito il connesso volume di affari, atteso…

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giustizia1-1

La Cassazione si esprime sulla validità delle notifiche a mezzo fax

Con la sentenza n. 7974 depositata in data 20.04.2016, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla validità della notifica degli atti (nel caso di specie un ricorso per la dichiarazione del fallimento) a mezzo fax. Nel caso in esame una società in accomandita semplice, dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli,…

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giustizia1-1

Il processo tributario telematico (Parte prima)

Dal 1° dicembre 2015 si è dato avvio alla sperimentazione del processo tributario telematico (PTT) attualmente attivo nelle sole Regioni della Toscana e dell’Umbria. Le prime regole tecniche che gli utenti esterni, che intendono costituirsi con modalità telematica, debbono rispettare, per i processi tributari innanzi alle Commissioni abilitate alla modalità telematica di gestione del processo,…

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divieto-2

Bonifici non giustificati tra parenti provano l’evasione fiscale

Con la sentenza n. 25451 depositata il 20 giugno 2016 la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è occupata della questione afferente una vicenda in cui il GIP aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su beni di proprietà di un soggetto accusato di avere, nel corso degli anni, omesso di…

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giudice-1

La prescrizione degli illeciti previsti dal D.Lgs. 231/2001

La differenziazione del regime di prescrizione del reato e dell’illecito amministrativo fondante la responsabilità delle persone giuridiche non può essere ritenuta irragionevole poiché si tratta di due ipotesi di responsabilità aventi natura diversa che giustifica il differente trattamento. Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione, sezione VI penale, con l’interessante sentenza n. 28299…

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Redditometro e obbligo di contraddittorio

Le garanzie fissate nell’articolo 12, comma 7, della L. 212/2000 trovano applicazione solo in relazione agli accertamenti conseguenti ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali effettuate nei locali ove si esercita l’attività imprenditoriale o professionale del contribuente, indipendentemente dal fatto che l’operazione abbia o meno comportato constatazione di violazioni. Tra gli accertamenti cosiddetti a tavolino rientra,…

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giudice1

La verifica del superamento delle soglie di punibilità

Con la sentenza n. 27815 del 6.07.2016, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione si è pronunciata in merito al reato di omessa dichiarazione ex articolo 5 del D.Lgs. 74/2000, ritenendo legittima la verifica del superamento della soglia di punibilità qualora il Giudice abbia fatto ricorso ai risultati dell’accertamento induttivo dell’imponibile e questi ultimi…

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giustizia1-1

Responsabilità da 231 e abusi di mercato

La responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/2001 può sorgere in capo all’ente in conseguenza della commissione di reati c.d. presupposto che sono elencati nel medesimo testo normativo. Il novero dei reati che fanno sorgere la responsabilità da 231 è stato nel tempo ampliato dal legislatore ed è in costante aumento: all’originaria previsione dei reati contro…

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Il documento CNDCEC sul Modello 231 – Parte prima

Il nuovo documento “Principi di redazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001” elaborato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), in collaborazione con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti e reso noto lo scorso 7 luglio, nasce dall’esigenza di offrire una risposta a coloro che sono impegnati in…

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giustizia1-1

Sequestro per equivalente e società schermo

È innegabile che, sempre più di frequente, accanto ai profili c.d. sostanziali delle fattispecie delittuose, l’attenzione dei Giudici di merito e della giurisprudenza di legittimità venga posta su questioni di rilevanza patrimoniale ad esse direttamente connesse. In particolare, con la sentenza n. 27117 depositata in data 01.07.2016, la Corte di Cassazione, con riferimento all’ipotesi di…

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giustizia1-1

Definizione dell’accertamento e riduzione delle sanzioni

La riduzione delle liti tributarie rappresenta da sempre l’obiettivo primario perseguito dal Legislatore nell’ambito della propria politica fiscale, ragione che ha comportato l’introduzione nel nostro ordinamento di un ampio ventaglio di istituti deflattivi che, nel corso del tempo, hanno subìto diverse modificazioni. Com’è noto il procedimento tributario si articola in diverse fasi per ognuna delle…

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giudice-soldi

Presupposti del sequestro preventivo di beni intestati a terzi

Il sequestro preventivo emesso in relazione a fattispecie penale tributaria costituisce sempre motivo di interesse e di discussione. In particolare, si deve porre specifica attenzione sull’intestazione dei beni colpiti dal provvedimento e sulla effettiva disponibilità degli stessi. La Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, con la sentenza n. 24816 del 2016, si è occupata di…

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giudice-soldi

Onere della prova negli accertamenti da redditometro

Con l’ordinanza n. 916/2016 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio per il quale “in tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio accerti induttivamente il reddito con metodo sintetico, ai sensi dell’articolo 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, il contribuente, ove deduca che l’incremento patrimoniale sia frutto di liberalità…

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La vendita di immobili sottocosto è giustificata dalla crisi

Nell’accertamento di un maggiore reddito a carico di un imprenditore commerciale il Fisco può fondare la propria contestazione sulla natura antieconomica del comportamento del contribuente; tuttavia tale impostazione presuppone la dimostrazione della esistenza di una contabilità complessivamente inattendibile in quanto contrastante con il principio di ragionevolezza, e, conseguentemente, il necessario rispetto di alcuni necessari presupposti…

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giustizia1-1

La responsabilità del liquidatore per omesso versamento delle ritenute

La Corte di Cassazione si pronuncia per la prima volta sulla responsabilità penale del liquidatore della società per omesso versamento delle ritenute d’imposta o acconti IVA. La vicenda dalla quale deriva la pronuncia della Corte (sentenza n. 21987/2016) nasce da un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, emesso dal Giudice delle indagini preliminari presso…

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giustizia-1

No al raddoppio dei termini anche per le vecchie voluntary

La sentenza n. 100/2/2016 della CTP Mantova ha avuto occasione di sancire l’illegittimità dell’applicazione retroattiva della sanzione per omessa compilazione del quadro RW in relazione ai periodi di imposta antecedenti l’entrata in vigore del D.L. n. 78/09 (ed in particolare dell’articolo 12 sul contrasto ai paradisi fiscali). La vicenda concerneva l’impugnazione di un atto di…

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giustizia1-1

Niente sottrazione fraudolenta se il patrimonio è capiente

Con la sentenza n. 13233 del 1.4.2016 la Corte di Cassazione ha ribadito che il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte punito dall’art.11 del D.Lgs. n.74/00 ha natura di reato di pericolo poiché, a differenza di quanto era previsto dall’omologa fattispecie, oggi abrogata, di cui all’art. 97, co. 6, del D.P.R. n.602/73, per…

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Per la revoca del trust è dovuta l’imposta di registro

La problematica relativa alla tassazione degli atti inerenti l’istituzione, la gestione e la revoca dei trust è ancora oggetto di discussione tra gli operatori del settore e le corti di merito e di legittimità. Dopo le famose ordinanze della Corte di Cassazione n. 2735 e 3737 del 24.02.2015, nelle quali è stato affermato il principio…

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giustizia1-1

Profili penali della voluntary disclosure

La Legge n. 186 del 15.12.2014, integrando il D.L. n. 167/1990 (artt. da 5-quater a 5-septies), ha introdotto in via definitiva la procedura della “voluntary disclosure” (ovvero collaborazione volontaria). Nell’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale e di far emergere i capitali detenuti all’estero in violazione degli obblighi previsti dalla normativa sul monitoraggio fiscale, il Legislatore ha…

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giudice1-1

L’Amministrazione deve fornire le prove dell’abuso del diritto

Con il D.Lgs. n.128/15 il legislatore ha riformato l’istituto dell’abuso del diritto, inserendo nella L. n. 212/00 l’art.10-bis, rubricato appunto “Disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale” e abrogando l’art.37-bis del d.P.R. n.600/73. Come già riconosciuto dalla Corte di Cassazione a breve distanza dall’entrata in vigore dell’art.10-bis (cfr. Cass. civ. sent. n. 40272 del 07.10.2015),…

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giudice1

La confisca deve essere proporzionata al profitto

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12653/16 torna nuovamente a pronunciarsi sul quantum di profitto confiscabile in capo all’ente che sia ritenuto responsabile penalmente, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. n.231/01, per i reati commessi nel suo interesse o vantaggio dai soggetti apicali o da coloro sottoposti all’altrui direzione o vigilanza. L’art. 19 del…

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giudice

Legittima l’ipoteca sull’immobile conferito nel fondo patrimoniale

Con la recente sentenza n. 10794 depositata in data 25.05.2016, la Corte di Cassazione, Sezione Quinta Civile, è tornata ad occuparsi della legittimità dell’iscrizione di ipoteca su un immobile conferito in un fondo patrimoniale. In particolare, nel caso in esame la Commissione Tributaria Provinciale di Pisa aveva accolto il ricorso proposto dal contribuente avverso le…

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giudice1

Risponde il contribuente per l’omessa dichiarazione

La recente sentenza n. 18845/2016 emessa dalla Corte di Cassazione offre interessanti spunti di riflessione in merito all’ipotesi di reato per omessa presentazione della dichiarazione quale conseguenza della negligenza del professionista incaricato ad effettuare gli adempimenti fiscali. La vicenda trae origine da un’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Vibo Valentia che, pronunciandosi nella qualità…

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giustizia1

Sequestro e confisca prima sui beni societari poi su quelli personali

Secondo la Corte di Cassazione, nei confronti di una persona giuridica è consentito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di denaro o di altri beni fungibili o di beni direttamente riconducibili al profitto di reato tributario commesso dai suoi organi, quando tale profitto (o beni direttamente riconducibili al profitto) sia nella disponibilità della persona giuridica….

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giudice1

L’ultima giurisprudenza sul raddoppio dei termini di accertamento

Il raddoppio dei termini di accertamento opera, anche per il passato, solo se la notizia di reato è stata inviata alla Procura della Repubblica entro la scadenza ordinaria del termine di accertamento. Questo è l’orientamento che si sta consolidando nella giurisprudenza tributaria (C.T.R. Milano sentenza n. 386/2016, C.T.P. Reggio Emilia sentenza n. 90/2016, C.T.R. del…

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giudice1

La perizia dell’Ufficio è liberamente valutabile dal giudice

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10223 del 18 maggio 2016 ha espresso il suddetto principio di diritto: “la rettifica del valore di un immobile ben può fondarsi sulla stima dell’UTE o di altro organismo pubblico a ciò preposto nell’ambito delle sue finalità istituzionali, ma tale stima ha lo stesso valore di una…

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giustizia2

La Consulta si esprime sulle soglie di punibilità

L’articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/00, nella sua formulazione ante novella di cui al D.Lgs. n. 158/15, è stato oggetto di questione di legittimità costituzionale su iniziativa del Tribunale di Lecce e del Tribunale di Palermo. In particolare, i rimettenti dubitano che, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, la norma in esame sia legittima nella…

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giustizia1

La motivazione del provvedimento di convalida del sequestro

Con la sentenza n. 4567/2016, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla corretta individuazione, nell’ambito delle misure cautelari reali, dell’ammontare del profitto conseguito in seguito alla commissione di un reato tributario. La vicenda traeva origine da un’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Perugia che, pronunciandosi nella qualità di giudice del rinvio…

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giustizia2

Le Sezioni Unite confermano la rilevanza penale del falso valutativo

Il 27 maggio 2016 le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno depositato le motivazioni della sentenza assunta lo scorso 31 marzo, pronunciandosi sulla rilevanza del c.d. falso valutativo di cui agli artt.2621 e 2622 cod.civ., come modificati dagli artt.9 e 10 della L. n.69/15. In particolare, risolvendo il contrasto giurisprudenziale sorto all’interno della…

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manette

Occultamento e distruzione di scritture contabili

In tema di occultamento o distruzione di documenti contabili, reato previsto e punito dall’art.10 D.Lgs. n.74/00, molto interessante appare la sentenza n. 19106 depositata in data 9 maggio 2016 dalla Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale. Nel caso di specie, la Corte di Appello adita aveva confermato la sentenza emessa dal Giudice di prime cure,…

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giustizia1

Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e istituzione di trust

La scelta di segregare i propri beni patrimoniali in un trust può costare molto cara se viene effettuata palesemente al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte; tuttavia, un tale intento fraudolento potrebbe essere ravvisato anche nella segregazione di una parte del patrimonio personale e benché la restante parte possa essere ritenuta capiente ai fini…

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giudice

La Corte UE decide sulla legittimità delle soglie di punibilità

Lo scorso 30 ottobre il Tribunale di Varese – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – ha emesso l’ordinanza n. 588 con cui è stato disposto il rinvio pregiudiziale della questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. La decisione dei giudici lombardi offre nuovi spunti di riflessione sulla conforme interpretazione delle norme di cui…

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giudice

Confisca per equivalente e fatture per operazioni inesistenti

In materia di reati tributari, di particolare interesse appare la questione connessa alla confisca per equivalente applicabile, con la sentenza di condanna, ai beni nella disponibilità dell’imputato. Nel caso che ci occupa, il Giudice per le indagini preliminari aveva disposto appunto detta confisca sui beni di un soggetto che, nella propria qualità di amministratore unico…

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giustizia1

Presunzioni tributarie e reato di omessa dichiarazione

Con la sentenza n. 15899 depositata il 18 aprile 2016, la Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha avuto modo di pronunciarsi in materia di onere della prova in relazione all’accertamento di reati tributari ed ha statuito che il giudice, per determinare l’ammontare dell’imposta evasa, può fare ricorso ai verbali di contestazione della Guarda…

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giustizia1

Concorso tra la sottrazione fraudolenta e la bancarotta

Con la sentenza n. 3539 del 27 gennaio 2016 la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è occupata della questione afferente una vicenda in cui il GIP aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su beni di proprietà di un soggetto accusato di averli sottratti alla società poi fallita. In particolare,…

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giudice-soldi

Sequestro preventivo non superiore all’importo confiscabile

La Corte di Cassazione, sezione III penale, con sentenza n. 3547/2016 ha statuito che: “ai fini dell’individuazione del superamento o meno della soglia di punibilità di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5, spetta esclusivamente al giudice penale il compito di procedere all’accertamento e alla determinazione dell’ammontare dell’imposta evasa, attraverso una verifica che…

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giudice1

La nozione di profitto rilevante ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 231/2001

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n.231/01 sulla “Responsabilità amministrativa degli enti”, anche gli enti collettivi possono essere chiamati a rispondere dei reati commessi nel loro interesse o vantaggio dalle persone fisiche inserite nella struttura organizzativa. La riforma compiuta dal legislatore ha segnato un vero e proprio spartiacque rispetto agli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali assunti…

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giustizia1

La Cassazione limita la portata della sentenza “Taricco”

A seguito della sentenza “Taricco” e di quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con il provvedimento n. 2210 del 17 settembre 2015, la questione inerente l’applicazione (o meglio, la disapplicazione) da parte del Giudice nazionale della normativa prescrizionale è di grande attualità e discussione tra gli operatori del diritto. Ricordiamo che, nella richiamata sentenza n….

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giudice

L’onere probatorio nel processo penale tributario

Con la sentenza n. 9448/2016, la Corte di Cassazione ha ribadito che, in ambito penale, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti deve essere provata sulla base di elementi certi e non, invece, sulla scorta di semplici indizi privi di gravità, precisione e concordanza. La vicenda trae origine dalla contestazione sollevata a carico dei legali rappresentanti…

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divieto

Nullità della sentenza per “error in procedendo” ed omessa motivazione

Con la sentenza n. 5205 del 16 marzo 2016, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulle conseguenze derivanti dall’errata applicazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato ex art.112 c.p.c., in base al quale “il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa”. Con…

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giudice

Il ricorso per Cassazione per l’omesso esame di un fatto decisivo

Con la sentenza n. 3591 del 24.02.2016 la Corte di Cassazione ribadisce che al ricorso per cassazione notificato dopo l’11.09.2012 deve applicarsi l’art.360, co.1, nella nuova formulazione introdotta dall’art.54, co.1, lett. b) D.L. n.83/12, che ha sostituito il n. 5 del co.1 dell’art.360 c.p.c., circoscrivendo il vizio di legittimità alla sola omissione di un fatto…

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Niente confisca sui beni futuri

L’istituto della confisca in relazione ai reati tributari è stato recentemente oggetto di riforma ad opera del D.Lgs. n.158/16, che ha abrogato il comma 143 dell’art. 1 L. n. 244/2007 (che statuiva l’applicabilità dell’art. 322-ter c.p. alle fattispecie di delitto penali tributarie) ed introdotto l’art. 12-bis D.Lgs. n.74/00 intitolato appunto “confisca”. In tal modo il…

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giudice1

La formulazione dei motivi nel ricorso per Cassazione

Con la sentenza n. 3613 del 24 febbraio 2016, la Suprema Corte ha statuito che, nel ricorso per Cassazione è ammissibile la congiunta proposizione delle doglianze di cui ai numeri 3 e 5 dell’art. 360 c.p.c. solo se la stessa è accompagnata dalla formulazione del quesito di diritto relativamente al primo vizio, concernente la violazione…

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giudice1

La legittimità della notifica della cartella di pagamento

Con la sentenza n. 5122 depositata in data 16.03.2016, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, si è occupata nuovamente delle problematiche inerenti le questioni di legittimità delle notificazioni delle cartelle di pagamento. In particolare, nel caso di specie il contribuente aveva impugnato alcune cartelle affermandone l’illegittimità per nullità della notifica degli atti impositivi presupposti, nonché…

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manette

Modifica delle soglie di punibilità e misura della pena

Il tema dell’omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, reato previsto e punito dall’art.10 ter del D.Lgs. n.74/00, è nuovamente stato sottoposto al vaglio della Suprema Corte. In particolare, la Cassazione, con la sentenza n. 9936 del 2016, è tornata ad occuparsi del delitto sotto due distinti profili. Il primo attiene l’ipotesi in cui l’imputato non…

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giustizia1

Legittima la cartella da controllo formale anche con vizio di notifica

Con la recente sentenza n. 4591 depositata in data 09.03.2016, la Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, è tornata ad occuparsi del tema della legittimità dell’iscrizione a ruolo e della conseguente cartella di pagamento notificata alla parte ai sensi di quanto previsto dall’art. 36 ter del D.p.r. n. 600/73. In particolare, l’art. 36 ter citato, relativo…

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giustizia1

Le garanzie del contribuente nell’evoluzione dell’articolo 12 L. 212/2000

“La violazione del contraddittorio endoprocedimentale garantito dalla L. n. 212 del 2000, articolo 12, comma 7 sussiste quando l’avviso di accertamento risulta emesso prima della scadenza dei sessanta giorni dalla data del rilascio del processo verbale di constatazione indipendentemente dalla circostanza che la notifica sia avvenuta successivamente”. La sesta sezione della Corte di Cassazione con…

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giustizia2

L’elemento costitutivo dell’omesso versamento delle ritenute

Con la sentenza n. 7884 emessa il 26 febbraio 2016, la Suprema Corte ha statuito che, nell’ambito del delitto di omesso versamento di ritenute dovute o certificate di cui all’art.10-bis del D.Lgs. n.74/00 (nella versione ante riforma), la prova dell’elemento costitutivo rappresentato dal rilascio delle certificazioni ai sostituiti non può essere costituita dal solo contenuto…

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giudice

La tutela cautelare nel processo tributario post riforma

Con l’ordinanza n. 217/23/2016, depositata in data 29.02.2016, la CTR di Lecce si è pronunciata in materia di tutela cautelare del contribuente in caso di impugnazione della sentenza di appello con ricorso per cassazione e, facendo applicazione del nuovo art.62-bis del D.Lgs. n.546/92 introdotto con la riforma del processo tributario, ha stabilito che la sospensione…

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giudice1

Confisca legittima anche con la rateazione

Con la sentenza n. 5728/2016, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla corretta applicazione della confisca e del sequestro che ne costituisce fondamento, relativamente agli importi dovuti all’Erario che siano stati successivamente oggetto di rateazione. La vicenda trae origine dalla contestazione, formulata nei confronti di una società, di omesso versamento delle ritenute…

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giudice1

Motivazione dell’atto impositivo non modificabile in giudizio

L’obbligo di motivazione degli atti amministrativi, in particolare degli atti impositivi, sancito per legge dall’art. 3 L. n.241/1990 e dall’art. 7 L. n.212/00, è posto a tutela del diritto di difesa del contribuente, cui deve essere consentito conoscere i presupposti ed i motivi posti alla base della decisione dell’Amministrazione al fine di poter eventualmente impugnare…

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giustizia1

Sempre valida la notifica in mani proprie

Con la recente ordinanza n. 3795 depositata in data 26.02.2016, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema della validità della notificazione della sentenza di primo grado, ai fini della decorrenza del termine breve per l’impugnazione, eseguita alla parte personalmente e non al procuratore costituito nel procedimento. In particolare, nel caso in esame…

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giustizia1

La nullità dell’iscrizione ipotecaria in difetto di contraddittorio

Con la sentenza n. 478 emessa il 23 giugno 2015 e pubblicata l’11 febbraio 2016, la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce ha sancito la nullità del provvedimento di comunicazione preventiva di un’iscrizione ipotecaria per mancata attivazione del contraddittorio da parte dell’Agente della riscossione. Il caso esaminato dalla CTP prende le mosse dalla notifica, avvenuta in…

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giudice1

Onere della prova e accertamenti su conti correnti di familiari

Con la sentenza n. 917/2016, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di accertamento fiscale fondato su attività d’indagine su conti correnti bancari formalmente intestati a terzi, ma che attraverso elementi indiziari gravi, precisi e concordanti, l’Amministrazione finanziaria ritiene connessi e inerenti al reddito del contribuente accertato. Con la decisione in commento,…

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giudice1

La motivazione della cartella di pagamento

Con la recente ordinanza n. 82 depositata in data 07.01.2016, la Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, si è pronunciata in relazione alla problematica dell’illegittimità della cartella di pagamento relativa a diritti e imposte doganali per vizio di motivazione, riferita alla materia di riscossione. In particolare, nel caso in esame il contribuente aveva impugnato detta…

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Regime dell’Iva di gruppo anche per le società di persone

Con la sentenza delle Sezioni Unite n. 1915/16 la Corte di Cassazione ha stabilito che il particolare regime previsto dall’art.73, co.3, d.P.R. n.633/72 relativo alla “Iva di gruppo”, secondo cui “le dichiarazioni delle società controllate sono presentate dall’ente o società controllante all’ufficio del proprio domicilio fiscale e i versamenti di cui agli artt. 27, 30…

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giustizia1

La ripartizione della giurisdizione in relazione alle liti catastali

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 2950/2016 dirimono una lite tra privati concernente l’accertamento della titolarità di alcune porzioni immobiliari chiarendo come opera il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice tributario con particolare riferimento alle materie devolute alla cognizione del giudice speciale ex art.2 del D.Lgs. n.546/92….

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giudice1

Ammissibile l’appello che ribadisce le eccezioni del primo grado

Il disposto normativo di cui all’art.53, co.1, D.Lgs. n.546/1992, in materia di specificità dei motivi di appello, non può ritenersi violato quando l’appellante abbia esposto nel ricorso le ragioni di fatto e di diritto invocate a sostegno del gravame, le quali possono sostanziarsi anche nella prospettazione delle medesime ragioni addotte in primo grado, purché ciò…

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giudice

L’onere probatorio nel processo tributario

Con la sentenza n. 955 emessa il 20 gennaio 2016, la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di onere della prova, statuendo che, anche nel processo tributario, vige la regola generale prevista dall’art. 2697 cod. civ., secondo cui l’Amministrazione finanziaria che vanta un credito nei confronti del privato è tenuta a fornire la…

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giudice

Accertamento fiscale e prove atipiche

Con la sentenza n. 403 del 13 gennaio 2016 la Corte di Cassazione, Sezione Quinta Civile, si è occupata della questione afferente le rettifiche relative all’imposta sul valore aggiunto effettuate sulla base di elementi probatori costituiti da dichiarazioni autoaccusatorie dell’ex amministratrice della società interessata e da copiosa documentazione extracontabile dalla quale, secondo la Corte di…

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giudice-soldi

Il condono clemenziale è subordinato all’integrale pagamento

Con la recente sentenza n. 417 del 13 gennaio 2016 la Corte di Cassazione ha statuito che la fattispecie di condono previsto dall’art. 9-bis della L. n.289/02 costituisce una forma di condono clemenziale e non premiale e che, di conseguenza, è condizionato dall’integrale e tempestivo pagamento di quanto dovuto; il pagamento rateale determina, quindi, la…

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giudice

La natura della comunicazione di revoca dell’incentivo fiscale

Con la sentenza n. 560/2016, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulle modalità di recupero del credito d’imposta ottenuto grazie all’incentivo fiscale previsto ai sensi dell’art.4, L. n.449/97 soffermandosi, in particolare, sulla natura del provvedimento di revoca del beneficio quale presupposto per l’emissione dell’atto di recupero. La normativa testé richiamata prevede la possibilità per…

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firma

Legittima l’iscrizione ipotecaria su beni conferiti in fondo patrimoniale

Con la recente sentenza n.1652 depositata in data 29.01.2016, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla legittimità dell’iscrizione ipotecaria su beni immobili conferiti in fondo patrimoniale. Nel caso in esame la Suprema Corte è stata chiamata a decidere in ordine alla richiesta di cancellazione di un’ipoteca iscritta da parte dell’allora…

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manette

La dichiarazione perfeziona il reato ex art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000

Con la sentenza n. 49570 emessa il 6 ottobre 2015 e depositata il 16 dicembre 2015, la Terza Sezione Penale della Cassazione ha statuito che il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture false non è punibile a titolo di tentativo e che può considerarsi perfezionato solo con l’effettiva presentazione della dichiarazione riportante elementi…

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divieto

Crisi di liquidità ed omesso versamento delle ritenute

L’omesso versamento di ritenute dovute o certificate, reato previsto e punito dall’art. 10 bis del D.Lgs. 74/2000, è argomento che tuttora vede la giurisprudenza impegnata a dipanare le questioni sottese ad una fattispecie indubbiamente meritevole di attenzione. In particolare, il tema più dibattuto, anche in ambito dottrinale, riguarda la possibile configurabilità dell’esimente della crisi di…

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giudice

La Cassazione ribadisce la producibilità di nuovi documenti in appello

Nonostante l’approccio della giurisprudenza in materia di producibilità di nuovi documenti in appello – che riflette il dettato normativo dell’art. 58 del D.lgs. n.546/92 –, l’Agenzia delle entrate persiste nel formulare la contestazione di inammissibilità delle produzioni effettuate per la prima volta in appello dal contribuente stimolando la giurisprudenza di legittimità nella reiterazione di un…

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giudice

Redditometro e efficacia espansiva del giudicato esterno

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 943/2016 depositata in data 20.01.2016 ha affermato che la sentenza con la quale il giudice annulla l’accertamento basato sul redditometro perché ritiene valide le giustificazioni del contribuente per una annualità ha valore di giudicato esterno per le altre annualità. La Corte ha, quindi, accolto il ricorso di…

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giudice1

Solo l’avviso di ricevimento attesta l’avvenuta notifica

Con la recente sentenza n. 26108 depositata in data 30.12.2015, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo all’inammissibilità del ricorso per la mancata produzione in giudizio dell’avviso di ricevimento dell’atto notificato nel caso in cui la parte destinataria sia rimasta contumace. In particolare, nel caso in esame la Suprema Corte ha…

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giudice

La Cassazione chiude la vicenda Dolce & Gabbana

Con la sentenza n. 43809/2015, la Corte di Cassazione penale, pronunciandosi definitivamente sulla nota vicenda Dolce & Gabbana, ha assolto i due stilisti milanesi dall’accusa di omessa dichiarazione di cui all’art.5, D.Lgs. n.74/00 con formula piena perché il fatto non sussiste. I giudici di legittimità, con la decisione in commento, offrono importanti spunti di riflessione…

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giudice

Le nuove soglie di punibilità e l’assoluzione con formula piena

Con la sentenza n. 891 del 13 gennaio 2016 la Terza Sezione della Corte di Cassazione, in applicazione del nuovo regime penale tributario in vigore dal 22 ottobre 2015 ed in forza del principio del favor rei, ha assolto l’imputato per il reato di dichiarazione infedele con la formula piena “il fatto non sussiste” in…

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giudice

L’adesione allo scudo fiscale non determina un’immunità soggettiva

L’avvenuta adesione all’istituto dello scudo fiscale non determina un’impunibilità totale che ricomprenda anche condotte non riconducibili ai capitali oggetto di rimpatrio: è quanto ribadito dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 2221 del 20.01.2016. Con il c.d. scudo fiscale, disciplinato dall’art.13-bis, co.4, D.L. n.78/09, convertito con modificazioni dalla L. n.102/09 e ulteriormente modificato…

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divieto

La circolare 38/E/2015: la sospensione del processo

Con il presente contributo prosegue l’esame del contenuto della circolare dell’Agenzia delle entrate n. 38/E/2015 con particolare riferimento al tema della sospensione del processo tributario, disciplinata dall’art.39 del D.Lgs. n.546/92, nella versione entrata in vigore dal 1 gennaio 2016. La disposizione in esame, nella sua precedente formulazione, prevedeva la sospensione necessaria del processo in caso…

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giudice

Le ultime pronunce sui dirigenti decaduti

La Corte di Cassazione con le tre sentenze depositate in data 09 novembre 2015 (la n. 22800, 22803 e 22810) è intervenuta per la prima volta sulla problematica della validità degli accertamenti sottoscritti da “dirigenti decaduti”, sostenendo che la questione dei dirigenti decaduti e la validità degli atti da essi sottoscritti operano su due piani…

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giudice-soldi

La Circolare 38/E/15: la condanna al rimborso delle spese di lite

Con la Circolare n. 38/E del 29.12.2015 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il proprio punto di vista sulla recente riforma del processo tributario attuata con il D.Lgs. n.156/15. Con riferimento alla tematica del rimborso delle spese di lite, disciplinata dal nuovo art.15 D.Lgs. n.546/92, l’Agenzia ha innanzitutto riconosciuto che è tuttora valido il principio, in…

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giudice

L’ultima giurisprudenza sull’omesso versamento IVA

L’innalzamento delle soglie di punibilità dei reati tributari rappresenta, com’è noto, una delle più importanti novità del sistema sanzionatorio penale disciplinato dal D.Lgs. 74/2000. Tra i reati oggetto di tale modifica figura anche la fattispecie di omesso versamento dell’Iva che, appare doveroso ricordare, nella previgente versione si realizzava nel momento in cui l’ammontare dovuto e…

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divieto

Iscrizione di ipoteca nulla senza il preavviso al contribuente

Con la recente ordinanza n. 25698 depositata in data 21.12.2015, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema relativo alla legittimità dell’iscrizione ipotecaria su beni immobili conferiti in fondo patrimoniale. In particolare, nel caso in esame Equitalia aveva sottoposto ad ipoteca immobiliare dei beni costituiti in fondo patrimoniale, per debiti relativi a cartelle…

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giudice1

Legittimo il sequestro in caso di operazioni soggettivamente inesistenti

La Cassazione è tornata ad occuparsi del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente in relazione al reato di dichiarazione fraudolenta, delitto previsto e punito dall’art.2 del D.Lgs. n.74/00. In particolare, la Sezione Terza Penale della Suprema Corte, con la sentenza n. 46857 depositata in data 26.11.2015, si è pronunciata con riferimento alla misura cautelare…

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contratto

La definizione dell’imposta principale di successione

Un’interessante pronuncia della Corte di Cassazione chiarisce l’efficacia dell’art. 16 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002 sulla definizione delle liti fiscali pendenti applicato alla materia successoria. In particolare, la norma in esame nel prevedere la possibilità per il ricorrente di definire, con un pagamento in percentuale sul valore della lite, i contenziosi in…

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giudice

Il ricorso in Cassazione per saltum

In data 7 ottobre 2015 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il D.Lgs. n.156 del 24 settembre 2015 il quale ha dato concreta attuazione alla delega fiscale contenuta nella legge n. 23 dell’11 marzo 2014 in materia di revisione della disciplina del contenzioso tributario e degli interpelli. Le norme contenute nell’anzidetto decreto legislativo sono efficaci…

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mani5

La “vecchia” conciliazione giudiziale ha carattere novativo

L’istituto giuridico della conciliazione giudiziale prevede la definizione della pretesa tributaria attraverso il raggiungimento di un accordo tra il contribuente e l’Ente impositore. La conciliazione, nella versione precedente alle modifiche previste dall’articolo 9, co.1, lett. s), D.Lgs. 156/2015, si applica a tutte le controversie soggette alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie Provinciali e non oltre la…

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giudice

Raddoppio dei termini e prescrizione del reato

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20043/15, intervenendo in materia di raddoppio dei termini di accertamento in presenza di denuncia per delitti fiscali, ha affermato che la prescrizione del reato non esclude l’operatività del raddoppio dei termini di accertamento, dal momento che – secondo la Corte – “ai fini del solo raddoppio dei…

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semaforo-rosso

Notifica illegittima se il messo non compie le ricerche

Con l’ordinanza n. 24082 del 25 novembre 2015 la Suprema Corte ha stabilito che, nell’ambito delle notificazioni degli atti in materia tributaria, l’accertamento dell’irreperibilità assoluta del destinatario, legittimante il ricorso alla procedura notificatoria di cui all’art.60, lett. e), del D.P.R. n.600/73 presuppone l’accertamento che le ricerche sia state effettuate, che le medesime siano attribuibili al…

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francia-1

I termini per il rimborso ex art. 10 della Convenzione Italia-Francia

“Il pagamento previsto dall’art. 10 della Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e la Francia il 5 ottobre 1989, ratificata e resa esecutiva dalla L. 7 gennaio 1992, n. 20, esula dal sistema dei rimborsi d’imposta, sicchè la relativa istanza non soggiace al termine decadenziale di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n….

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semaforo-rosso

Non bastano i ragionevoli sospetti per legittimare l’accertamento

Qualora l’Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l’indebita detrazione di costi esposti in fatture, asseritamente relative ad operazioni inesistenti, spetta alla medesima provare, anche mediante presunzioni, non tanto l’esistenza di un ragionevole sospetto in ordine all’inesistenza dell’operazione economica, ma proprio l’inesistenza dell’operazione. Solo qualora il Giudice ritenga che tali elementi abbiano i necessari caratteri di gravità,…

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giudice1

Irretroattiva la presunzione legale sui paradisi fiscali

Lo scorso 16 novembre la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato la sentenza n. 9234 in cui il Collegio ha avuto modo di pronunciarsi sulla possibilità di applicare retroattivamente la presunzione legale di cui all’articolo 12, comma 2, D.L. n.78/2009. La vicenda trae origine da alcuni avvisi d’accertamento con cui l’Ufficio ha accertato, per…

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giudice

La Cassazione fa il punto sull’omessa dichiarazione

Il reato di omessa dichiarazione, previsto e punito dall’articolo 5 del D.Lgs. n.74/2000, che punisce “chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni relative a dette imposte, quando l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte ad euro cinquantamila”, è…

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divieto

Nullità dell’accertamento anticipato

L’Ente impositore, prima di procedere alla notifica dell’avviso di accertamento, deve rispettare il termine di 60 giorni per le difese del contribuente; in difetto l’atto è annullabile. Tale principio è stato ribadito recentemente dalla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce con la sentenza n.3715/15; nello specifico la CTP si è occupata di una vicenda in cui…

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giudice

La Cassazione si esprime ancora sull’abuso del diritto

L’abuso del diritto è ad oggi uno dei temi più dibattuti in dottrina, giurisprudenza e tra gli operatori del settore, date anche le recenti novità legislative sul tema. Com’è noto, infatti, con il D.L. n. 128/15 è stato introdotto nella L. n.212/00 l’articolo 10-bis, rubricato “Disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, con cui per…

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mani

Cartella non notificata? Si impugna l’estratto di ruolo

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 19704/15 hanno risolto un contrasto giurisprudenziale affermando che è ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata validamente notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a…

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giudice1

Inesistenza della notificazione effettuata direttamente da Equitalia

La Commissione Tributaria Regionale di Bologna, con la sentenza n. 2005 del 12 ottobre 2015, si è pronunciata sulla dibattuta questione riguardante la notificazione eseguita direttamente dall’Agente della riscossione, senza avvalersi di quei soggetti espressamente richiamati dalla legge. La vicenda in commento trae origine dall’impugnazione di una cartella di pagamento con cui la società ricorrente…

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giudice1

Il vizio di sottoscrizione dell’atto non è eccepibile in Cassazione

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 21307 del 20 ottobre 2015, cassa con rinvio la sentenza di merito sottoposta al vaglio di legittimità, pronunciandosi incidenter tantum sull’eccezione concernente il difetto di sottoscrizione dell’atto impositivo, formulata dalla parte contribuente con memorie depositate ex articolo 378 cod.proc.civ. entro il termine di cinque giorni antecedenti…

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giudice1

Le novità del decreto legislativo sul regime penale tributario

Riprendiamo l’esame delle novità introdotte dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, relativamente ai reati tributari, già oggetto di un precedente contributo. L’articolo 7 del D.Lgs. n.74/2000, relativo alle “Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio”, è stato ora abrogato e parte della sua formulazione è stata inserita nel nuovo articolo 4. La formulazione dell’articolo…

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giudice

La Cassazione interviene sugli atti firmati da dirigenti decaduti

La Corte di Cassazione con tre sentenze depositate in data 09.11.2015 (la n. 22800, 22803 e 22810) è intervenuta sulla questione della sorte degli atti tributari sottoscritti da funzionari la cui qualifica dirigenziale sia risultata conseguita illegittimamente in relazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 37/15, che aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale di una serie di…

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divieto

L’iscrizione dell’ipoteca è nulla senza la preventiva comunicazione

Con la sentenza n. 20352 del 09.10.2015 la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria, chiamata a pronunciarsi in tema di iscrizione ipotecaria su beni immobili, ha statuito che l’Amministrazione finanziaria, prima di effettuare detta iscrizione, è tenuta necessariamente a comunicare al contribuente che procederà in tal senso, concedendo al medesimo un termine per presentare osservazioni…

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giudice1

Limiti al potere sostitutivo del giudice sui profili del redditometro

Lo scorso 21 ottobre la CTP di Udine ha depositato la sentenza n. 334/03/2015 in cui è stato sollevato nuovamente il tema della possibilità di applicazione retroattiva dei nuovi parametri del redditometro. La decisione dei giudici friulani offre interessanti spunti di riflessione anche in merito ai limiti imposti al giudice tributario con particolare riferimento al…

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giudice

La cartella non motivata va impugnata entro venti giorni

Il ricorrente che vuole far valere il vizio di motivazione della cartella esattoriale deve proporre opposizione agli atti esecutivi entro il termine di venti giorni dalla notifica della cartella, ai sensi dell’art.617, co.1. c.p.c.. Tale principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.21080/15. Nello specifico la Suprema Corte si è occupata…

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casa1

È valida la notifica presso l’abitazione estera del contribuente

Com’è noto, l’articolo 60 del d.P.R. n.600/73 prevede che gli avvisi di accertamento e gli altri atti tributari devono essere notificati al contribuente secondo le regole stabilite dagli artt.137 e seguenti c.p.c. con alcune peculiarità; la lettera c) della predetta norma dispone espressamente che “salvo il caso di consegna dell’atto o dell’avviso in mani proprie, la…

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giustizia

Conseguenze della mancata impugnazione del diniego di rimborso

In caso di presentazione di istanza di rimborso nei cui confronti l’Amministrazione abbia espressamente pronunciato un provvedimento di diniego alla restituzione del tributo, la mancata impugnazione nei sessanta giorni previsti dalla legge, determina la cristallizzazione del rapporto tra Erario e contribuente. In tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sent. n….

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giudice

Novità del D.Lgs. sul regime penale tributario – la dichiarazione

Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, in vigore dal 22 ottobre 2015, ha apportato rilevanti modifiche in ordine ai reati tributari, contenuti nel D.Lgs. n.74/00, attraverso la revisione del sistema sanzionatorio. Per un sintetico esame delle novità introdotte, si reputa opportuno procedere con le varie fattispecie delittuose e sottolinearne le parti interessate dalla recentissima…

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IRAP-1

Ai fini Irap non rileva l’entità dei compensi percepiti dall’avvocato

Con la sentenza n. 16406 del 05.08.2015 la Corte di Cassazione si è nuovamente espressa sul tema dell’assoggettabilità dei professionisti all’Irap. Nella fattispecie in esame un avvocato si era visto negare il diritto al rimborso dell’IRAP versata per l’anno 2001 ed aveva proposto ricorso avverso il provvedimento di diniego emesso dall’Agenzia delle Entrate; il giudice…

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giustizia

La rimessione in termini nel rito tributario

L’istituto della rimessione in termini, un tempo disciplinato dall’art. 184-bis c.p.c., a seguito della riforma operata dalla L. n.69/09 è regolato dall’art. 153, co.2, c.p.c. che prevede che “la parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile può chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Il Giudice provvede…

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giudice1

Transfer pricing e onere probatorio

Approda in Cassazione un’interessante questione concernente la rettifica in aumento da parte dell’Amministrazione finanziaria dei ricavi dichiarati da una Società a seguito della rideterminazione a valore normale dei prezzi di trasferimento da questa praticati nella cessione di beni e prestazioni di servizi alle sue consociate estere. La vicenda che vede coinvolta la sede italiana di…

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giustizia

Detrazione dell’Iva a monte se rispettate le condizioni sostanziali

L’omessa annotazione sul registro degli acquisti delle fatture che siano state annotate in modo esatto su supporto informatico non esclude il diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto in presenza di documentazione commerciale veritiera. È questo il principio enunciato dalla Corte di cassazione, Sezione Tributaria, nella sentenza n. 18924/2015. Nel caso sottoposto all’esame della Corte…

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giudice

Contestazione di operazioni inesistenti: la prova è del contribuente

Con la sentenza n. 16437/2015 la Corte di Cassazione ha precisato che, qualora l’Agenzia delle entrate ritenga che una fattura sia relativa ad operazioni oggettivamente inesistenti – cioè che essa sia una mera espressione cartolare di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno – e quindi contesti l’indebita detrazione dell’Iva o la deduzione dei…

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soldi1

Redditometro, ecco i nuovi parametri

Il 25 settembre 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 16 settembre 2015 recante le nuove disposizioni sull’“accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche, per gli anni d’imposta a partire dal 2011”. Con tale Decreto sono state emanate le nuove regole operative del c.d. redditometro, recependo definitivamente i principi espressi dal Garante…

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antenna

Voluntary disclosure e emersione delle liberalità indirette

Uno dei temi più cari agli addetti ai lavori in questi mesi autunnali è sicuramente quello della procedura di collaborazione volontaria prevista dalla L. n. 186/2014, i cui termini per l’adesione sono stati prorogati – il giorno prima della scadenza – al 30 novembre 2015. Tra le problematiche connesse all’adesione alla procedura di autodenuncia delle…

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professionista2

La posizione di garanzia del titolare di ditta individuale

Con l’interessante sentenza n. 38788/2015, la Corte di Cassazione si è espressa sul tema della responsabilità del titolare di ditta individuale per reati tributari commessi dal gestore di fatto della medesima. Nella fattispecie in esame la titolare di una ditta individuale era stata ritenuta colpevole dalla Corte di appello di Brescia dei reati puniti dagli…

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giudice

Abuso del diritto e inapplicabilità delle sanzioni penali

L’articolo 1 del D.Lgs. n.128 del 05.08.2015, entrato in vigore il 02.09.2015, rubricato “disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, contiene una specifica disciplina dell’abuso del diritto, disponendo, da un lato, l’abrogazione dell’art.37-bis d.P.R. n.600/73 e, dall’altro lato, l’introduzione dell’art.10-bis alla Legge n. 212 del 27.07.2000 (Statuto dei diritti del contribuente), che individua i presupposti…

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giustizia

Il pericolo di decadenza non legittima ex se l’avviso anticipato

Con la sentenza n. 710 del 10 marzo 2015, la CTP di Lecce ha statuito che l’imminente decadenza del potere di accertamento non giustifica l’emissione dell’avviso prima di 60 giorni dalla chiusura delle operazioni di verifica, salvo che l’Ufficio finanziario non provi che il ritardo dell’accertamento è dovuto a cause di forze maggiore o, comunque,…

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giudice1

La competenza del giudice tributario in materia di classamento

Con la recente ordinanza n. 15201 del 21.7.2015, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che, in materia di classamento, il Comune è legittimato ad impugnare le rendite catastali presso il giudice tributario, attribuendo così alle Commissioni tributarie e non ai giudici amministrativi la giurisdizione esclusiva per tale materia. Nel caso in esame,…

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giustizia

Onere della prova e abuso del diritto nel D.Lgs. 128/2015

L’articolo 1 del D.Lgs. n.128 del 05.08.2015, entrato in vigore il 02.09.2015, rubricato “disciplina dell’abuso del diritto o elusione fiscale”, contiene una specifica disciplina dell’abuso del diritto, disponendo, da un lato, l’abrogazione dell’art.37-bis d.P.R. n.600/73 e, dall’altro lato, l’introduzione dell’art.10-bis alla L. n.212/00 (Statuto dei diritti del contribuente), che individua i presupposti dell’abuso del diritto….

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casa1

È legittima l’iscrizione dell’ipoteca sulla prima casa

L’art.77 del d.P.R. n.602/73 disciplina l’istituto dell’ipoteca esattoriale, misura cautelare adottata da Equitalia a seguito del mancato pagamento da parte del contribuente delle somme intimate con la cartella di pagamento o con l’accertamento “esecutivo”. Tale iscrizione deve essere preceduta dalla notifica di un preavviso di ipoteca da parte dell’Agente della riscossione, con il quale viene…

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giudice1

Inesistente la notifica se la relata non contiene riferimenti all’atto

La Cassazione con la sentenza n. 15423/2015 si è espressa nuovamente in tema di validità della notifica nel caso in cui vi siano gravi irregolarità e carenze nella predisposizione della relata. Nel caso di specie, il contribuente aveva proposto ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Genova avverso l’avviso con il quale l’Agenzia delle Entrate,…

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semaforo-rosso

La natura afflittiva del fermo amministrativo

Il fermo amministrativo, disposto ex art. 86 d.P.R. n.602/73, costituisce misura non alternativa ma afflittiva, sicchè la pretesa dell’esattore è impugnabile con un’azione di accertamento negativo, soggetta alle regole del rito ordinario di cognizione ed alle norme generali in tema di riparto di competenza per materia e per valore. Tale principio è stato stabilito dalle…

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sveglia

La nuova disciplina sul raddoppio dei termini per l’accertamento

Il D.Lgs. n.128 del 5 agosto 2015, vigente al 2 settembre 2015, ha introdotto delle modifiche alla disciplina del raddoppio dei termini per l’accertamento. In particolare, l’articolo 2 del richiamato decreto legislativo ha aggiunto all’art. 43, co.3 (in materia di imposte dirette) del d.P.R. n.600/73 e all’art.57, co.3 (in materia di imposta sul valore aggiunto)…

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giudice

È valida la sentenza copia-e-incolla

Con la sentenza n. 642 del 21 ottobre 2014 depositata il 16 gennaio 2015 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affrontato l’annosa questione relativa all’asserito vizio di motivazione dei provvedimenti giudiziari che riportano testualmente le argomentazioni di un atto di parte. La Suprema Corte, in particolare, ha rigettato il ricorso di una società…

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manette

Sequestro preventivo e confisca per reati tributari

La Suprema Corte è tornata nuovamente ad occuparsi del tema concernente le misure applicabili in caso di contestazione di reati tributari. In particolare, con la sentenza n. 27072 del 26 giugno 2015, la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è pronunciata relativamente alla confisca per equivalente, riferibile a qualsiasi bene o denaro di proprietà…

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calendario

Avviso nullo se emesso prima dei 60 giorni

Il dibattito sul tema delle garanzie procedurali a favore del contribuente nella fase pre-contenzioso è sempre acceso. Con la sentenza n. 11088/2015, la Cassazione ha ribadito che l’atto impositivo sottoscritto dal funzionario dell’Ufficio in data anteriore alla scadenza del termine di sessanta giorni di cui all’art.12, co.7, L. n.212/00 è illegittimo per violazione della disciplina…

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giudice-soldi

Il valore delle presunzioni tributarie nel processo penale

Le presunzioni legali previste dalle norma tributarie, pur potendo avere valore indiziario, non possono costituire di per sé fonte di prova della commissione del reato fiscale, assumendo esclusivamente il valore di dati di fatto, che devono essere valutati liberamente dal giudice penale unitamente ad altri elementi di riscontro che diano certezza in relazione all’esistenza della…

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scacchi

Niente fermo sull’unica automobile dell’avvocato

Il fermo amministrativo, disciplinato dall’art.86 del d.P.R. n.602/73, è uno strumento giuridico utilizzato per la riscossione coattiva dei crediti erariali ed ha effetto sullo status giuridico del bene, che risulta non più autorizzato alla circolazione; il concessionario della riscossione può disporre il fermo dei veicoli intestati al debitore nel caso di mancato pagamento della cartella…

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bandiere

Reverse charge intracomunitario e diritto di detrazione

La Corte di Cassazione, con sentenza n.14767/15, ha stabilito il principio di diritto secondo il quale l’applicazione del meccanismo d’inversione contabile, nell’ipotesi di acquisti intracomunitari, comporta che la violazione degli obblighi formali di contabilità e dichiarazione, pur non impedendo l’insorgenza del diritto di detrazione, qualora sussistano i requisiti sostanziali in capo al cessionario, incide sul…

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giudice-soldi

Dirigenti illegittimi e danno erariale

La CTR Milano, con sentenza n.2842/15, ha affermato che il giudice tributario deve ritenersi obbligato a denunciare alle competenti Procure (rispettivamente della Corte dei Conti e della Repubblica) le responsabilità per danno erariale (nonché quelle eventualmente penali) scaturenti dall’annullamento degli avvisi di accertamento a causa della sottoscrizione dei medesimi operata da parte di dirigenti dichiarati…

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trust4

Il trustee è litisconsorte necessario nella revocatoria

Con la sentenza n. 6299 del 18.05.2015, depositata il 20.05.2015, il Tribunale di Milano ha accolto un’azione revocatoria avente ad oggetto l’atto di dotazione di beni in trust, affermando che il trustee, incaricato della gestione dei beni conferiti in trust dal disponente, può essere considerato unitamente a quest’ultimo litisconsorte necessario ai fini della domanda anzidetta….

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sveglia

Accertamento con adesione e acquiescenza

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12006/15 chiarisce aspetti e peculiarità di alcuni istituti deflattivi del contenzioso la cui frequente adozione da parte del contribuente pone problematiche legate alla compatibilità tra gli strumenti. In particolare, la problematica sottoposta all’attenzione del Supremo Collegio afferiva alla possibilità in seguito alla procedura di adesione, esperita infruttuosamente…

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soldi

Transfer pricing domestico elusivo

La Corte di Cassazione, con sentenza n.12844/15, ha ritenuto che non sia affatto possibile escludere che un’operazione di transfer pricing interna, cioè una manovra (o un complesso di manovre) di trasferimento dei prezzi operata tra due società operanti in Italia ed appartenenti allo stesso gruppo, abbia rilevanza elusiva ai fini della normativa fiscale. La vicenda…

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giudice1

Occultamento delle scritture contabili e delega al commercialista

Con la sentenza n. 11479 del 19/3/2015, la Corte di Cassazione ha statuito che non è configurabile il reato di occultamento o distruzione delle scritture contabili previsto e punito dall’art.10 D.Lgs. n.74/00 in capo all’imprenditore che omette di esibire l’attestazione di tenuta delle scritture stesse presso il commercialista delegato, che tuttavia non consegna alcunché ai…

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giudice1

Iscrizione ipoteca nulla senza avviso

L’azione amministrativa, soprattutto nell’ambito tributario, può cagionare gravi danni al contribuente posti anche i molteplici strumenti a disposizione del Fisco per la riscossione dei propri crediti, che permettono di incidere direttamente sulla sfera giuridica del privato essendo immediatamente esecutivi. Tra i provvedimenti esecutivi a disposizione degli agenti incaricati della riscossione ricordiamo le iscrizioni ipotecarie su…

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trust1

Analogie tra trust e fondo patrimoniale

Con la sentenza n. 416 del 16 maggio 2015, depositata il 22 maggio 2015, il Tribunale di Siena ha dichiarato l’operatività della tutela revocatoria avente ad oggetto gli atti dispositivi a titolo gratuito di conferimento di beni in trust, compiuti posteriormente rispetto all’insorgere di un credito da tutelare. Nel caso di specie, la Curatela di…

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giudice1

Valore indiziario delle dichiarazioni di terzo

Il processo tributario si configura tendenzialmente come un giudizio basato sulla prova documentale, in cui vige il divieto assoluto di assunzione di prove orali, ex art.7, co.4, D.Lgs. n.546/92, anche al fine di garantire la rapidità del procedimento stesso. Il divieto si sostanzia in un’inammissibile assunzione della prova testimoniale nel corso del giudizio, che richiederebbe…

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lavoro2

Le responsabilità nel contratto di appalto

L’autonomia dell’appaltatore il quale esplica la sua attività nell’esecuzione dell’opera assunta con propria organizzazione apprestandone i mezzi, nonché curandone le modalità ed obbligandosi verso il committente a prestargli il risultato della sua opera, comporta che, di regola, il medesimo debba ritenersi unico responsabile dei danni derivati a terzi dall’esecuzione dell’opera. Con la sentenza n.20557/15 la…

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giudice

I limiti al sequestro preventivo di beni societari

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.5413/15, è tornata ad occuparsi delle problematiche sottese all’applicazione del sequestro preventivo in tema di reati tributari. Nel caso di specie la Suprema Corte ha vagliato il ricorso proposto dall’indagato avverso il provvedimento adottato dal Tribunale del riesame, quale giudice del rinvio, che aveva confermato il provvedimento di…

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documenti3

La motivazione della cartella di pagamento

La cartella di pagamento quale atto di riscossione del debito tributario, quando non sia stata preceduta dalla notifica di un avviso di accertamento, deve essere adeguatamente motivata con specificazione delle ragioni di fatto e di diritto poste a fondamento dell’iscrizione a ruolo a pena di nullità della medesima iscrizione a ruolo. È questa la conclusione…

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giustizia

Spetta al contribuente eccepire l’accertamento tardivo dell’Ufficio

La Corte di Cassazione, con ordinanza n.171/15, ha ribadito che nell’ambito del contenzioso tributario spetta al contribuente interessato far valere in sede processuale a detrimento dell’Amministrazione finanziaria la sopravvenienza della decadenza di quest’ultima dal tempestivo esercizio del potere di accertamento. Il termine stabilito a pena di decadenza dall’art.43 d.P.R. n. 600/1973 per l’esercizio da parte…

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giustizia

Irrilevanti i prelievi dei lavoratori autonomi

La Corte di Cassazione, con sentenza n.12021/15, ha ribadito la non applicabilità ai lavoratori autonomi delle presunzioni in grado di assistere le indagini finanziarie in tema di prelevamenti, le quali risultano ordinariamente sfruttate per fondare (ex art. 32, co.1 d.P.R. n.600/73) gli accertamenti in danno dei contribuenti. La vicenda processuale oggetto di attenzione traeva origine…

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giudice

Accertamenti illegittimi dopo la sentenza 37/15 della Consulta

Com’è noto, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 37 del 17.03.2015 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 8, co.24, D.L. n.16/12 n. 16 (convertito in L. n.44/12) per mezzo del quale era consentito a funzionari, privi di qualifica, di essere destinatari di conferimento di incarico dirigenziale anche senza il superamento del relativo concorso. È altrettanto noto…

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giudice

La Cassazione si pronuncia sui termini per il rimborso Iva

Con la sentenza n.5014 del 12/3/2015 la Corte di Cassazione ha chiarito che allorché l’Iva sia stata versata sulla base di una norma successivamente dichiarata in contrasto con il diritto dell’Unione europea, i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di overrulling non sono invocabili per giustificare la decorrenza del termine decadenziale del diritto…

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documenti3

La notifica all’irreperibile

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 9838/2015, ha ribadito la distinzione intercorrente tra irreperibilità relativa ed assoluta del destinatario, ai fini dell’individuazione delle ricerche che competono al messo notificatore per la validità del procedimento di notificazione. L’ordinanza riflette il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità in materia di procedimento di notifica mediante affissione all’albo…

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trust4

Il punto sulla tassazione indiretta del trust

La questione relativa alla tassazione dell’atto istitutivo del trust con riferimento all’imposizione indiretta resta tra le più dibattute nella giurisprudenza di merito ed ha iniziato ad essere oggetto delle prime pronunce di legittimità. In breve, si rammenta che l’Agenzia delle Entrate, nelle circolari n. 48/E/2007 e n. 3/E/2008, ha delineato il sistema di tassazione indiretta…

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semaforo-rosso

Senza l’allegazione della denuncia niente raddoppio dei termini

La questione del raddoppio dei termini, introdotto dall’art.37 del D.L. n.233/06, previsto nelle ipotesi di violazione penale tributaria, è ancora oggetto di discussione. La Commissione Tributaria Regionale di Venezia – Mestre, Trentesima Sezione, con sentenza n. 561 del 24 marzo 2015 si è pronunciata proprio su tale argomento, con una interessante motivazione che merita di…

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trust1

Trust soggetto a revocatoria se finalizzato a danneggiare i creditori

Con la sentenza n. 1357 del 23.04.2015, il Tribunale di Bologna, pronunciandosi in materia di trust, ha dichiarato l’inefficacia degli atti di dotazione del fondo qualora si verifichino i presupposti per proporre l’azione revocatoria ordinaria, finanche se le ragioni del credito non siano state ancora accertate giudizialmente. La vicenda in esame vede coinvolto l’amministratore delegato…

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sveglia

Sospensione dei termini per impugnare: nuovo orientamento rilevante

La Corte di Cassazione, con l’innovativa ordinanza n.11632/15, ha ritenuto non applicabile la sospensione del periodo feriale al termine di novanta giorni relativo all’accertamento con adesione. La vicenda processuale traeva origine dalla proposizione, da parte di una società, di ricorso per cassazione avverso la sentenza della CTR Perugia n.202/3/2013 del 28.11.13, che aveva ritenuto inammissibile…

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giudice

Nella notifica al difensore domiciliatario prevale l’elemento personale

La nullità e la inesistenza della notifica producono effetti diversi; inoltre, la notifica al difensore domiciliatario costituito effettuata in un luogo diverso dallo studio professionale è valida poiché deve darsi prevalenza all’elemento personale rispetto a quello topografico. Tali principi sono stati affermati dalla Suprema Corte nella sentenza n. 8154 del 22.04.2015 con la quale ha…

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documenti3

Per la validità della notifica l’ufficio deve produrre i CAD

È condizione imprescindibile per il perfezionamento della notifica la spedizione delle Comunicazioni di Avvenuto Deposito (ossia i c.d. CAD) nel caso in cui, nelle notifiche effettuate a mezzo posta, l’agente postale non possa consegnare il piego per temporanea assenza del destinatario o per mancanza, inidoneità o assenza di persone idonee a ricevere la notifica. Infatti,…

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giustizia

La decadenza dall’accertamento non è rilevabile d’ufficio

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.171/15, ha ribadito che nell’ambito del contenzioso tributario spetta al contribuente interessato far valere in sede processuale a detrimento dell’Amministrazione finanziaria la sopravvenienza della decadenza di quest’ultima dal tempestivo esercizio del potere di accertamento. Il termine stabilito a pena di decadenza dall’art.43 d.P.R. n. 600/1973 per l’esercizio da parte…

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giudice1

La Cassazione si esprime sulla validità della L. 67/2014

Secondo la Cassazione, finché non saranno emanati i decreti delegati previsti dalla legge delega sulla depenalizzazione n. 67/2014, chi non versa i contributi previdenziali ed assistenziali, anche se per importi inferiori a Euro 10.000,00 per ogni periodo di imposta, commette un reato e non un semplice illecito amministrativo. È quanto statuito dalla terza sezione penale…

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giudice

Accertamento nullo se l’Ufficio dimentica i documenti del contribuente

La Corte di Cassazione, con sentenza n.6971/15, accogliendo il ricorso promosso da un contribuente, ha nuovamente riconosciuto l’obbligatorietà (a pena di nullità dell’avviso accertamento emanato) dell’instaurazione da parte dell’Amministrazione finanziaria di adeguato contraddittorio in caso di ricorso alla procedura di accertamento tributario standardizzato. La vicenda processuale traeva origine dalla notifica al contribuente di un invito…

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giudice

Voluntary e violazioni doganali

La procedura di emersione e rientro dei capitali detenuti all’estero introdotta dalla L. n.186/2014 ha sollevato molti dubbi e problemi a livello applicativo. Alcuni chiarimenti circa le modalità attuative e le implicazioni derivanti dalla stessa sono stati forniti con la Circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13.03.2015, ma ulteriori chiarimenti, come è stato…

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giustizia

Validità della notifica diretta

Per la decorrenza del termine breve, ossia sessanta giorni, per impugnare le pronunce delle commissioni tributarie è sufficiente che la sentenza venga notificata alla controparte direttamente a mezzo del servizio postale, con spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento. Infatti, alle notifiche delle sentenze tributarie a mezzo servizio postale non si…

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giudice

L’estinzione del processo per inattività delle parti

Con la sentenza n. 13808 depositata il 18 giugno 2014, la Cassazione ha statuito che l’estinzione del processo tributario per inattività delle parti, intervenuta in appello, nell’ambito di un giudizio definito in primo grado con una decisione che ha riconosciuto la fondatezza dell’azione del contribuente, determina la cristallizzazione della situazione giuridica sostanziale così come definita…

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IRAP-1

Presupposti dell’IRAP al vaglio del Primo Presidente

La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sull’applicabilità dell’imposta regionale sulle attività produttive al professionista (nella fattispecie un avvocato) la cui autonoma organizzazione si caratterizza per la presenza di un unico dipendente esercente mansioni segreteriali. Il superiore consesso ripercorre i primi orientamenti giurisprudenziali in materia e, preso atto dell’insanabile contrasto creatosi in seno al Supremo…

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trust4

Trust liquidatorio e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

Con la sentenza n. 15449 depositata il 15 aprile 2015, la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, ha rigettato il ricorso presentato da un imputato condannato in primo grado, con decisione confermata dalla Corte di Appello, relativamente ad una pronuncia di condanna in ordine al reato previsto e punito dall’art.11 del D.Lgs. n.74/2000. In particolare,…

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giudice

I dati della Lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario

I dati della lista Falciani sono utilizzabili nell’accertamento tributario in quanto l’Amministrazione finanziaria nel contrasto all’evasione fiscale può avvalersi di qualsiasi elemento con valore indiziario, con la sola esclusione di quelli la cui inutilizzabilità discenda da una disposizione di legge o siano stati acquisiti in violazione di un diritto del contribuente. E’ quanto ha affermato…

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giustizia

Trasferimento di beni del patrimonio sociale e censura di elusività

La CTR Potenza, con sentenza n. 260/2/15, ha confermato che l’AdE deve necessariamente instaurare il contraddittorio endoprocedimentale con la società contribuente per valutare l’eventuale elusività di un trasferimento di beni appartenenti al patrimonio sociale della medesima. La vicenda traeva origine dall’invio effettuato dall’AdE ad una società di un avviso di rettifica e liquidazione, per mezzo…

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giudice

La Cassazione definisce i limiti del giudizio di ottemperanza

Nel processo tributario il contribuente, oltre a poter usufruire degli ordinari mezzi di esecuzione disposti dal codice di procedura civile, può ottenere l’adempimento, da parte dell’Amministrazione soccombente, di quanto statuito a suo favore da una sentenza favorevole, anche tramite la proposizione del giudizio di ottemperanza. Tale istituto, mutuato dal diritto amministrativo, è espressamente disciplinato dall’art….

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contratto

Il liquidatore risponde anche per le violazioni pregresse

Ricoprire la carica di liquidatore di una società comporta l’assunzione delle responsabilità relative anche alle inadempienze poste in essere da altri soggetti in epoca precedente alla nomina. È quanto sancito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 11665 del 20 marzo 2015 che ha ribadito che il liquidatore di una società, al pari dell’amministratore, risponde…

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giudice

La disponibilità del bene ai fini del sequestro preventivo

Con la sentenza n. 10194 del 16 ottobre 2014, depositata l’11 marzo 2015, la terza sezione penale della Suprema Corte ha chiarito che ai fini del sequestro preventivo, funzionale alla confisca di cui all’art. 322 ter c.p., è necessaria da parte della Pubblica Accusa la dimostrazione della “relazione effettuale” dell’indagato con il bene oggetto di…

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estero

La sede principale dell’attività supera la presunzione di residenza

La Suprema Corte con la sentenza n. 6501 del 31.03.2015 è tornata a pronunciarsi in merito ai criteri utili per la determinazione della residenza fiscale nel territorio dello Stato delle persone fisiche trasferitesi in Paesi aventi un regime fiscale privilegiato. L’art. 2, co.1 del TUIR individua i soggetti passivi di imposta nelle “persone fisiche, residenti…

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divieto

Bancarotta fraudolenta ed omissione nella tenuta della contabilità

Con la sentenza n. 11115 depositata il 16 marzo 2015 dalla Corte di Cassazione, è stato chiarito che risponde per il reato di bancarotta fraudolenta documentale, ai sensi del disposto normativo di cui all’art.216, co.1, n. 2, l.f., l’imprenditore che omette di tenere la contabilità della società, tanto da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio…

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giudice1

Validità degli atti emessi da funzionari illegittimi

La sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015 ha destato clamore alla luce delle potenziali ripercussioni sulla validità degli atti impositivi emessi da dirigenti nominati in assenza di un regolare concorso pubblico. Ai fini della piena e corretta comprensione della decisione dal punto di vista amministrativistico è opportuno premettere che la Corte Costituzionale ha chiarito quale…

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giudice-soldi

Il calcolo del valore della lite ai fini del CU

A distanza di quasi quattro anni dall’introduzione, da parte del D.L. n. 98/2011, dell’obbligo di pagamento del contributo unificato nel contenzioso tributario, vi sono ancora dubbi relativamente al calcolo della somma da versare in particolari ipotesi, cui la giurisprudenza di merito ha dato risposte contrastanti. Sin dall’entrata in vigore del predetto obbligo, gli operatori del…

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documenti1

Il ritiro diretto della cartella sana i vizi di notifica

Secondo la Cassazione, le cartelle esattoriali notificate da Equitalia a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento sono valide e non necessitano dell’apposizione della relata; inoltre gli eventuali vizi di notifica sono sanati dalla tempestiva proposizione del ricorso da parte del destinatario dell’atto. E’ quanto confermato dalla sentenza n. 5898 del 24.03.2015, con cui…

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giudice

Autotutela sostitutiva o integrativa?

L’Amministrazione finanziaria è legittimata a sostituire con un nuovo avviso di accertamento un precedente atto impositivo che contenga un evidente errore materiale, nell’esercizio di quel potere di autotutela che consente di rendere l’attività amministrativa maggiormente consona alle esigenze del caso concreto senza modificare i termini del contraddittorio e dei rapporti col cittadino. Il principio è…

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giudice

Cartella esattoriale e beneficio di escussione del debitore

Con la sentenza n. 1573 del 16.03.2015 la CTR di Roma si è occupata di una vicenda in cui una società srl unipersonale, cessionaria di ramo di azienda, aveva proposto ricorso avverso la cartella esattoriale con la quale le veniva chiesto il pagamento di una somma a titolo di Iva, interessi e sanzioni, nella sua…

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giustizia

Quale Ufficio territoriale dell’Agenzia può stare in giudizio?

Con due recenti sentenze dello scorso marzo la Corte di Cassazione è tornata sul tema della individuazione dell’Ufficio legittimato ad essere parte nel giudizio tributario nei casi in cui l’impugnazione venga proposta nei confronti di una articolazione territoriale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente diversa da quella che ha emesso l’atto impositivo impugnato. La Suprema Corte ha…

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manette

Rilevanza penale delle condotte elusive

Con la recente sentenza n. 3307 del 23.01.2015, la Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, ha affrontato nuovamente il tema dell’esterovestizione e della conseguente contestazione di evasione di imposta. In particolare, a seguito di ricorso proposto avverso il rigetto del riesame relativo a due decreti di sequestro preventivo, la Suprema Corte ha avuto modo di…

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giudice

La revocazione della sentenza dopo la pronuncia della Corte EDU

Con ordinanza n. 2 del 04.03.2015, il Consiglio di Stato ha sollevato una questione di legittimità costituzionale degli artt. 106 c.p.a., 395 e 396 c.p.c. in relazione agli artt. 24, 111 e 117, 1° comma Cost. nella parte in cui non prevedono una specifica ipotesi caso di revocazione della sentenza quando ciò risulti necessario per…

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bandiere

Chiarimenti e dubbi dopo la Circolare sulla Voluntary Disclosure

La Circolare n. 10/E/15 (emanata dall’AdE in data 13.03.2015) ha finalmente provveduto a fornire una serie di importanti chiarimenti sul tema della collaborazione volontaria tra contribuenti ed Amministrazione finanziaria finalizzata all’emersione (ed al rientro) dei capitali illecitamente detenuti all’estero nonché in Italia (voluntary c.d. “internazionale” e “nazionale”). Tale strumento, introdotto nell’ordinamento dalla L. n. 186/2014…

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giudice-soldi

La riduzione del sequestro per equivalente

Con l’interessante sentenza n.6203/2015, la Corte di Cassazione ha statuito alcuni utili principi in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per reati tributari. La vicenda in esame aveva origine dal ricorso promosso avverso un’ordinanza emessa dal Tribunale del riesame di Salerno con cui, in parziale riforma del decreto di sequestro preventivo emesso…

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giudice

Il pagamento del contribuente non sana la notifica

L’ipoteca iscritta dall’esattore su beni immobili di proprietà del contribuente a garanzia di un credito erariale non assolto per il mancato pagamento di una cartella notificata al medesimo è nulla se non è preceduta dalla regolare notifica dell’avviso di accertamento presupposto. Infatti il pagamento del debito non sana il vizio dell’iscrizione ipotecaria se il contribuente…

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semaforo-rosso

Illegittima la rettifica basata sui soli valori OMI

Con la sentenza n. 7294 del 03.12.2014 la Commissione Tributaria Regionale di Roma, Sez. XXIX, si è pronunciata in materia di accertamento della plusvalenza da cessione di immobile, tassabile ai fini delle imposte dirette, basata sul diverso accertamento effettuato dall’Agenzia delle Entrate con riguardo all’imposta di registro, utilizzando, nel caso di specie, i valori medi…

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giudice1

Responsabilità dei magistrati e processo tributario

Con la Legge n. 18/2015, il Legislatore ha modificato alcune disposizioni contenute nella Legge n. 117/1988 (c.d. legge Vassalli). Prima di tale modifica, la formulazione della normativa previgente aveva comportato un numero ridotto di condanne a causa del c.d. “filtro di ammissibilità” della richiesta risarcitoria, che era considerato un muro quasi invalicabile. Con la riforma,…

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IRAP-1

Niente Irap se ci si avvale di un solo dipendente part-time

L’assoggettabilità dei professionisti all’Irap è tra i temi più interessanti e dibattuti nel sistema tributario. Com’è noto, il lavoro autonomo non è soggetto al versamento dell’Irap a meno che non si tratti di un’attività autonomamente organizzata; sul punto si era espressa la Corte Costituzionale con la nota sentenza n. 156/2001 nella quale aveva precisato che…

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giudice

Ricorso in Cassazione inammissibile se meramente compilativo

Con la sentenza della Sezione III n. 2848 depositata in data 13.02.2015 la Corte di Cassazione è intervenuta sull’interpretazione dell’art. 366 c.p.c., disciplinante il contenuto del ricorso per Cassazione, chiarendo che “l’esposizione sommaria dei fatti della causa”, previsto quale requisito necessario del ricorso dal n. 3) dei citato articolo a pena di inammissibilità, non può…

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giudice

La Cassazione torna sull’abuso del diritto

La Corte di Cassazione con la sentenza n.439/15 sancisce il principio che nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale integra gli estremi della condotta elusiva quella costruzione che, tenuto conto sia della volontà delle parti implicate che del contesto fattuale e giuridico, ponga quale elemento essenziale dell’operazione economica lo scopo di ottenere vantaggi fiscali, con…

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giudice

La motivazione della sentenza per relationem

Con l’ordinanza n. 242 del 12.01.2015, la Corte di Cassazione è tornata ad occuparsi del tema della stesura delle sentenze con la tecnica della motivazione per relationem. Nel caso di specie la Suprema Corte, previa riunione di tre ricorsi presentati dall’Agenzia delle entrate nei confronti di una società aventi ad oggetto avvisi di accertamento concernenti…

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giudice

I limiti del giudicato implicito

Con la recente ordinanza n. 322 del 13 gennaio 2015 la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi sul tema del giudicato implicito. Nel caso di specie, gli eredi di una contribuente avevano impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Centrale che aveva rigettato il ricorso della loro dante causa avverso la sentenza di secondo grado che…

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giudice

PVC e processo penale

Con la recente sentenza n. 4919 del 03.02.2015 la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, è tornata ad occuparsi della valenza delle risultanze del processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza e, più in generale, dell’onere della prova. In particolare, a seguito di ricorso presentato da soggetto condannato per il reato di cui…

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giudice

È possibile emendare la dichiarazione in giudizio

La Corte di Cassazione torna sull’annosa questione dei limiti posti alla emendabilità delle dichiarazioni periodiche consentita nei termini di cui all’art. 2, commi 8 e 8-bis del D.P.R. n. 322/1998, termini tutt’altro che chiari e univoci, da cui è derivato il caso affrontato nella sentenza n. 26187 del 12.12.2014. Ai sensi del citato art. 2,…

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giustizia

Il perfezionamento delle notifiche dirette

La disciplina della notificazione degli atti del processo dinanzi alle Commissioni tributarie soggiace a una compiuta regolamentazione, rinvenibile negli articoli 16 (quanto alle modalità) e 17 (contenente alcune regole particolari in relazione al luogo in cui effettuare la notifica) del D. Lgs. n. 546/1992. In base al comma 3 dell’art. 16 del D.Lgs. n. 546/1992…

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giudice1

Ammissibile il ricorso non sottoscritto

La Corte di Cassazione, con sentenza n.24461/2014, statuisce che per riconoscere l’ammissibilità di un ricorso tributario sia sufficiente che almeno un esemplare dell’atto rechi la firma autografa dell’autore, non risultando rilevante (nell’ipotesi di notifica effettuata per il tramite postale) l’irregolarità integrata dal fatto che detto esemplare sia quello depositato presso la Cancelleria della C.T.P. e…

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giudice

Il ricorso tributario blocca l’INPS

Con la sentenza n. 8379 del 09.04.2014 la Corte di Cassazione ha espresso un importante principio in materia di coordinamento tra la riscossione dei contributi previdenziali conseguenti ad un accertamento fiscale e l’impugnazione dell’atto impositivo avanti alla competente Commissione tributaria. Com’è noto, a seguito dell’introduzione dei c.d. “accertamenti unificati” con il D.Lgs. n. 241/1997 (“Norme…

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giudice-soldi

La confisca degli utili della società per la responsabilità “231”

Con la pronuncia n. 53430 depositata in data 22.12.2014, la sesta Sezione della Suprema Corte ha affermato che il profitto del reato presupposto confiscabile ai sensi dell’art. 19 del D. Lgs. n. 231/2001 non va identificato con l’intero valore del rapporto contrattuale, ma deve essere limitato all’effettivo incremento del patrimonio dell’ente conseguito illegittimamente. Nel caso…

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vs

Il punto sul doppio binario penale-tributario

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20266 del 15.05.2014, è tornata ad occuparsi del rapporto intercorrente tra il sistema penale e quello tributario. Nel caso di specie, il Giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi in tema di omesso versamento di ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, ai sensi dell’art. 10…

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casa

Recupero a tassazione di plusvalenze per cessione di fabbricati

La C.T.P. Prato, con sentenza n. 329/2014 del 10.10.2014, si è pronunciata sul controverso tema della riqualificazione di una cessione di immobile da demolirsi come cessione di area edificabile. Con la richiamata pronuncia detta C.T.P. ha difatti confermato la bontà dell’operato dell’AdE, che aveva posto in essere tale riqualificazione e l’accertamento, in danno dei contribuenti,…

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centro

Accertamento induttivo: quando il fatto deve intendersi “notorio”

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24599/2014, ha statuito che nel caso in cui il Giudice si trovi a valutare l’operato dell’A.d.E. in relazione ad un accertamento condotto secondo una modalità induttiva, possa sfruttare ai fini decisionali il richiamo al “fatto notorio” (ovverosia alle “nozioni di comune esperienza”) solo ove questo risulti effettivamente tale,…

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giudice

La tardiva costituzione del resistente

L’art. 1, comma 2 del D. Lgs n. 546/1992 stabilisce che i giudici tributari debbano applicare le “norme del presente decreto e, per quanto da esse non disposto e con esse compatibili, le norme del codice di procedura civile”. Come è noto, tuttavia, il processo tributario, rispetto a quello civile ed amministrativo, conserva una sua…

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giudice-soldi

Non detrae l’Iva chi non poteva non essere a conoscenza dell’evasione

Fatto impeditivo del diritto alla detrazione dell’Iva non è soltanto la consapevolezza che l’operazione si inserisca in una catena di prestazioni a monte della quale vi è un’evasione, ma anche il fatto che l’operatore, operando sulla base della comune diligenza, avrebbe dovuto essere a conoscenza anche della natura delle operazioni pregresse. E’ quanto ribadito dalla…

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giudice1

Accertamento standardizzato e poteri del giudice tributario

Con la sentenza n. 26511 del 17.12.2014, la Corte di Cassazione statuisce che l’applicazione del “metodo standard” più aggiornato rientra a pieno titolo nell’esercizio della competenza attribuita al Giudice tributario, chiamato a definire il rapporto obbligatorio controverso nell’an e nel quantum. Tale pronunciamento affronta, quindi, due aspetti di rilievo relativi agli accertamenti c.d. standardizzati mediante…

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trust1

Trust e successione ereditaria di una farmacia

In passato abbiamo esaminato una vicenda riguardante gli eredi del titolare di un’attività di farmacia i quali, al decesso del padre, non avendo ancora conseguito i requisiti necessari per la prosecuzione dell’attività a causa della giovane età, avevano chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Brescia l’autorizzazione ad istituire un trust conferendo a questo la proprietà…

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scacchi

Risarcibile il danno per errata segnalazione alla Centrale Rischi

Con la recentissima sentenza n. 23646/14 la Corte di Cassazione ha condannato un istituto di credito alla rifusione dei danni patiti da una società a seguito di un’illegittima segnalazione di “sofferenza” alla Centrale Rischi della Banca d’Italia, poiché la banca, non avendo provveduto alla sollecita vendita dei titoli di Stato di cui era titolare la…

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giudice1

Il giudizio di cassazione sul filtro in appello

Con l’ordinanza n. 24630 depositata in data 19.11.2014 la Corte di Cassazione prende in esame la questione del ricorso per Cassazione presentato ai sensi dell’art. 348-ter c.p.c. avverso la sentenza di primo grado, nell’ipotesi in cui il giudice di appello, nel dare attuazione al cosiddetto “filtro in appello” previsto dall’art. 348-bis c.p.c., dichiara con ordinanza…

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costi

Principio dell’antieconomicità ed applicabilità al sistema Iva

In una recente pronuncia della Commissione tributaria Provinciale di Bari, la sentenza n. 2500 del 24/10/2014 i Giudici di merito hanno richiamato il principio espresso dalla Corte di Giustizia Europea nella pronuncia del 20/01/2005 relativa alla causa C-412/03 secondo il quale non è possibile applicare direttamente ed automaticamente i principi espressi in tema di imposizione…

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trust2

Trust elusivo e sequestro conservativo

Con la recente sentenza n. 46137 del 07.11.2014, la Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale, si è pronunciata in ordine alla possibilità di sottoporre a sequestro conservativo, da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, i beni conferiti in un trust istituito da soggetto indagato per reati di bancarotta. Nel caso di specie, il G.I.P….

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giudice

Cancellazione di società e reato di sottrazione fraudolenta

Con la pronuncia n. 48424 del 20 novembre 2014, la Quinta Sezione della Suprema Corte ha confermato la configurabilità del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte previsto dal disposto normativo di cui all’art. 11 del D. Lgs. n. 74/2000 nel caso di cessione d’azienda e successiva cancellazione di una società debitrice dell’Erario. Nel…

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giudice

La Cassazione si esprime sul “tovagliometro”

Presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti inducono a ritenere l’esistenza di attività non dichiarate o l’inesistenza di passività dichiarate ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d), del D.P.R. 600/1973. Tali presunzioni, quando l’Amministrazione agisce nei confronti di esercizi di ristorazione, possono essere rinvenute anche nell’utilizzo dei tovaglioli: ad ogni coperto corrisponde un tovagliolo,…

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giudice1

AdE: obbligo di motivazione degli atti a tutela del contribuente

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24793/2014, ha statuito che attraverso un’adeguata motivazione dell’atto impositivo il contribuente deve essere posto in condizione di conoscere effettivamente la pretesa avanzata dall’Ente impositore, ciò al fine di potere debitamente valutare l’opportunità di adire la via giudiziale per contestarne l’an ed il quantum debeatur. Il carattere dell’adeguatezza, che…

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editoriale

Tassazione dei dividendi per fondazioni bancarie e trust

Tra i temi più dibattuti in questi giorni tra gli addetti ai lavori vi è sicuramente la annunciata modifica al regime di tassazione dei dividendi distribuiti agli enti non commerciali contenuta all’art. 44 del disegno di legge stabilità 2015 in fase di approvazione. La bozza di norma il cui testo è stato divulgato statuirebbe la…

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firma

Accertamento induttivo e presupposti

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20709 del 01/10/2014 ha chiarito che, sia in tema di accertamento delle imposte sui redditi che di accertamento ai fini Iva, la presenza di scritture contabili formalmente regolari non esclude la legittimità dell’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d) del d.P.R….

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giudice1

La disciplina delle nuove prove in appello

L’Amministrazione finanziaria non può fornire la prova dell’avvenuta notifica della cartella di pagamento per la prima volta in sede di appello. E’ quanto statuito dalla CTR di Catania con la sentenza n. 1558 emessa in data 08/05/2014, all’esito dell’appello presentato dall’Agente della riscossione e dall’Agenzia delle Entrate, avverso la sentenza della CTP che aveva accolto…

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giudice-soldi

Pagamento rateale dell’imposta evasa e sequestro preventivo

Con la sentenza n. 40244 depositata in data 29 settembre 2014, la Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, si è pronunciata in relazione alla possibilità per l’indagato, che abbia raggiunto con l’Amministrazione Finanziaria un accordo di natura transattiva per la rateazione del debito tributario, di evitare di essere assoggettato al provvedimento di sequestro finalizzato alla…

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giustizia

I presupposti dell’azione di responsabilità contro gli amministratori

È con la recente pronuncia n.22573 del 23 ottobre 2014 che la Prima Sezione della Corte di Cassazione ha delimitato l’ambito di esperibilità dell’azione individuale del socio nei confronti dell’amministratore di una società di capitali, prevista dal disposto normativo di cui all’art. 2395 Cod. Civ., sottolineando che, qualora il danno lamentato costituisca solo il riflesso…

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trust1

Trust illecito se viola il principio del donner et retenir ne vaut

Con il recentissimo provvedimento dell’8 ottobre 2014 il Tribunale di Reggio Emilia, chiamato a pronunciarsi sulla fattibilità giuridica di una domanda di concordato preventivo avanzata da una società, ha sancito alcuni interessanti principi in materia di trust. Nel caso in esame i disponenti di un trust, nella prospettiva del concordato preventivo, avevano modificato il relativo…

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Motivazione per relationem: allegazione documentale solo se necessaria

  La Corte di Cassazione, con sentenza n. 20928/2014, ha statuito che l’obbligo sussistente in capo all’Amministrazione finanziaria di allegare all’avviso di accertamento l’atto in esso richiamato “per relationem” non è affatto incondizionato. Detto obbligo deve piuttosto mostrarsi rispettoso del principio di ragionevolezza, ritenuto dalla Corte imprescindibile per l’interprete che si approcci alla disposizione dello…

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giudice

Niente responsabilità solidale per gli eredi per imposta di registro

  Gli eredi rispondono del debito del defunto verso il Fisco relativo all’ imposta di registro solo pro quota e non in solido. E’ quanto statuito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 22426/2014 nella quale è stato specificato che il principio della corresponsabilità solidale degli eredi per i debiti tributari previsto in relazione…

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contratto1

I limiti all’emendabilità della dichiarazione dei redditi

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 18757 del 5.9.2014 si è recentemente occupata del tema dei limiti all’ emendabilità della dichiarazione dei redditi che, non essendo un atto negoziale, è, in linea di massima, modificabile dal contribuente. Nella fattispecie in esame un contribuente aveva ricevuto una cartella di pagamento dopo avere erroneamente indicato…

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giudice

Giudicato esterno efficace solo se il tributo è lo stesso

Nel giudizio tributario l’efficacia del giudicato esterno sancita dall’art. 2909 cod.civ. presuppone che il tributo oggetto dei separati giudizi sia lo stesso. Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 19044/14, la quale ha affermato che nel processo tributario l’efficacia espansiva del giudicato esterno non ricorre quando i separati giudizi riguardino…

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giustizia

Banca responsabile per le perdite se l’ordine non proveniva da cliente

È del 7 agosto 2014 la sentenza della Suprema Corte con cui viene sancita l’ennesima condanna nei confronti delle banche per la perdita di somme a loro affidate dai propri clienti ai fini di investimento finanziario. In particolare, con la pronuncia n.17795 del 2014, la prima sezione, confermando definitivamente la statuizione della Corte di appello…

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giudice

Anatocismo bancario: un esempio pratico di calcolo

Sono ormai numerose le pronunce dei Tribunali civili in merito alla condanna degli istituti bancari alla ripetizione delle somme indebitamente versate dai clienti a titolo di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi, di commissioni di massimo scoperto nonché di altri oneri loro imputati in assenza di specifica pattuizione contrattuale. Recentemente anche il Tribunale Ordinario di Ancona,…

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giudice-soldi

Accertamento induttivo e reati tributari

Con la recente sentenza n. 37335, depositata in data 09.9.2014, la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, è nuovamente intervenuta in ordine alle differenze esistenti tra l’onere della prova in ambito penale e in quello tributario. È una questione di grande rilevanza in quanto, a livello giuridico processuale, consente di esaminare e riflettere ancora una…

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giudice1

Il giudice tributario può rideterminare autonomamente l’imposta

Una nuova conferma giunge dalla Corte di Cassazione in ordine al potere sostitutivo del giudice tributario nella diversa determinazione del carico fiscale rispetto all’accertamento operato dall’Amministrazione finanziaria. La sentenza n. 19750 del 19.09.2014 pronunciata dalla Quinta sezione Civile della Corte di Cassazione si pone nel quadro ermeneutico tracciato dalla più consolidata giurisprudenza di legittimità che…

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giustizia

Risarcimento danni per fermo amministrativo illegittimo

Con la recentissima ordinanza n.15593/2014, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno ribadito  il principio  giurisprudenziale,  ormai consolidato,  secondo cui la giurisdizione tributaria è da escludere, in favore di quella ordinaria, per quanto concerne le domande di risarcimento danni derivanti da un comportamento illecito della Pubblica Amministrazione. Nella vicenda oggetto della decisione in commento,…

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centro

La società sopravvive all’estinzione solo per il Fisco

Come è noto, il 19 settembre scorso il Governo ha approvato la seconda versione dello “Schema di Decreto Legislativo recante semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata” in attuazione della L. n. 23/2014, che ha disposto la delega al Governo per l’attuazione di un sistema fiscale più equo, trasparente ed orientato alla crescita. Nel capo…

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giudice-soldi

Non smentire l’accertamento standardizzato costa caro al contribuente

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 17646/2014, ha statuito che l’onere della prova in merito alla non applicabilità dei valori parametrici in materia di accertamento (e la conseguente irrilevanza delle risultanze emergenti nel segno dello scostamento da essi) grava in capo al contribuente, il quale è tenuto a dimostrare in contradditorio l’esistenza di condizioni…

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casa

Revocatoria fallimentare e cessione di immobili

Con la recentissima sentenza n. 19314/2014, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della validità degli atti di cessione degli immobili, preceduti dalla stipula di un contratto preliminare, appartenenti a società che successivamente vengono dichiarate fallite. Com’è noto, in caso di violazione della par condicio creditorum, il curatore fallimentare nominato dal Tribunale può ricostituire…

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giudice-soldi

Serit paga le spese processuali avendo iscritto ipoteca post sgravio

La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 16948/2014, confermando la sentenza pronunciata dalla CTR Palermo ha rigettato il ricorso avanzato dalla (ex) Serit Sicilia Spa (dal 1.09.2012 divenuta Riscossione Sicilia Spa) in materia di iscrizione di ipoteca nonostante il provvedimento di sgravio. La Suprema Corte ha inoltre statuito con l’Ordinanza de qua che la stessa…

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giudice

La responsabilità del curatore per l’omesso versamento di imposte

Con l’ ordinanza n. 16373 depositata in data 17 luglio 2014, la Suprema Corte ha aperto uno spiraglio in merito alla possibilità di ritenere personalmente responsabile il curatore fallimentare per i debiti fiscali della società amministrata attraverso un’estensione, a fattispecie di questo tipo, dell’applicazione dell’art. 36 del D.P.R. 602/73 e ha analizzato le modalità con…

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fallimenti

Bancarotta preferenziale e prevedibilità del fallimento

  E’ punito a titolo di bancarotta preferenziale l’imprenditore che, per cercare di salvare la propria azienda dal fallimento, paga alcuni creditori a svantaggio di altri, qualora tale esito risulti prevedibile.  Lo ha statuito la V sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza 32725/2014; la vicenda posta all’esame dei giudici concerneva un imprenditore…

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L’omesso versamento dell’IVA per importi al di sotto delle soglie di punibilità

L’imprenditore imputato per omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto, per una somma inferiore alla soglia di punibilità prevista, per il periodo sino al 17 settembre 2011, nell’importo di euro 103.291,38, deve essere assolto con formula piena perché il fatto non sussiste alla luce di quanto statuito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 80 dell’8/4/2014….

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Il trattamento fiscale della vendita di area già edificata

Sul tema della tassabilità ai fini delle imposte dirette del reddito diverso, secondo l’articolo 67 del D.P.R. 917/1986 c.d. Tuir, generato dalla cessione di un fabbricato che risulti dall’atto di vendita destinato alla demolizione, si pronuncia per la prima volta la Corte di Cassazione con due decisioni, la sentenza n.4150 del 21/02/2014 e la sentenza…

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Nei contratti di mutuo fondiario non è ammessa l’automatica capitalizzazione degli interessi

Gli approdi giurisprudenziali in tema di anatocismo sui contratti ordinari di mutuo bancario vengono estesi anche all’ipotesi di mutuo fondiario, confermando anche per tali contratti il divieto di produzione di interessi su interessi. E’ quanto ritenuto dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 11400 del 22/5/2014. La disciplina del mutuo fondiario, antecedentemente all’entrata…

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Il trust di scopo a garanzia della fattibilità di un concordato preventivo

Con un interessante decreto del 22/5/2014, il Tribunale di Ravenna ha ritenuto ammissibile che una proposta di concordato preventivo venga garantita sia da un vincolo di destinazione, ai sensi dell’articolo 2645 ter Cod. Civ., sia per mezzo di un trust di scopo, permettendo il pagamento in percentuale anche dei creditori chirografari, in un primo momento…

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È configurabile il concorso materiale tra la bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e la bancarotta fraudolenta impropria

In tema di reati fallimentari, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29921 del 12/5/2014, è tornata ad occuparsi delle fattispecie dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale (art. 216 e art. 223, primo comma, L.F.) e di bancarotta impropria (art. 223, secondo comma, n. 2, L.F.). Nel caso di specie, la Suprema…

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L’impugnabilità dell’estratto di ruolo al vaglio delle Sezioni Unite

Con l’ordinanza n. 16055 del 11/7/2014 la V Sezione della Corte di Cassazione ha rimesso al vaglio delle Sezioni Unite la questione dell’autonoma impugnabilità, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2 e 19 del D.Lgs. n. 546/1992, dell’estratto di ruolo tributario che sia pervenuto a conoscenza del contribuente tramite altri mezzi informali, in difetto…

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Il Fisco non può modificare in sede di contenzioso le motivazioni dell’avviso di accertamento

Il tema della motivazione degli atti impositivi emessi dall’Amministrazione finanziaria in rapporto alle tesi difensive spendibili dal Fisco nella fase del contenzioso è stato di recente affrontato dalla Corte di Cassazione, che si è pronunciata in merito con la sentenza n. 9810 del 7/5/2014. Nella vicenda in esame, l’Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso…

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Il Fisco non può modificare in sede di contenzioso le motivazioni dell’avviso di accertamento

Il tema della motivazione degli atti impositivi emessi dall’Amministrazione finanziaria in rapporto alle tesi difensive spendibili dal Fisco nella fase del contenzioso è stato di recente affrontato dalla Corte di Cassazione, che si è pronunciata in merito con la sentenza n. 9810 del 7/5/2014. Nella vicenda in esame, l’Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso…

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Concordato preventivo approvato dai creditori e condotta fraudolenta del debitore

Con la sentenza n. 14552 del 26/6/2014, la Prima Sezione della Corte di Cassazione ha statuito che l’occultamento o la dissimulazione dell’attivo da parte di una società determina sempre la revoca dell’ammissione al concordato preventivo. Nel caso in esame il Tribunale di Busto Arsizio con la sentenza emessa in data 19 giugno 2012 aveva dichiarato…

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La residenza presso l’abitazione dei genitori non è sufficiente a sconfessare il redditometro

Con la sentenza n.13819 del 18/6/2014 la Corte di Cassazione pone un altro tassello nella ricostruzione dell’onere probatorio posto a carico del contribuente in caso di accertamento da c.d. redditometro. Nella vicenda in esame, l’Agenzia delle Entrate aveva effettuato un accertamento ai sensi dell’articolo 38, comma 4, D.P.R. 600/1973, avendo rilevato che il contribuente era…

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La costituzione di un trust per la locazione di un aeromobile all’estero non esclude la deducibilità dei canoni di leasing

I canoni di locazione finanziaria sostenuti da una società italiana e riferibili ad un aeromobile conferito in un trust al fine di realizzare un’intestazione fiduciaria della titolarità del medesimo mezzo, quale necessario schema giuridico-formale per consentire l’utilizzo di tale aeromobile secondo la legislazione statunitense e la locazione dello stesso negli Stati Uniti sono pienamente deducibili…

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La Cassazione ribadisce la natura di presunzione semplice degli studi di settore

La Corte di Cassazione affronta ancora una volta la questione della natura dei parametri utilizzati ai fini della determinazione presuntiva dei ricavi, dei compensi e del volume d’affari. La vicenda, decisa con la sentenza n.14066 del 20/6/2014, trae origine da un avviso di accertamento mediante il quale l’Agenzia delle entrate aveva accertato in capo ad…

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Accordo per ristrutturazione debiti e sequestro per equivalente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.24875 del 12/6/2014, è tornata ad occuparsi del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, nel caso di specie con riferimento ad una ipotesi di accordo per ristrutturazione del debito fiscale. In particolare, il Giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi relativamente ad un ricorso presentato ai…

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Frodi carosello e deducibilità dei costi

Con le recenti sentenze n. 13800 e n. 13806 del 18/6/2014 la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della efficacia retroattiva “in bonam partem” della nuova formulazione dell’articolo 14, comma 4-bis, della L. 537/1993, ribadendo, sulla scorta di quanto affermato dallo stesso legislatore, l’applicabilità della norma anche per fatti, atti o attività posti in…

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Le ultime pronunce in tema di crisi di liquidità dell’imprenditore e omesso versamento delle imposte

Le ultime pronunce della Corte di Cassazione in materia di omesso versamento delle imposte a causa della mancanza di liquidità da parte dell’imprenditore confermano la tendenza altalenante già riscontrata sul tema. In due recentissime sentenze, la medesima sezione III della Suprema Corte in un caso assolve un imprenditore dal reato p. e p. dall’articolo 10…

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L’omessa annotazione delle fatture nel registro degli acquisti non esclude la detrazione

Con la sentenza n. 11168 del 21/5/2014 la Cassazione ha affrontato il tema della sussistenza del diritto alla detrazione in presenza di violazioni formali-contabili. La vicenda trae origine da una verifica fiscale all’esito della quale è stato emesso un avviso di accertamento con il quale veniva recuperato l’importo dell’Iva portato in detrazione nell’anno di imposta…

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Il controllo sulla motivazione della sentenza a seguito della modifica dell’articolo 360, comma 1, n. 5) Cod. Proc. Civ.

  La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12928 del 9 giugno 2014 ha chiarito che la modifica all’art. 360, comma 1, n. 5) Cod. Proc. Civ. apportata dall’art. 54, comma 1, lett. b) del D.L. 83/2012 comporta un’ulteriore sensibile restrizione dell’ambito di controllo, in sede di legittimità, della motivazione di fatto della sentenza…

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Il controllo sulla motivazione della sentenza a seguito della modifica dell’articolo 360, comma 1, n. 5) Cod. Proc. Civ.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12928 del 9 giugno 2014 ha chiarito che la modifica all’art. 360, comma 1, n. 5) Cod. Proc. Civ. apportata dall’art. 54, comma 1, lett. b) del D.L. 83/2012 comporta un’ulteriore sensibile restrizione dell’ambito di controllo, in sede di legittimità, della motivazione di fatto della sentenza di…

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Aggredibili da Equitalia i beni conferiti in fondo patrimoniale

Con la recentissima sentenza n. 88/1/14 pronunciata il 19/11/2013 e depositata in segreteria il 21 gennaio 2014 la Commissione tributaria regionale di Firenze ha statuito che è legittima l’ipoteca iscritta da Equitalia sugli immobili, benché inseriti nel fondo patrimoniale, se il debitore non dimostra l’estraneità del debito erariale ai bisogni della famiglia e che il…

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E’ legittimo l’accertamento fondato su indagini bancarie sui conti correnti dei familiari

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10043/2014 depositata in data 8/5/2014 ribadisce, in materia di ripartizione dell’onere probatorio tra Amministrazione finanziaria e contribuente con riferimento alle presunzioni derivanti dalle indagini finanziarie ai sensi dell’art. 32, comma 1, n. 2) del D.P.R. 600/1973, che “una volta dimostrata la pertinenza all’impresa dei rapporti bancari intestati alle…

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Blind trust e conflitto di interessi

La risoluzione dei conflitti di interesse che spesso sorgono in capo a titolari di cariche governative nazionali (Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo), regionali e locali, è tra i programmi dell’attuale governo. La norma ad oggi in vigore è la L….

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La Cassazione si pronuncia ancora in tema di crisi di liquidità e reato di omesso versamento delle imposte

Con due recenti e per certi versi analoghe pronunce la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della questione, sempre più diffusa in tempo di crisi, dell’omesso versamento delle imposte. Per quanto concerne il reato di omesso versamento dell’IVA, previsto e punito dall’articolo 10 ter del D.Lgs. 74/2000, con la sentenza n. 19426 del 12/5/2014…

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La commissione di massimo scoperto è nulla se il contenuto non è indicato nel contratto di c/c

Tra gli oneri solitamente presenti nei rapporti di apertura di credito le banche includono la commissione di massimo scoperto, un compenso della cui dubbia trasparenza nel conteggio si è pronunciata più volte la giurisprudenza sia di merito che di legittimità. Questo tema è stato recentemente affrontato dal Tribunale di Marsala, Sez. II, con la sentenza…

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Il contribuente può produrre in giudizio i documenti non presentati in sede amministrativa

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7978 del 04/04/2014 ribadisce in materia di ripartizione dell’onere probatorio tra Amministrazione finanziaria e contribuente l’obbligo per l’Ufficio di dimostrare la corretta sequenza procedimentale anche in ipotesi di accertamenti scaturiti da attività di controllo svolta mediante l’invio di questionari al contribuente ai sensi dell’articolo 32, comma 4,…

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Le Sezione Unite si sono pronunciate sull’ammissibilità del sequestro preventivo per reati tributari commessi dagli amministratori

Con la sentenza delle Sezioni Unite n. 10561 del 05/03/2014, la Corte di Cassazione pone fine, almeno per ora, al dibattito giurisprudenziale sulla questione della possibilità di aggredire o meno direttamente i beni di una società per le violazioni tributarie commesse dal legale rappresentante della stessa. Si rammenta brevemente che alcune pronunce di legittimità hanno…

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Il principio del valore normale di cui all’art. 9 DPR 917/1986 si applica anche al transfer pricing interno

Vista la rilevanza del tema, torniamo ad analizzare la sentenza n.8849 del 16/4/2014, con la quale la Corte di Cassazione ha statuito che, nella valutazione ai fini fiscali delle manovre sul trasferimento dei prezzi tra società facenti parti del medesimo gruppo e aventi tutte sede in Italia, deve essere applicato il principio, avente valore generale,…

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La mediazione obbligatoria è compatibile con la Costituzione solo se non rende eccessivamente difficoltosa la tutela giurisdizionale

Com’è noto, il D.L. 98/2011, convertito con L. 111/2011, ha introdotto nel contenzioso tributario tramite l’articolo 17 bis D.Lgs. 546/1992, l’istituto del reclamo-mediazione che deve essere proposto prima del ricorso per le controversie di valore non superiore ad euro 20.000. L’istituto, così come concepito dalla predetta norma, ha quale conseguenza in caso di omessa presentazione…

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Annullamento dell’atto in autotutela e spese del giudizio

L’annullamento in autotutela dell’atto impositivo da parte dell’Amministrazione finanziaria nella pendenza del giudizio proposto dal contribuente davanti alla Commissione tributaria per l’annullamento del medesimo atto comporta, ai sensi dell’articolo 46 del D.Lgs. 546/92, la cessazione della materia del contendere che deve essere dichiarata con decreto del presidente o con sentenza della Commissione tributaria. Ai fini…

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E’ legittima la pianificazione fiscale al fine di evitare la doppia imposizione

Con la sentenza del 26/2/2014, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Milano afferma che è lecita la pianificazione fiscale qualora non si traduca in un mero spostamento del domicilio fiscale in uno Stato “tax haven”. La pronuncia risulta particolarmente interessante poiché offre diversi spunti di riflessione sulla fattispecie di reato di dichiarazione fraudolenta…

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Accertamento da studi di settore e motivazione della sentenza

In un’unica pronuncia la Corte di Cassazione affronta, nuovamente, temi frequentemente sottoposti al suo vaglio a seguito di sentenze non adeguatamente motivate. La vicenda, oggetto della sentenza n. 7658 del 02/04/2014, nasceva dall’emissione, nei confronti di un soggetto esercente attività di impresa per il trattamento ed il rivestimento dei metalli, di un avviso di accertamento…

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Sequestro per equivalente di immobili: deve essere considerato il valore di mercato

Con la recente e interessante sentenza n. 15417 del 04/4/2014, la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Terza Penale, ha ritenuto che, in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente avente ad oggetto beni immobili, sia possibile riferirsi al valore di mercato di questi e non a quello catastale ai fini della determinazione del…

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Nell’avviso di accertamento devono essere indicati gli estremi della notizia di reato per invocare il raddoppio dei termini

Senza la comunicazione della notizia di reato, l’Ufficio non può usufruire del raddoppio dei termini per l’accertamento: è quanto statuito dalla Commissione tributaria regionale di Roma con la sentenza n. 1529/1/2014. Nel caso in esame, l’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale di Roma, aveva emesso un avviso di accertamento nei confronti di una società, notificato in…

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Si prescrive in dieci anni dalla chiusura del c/c l’azione di ripetizione di indebito degli interessi anatocistici capitalizzati trimestralmente

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4518 del 26/02/2014, torna sul tema dell’anatocismo bancario, ed in particolare sul decorso del termine di prescrizione dell’azione di ripetizione di quanto indebitamente versato a titolo di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. La questione della ripetibilità di quanto corrisposto alle banche a titolo di interessi su interessi,…

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Rapporti tra diritto al contraddittorio ed accertamento accelerato

Il diritto al contraddittorio preventivo in fase di accertamento e prima dell’emissione dell’atto impositivo rappresenta senza dubbio un tema al quale dottrina e giurisprudenza guardano con costante attenzione. Le pronunce di merito e di legittimità in tale materia si sono prevalentemente occupate della legittimità o nullità dell’atto emanato in violazione del termine concesso al contribuente…

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Onere della prova e studi di settore

La Corte di Cassazione ripercorre gli approdi raggiunti dalla giurisprudenza di legittimità in materia di accertamento tributario standardizzato basato sull’applicazione degli studi di settore, attraverso la sentenza n.4624 del 26/02/2014 nella quale ribadisce alcuni elementi cardine in materia di obbligatorietà del contraddittorio e corretta ripartizione dell’onere probatorio tra Amministrazione finanziaria e contribuente. L’Agenzia delle entrate…

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La riqualificazione dell’atto ai fini dell’imposta di registro non legittima l’estensione dei termini di accertamento

Con la sentenza n. 131/3/2014, la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia interviene in modo deciso in materia di accertamento delle maggiori imposte di registro e ipocatastali, statuendo che, in caso di riqualificazione della natura di un atto registrato, il Fisco non può disporre del periodo quinquennale per l’emissione dell’accertamento. Il caso in esame riguarda…

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Trust ed iscrizione nel registro delle imprese

Con la sentenza n. 43/14 Cron. del 10/01/2014, il Tribunale di Frosinone ha ordinato l’iscrizione nel Registro delle Imprese competente dell’atto di cessione di quote sociali in favore del trustee, di nazionalità italiana, di un trust interno. Nel caso in esame il notaio rogante ha depositato in data 7/10/2013 ricorso, ex articolo 2189, comma 3,…

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Secondo le Sezioni Unite il giudizio di legittimità tributario si svolge secondo le regole del rito civile ordinario per Cassazione

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8053 del 7/4/2014, statuiscono che la modifica apportata dall’articolo 54 D.L. 83/2012, convertito con modificazioni dalla L. 134/2012 (c.d. decreto Crescita), all’articolo 360, comma 1, n. 5, Cod.Proc.Civ. è applicabile anche al processo tributario, che costituisce un rito speciale in primo ed in…

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Start-up e requisito della commercialità ai fini PEX e detrazione IVA

La questione della rilevanza della fase di start up delle imprese ai fini dell’applicabilità del regime PEX ed ai fini del diritto alla detrazione dell’IVA è stata oggetto di un’interpretazione sempre più favorevole al contribuente sia da parte della giurisprudenza che da parte della stessa Amministrazione finanziaria. Con riferimento al regime PEX, l’articolo 87 del…

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Il ruolo del commissario giudiziale nel nuovo concordato in bianco alla luce del documento IRDCEC n. 38 del 3.3.2014

La possibilità di presentare domanda di concordato “in bianco” (o “con riserva”) consente la tempestiva emersione della crisi di impresa all’insorgere dei primi segnali, concedendo al debitore di presentare il piano e la proposta rivolta ai creditori successivamente, entro il termine fissato dal Tribunale. L’istituto, introdotto nel nostro ordinamento recentemente con il D.L. 83/2012, è…

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È privilegiato il credito del professionista maturato antecedentemente alla dichiarazione di fallimento

Con la sentenza n. 1740 del 28/1/2014 la Corte di Cassazione ha ribadito che il biennio, ai fini del riconoscimento del privilegio generale sui compensi professionali di cui all’articolo 2751-bis Cod.Civ., decorre dal momento in cui l’incarico è stato portato a termine o è comunque cessato, allorché il credito dell’onorario è divenuto liquido ed esigibile….

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Il miglioramento dell’azienda è una valida ragione economica che esclude l’elusione

Nella sentenza n. 4064 del 2/02/2014 la Suprema Corte ha affermato che: “il carattere abusivo di un’operazione va escluso quando sia individuabile una compresenza, non marginale, di ragioni extrafiscali, che non si identificano necessariamente in una redditività immediata dell’operazione medesima ma possono rispondere ad esigenze di natura organizzativa e consistere in un miglioramento strutturale e…

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La crisi economica “giustifica” il reato di mancato versamento dell’imposta sul valore aggiunto

La crisi economica, intesa anche come crisi di liquidità, assurge sempre più spesso negli ultimi tempi quale elemento di interesse nelle pronunce giurisprudenziali che abbiano ad oggetto la punibilità, sotto il profilo penale, dei contribuenti che si trovino in tale condizione al momento del termine previsto per il versamento delle imposte. Sul punto, si ritiene…

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In materia di abuso del diritto l’onere della prova è a carico dell’Amministrazione Finanziaria

  L’ennesima conferma in materia di ripartizione dell’onere probatorio tra Amministrazione finanziaria e contribuente circa l’esistenza di una fattispecie abusiva, giunge dalla recente pronuncia della Corte di Cassazione che con la sentenza n. 1233 del 22/01/2014 ha avuto occasione di ribadire che grava sull’Ufficio l’onere di allegare elementi probatori decisivi ed idonei a dimostrare la…

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E’ ammesso l’intervento del cessionario IVA nel processo sul diniego di rimborso instaurato dal cedente

Con la sentenza n. 1577 del 27/01/2014 la Suprema Corte affronta una vicenda articolata in materia di rimborsi IVA, della quale merita senz’altro di esse evidenziato un aspetto in particolare, riguardante la possibilità di intervento nel procedimento instaurato dinanzi al Giudice tributario del cessionario IVA. La vicenda oggetto della pronuncia nasce da una istanza di…

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L’intimazione ad adempiere è un atto impugnabile dal contribuente

L’Agenzia delle entrate, durante un incontro con la stampa specializzata, ha chiarito che l’atto d’intimazione emesso per il recupero delle somme dovute a seguito di sentenza di primo e secondo grado, in caso di accertamento esecutivo, può essere impugnato dal contribuente innanzi alla Commissione tributaria. Com’è noto, con l’articolo 29 del D.L. 78/2010 è stato…

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Pignoramento invalido se notificato ad un soggetto giuridico inesistente: il trust

Con la recentissima sentenza n.307 del 25/2/2014 il Tribunale di Reggio Emilia ha statuito che il Giudice dell’Esecuzione può rilevare d’ufficio l’invalidità dell’atto di pignoramento, quando lo stesso venga posto in essere nei confronti di un soggetto giuridico inesistente, quale il trust. Nel caso in esame il creditore procedente proponeva opposizione avverso l’ordinanza del 25.3.2013…

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Imputabilità per dichiarazione infedele in relazione alla contestazione dell’indeducibilità di costi da reato

L’articolo 4 del D. Lgs. n. 74/2000 nel punire “chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi”, richiede necessariamente, per la sua applicabilità, oltre alla doppia previsione…

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Il nuovo codice deontologico degli avvocati: garanzie per i clienti

Lo scorso 31 gennaio il Consiglio Nazionale Forense ha approvato il nuovo Codice deontologico degli avvocati in attuazione delle previsioni contenute nella legge di riforma dell’ordinamento forense (la n. 247/2012), che entrerà in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il nuovo codice si compone di 73 articoli suddivisi in sette titoli: principi…

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La tassazione alla fonte dei flussi finanziari esteri

Con il provvedimento prot. 2014/24663 emanato ieri dall’Agenzia è stata modificata la decorrenza dell’art. 4, comma 2, del D.L. n. 167/1990, come modificato dall’art. 9 della L. 97/2013. La disposizione in questione ha una portata del tutto innovativa, in quanto stabilisce, come principio generale, che tutti i redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività…

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Accertamenti bancari: i prelevamenti sui c/c non possono essere considerati ricavi

Come noto, l’art. 32, comma 2 del D.P.R. 600/1973 disciplina una presunzione legale in base alla quale i versamenti e i prelevamenti operati sui conti correnti vengono considerati ricavi qualora il contribuente, nell’esercizio della propria attività di impresa o lavoro autonomo, non sia in grado di dimostrare che ne ha tenuto conto per la determinazione…

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È possibile compensare i crediti con la Pubblica Amministrazione con le somme dovute al Fisco

  Con il D.M. del 14/01/2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del il 23/1/2014, è stata prevista la possibilità, per i soggetti titolari di crediti certificati, di richiedere “di utilizzare detti crediti per effettuare il pagamento mediante compensazione dei propri debiti da accertamento tributario” (articolo 2, comma 1). Il primo aspetto che occorre tenere…

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Gli investimenti e le attività detenuti all’estero dal Trust nel riquadro RW

La legge 97/2013 (legge europea 2013) ha ampliato il numero dei soggetti che devono compilare il quadro RW del modello Unico, estendendo l’obbligo di compilazione ai titolari effettivi di investimenti ed attività estere, nonché eliminando la precedente soglia minima di diecimila euro sotto la quale non scattava l’obbligo. La nuova legge europea ha modificato radicalmente…

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Sequestrabili per equivalente i beni conferiti al fondo patrimoniale di proprietà comune dei coniugi

In materia di reati tributari i giudici si trovano sempre più spesso a dover affrontare la questione della sequestrabilità di beni non formalmente intestati all’imputato, ma che di volta in volta risultano di proprietà o della stessa società “beneficiaria” degli effetti del reato tributario o di terzi soggetti, finanche trust o fondi patrimoniali. Con la…

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I presupposti per l’opponibilità ai terzi del fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale è opponibile ai terzi solo con l’annotazione dell’atto costitutivo a margine dell’atto di matrimonio: lo ribadisce la Corte di Cassazione con la recentissima sentenza n. 27854 del 12/12/2013. Nella vicenda in commento, due coppie di coniugi avevano costituito fondi patrimoniali nei quali avevano fatto confluire beni immobili; i suddetti fondi patrimoniali erano…

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Impugnabilità del diniego di disapplicazione: orientamenti della giurisprudenza di legittimità

In tema di autonoma impugnabilità del diniego di disapplicazione emanato con provvedimento della Direzione Regionale delle Entrate in esito al procedimento instaurato con la presentazione dell’istanza di interpello antielusivo, ai sensi dell’articolo 37-bis, comma 8, del D.P.R. 600/1973, l’orientamento della Corte di Cassazione si attesta senz’altro sul riconoscerne l’ammissibilità, seppur con motivazioni non univoche. Occorre…

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E’ legittimo il sequestro conservativo di beni conferiti in un trust fittizio

In tema di sequestro conservativo, nel concetto di beni mobili ed immobili dell’imputato contenuto nell’articolo 316 Cod.Proc.Pen. non rileva la loro formale intestazione, ma che l’imputato ne abbia la disponibilità “uti dominus”, indipendentemente dalla titolarità apparente del diritto in capo a terzi. Tale principio è stato espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n….

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La Cassazione torna ad esprimersi su azione revocatoria e fondo patrimoniale

Con la recentissima sentenza n. 27117 del 04/12/2013 della sezione I, la Corte di Cassazione ha ribadito alcuni principi già affermati in materia di fondo patrimoniale. Nella vicenda in esame, due istituti di credito avevano proposto un’azione revocatoria ex articolo 2901 Cod.Civ. avverso un atto di costituzione d fondo patrimoniale nel quale il conferente aveva…

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Scissione e disposizione in trust di quote: è elusiva?

Una questione di particolare interesse attiene all’eventuale profilo di elusività della disposizione in trust di quote societarie generate a seguito di scissione societaria. Ovviamente, è importante valutare se vi siano diverse considerazioni da fare a seconda che le partecipazioni disposte in trust siano relative alla società immobiliare o a quella operativa. Sul punto appare opportuno…

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L’onere della prova in materia di fatture per operazioni inesistenti

L’onere della prova nel caso di fatture per operazioni inesistenti incombe sull’Amministrazione finanziaria per ciò che attiene alla dimostrazione del fatto storico dell’inesistenza, ossia al fatto che le operazioni contestate non siano mai state compiute. Tale principio è stato più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità in diverse pronunce, da ultimo con la recentissima sentenza…

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Il trust antimafia

Il “trust antimafia” è uno strumento nato dalla prassi per preservare le realtà imprenditoriali dalle conseguenze derivanti dall’emissione dell’informativa prefettizia di tipo interdittivo, utilizzato per sottrarre il patrimonio societario dalla sfera di proprietà dei soggetti sospettati; per assolvere il suo scopo, è tuttavia necessario che non mantenga alcun legame con la precedente compagine sociale. Con…

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Ribadita la responsabilità penale del “prestanome” in concorso con l’amministratore di fatto

La Corte di Cassazione si esprime nuovamente sul tema della responsabilità penale del soggetto che riveste la carica di amministratore di società in via del tutto formale ed apparente, ovvero il cosiddetto “prestanome”. Con la sentenza n. 47110 del 27/11/2013, la III sezione penale della Cassazione accoglie il ricorso per saltum proposto dal Procuratore Generale…

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Illegittimità dell’iscrizione ipotecaria per debiti fiscali su immobili conferiti in fondo patrimoniale

Con la sentenza n. 177/3/13 del 25/09/2013 la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia afferma l’illegittimità dell’iscrizione ipotecaria effettuata dall’agente della riscossione su beni immobili conferiti in un fondo patrimoniale se non è provata l’attinenza delle imposte ai redditi prodotti dai beni conferiti nel fondo. Nella vicenda in esame, il contribuente impugnava l’iscrizione di un’ipoteca…

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La sentenza di patteggiamento per finanziamenti illeciti legittima l’accertamento fiscale

  Con la sentenza n. 25467 del 13/11/2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che la condanna dell’amministratore, con sentenza di patteggiamento, per il reato di truffa ai danni dello Stato legittima il recupero ad imponibile, ai fini delle imposte dirette, della somma indebitamente percepita dalla società a titolo di contributo statale sugli interventi straordinari…

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E’ esperibile l’azione revocatoria ordinaria nei confronti del fondo patrimoniale costituito successivamente ad una fideiussione

Secondo la giurisprudenza di legittimità, l’atto di costituzione del fondo patrimoniale posto in essere successivamente al sorgere di un debito, essendo a titolo gratuito, può essere assoggettato ad azione revocatoria ordinaria ex articolo 2901 Cod. Civ., qualora sia dimostrata la consapevolezza del debitore di arrecare un pregiudizio al creditore. Fermo tale principio, la Corte di…

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La tassazione dell’atto costitutivo del Trust

Secondo la Sentenza 24.6.2013, n. 89 della Commissione Tributaria di I grado del Trentino-Alto Adige, Sez. I di Bolzano, l’imposta sulle successioni e donazioni reintrodotta con il D.L. n. 262/2006, si applica anche alla costituzione di vincoli di destinazione, tra i quali va annoverato anche il trust, con la conseguenza che l’atto di conferimento in…

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Il superamento del test non esime dalla non operatività

Come noto le s.p.a., s.a.p.a., s.r.l., s.n.c., s.a.s., nonché le società e gli enti di ogni tipo non residenti – con stabile organizzazione nel territorio dello Stato – si considerano non operativi qualora non superino il c.d. “test di operatività”: minimo di ricavi e proventi, nonché di reddito, almeno pari al valore presunto dall’articolo 30,…

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La questione della confisca per equivalente nei reati tributari: la parola passa alle Sezioni Unite

Con l’ordinanza n. 46726 del 22/11/2013, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione “se sia possibile o meno aggredire direttamente i beni di una persona giuridica per la violazione tributaria commessa dal legale rappresentante della stessa”: con il provvedimento in esame i Giudici di legittimità sono stati…

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Non è nullo il Trust liquidatorio costituito quando l’impresa è già in fase di dissesto se comprende anche beni personali dei soci

Con la recente sentenza del 08/10/2013 il Tribunale di Cremona ha statuito che non può essere dichiarato nullo l’atto costitutivo di un trust liquidatorio, stipulato quando l’impresa era già in un avanzato stato di crisi, nel quale erano stati conferiti anche beni personali dei soci che sarebbero altrimenti risultati non aggredibili dai creditori sociali. Nella…

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Contratto di vendita senza clausola IVA: il prezzo si considera comprensivo dell’imposta

In un contratto di compravendita il fornitore del bene è la persona tenuta a versare l’IVA dovuta sull’operazione imponibile. Qualora nell’indicazione del prezzo non sia fatta alcuna menzione all’IVA ed il fornitore non abbia la possibilità di rivalersi sull’acquirente tale prezzo deve essere considerato come già comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto. Tale principio è stato…

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L’inefficacia dell’atto di costituzione del fondo patrimoniale deve essere pronunciata anche nei confronti del coniuge non proprietario dei beni

La sentenza che dichiara l’inefficacia dell’atto di costituzione di un fondo patrimoniale deve essere pronunciata anche nei confronti del coniuge non proprietario dei beni, che deve pertanto essere messo nella condizione di partecipare al relativo giudizio, pena la nullità della relativa pronuncia. E’ quanto statuito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 19332 del 21/08/2013…

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La responsabilità del notaio per ritardata annotazione del fondo patrimoniale

Il ritardo nella annotazione della costituzione del fondo patrimoniale può essere causa di risarcimento del danno in capo al notaio rogante e ai soggetti coinvolti nel procedimento amministrativo di annotazione, ognuno per la rispettiva competenza. E’ quanto emerge dalla sentenza n. 21725 del 23/09/2013della Sezione III della Corte di Cassazione. La costituzione del fondo patrimoniale,…

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Trasferimento della residenza fiscale all’estero ed “Exit tax”

La perdita della residenza fiscale in Italia, a seguito del trasferimento all’estero, da parte dei soggetti esercenti imprese commerciali costituisce ipotesi di realizzo dei componenti dell’azienda o del complesso aziendale trasferito, salvo che essi confluiscano in una stabile organizzazione italiana. Tale regola dettata dall’art. 166 del TUIR, ponendosi in contrasto con il principio della libertà…

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Trust ed amministrazione di sostegno

Lo strumento del trust è sempre più spesso considerato un mezzo efficiente e sicuro da affiancare all’amministratore di sostegno nell’esercizio dei suoi compiti, in grado di tener conto dei bisogni e delle istanze del beneficiario della procedura, espresse nell’atto istitutivo di trust ed approvate dal giudice. In tale senso si è espresso il Giudice Tutelare…

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L’utilizzo del trust per la trasmissione ereditaria di una farmacia

L’istituto del trust si sta rivelando uno strumento adattabile a diverse esigenze e se ne ritrovano applicazioni pratiche sempre più particolari. Interessante è il caso recentemente trattato dal TAR di Brescia che si è trovato a decidere, in via cautelare, prima con decreto monocratico del 13/8/2013 e poi con ordinanza collegiale n. 459 del 03/9/2013,…

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La natura giuridica del trust nell’ambito civilistico

Con la sentenza del 10/06/2013, il Tribunale di Reggio Emilia analizza i più recenti orientamenti dottrinali relativi alla natura dell’istituto del trust e agli effetti giuridici conseguenti alla sua costituzione. Nella fattispecie in commento il Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Reggio Emilia si trova a decidere in un caso di opposizione agli atti esecutivi proposta…

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La validità del trust costituito contemporaneamente alla messa in liquidazione della società

Nella recentissima sentenza del 02/09/2013, il Tribunale di Treviso si è trovato ad accertare, in via incidentale, la validità di un trust nel quale erano stati conferiti i beni di una società posta in liquidazione il medesimo giorno in cui era stato costituito il trust, con successiva domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese. Nel…

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Il concorso dell’extraneus nei reati fallimentari

Il consulente di una società fallita, che riveste anche il ruolo di componente del consiglio di amministrazione di società partecipata che ha beneficiato, poco prima della dichiarazione di fallimento, di un consistente aumento di capitale, risponde del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione. E’ quanto statuito in tema di reati fallimentari dalla sezione V della…

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Il sequestro preventivo di beni conferiti in fondo patrimoniale

Con l’ultima pronuncia in tema di segregazione del patrimonio e responsabilità penale, la Corte di Cassazione ha statuito che è legittimo il sequestro preventivo dei beni dell’imprenditore, che non ha versato l’IVA dichiarata, anche se erano già stati conferiti in fondo patrimoniale. Nella sentenza n. 19099 del 03/05/2013 è esaminato il caso di un imprenditore…

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Fatture false: secondo la Cassazione risponde anche il commercialista

Con la recentissima sentenza n. 39873 del 26/09/2013, la Sezione III della Corte di Cassazione ha statuito che si configura il reato di dichiarazione fraudolenta per il commercialista che contabilizza, nelle dichiarazioni del cliente, fatture che sapeva essere false in quanto emesse da un’impresa fittizia con sede nel suo studio. Nel caso in esame, al…

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L’efficacia dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale in caso di fallimento del coniuge

La Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 19209 dell’08/08/2013, ha posto ulteriori paletti in materia di efficacia dell’atto costitutivo di fondo patrimoniale in caso di fallimento di uno dei coniugi costituenti. La Cassazione ha precisato che, qualora non venga documentata la specifica ed univoca destinazione del bene confluito nel fondo patrimoniale all’adempimento di…

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Opponibilità del fondo patrimoniale all’esecuzione per debiti tributari

  Con la sentenza n. 64/29/13 del 09/04/2013 la Commissione Tributaria Regionale di Firenze si pronuncia sull’opponibilità dell’iscrizione di beni in un fondo patrimoniale alla procedura di esecuzione iniziata dall’agente della riscossione per debiti tributari. Nella vicenda in esame, la Gerit S.p.a., agente della riscossione per la provincia di Grosseto, aveva notificato in data 21.04.2009…

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Il dietrofront della Cassazione su reverse charge ed obbligo di autofatturazione

Con la recente sentenza n. 20771 dell’11/09/2013, la Sezione V della Corte di Cassazione ribalta il precedente orientamento espresso in materia di reverse charge in caso di mancata autofatturazione. A differenza di quanto stabilito in precedenti pronunce, secondo il nuovo indirizzo giurisprudenziale, l’omessa registrazione e fatturazione di prestazioni di servizi ricevute da un soggetto straniero…

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Quando la dichiarazione infedele espone al reato tributario

Il delitto di dichiarazione infedele di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000 punisce con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o l’IVA, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi…

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Revoca dell’atto di costituzione dei beni in fondo patrimoniale

L’ultima pronuncia della Cassazione in materia di fondo patrimoniale costituito in favore del nucleo famigliare ha posto precisi paletti per la sua ammissibilità in caso di azione revocatoria ex art.2901 Cod.Civ.: può essere infatti revocato l’atto di costituzione di beni in fondo patrimoniale, stipulato a notevole distanza di tempo dalla celebrazione del matrimonio, qualora le…

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