Ennio Vial

Ultimi articoli a cura di: Ennio Vial
trust1

Quali effetti sul trust familiare donatorio delle recenti ordinanze?

Negli scorsi mesi di febbraio e marzo, la Cassazione è intervenuta in materia di trust con alcune ordinanze che hanno destato notevole perplessità tra gli operatori. In questa sede ci interessa in particolare la Cassazione, Ordinanza n. 3886 del 25 febbraio 2015 (udienza 4 febbraio 2015), dove si affronta il caso di un atto costitutivo…

Continua a leggere...
casa

Il mandato a gestire i beni immobili tra semplificazione e disclosure

Una soluzione per evitare la compilazione del quadro RW in relazione ad immobili detenuti all’estero è rappresentata dall’accensione di un contratto di mandato a gestire con una fiduciaria. Già con la C.M. n. 43/E/2009, in materia di scudo fiscale, l’Agenzia ha chiarito che sono rimpatriabili anche quelle attività patrimoniali che, per loro natura, sono idonee…

Continua a leggere...
internazionale

I paradisi fiscali e la voluntary disclosure

La C.M. n. 10/E/2015 diramata in materia di disclosure contiene in appendice una lista dei paradisi fiscali. Si tratta, in particolare, dell’unione delle black list contenute nei D.M. 4.5.99 e D.M. 21.11.2001. Si ricorda che per i paesi inclusi in questi decreti operano una serie di disposizioni in materia di quadro RW. Innanzitutto, si applica…

Continua a leggere...
regalo1

Ottimizzazione delle plusvalenze immobiliari

Diverse sono le soluzioni che possono essere implementate per conseguire una ottimizzazione delle plusvalenze immobiliari. Per perseguire questa finalità si possono valutare diverse operazioni straordinarie oppure l’utilizzo di veicoli come il trust. La questione sarà affrontata il prossimo 29 aprile a Milano nel contesto del Master sulle riorganizzazioni societarie. Una prima doverosa osservazione deve riguardare…

Continua a leggere...
italia

Le modifiche alle black list italiane

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il primo aprile 2015, con comunicato stampa n.77, annuncia la firma di due decreti ministeriali che modificano le black list sulla indeducibilità dei costi e sulle CFC, emanate in attuazione, rispettivamente, degli artt. 110 e 167 del Tuir. Si ricorda come le citate black list sono contenute rispettivamente nel…

Continua a leggere...
trust1

La trasformazione di società in trust

Il trust trova innumerevoli possibilità di applicazione anche in ambito di operazioni straordinarie: l’imminente seminario sulla trasformazione societaria e le operazioni con l’estero ne esamina alcuni aspetti operativi.   La terza giornata del master sulle riorganizzazioni societarie che si terrà a breve a Milano affronterà, tra gli altri, il tema della trasformazione. Una particolare casistica…

Continua a leggere...
dama

Usi della scissione inversa o rovesciata

Il prossimo 8 aprile è previsto a Milano il secondo incontro del percorso in materia di riorganizzazioni societarie. La giornata sarà dedicata alla scissione. Si vuole affrontare il caso classico dei due soci che svolgono una attività operativa all’interno della società e che a fronte di insanabili dissidi decidono di separarsi. La soluzione potrebbe essere…

Continua a leggere...
estero

Dividendi esteri a più vie

Tra una settimana esatta – il 9 marzo – riprende il Master Breve Euroconference. Nel corso dell’ultima giornata, anche alla luce dei recenti sviluppi normativi sul tema, saranno approfonditi i redditi esteri: si esamineranno i redditi da lavoro dipendente, da lavoro autonomo e di artisti e sportivi, i compensi degli amministratori e le pensioni, nonché,…

Continua a leggere...
approved-1

L’affrancamento dei maggiori valori di marchi e avviamento

Il 27 marzo parte il master sulle riorganizzazioni societarie a Milano e affronteremo nella prima giornata il tema del conferimento, comprese alcune questioni relative all’affrancamento dei maggiori valori di bilancio. Con il comma 10, dell’art. 15, D.L. n. 185/2008, viene introdotta una deroga al regime d’imposta sostitutiva disciplinata dal comma 2-ter, dell’art. 176, D.P.R. n….

Continua a leggere...
trust1

Il trust al nodo della disclosure

La recente Circolare n. 10/E/2015 offre spunti di riflessione in merito all’interazione tra l’istituto del trust e quello della voluntary disclosure. La casistica più tipica è quella del trust interposto. In questo caso il veicolo trust viene, per così dire, superato ed il titolare effettivo degli investimenti deve procedere all’istanza di disclosure. L’analisi, pertanto, non…

Continua a leggere...
soldi1

Apporto di liquidità oggetto di voluntary disclosure

Nel master sulle riorganizzazioni societarie affronteremo anche l’apporto di liquidità da parte del socio. Un tema di particolare attualità attiene all’utilizzo della liquidità rimpatriata a seguito della procedura di voluntary disclosure. Uno strumento interessante è rappresentato dall’acquisizione di fondi attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario. Nel caso delle S.p.A., l’emissione delle obbligazioni ordinarie spetta all’organo…

Continua a leggere...
bandiere

Le partecipazioni in cerca di un valore: quadro RW e disclosure

La questione del valore da indicare per le partecipazioni estere torna nuovamente di scena a partire dal modello Unico 2015, in quanto l’art. 9 della Legge europea 2013-bis (L. n. 161/2014) ha abolito l’IVAFE sulle partecipazioni. Il fatto che l’IVAFE non sia più dovuta sulle partecipazioni sembra far riemergere la necessità di utilizzarne il costo…

Continua a leggere...
estero

La contabilità della stabile estera

Uno dei temi che saranno oggetto d’esame nel corso del master sulle riorganizzazioni societarie riguarda le riorganizzazioni che coinvolgono l’operatività estera della società, incluso il caso di apertura di una stabile organizzazione all’estero. Affronteremo, tra le altre problematiche, le criticità contabili connesse alla gestione della stessa. Si deve infatti constatare come la tematica degli adempimenti…

Continua a leggere...
dama

Il conferimento domestico in cerca di legittimazione

Il conferimento di partecipazioni in una società nazionale, come noto, pur con alcune remore da parte dell’estensore della C.M. n. 33/E/2010, è stato finalmente accettato nel nostro ordinamento. Ciò significa che i vecchi interventi di prassi devono essere riletti alla luce del successivo intervento ministeriale. Una risposta negativa data dall’Amministrazione finanziaria nel corso degli anni…

Continua a leggere...
estero

Le novità del quadro RW 2015

La lettura delle istruzioni al quadro RW contenute nel fascicolo 2 del Modello Unico persone fisiche 2015 offre lo spunto per qualche segnalazione in merito alle novità. Innanzitutto, si rileva una nuova indicazione contenuta nelle istruzioni. È chiarito che in presenza di più operazioni della stessa natura, il contribuente può aggregare i dati per indicare…

Continua a leggere...
filo

La delicata questione della fruizione degli utili

Un tema che questo mese stiamo affrontando durante il master breve e che approfondiremo anche nel percorso sulle ristrutturazioni societarie è relativo alle operazioni sul capitale. Tuttavia, l’approccio che abbiamo deciso di seguire non è tanto quello di approfondire questioni abbastanza scontate (e in taluni casi scolastiche) come l’aumento di capitale sociale gratuito, a pagamento,…

Continua a leggere...
EUROPA

Conferimento comunitario di partecipazioni: dove il domestico non arriva

Uno dei temi che saranno affrontati durante il corso sulle riorganizzazioni societarie è quello dei conferimenti domestici e comunitari. Il conferimento transnazionale di partecipazioni è un’operazione che sicuramente risulta più rara rispetto al conferimento nazionale, ma che presenta in ogni caso i propri pregi. Il conferimento in una società nazionale, come noto, presenta talora alcune…

Continua a leggere...
semaforo-verde

Riconosciuta la trasformazione di società in ditta individuale e viceversa

Uno dei temi che saranno affrontati nel corso sulle riorganizzazioni societarie è quello della trasformazione. Ci soffermeremo, in particolare, su casistiche particolari, come quella della trasformazione di società in ditta individuale e viceversa. Il tema, ad una prima impressione, potrebbe sembrare ormai scontato. In realtà non è così. Si ricorda come la C.M. n. 54/E/2002…

Continua a leggere...
leasing

Il leasing nella scissione: criticità e soluzioni

Uno dei temi che verranno affrontati nel corso sulle riorganizzazioni societarie è quello della scissione societaria. Si tratta di un’operazione estremamente insidiosa, da un lato perché potenzialmente elusiva, dall’altro perché presenta una serie di rischi e di criticità di natura contabile che possono rendere difficile l’implementazione della stessa. Un caso che affronteremo è proprio la…

Continua a leggere...
casa

Scissione al nodo delle riserve?

L’attribuzione delle poste del netto in sede di scissione costituisce un aspetto cruciale dell’operazione, in quanto attribuire una tipologia di riserva o un’altra è tutt’altro che neutro sotto il profilo delle conseguenze fiscali. Un interessante spunto sul tema è rappresentato dalla R.M. 317/E/2002, che ha affrontato il problema della identità fiscale delle riserve della scissa…

Continua a leggere...
vs

Il confronto del prezzo: metodo principe del transfer price

È appena il caso di ricordare come l’art. 110, comma 7 del Tuir imponga che nelle transazioni attive e passive fra soggetti appartenenti al medesimo gruppo, ma residenti in stati diversi, si applichi il valore normale. La ratio della norma è evidentemente quella di prevenire l’allocazione di materia imponibile in paesi a bassa fiscalità o,…

Continua a leggere...
mondo1

La nuova cfc dopo la legge di stabilità

La Legge n. 190/2014 (c.d. Legge di stabilità) ha introdotto significative novità in materia di CFC black list modificando i criteri di valutazione dei paesi paradisiaci che determinano l’applicazione della tassazione per trasparenza. La disciplina CFC è entrata in vigore in Italia a partire dal 2002 e sin dall’inizio il riferimento è stato fatto alla…

Continua a leggere...
casa1

Plusvalenze immobiliari ottimizzate nelle riorganizzazioni

Un problema che spesso attanaglia il contribuente è quello di gestire la plusvalenza derivante dalla vendita di un immobile. Se da un lato la gestione attraverso una persona fisica risulta fiscalmente eccellente, in quanto l’articolo 67 del Tuir esclude la tassabilità delle plusvalenze relative ai fabbricati posseduti da più di cinque anni, il problema diventa…

Continua a leggere...
casa

Conferimento di azienda con creazione di riserva non tassabile

Quando si approccia il conferimento di azienda, alludendo ad una creazione di una riserva non tassata, si pensa generalmente alla riserva della conferitaria, sostenendo che la stessa ha natura di riserva di capitali. In questa sede vedremo, invece, che la riserva non tassabile è quella della conferente. La questione potrebbe apparire inverosimile, atteso che la…

Continua a leggere...
trust1

Ipocatastali ancora fisse nel trust

Una ulteriore Commissione tributaria provinciale entra nel merito dell’applicazione delle imposte ipotecarie e catastali al trust nel momento in cui avviene il passaggio dei beni dal disponente al trustee. Si tratta della sentenza n. 438/5/14 del 01.07.2014 (depositata il 30.09.2014) della C.T.P. di Como. Nel caso di specie l’Ufficio contestava, come classicamente accade, maggiori imposte…

Continua a leggere...
bandiere

Lussemburgo fuori dalle black list italiane

Lo scorso 16 dicembre il ministro Padoan ha firmato un decreto con il quale sono state espunte dalla black list italiana di cui al D.M. 21.11.2001 le holding del 29 lussemburghesi. Si tratta di un provvedimento che comporta una serie di conseguenze di notevole rilievo che incide sugli adempimenti che i contribuenti italiani dovranno porre…

Continua a leggere...
mani

Servizi in linea col transfer price

Il riaddebito di servizi tra società appartenenti al gruppo è una questione che assume una particolare importanza qualora le società siano residenti in Paesi diversi. In questi casi, infatti, è operativo il principio del transfer price sancito dall’art. 110 comma 7 del Tuir, che impone l’adozione del valore normale. Valore normale non significa solamente “prezzo…

Continua a leggere...
trust1

Il prezzo valore? Per molti ma non per tutti

Ipotizziamo la seguente situazione: Tizio ha istituito un trust nel quale ha disposto l’abitazione principale senza trattenere l’usufrutto o il diritto di abitazione. I beneficiari finali del trust sono le due figlie. Desidera acquistare una seconda casa e inserirla in Trust. Seguendo un approccio meramente fiscale, conviene l’acquisto effettuato direttamente dal trust oppure, in alternativa,…

Continua a leggere...
famiglia

L’assistenza a un familiare in Italia non implica la residenza fiscale

La sentenza n. 5714 della C.T.R. di Milano dell’08.10.2014 (depositata il 06.11.2014) è intervenuta in un caso di accertamento della residenza italiana di un contribuente che aveva trasferito la propria residenza a Montecarlo ancora negli anni ‘70, ma che si recava frequentemente in Italia per assistere un familiare impossibilitato a muoversi dal territorio dello Stato….

Continua a leggere...
mondo1

I non residenti sono sostituti di imposta?

Una domanda apparentemente banale è la seguente: i non residenti devono operare la ritenuta a titolo di acconto del 20% sui compensi corrisposti ad un professionista italiano? La risposta scontata appare quella negativa. I soggetti non residenti opereranno eventualmente una ritenuta dovuta in base alla loro disciplina interna, ma sicuramente non sono sostituti di imposta…

Continua a leggere...
trust2

Conferimenti di azienda alberghiera

Nel corso della seconda giornata del master breve stiamo esaminando il tema del conferimento di azienda. In questo intervento è stato affrontato  il caso  del conferimento  di una impresa alberghiera. Nella sostanza, si vuole esaminare il conferimento di un complesso immobiliare ad uso albergo in una società, con la precisazione che l’albergo è stato concesso…

Continua a leggere...
contratto1

Conferimenti non proporzionali al nodo delle liberalità indirette

Per conferimento non proporzionale si può intendere un apporto fatto da due soci in una società laddove le azioni o le quote ricevute in cambio del predetto apporto non vengono attribuite in modo proporzionale al valore apportato ma, per così dire, in modo “addomesticato”. Il caso interviene soprattutto in ambito familiare dove il genitore conferisce…

Continua a leggere...
casa1

Conferimenti d’azienda o di compendio immobiliare?

Nel corso dell’analisi delle varie fattispecie di conferimenti, affrontate questo mese durante la seconda giornata  del Master Breve, è  emerso  il caso del conferimento di una società immobiliare di gestione in una società nuova o preesistente. Il problema da valutare, in queste ipotesi, tutt’altro che infrequenti nella prassi professionale, è se un compendio di immobili…

Continua a leggere...
trust1

Quale base imponibile per i dividendi del trust?

In un intervento da noi pubblicato nella Circolare Tributaria di Euroconference, abbiamo avuto modo di approfondire il tema della nuova proposta di legge relativa alla tassazione dei dividendi percepiti dagli enti non commerciali. Come noto, in base alla disciplina vigente, se il trust è assimilato ad un ente non commerciale e percepisce un dividendo da…

Continua a leggere...
soldi4

La riserva della conferitaria in cerca di inquadramento

E’ convinzione comune che il conferimento di ramo di azienda possa determinare in capo alla conferitaria l’insorgenza di una riserva che ha natura di riserva di capitali. Ciò, in quanto si tratta di un apporto generalmente oggetto di perizia, il cui valore viene rappresentato dal capitale sociale della conferitaria o da riserve che, per forza…

Continua a leggere...
trust2

I 100 rischi delle donazioni

Un’operazione che è spesso vista come una adeguata soluzione alle esigenze di tutela del patrimonio e di passaggio generazionale dello stesso è la donazione di azienda o di quote societarie. Sotto il profilo fiscale ricordiamo, da un lato, la neutralità garantita in relazione all’imposizione diretta dall’art. 58 Tuir e, dall’altro, l’esenzione dall’imposta di donazione contenuta…

Continua a leggere...
estero

Partecipazioni estere senza Ivafe

L’art. 9 della Legge Europea 2013 bis, approvata in via definitiva lo scorso 21 ottobre ma non ancora pubblicata, ha introdotto importanti modifiche al regime dell’IVAFE ossia alla patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero escludendo dall’ambito applicativo le partecipazioni estere e l’oro. L’IVAFE, introdotta dal D.L. n. 201 del 2011 e disciplinata in particolare dai…

Continua a leggere...
mondo1

Artisti e sportivi con reddito sovranazionale

La nuova versione del commentario OCSE 2014 approfondisce al punto 9 dell’art. 17 la questione della tassazione dei compensi che persone dello spettacolo o sportivi percepiscono, ma non in relazione ad uno specifico evento, quanto piuttosto per attività di pubblicità o per lo sfruttamento in genere della loro immagine. L’art. 17 del Modello di Convenzione…

Continua a leggere...
internazionale

La cessione e l’affitto di azienda in ambito internazionale

Nel corso della prima giornata del Master Breve stiamo approfondendo i temi della cessione e dell’affitto d’azienda,  valutando sia il comparto   dell’imposizione diretta  che quello  dell’ imposizione indiretta. Una questione che vogliamo affrontare in questa sede attiene alle operazioni di cessione in affitto d’azienda nel caso in cui la predetta azienda si trovi in…

Continua a leggere...
USA

Cittadini americani al nodo FATCA

Come noto, il protocollo FATCA richiede che gli Intermediari Finanziari Italiani, a seguito di uno specifico accordo IGA firmato tra Italia e Stati Uniti il 10 Gennaio 2014, compiano una “ due diligence” relativamente ai propri clienti aventi delle probabilità (“US indicia”) di essere fiscalmente residenti negli Stati Uniti. Una volta identificato il soggetto fiscalmente…

Continua a leggere...
leasing

La cessione del contratto di leasing nel contesto di una cessione di azienda

Una questione di particolare interesse riguarda il tema della visione unitaria o meno della plusvalenza in ipotesi di cessione d’azienda o ramo di azienda. In effetti, queste operazioni determinano, qualora il corrispettivo sia superiore al costo fiscalmente riconosciuto dei beni, un componente positivo di reddito inquadrabile tra le plusvalenze dell’articolo 86 del Tuir. Quand’anche l’imprenditore…

Continua a leggere...
passaporto

I trabocchetti convenzionali sulla residenza

L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni è estremamente importante qualora si voglia definire se un soggetto, in particolare una persona fisica, risulti fiscalmente residente in Italia o in un paese estero. Al riguardo si deve premettere come la convenzione da analizzare sia quella applicabile al caso concreto ossia il trattato contro la doppia imposizione…

Continua a leggere...
trust1

Il trust che attribuisce una rendita è trasparente?

Può capitare di imbattersi in atti di trust che contengono clausole che prevedono l’attribuzione di una rendita ai beneficiari da prelevare dai frutti del trust. Tale rendita viene percepita periodicamente e con un importo costante. Questo tipo di clausole sono in genere rinvenibili nei trust un po’ datati, in quanto creano non pochi problemi interpretativi…

Continua a leggere...
internazionale

CFC a confronto quale preferire?

L’art. 167 del Tuir stabilisce che i soggetti residenti in Italia che detengono partecipazioni o imprese in paesi a fiscalità privilegiata sono tenuti a tassare per trasparenza i redditi prodotti da tali soggetti a condizione che sussista un rapporto di controllo. La norma è operativa dal 2002. Con la riforma fiscale del 2004 è “sbucato”…

Continua a leggere...
estero

Ritenute cinesi in cerca di scomputabilità

Capita a diverse imprese residenti in Italia di fornire servizi di progettazione di disegni industriali a clienti di Paesi asiatici come, ad esempio, residenti in Cina. In questi casi il cliente applica talora al prestatore italiano delle ritenute sul compenso. Valutare se queste ritenute siano legittime o meno non ci compete, in quanto dipendono dalla…

Continua a leggere...
internazionale

Delocalizzazione: necessaria per la sopravvivenza delle imprese?

La delocalizzazione produttiva nei paesi esteri ha rappresentato, da sempre, la possibilità per gli imprenditori di risparmiare sul costo del lavoro e attenuare altresì la pressione fiscale italiana. Abbiamo già avuto modo di svolgere diverse considerazioni in merito ai profili di criticità che interessano le imprese che si orientano ai mercati esteri aprendo filiali in…

Continua a leggere...
USA

Quando il conto non dichiarato costa caro

Settembre è il mese dedicato alla ultimazione dei quadri RW del Modello Unico. Nel periodo estivo le autorità statunitensi hanno pubblicato, con tanto di nome, il caso di un loro contribuente “pizzicato” con un conto corrente detenuto all’estero di ammontare ingente ma mai dichiarato. Va ricordato, infatti, che anche i cittadini americani devono compilare una…

Continua a leggere...
tasse

Ritenuta del 30% sui compensi delle imprese estere

Una questione spesso trascurata dagli operatori attiene alla necessità di applicare una ritenuta del 30% sulla parte imponibile dei compensi percepiti da soggetti non residenti. La previsione è contenuta nell’ art. 25 del Dpr n. 600/73. Il comma 2, in particolare, prevede che se i compensi e le altre somme di cui al comma precedente…

Continua a leggere...
giustizia

Controversie in ipotesi di trust: quale giudice competente?

L’ordinanza n.14041 del 20 giugno 2014 delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione  ha dichiarato la competenza della giurisdizione italiana nella causa promossa da una figlia del defunto disponente, che invoca la nullità degli atti dispositivi e dello stesso trust in relazione ad una lesione dei suoi diritti di legittima, anche se l’atto istitutivo…

Continua a leggere...
giudice

Senza imposte il trust auto dichiarato: un ulteriore intervento

Spunta ancora una sentenza di una commissione tributaria di primo grado che sostiene la non debenza dell’ imposta di donazione e delle imposte ipocatastali in misura proporzionale. Si tratta della Sentenza n. 1462 dell’11 febbraio 2014 (ud 7 ottobre 2013) della Commiss. Trib. Provinciale di Milano. Vediamo i fatti. A fronte dell’atto di trust stipulato…

Continua a leggere...

La stabile organizzazione risolve il problema del transfer price?

Il  transfer price rappresenta una delle maggiori  criticità delle imprese con sviluppo multinazionale, in quanto la valutazione e la concreta applicazione del principio dell’“ arm’s lenght” nei rapporti con altri soggetti appartenenti al  gruppo ma residenti in  paesi diversi non risulta sempre agevole. Negli ultimi tempi molte imprese si stanno orientando verso l’apertura di  stabili organizzazioni estere in luogo di…

Continua a leggere...

Settembre: tempo di RW e di ravvedimento per il 2012

Il 30 settembre scade il termine per l’invio del Modello Unico 2014 persone fisiche e con esso anche il termine per ravvedere l’Unico dell’anno scorso relativo ai redditi del 2012. Se c’era qualcosa da sistemare in merito a talune tipologie reddituali non dichiarate nel 2012, il contribuente avrà già provveduto prima delle ferie in modo…

Continua a leggere...

Segregazione patrimoniale: da una tutela reale ad una “reputazionale”

Come noto, l’art. 2740 del Codice civile prevede che il debitore risponda dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri e che le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge. In sostanza, siamo tenuti a rispondere di una obbligazione presente anche con il patrimonio che acquisiremo…

Continua a leggere...

Expo 2015 a rischio di stabile organizzazione

La circolare n. 26/E del 7 agosto scorso ha affrontato diverse questioni di carattere fiscale connesse all’Esposizione Universale di Milano del 2015. Il paragrafo 4, in particolare, affronta il tema della stabile organizzazione. Viene correttamente ribadito come ai fini delle imposte sul reddito l’articolo 162, comma 1, del TUIR preveda una definizione di stabile organizzazione…

Continua a leggere...

Cedolare secca per il fondo patrimoniale? Sì grazie

Uno dei punti di favore del fondo patrimoniale rispetto al trust è costituito dalla possibilità di beneficiare della cedolare secca sulle locazioni. In passato si era discusso tra gli operatori in merito alla possibilità di usufruire di questa forma di tassazione sostitutiva anche in capo al coniuge che, pur beneficiando del fondo, non risultava essere…

Continua a leggere...

Il trust “sprint”

Una volta un notaio mi disse: non ho seguito il trust perché il cliente lo voleva in 8 giorni e mi è sembrato un tempo insufficiente per approcciare la questione. E’ una tesi che sposo pienamente. L’esperienza mostra che i trust “sprint”, ossia quelli che devono essere predisposti per ieri, alla fine o non vengono…

Continua a leggere...

Il particolare rapporto tra indeducibilità costi paradisiaci e disciplina cfc

E’ noto come l’art. 167 del tuir preveda una tassazione per trasparenza dei redditi prodotti da società controllate localizzate in paradisi fiscali (c.d. disciplina sulle controlled foreign companies). L’art. 168 del tuir prevede la tassazione per trasparenza in ipotesi di società collegate. La norma si pone in chiara relazione anche con l’art. 110 co. 10…

Continua a leggere...

Scissione: è sempre necessaria la perizia di stima?

In alcune particolari ipotesi di scissione è necessario predisporre una relazione di stima che attesti il valore dei patrimoni trasferiti. Sul tema è necessario distinguere la perizia ex art. 2501-sexies c.c. redatta dagli esperti per valutare la congruità del rapporto di cambio rispetto alla perizia da conferimento ex art. 2343 c.c. per le spa e…

Continua a leggere...

Indicazione degli elementi del netto nel progetto di scissione?

Una questione di particolare interesse riguarda la necessità o meno di indicare nel progetto di scissione, oltre agli elementi dell’attivo e del passivo anche le poste del patrimonio netto che rimangono alla scissa e che vanno alla beneficiaria. Se dovessimo giungere alla conclusione che detta indicazione è necessaria il contribuente, senza arrecare alcuna utilità al…

Continua a leggere...

Prima delle ferie tempo di fusioni e scissioni

Prima delle ferie estive c’è ancora spazio per avviare qualche operazione straordinaria come una fusione o una scissione. Il problema che emerge, qualora si decidesse di utilizzare una situazione patrimoniale senza beneficiare di alcuna ipotesi di esonero, attiene alla possibilità di utilizzare, ancora in questi giorni, l’ultimo bilancio approvato al 31 dicembre 2013. Va da…

Continua a leggere...

Trust: perché dovremmo pagare alla fine?

La questione sempre attuale in materia di tassazione degli atti di trust riguarda l’applicazione dell’imposta di donazione nella fase iniziale o nella fase finale. In un precedente intervento abbiamo avuto modo di esaminare come la proposta di legge n.2301 presentata il 14 aprile scorso d’iniziativa del deputato Mara Carfagna, affronta il delicato tema della tassazione…

Continua a leggere...
12-300x105

Stock option e quadro RW: i recenti chiarimenti

La R.M. n. 73/E del 25 luglio scorso è intervenuta sul tema della segnalazione delle stock option nel quadro RW. La C.M. 38/E/2013, in linea con i precedenti chiarimenti contenuti nella C.M. 49/E/2009, ha chiarito che le stock option non devono essere dichiarate nel corso del c.d. vesting period in quanto esiste una condizione sospensiva…

Continua a leggere...

Exit tax e società immobiliari: opportunità e criticità

Il trasferimento dell’impresa all’estero può interessare anche una società immobiliare ossessionata dal tema delle società di comodo e del regime dei beni sociali utilizzati dai soci. Ipotizziamo il caso di una srl con un compendio immobiliare affittato e con un immobile usato dal socio, ma non locato a quest’ultimo. Il punto di partenza del ragionamento…

Continua a leggere...

Exit tax e ultimo periodo di residenza

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 luglio ha previsto che il contribuente che intenda rateizzare la plusvalenza deve presentare all’Ufficio territorialmente competente una apposita comunicazione entro il termine del saldo delle imposte sui redditi relative all’ultimo periodo di residenza in Italia. L’espressione “apposita” fa già presagire la possibile uscita di un modellino…

Continua a leggere...

Esterovestizione di trust paradisiaci

L’articolo 73 co.3 del Tuir stabilisce che si considerano residenti nel territorio dello Stato, salvo prova contraria, i trust e gli istituti aventi analogo contenuto istituiti in Paesi che non consentono lo scambio di informazioni (paesi non inclusi nella cosiddetta “white list” approvata con D.M. 4.9.1996 e successive modificazioni) quando almeno uno dei disponenti ed…

Continua a leggere...

Il decreto exit tax: a chi interessa?

In questi ultimi giorni abbiamo appreso dalla stampa specializzata l’uscita di un decreto ministeriale del 2 luglio, seguito da un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio che disciplinano il regime fiscale del trasferimento delle imprese all’estero in sospensione di imposta qualora il paese di approdo rientri nella UE o nello spazio economico…

Continua a leggere...

Il DDL Carfagna sulla tassazione del trust

La proposta di legge n. 2301 presentata il 14 aprile scorso d’iniziativa del deputato Mara Carfagna affronta il delicato tema della tassazione indiretta dei trust e prende atto della indispensabilità e urgenza di prevedere un’apposita disciplina in materia di applicazione delle imposte indirette ai trust nonché agevolare la costituzione di trust finalizzati, in particolare, a…

Continua a leggere...

La rivincita dell’Albania sull’Italia

Vent’anni fa i barconi carichi di giovani albanesi sbarcavano in Italia alla ricerca di una qualche speranza per il futuro. La nostra lingua era particolarmente conosciuta perché la vicinanza geografica con la Puglia permetteva di vedere la televisione italiana. L’immagine, forse un po’ di plastica e non sempre aderente alla realtà, che ci portavamo dagli…

Continua a leggere...

Il trust per il passaggio dello studio professionale

Un interessante utilizzo del trust è rappresentato dalla gestione e dal passaggio ai discendenti della società di servizi che svolge attività di supporto al professionista. Si pensi al classico caso del centro contabile che eroga servizi basici e accessori per lo studio associato. La morte di un socio crea non pochi problemi di gestione, in…

Continua a leggere...

Il leverage cash out a rischio di elusione

Un’operazione in voga nella pratica professionale, soprattutto alcuni anni or sono, è stata quella che del c.d. “leveraged cash out”. L’operazione è la seguente: i soci di una società di capitali ricca di utili vendono le quote della medesima, dopo averle rivalutate ai sensi dell’art. 5 della L. 448/2001 pagando l’imposta del 4% o del…

Continua a leggere...

Scusi mi controlla l’atto?

Il trust è un istituto che si sta sviluppando sempre di più ma che rimane comunque un fenomeno di nicchia. Peraltro, gli operatori seri del settore non sono nemmeno interessati alla massificazione dello stesso. Un filone di lavoro che si sta sviluppando in questi periodi è rappresentato dal controllo dell’atto stipulato precedentemente, magari senza l’assistenza…

Continua a leggere...

Il credito per le patrimoniali estere

E’ tempo di IVIE e IVAFE e con esse emerge il problema di calcolare il credito a fronte delle patrimoniali pagate all’estero. Sul punto si deve rilevare come la normativa interna sia particolarmente liberale. L’art. 19 del D.L. 201/2011, infatti, ammette il credito per i tributi versati all’estero sia in relazione all’IVIE che all’IVAFE. La…

Continua a leggere...

Il trust in cerca di ipocatastali fisse

La segregazione di beni immobili in trust deve scontare le imposte ipocatastali in misura fissa. Questa è la tesi della dottrina, della giurisprudenza maggioritaria e del Notariato. Diversamente, l’Agenzia delle Entrate (C.M. n.48/E/2007) ritiene che le imposte in oggetto debbano essere versate in misura proporzionale (3%) sia nella fase iniziale di disposizione dei beni in…

Continua a leggere...

E sui frutti che il trust dà ai beneficiari ci sono ritenute?

In un precedente intervento abbiamo esaminato il tema delle ritenute che il trust subisce (o non subisce) sui dividendi erogati da società di capitali. La questione che a questo punto deve essere valutata attiene alle ritenute che il trust stesso deve eventualmente operare sui frutti erogati ai beneficiari. Va innanzitutto ricordato come il trust possa…

Continua a leggere...

La R.M. 63/E su fusione transfrontaliera e patrimonio netto delle S.O.

La Risoluzione n. 63/E di ieri ha affrontato il caso di una fusione transnazionale di una società italiana nella società controllante residente nel Regno Unito. Il caso è simile a quello della Risoluzione n. 66/E del 2007 ma presenta una sostanziale differenza: nell’intervento di ieri la controllante ha anche una stabile organizzazione in Italia. Ora,…

Continua a leggere...

Non sono perse le perdite nella trasformazione regressiva

E’ noto come le perdite generate dalle società di capitali siano riportabili agli esercizi successivi con le modalità indicate nell’art. 84 del Tuir, mentre quelle generate dalle società di persone siano imputate ai soci ai sensi dell’art. 5 del Tuir. Una trasformazione progressiva non genera particolari criticità in quanto le perdite risultano già imputate ai…

Continua a leggere...

Attività di amministratore svolta all’estero

E’ tempo di Unico e può accadere di imbattersi nel caso di un soggetto fiscalmente residente in Italia che percepisce un compenso per un’attività di amministratore svolta per una società estera. In base alla normativa interna tale reddito deve essere sicuramente dichiarato in Italia in quanto i soggetti residenti devono dichiarare i redditi ovunque prodotti…

Continua a leggere...

Ritenute sui dividendi per il primo anno del trust?

Un aspetto di carattere prettamente operativo attiene all’applicazione delle ritenute sui dividendi pagati dalle società di capitali al trust assimilato ad un ente non commerciale per il primo anno di vita del trust. E’, in sostanza, la tipica ipotesi di Trust socio di società di capitali. L’art. 4 co. 1 lett. q) D.Lgs. n. 344/2003…

Continua a leggere...

No pex per le royalty companies

E’ applicabile il regime della participation exemption sulle plusvalenze derivanti dall’alienazione di partecipazioni che gestiscono marchi? In questi casi l’Agenzia delle Entrate ha negato che si concretizzasse lo svolgimento di una effettiva attività commerciale ed ha quindi escluso la participation exemption sulla plusvalenza realizzata. La questione è stata affrontata dalla R.M. 18.8.2009 n. 226. Il…

Continua a leggere...

Il quadro RW del beneficiario del trust che non sia titolare effettivo

Esistono ancora perplessità sulla compilazione del quadro RW in ipotesi di trust. I dubbi riguardano soprattutto quando la segnalazione deve essere fatta dal beneficiario e non tanto quando il monitoraggio competa al trust stesso, atteso che l’adempimento è ormai consolidato da anni. Il primo problema è quello di valutare in quale delle tre ipotesi di…

Continua a leggere...

L’Amministrazione Fiscale malese chiarisce il regime delle LLP

Si premette come la Malesia sia inclusa in tutte le black list italiane e sia quindi considerata un paradiso fiscale nonostante l’aliquota societaria si attesti sul 25%. Nella R.M. n. 262/E/2007, peraltro, il contribuente cercava di dimostrare come la Malesia non possa essere “propriamente paragonabile” un Paese a fiscalità privilegiata in quanto l’aliquota applicabile alle…

Continua a leggere...

La poca concorrenzialità della convenzione con Hong Kong

Abbiamo già avuto modo di illustrare tempo addietro come il 14 gennaio 2013 è stata firmata, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, la Convenzione contro la doppia imposizione fiscale tra l’Italia e Hong Kong. Una volta completato il processo di ratifica, necessario per l’entrata in vigore, la Convenzione permetterà di intensificare i rapporti economici tra…

Continua a leggere...

La scissione della SAS proporzionale con separazione dei soci

E’ possibile “separare” i soci in disaccordo senza ricorrere ad una scissione asimmetrica ossia una scissione nella quale, con il consenso unanime dei soci, è possibile non assegnare ad alcuni di essi partecipazioni in una delle società beneficiarie ma esclusivamente partecipazioni nella scissa. E’ quanto emerge dal parere 31.1.2005 n.1 del Comitato Consultivo per le…

Continua a leggere...

Germania e Svizzera, Rw al nodo residenza

E’ noto come la residenza fiscale sia una condizione essenziale per far scattare l’obbligo di compilazione del quadro RW da parte delle persone fisiche. E’ appena il caso di rilevare come la residenza fiscale sia determinata dall’art. 2 del tuir che prevede le tre condizioni alternative della iscrizione all’anagrafe della popolazione residente, del domicilio civilistico…

Continua a leggere...

Trust frettoloso o trust ciclostile? No grazie

L’istituto del trust ha fatto capolino nel nostro ordinamento ormai da più di vent’anni, tuttavia solo negli ultimi periodi lo stesso ha visto una crescente diffusione. E’ evidente che rimane uno strumento di nicchia e gli stessi operatori del settore non hanno piacere che diventi un istituto di massa. Il rischio dell’eccessivo uso potrebbe portare…

Continua a leggere...

I pregiudizi sul trust

Il trust è un istituto che ha visto un percorso di affermazione in Italia particolarmente accidentato, in quanto molte sono state le resistenze incontrate sotto diversi profili. Oggi giorno la sua diffusione presenta sicuramente una significatività, ma l’istituto risulta ancora di nicchia. Questo aspetto, peraltro, non è visto con sfavore dagli operatori (seri) del settore:…

Continua a leggere...

La società in perdita di un gruppo in utile

Come noto, l’art. 110 co. 7 del tuir impone alle imprese appartenenti al medesimo gruppo ma residenti in Paesi diversi, di applicare il valore normale nelle transazioni relative a beni e servizi realizzate tra le stesse. Una questione che può destare particolare perplessità in capo agli operatori è la seguente. E’ pensabile che una società…

Continua a leggere...

Il look through e l’VAFE

Come noto, la L. 97/2013 ha introdotto anche per le partecipazioni societarie l’obbligo di segnalazione degli investimenti esteri in capo al titolare effettivo. Ciò significa che una persona fisica residente deve segnalare nel quadro RW non solo gli investimenti detenuti all’estero direttamente ma anche quelli detenuti – per così dire indirettamente – ossia dei quali…

Continua a leggere...

Le modifiche alle istruzioni del quadro RW

Lo scorso 4 aprile è stato diffuso il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, Prot. 48.537/2014 che ha introdotto alcune modifiche ai modelli e alle istruzioni del Modello Unico Persone fisiche. Alcune novità riguardano le istruzioni al quadro RW. Vediamo di approfondirle con qualche commento. Innanzitutto, è stata recepita la novità introdotta dalla L. 50/2014…

Continua a leggere...

Scissione elusiva? No grazie

Molti luoghi comuni circondano il reddito di impresa e talora le false credenze coinvolgono anche i professionisti. Un’operazione vituperata è proprio la scissione non proporzionale ossia quella in cui vengono attribuiti ai soci quote delle società beneficiarie con carature diverse rispetto a quelle detenute nella società scissa. La forma per così dire “più spinta” è…

Continua a leggere...

Dividendi economici a rischio

E’ tempo di approvazione di bilanci e con essi si presenta l’occasione di distribuire gli utili ai soci. Il livello impositivo dei dividendi, tuttavia, risulta particolarmente oneroso in quanto, ipotizzando la percezione da parte di persone fisiche che detengono partecipazioni qualificate in società di capitali, l’Irpef si attesta sul 21,38%, supponendo di applicare l’aliquota marginale…

Continua a leggere...

Criticità nelle ritenute sanmarinesi

Come noto, a partire dal 2014 è entrata in vigore la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e San Marino. La segreteria di Stato del Titano ha diramato la circolare del 28 gennaio scorso prot. n. 9557 avente ad oggetto l’applicazione dell’art. 14 della convenzione relativo al trattamento dei professionisti. La norma prevede al…

Continua a leggere...

Partecipazioni estere al nodo dividendi

L’investimento in una società estera può avvenire in linea di massima attraverso un veicolo italiano, ossia una società di capitali, oppure direttamente come persona fisica. Varie sono le ragioni che fanno propendere per una o per l’altra soluzione. In questa sede analizzeremo la questione sotto il mero aspetto fiscale connesso alla tassazione dividendi rimpatriati. Dobbiamo…

Continua a leggere...

Investitore all’estero fai da te?

La crisi in cui versa l’Italia negli ultimi anni porta molti operatori ad affacciarsi nei mercati internazionali sviluppando nuovi business in Paesi esteri dove si ritiene possibile, o quanto meno ci si auspica, di ottenere interessanti prospettive di sviluppo. Il consulente che assiste questi fenomeni deve dotarsi di una particolare competenza sui temi dell’internazionalizzazione, pena…

Continua a leggere...

Il valore del quadro RW dirotta verso il forfetario

Una delle novità più significative del nuovo quadro RW riguarda il valore che deve essere indicato ai fini del monitoraggio. In passato gli operatori nuotavano nella totale incertezza fino a che la C.M. 45/E/2010 ha mostrato una netta preferenza per il costo storico. L’indicazione, peraltro contenuta in una circolare e non nella norma, non sembrava…

Continua a leggere...

La rivalutazione di partecipazioni in ambito internazionale

Come noto, la manovra finanziaria per il 2014 con l’articolo 1, comma 156, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, ha offerto l’ennesima possibilità ai contribuenti di rivalutare i terreni e le partecipazioni detenute al di fuori del regime di impresa per neutralizzare le eventuali plusvalenze latenti. L’obiettivo perseguito è noto: innalzando il valore fiscalmente…

Continua a leggere...

I redditi professionali prodotti all’estero

È tempo di dichiarazioni e con queste arriva anche il quadro RE relativo ai redditi di lavoro autonomo. Una questione dove scivolano molti operatori attiene alla tassazione dei redditi di lavoro autonomo prodotto all’estero. Il caso classico è quello del professionista che si reca all’estero a lavorare per alcuni periodi e che subisce delle ritenute…

Continua a leggere...

Il fondo per attivare il trust di Jersey

Il trust regolato dalla legge di Jersey necessita di un fondo per essere attivato. Infatti, l’art. 2 della legge di Jersey sui trust del 1984 (Revised Edition 13.875) stabilisce, nella sostanza, che un trust esiste quando una persona (denominata trustee) detiene un fondo in trust nell’interesse di una o più persone qualificabili come beneficiari. La…

Continua a leggere...

La nuda proprietà di immobili nel quadro RW

Nel presente intervento esamino il tema della compilazione del quadro RW in ipotesi di detenzione di nuda proprietà di immobili all’estero. Sul punto si deve ricordare come la R.M. n. 142/E/2010 abbia chiarito che i nudi proprietari sono tenuti a indicare nel modulo RW il valore del diritto acquisito così come riportato nell’atto costitutivo e,…

Continua a leggere...

Ancora su Trust e quadro RW

La compilazione del Quadro RW in caso di trust presenta diversi profili di criticità che abbiamo già in parte esaminato nell’intervento dello scorso 18 marzo. Abbiamo già avuto modo di illustrare come in base alle nuove disposizioni normative la segnalazione non competa elusivamente al trust ma anche al titolare effettivo. Molti preziosi chiarimenti sono contenuti…

Continua a leggere...

Cessioni non intracomunitarie

  L’art. 41 D.L. 331/1993 disciplina le cessioni intracomunitarie e prevede, quale regola generale, il soddisfacimento di alcune condizioni al fine di poter beneficiare del regime di non imponibilità. In particolare, è necessario che la cessione avvenga tra due soggetta iva, sia a titolo oneroso, sia presente l’acquisizione o il trasferimento di un diritto di…

Continua a leggere...

Fusione intracomunitaria a rischio CFC

La fusione intracomunitaria rappresenta una possibile via per rottamare una holding estera. Si supponga il caso di un gruppo con una top holding estera e una subholding italiana, oppure l’ipotesi del gruppo con la holding estera ma senza la subholding italiana. In entrambe le situazioni si valuta la rottamazione della società estera. In prima battuta…

Continua a leggere...

Trust al nodo RW: i dubbi del modello

Dopo aver studiato il tema del trust e del Modulo RW ed essere giunti, pur con le incertezze del caso, ad alcuni punti fermi è ora il momento di approcciare la compilazione del Modello. Si suggerisce la lettura tenendo a portata di mano la copia del quadro RW. E’ appena il caso di ricordare come…

Continua a leggere...

Trust: un’opportunità anche per clienti “ordinari”

Una delle obiezioni che molte volte ci muovono i colleghi parlando di trust è che sarà anche “bello”, come diciamo noi, ma non è adatto ai loro clienti, che non hanno patrimoni particolarmente significativi. Molti ritengono infatti che il trust si giustifichi soltanto per ricchezze “sterminate” e che il costo per la costituzione e la…

Continua a leggere...

Professionisti e trust: cosa possiamo fare per i nostri Clienti

Nell’editoriale di lunedì abbiamo evidenziato come, almeno secondo la nostra valutazione, il trust possa rappresentare un’interessante opportunità professionale per la nostra categoria (e non soltanto appannaggio di avvocati e notai). Qualcuno dei Colleghi ci ha scritto dicendo che sono anche loro “stufi” di gestire contabilità e adempimenti fiscali, ma di quello “vivono”, avendo un “piccolo”…

Continua a leggere...

Il trust come opportunità per il cliente, il trust come opportunità per il professionista

Il trust è un istituto davvero poliedrico, in grado di soddisfare le esigenze più disparate dei nostri Clienti. Molte volte il Cliente che si avvicina al trust è motivato dalla volontà di proteggere il proprio patrimonio, oppure attirato dalla possibilità di avere un vantaggio di natura fiscale. Questi sono indubbiamente effetti molto importanti che possono…

Continua a leggere...

Transfer price: rileva il mercato del venditore

La Sentenza n. 24005 del 23 ottobre 2013 (udienza 11 dicembre 2012) della Corte di Cassazione ha affrontato un interessante caso di transfer price che vedeva contrapposti da un lato l’Agenzia delle Entrate (Ufficio di Livorno), dall’altro la Solvay s.a. (societe anonyme) con sede principale in Belgio (Bruxelles) e sede secondaria in Italia. L’avviso di…

Continua a leggere...

Tunisia al nodo ritenute

Molti paesi stranieri, soprattutto quelli in via di sviluppo, sono soliti applicare forme di tassazione in uscita sui compensi erogati a soggetti non residenti. Non è sempre chiaro agli operatori se queste tassazioni sono dovute, che ruolo giochi l’eventuale convenzione contro le doppie imposizioni ed eventualmente se sia scomputabile un credito di imposta in Italia….

Continua a leggere...

Reti professionali informali

Un interessante saggio evidenzia come le imprese del terzo millennio debbano ricercare forme organizzative coerenti con un sistema competitivo sempre più dinamico e incerto. In sostanza, per non essere esclusi dal mercato è necessario sviluppare una velocità di risposta. Strutture particolarmente articolate sono spesso condizionate da culture gerarchiche e dalla visione settoriale dei problemi (Marella…

Continua a leggere...

Esterovestizione a rischio Iva

In un precedente intervento (“Non tutta l’esterovestizione vien per nuocere” di venerdì 21 febbraio 2014) abbiamo avuto modo di illustrare come l’accertamento da esterovestizione in ipotesi di società estere operative non presenti una portata particolarmente dirompente in materia di fiscalità diretta. Fino a un po’ di tempo fa, problematicità non si ponevano nemmeno in relazione…

Continua a leggere...

Il magazzino in un paese UE

Spesso le esigenze dei clienti portano l’imprenditore a istituire un deposito merce in un paese estero al fine di soddisfare prontamente le richieste di acquisto dei prodotti. Il deposito può essere istituito in un paese UE o Extra-Ue. Nel presente intervento esaminiamo l’ipotesi del deposito in ambito UE. La questione, in ambito comunitario, è regolata…

Continua a leggere...

“Non tutta l’esterovestizione vien per nuocere”

Per esterovestizione, come affermato nella sentenza della Corte di Cassazione n.2869 del 7 febbraio 2013, si intende la fittizia localizzazione della residenza fiscale di una società all’estero. In alcuni casi, il trasferimento o la costituzione della società in un Paese con un trattamento fiscale più vantaggioso di quello nazionale è attuato allo scopo di sottrarsi…

Continua a leggere...

Trasformazione progressiva e riduzione del capitale sociale

Si ipotizzi la seguente fattispecie: una Snc operativa desidera trasformarsi in una Srl per limitare la responsabilità patrimoniale dei soci, per una migliore immagine sul mercato e per favorire il successivo passaggio generazionale ai figli. Il capitale sociale della Snc ammonta a 150.000 Euro e i soci desiderano ridurre lo stesso a 30.000 Euro. Come…

Continua a leggere...

Reverse charge e ravvedimento operoso

A partire dal 20 febbraio 2010 i rappresentanti fiscali italiani e le identificazioni dirette di soggetti esteri non sono più legittimati ad emettere fatture con Iva in relazione alle cessioni interne italiane a meno che il cliente, essendo un consumatore finale, non sia in grado di implementare l’inversione contabile. Questo principio vale per i servizi…

Continua a leggere...

Scissione non proporzionale di immobiliare a rischio

La scissione è un’operazione che presenta notevoli profili di interesse anche per lo scopo di ripianare i dissidi tra i soci. Quando la convivenza diventa difficile, l’implementazione di una scissione non proporzionale o asimmetrica è un valido strumento per evitare reciproche ingerenze: ciascuno proseguirà per la propria strada. Secondo l’Agenzia delle Entrate, le criticità emergono…

Continua a leggere...

CTR Napoli: la disposizione di beni immobili in Trust sconta le imposte ipo-catastali in misura proporzionale

La Commissione Tributaria Regionale di Napoli con sentenza n.367/9/13 del 4 dicembre 2013 esamina l’interessante questione relativa al pagamento delle imposte ipotecarie e catastali nell’atto di dotazione iniziale di un patrimonio immobiliare in Trust. La CTR, in contrasto con la prevalente giurisprudenza sul tema, afferma che le imposte ipo-catastali sono dovute nella misura dell’1% e…

Continua a leggere...

Gli errori da non fare nell’atto istitutivo di un trust

Una sentenza del Tribunale di Trieste dello scorso 22 gennaio ci consente di evidenziare alcuni degli errori da non fare nella redazione dell’atto istitutivo di un trust. In sede di reclamo tavolare, il Tribunale ha dichiarato non riconoscibile un trust interno sottoposto alla legge di Jersey che, nella sostanza, considera la segregazione del patrimonio al…

Continua a leggere...

Il ruolo del commentario OCSE al Modello di convenzione

Spesso chi si addentra nell’esame delle convenzioni contro le doppie imposizioni si imbatte in un documento particolare la cui valenza non appare prima facie nota: il Commentario Ocse al modello di Convenzione. Il Commentario stesso affronta il problema della sua rilevanza nei punti dal 12 al 15 dell’introduzione dove viene rilevato come, sin dal 1963…

Continua a leggere...

La Cassazione tassa anche le donazioni non formalizzate

La sentenza della Corte di Cassazione n. 634/2012 ha statuito che anche il mero bonifico non formalizzato effettuato da un genitore ad un figlio costituisce presupposto per l’applicazione dell’imposta di donazione. L’intervento ha destato particolare scalpore tra gli operatori, in quanto ha manifestato una presa di posizione nuova che deve tuttavia essere attentamente ridimensionata anche…

Continua a leggere...

Le ritenute sui noleggi vanno applicate

L’art. 25 D.P.R. n. 600/1973 stabilisce che è operata una ritenuta del 30% a titolo di imposta sull’ammontare dei compensi corrisposti a non residenti per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche che si trovano nel territorio dello Stato. Ne sono esclusi solamente i compensi corrisposti a stabili organizzazioni nel…

Continua a leggere...

Donazioni estere a fiscalità incerta

Il regime fiscale di una donazione effettuata all’estero appare tutt’altro che pacifico e lineare. Va innanzitutto premesso come la disciplina relativa all’imposta di donazione debba essere attentamente valutata alla luce del criterio di territorialità. Infatti, l’art. 2 del D.lgs. 346/1990 delimita territorialmente la pretesa impositiva italiana in base alla residenza del donante alla data della…

Continua a leggere...

Ritenute degli intermediari a tutto campo: prime criticità

Come ormai noto, il comma 2 del nuovo articolo 4 del decreto legge n. 167 del 1990 stabilisce, come principio di carattere generale, che tutti i redditi derivanti dagli investimenti detenuti all’estero e dalle attività estere di natura finanziaria siano in ogni caso assoggettati a ritenuta o ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, secondo…

Continua a leggere...

La regalia mediante bonifico: profili fiscali

E’ frequente, soprattutto in ambito familiare, che un soggetto attribuisca, con un atto non formalizzato, delle somme ad un altro soggetto. Come evidenziato nello studio del Notariato n. 135/2011, ci si riferisce al trasferimento informale di somme, privo di matrice solutoria o di finanziamento, che avviene tutte le volte che viene trasferito denaro (in contanti…

Continua a leggere...

Come evitare il modulo Rw con l’intermediario

La recente circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013 fa il punto anche sulla possibilità di evitare le segnalazioni nel modulo RW attraverso l’uso di intermediari residenti. Si deve ricordare come l’esonero fosse stato originariamente previsto dalla C.M. n. 49/E/2009 punto 2.6 quando l’Agenzia aveva avuto modo di chiarire che il rimpatrio giuridico, al pari…

Continua a leggere...

Tempo di crisi: il conferimento “abbellisce” il bilancio

Il conferimento d’azienda o ramo d’azienda è l’operazione mediante la quale un soggetto (conferente) apporta beni o diritti a titolo di capitale in una società (conferitaria) ricevendone in cambio azioni o quote rappresentanti il capitale sociale della stessa. L’operazione in esame consente di “abbellire” il bilancio della società conferente ma anche quello della conferitaria la…

Continua a leggere...

La nuova circolare sull’RW: il punto sulle sanzioni

Come noto, la Legge europea 2013 ha modificato l’articolo 5 del D.L. n. 167/1990 attenuando notevolmente le sanzioni relative alle violazioni degli obblighi di monitoraggio delle attività detenute all’estero cui sono tuttora tenuti i contribuenti. In estrema sintesi è opportuno ricordare come la sanzione amministrativa pecuniaria originariamente prevista per la violazione dell’obbligo in esame nella…

Continua a leggere...

Via l’IVAFE dalle partecipazioni e dall’oro

Un’interessante modifica in tema di IVAFE sta per arrivare per i soggetti che hanno deciso di investire una parte dei loro risparmi in oro detenendo l’investimento all’estero, o nell’ipotesi più frequente delle partecipazioni estere. E’ appena il caso di ricordare come il D.L. n. 201 del 2011 abbia introdotto l’IVAFE, disciplinata dai commi da 18…

Continua a leggere...

Trust e titolare effettivo: le nuove regole del modulo RW

Come già anticipato nell’edizione di Euroconference news del 27 dicembre, il punto 1.1.1 della C.M. n. 38/E del 23 dicembre 2013 approfondisce i nuovi obblighi di segnalazione in capo al titolare effettivo. Ieri abbiamo approfondito il caso delle società mentre oggi focalizzeremo l’attenzione sui trusts. Anche in questo caso il concetto di titolare effettivo è…

Continua a leggere...

Il nuovo RW: il titolare effettivo nel caso delle società

Il punto 1.1.1 della C.M. n. 38/E del 23 dicembre 2013 approfondisce i nuovi obblighi di segnalazione in capo al titolare effettivo. Come già desumibile dallo stesso dato normativo e dal provvedimento del 18 dicembre Prot.2013/151663, il concetto di titolare effettivo viene desunto dalla disciplina antiriciclaggio e, in particolare, dall’allegato tecnico al D.Lgs. 231/2007. I…

Continua a leggere...

Le indicazioni della circolare n.38/E su monitoraggio fiscale e modulo RW

La C.M. n. 38/E di ieri è intervenuta per offrire i primi chiarimenti in materia di monitoraggio fiscale alla luce del provvedimento dello scorso 18 dicembre. Rinviando a successivi interventi per ulteriori approfondimenti, esaminiamo in questa sede il problema del presupposto soggettivo richiesto, unitamente ad altre condizioni, per sancire l’obbligo di operare la segnalazione nel…

Continua a leggere...

Ritenute a tutto campo con il nuovo provvedimento attuativo di RW

  Il provvedimento del 18 dicembre 2013 (Protocollo 2013/151663), recante disposizioni attuative in tema di monitoraggio fiscale, interviene sulla delicata questione delle ritenute a titolo di acconto che gli intermediari finanziari devono operare su determinate tipologie di redditi esteri indicate nel comma 2 dell’articolo 4 del D.L. n. 167 del 1990. Tali tipologie di reddito…

Continua a leggere...

Il reddito degli artisti e sportivi al nodo delle convenzioni

Nel presente intervento analizziamo l’eventuale assoggettamento ad imposizione in Italia dei redditi degli artisti e/o sportivi, fiscalmente residenti all’estero, realizzati nel nostro Paese. Un caso potrebbe essere il seguente: un cantante lirico straniero si esibisce in un teatro a Roma. Il compenso percepito è soggetto ad imposizione in Italia? Come noto, per definire la potestà…

Continua a leggere...

Atto meramente istitutivo di trust: quando può servire?

E’ ammissibile un trust senza un fondo? In sostanza, si redige il mero atto istitutivo e i beni saranno inseriti mediante un successivo atto dispositivo. Assolutamente sì. Sono diverse le casistiche in cui questa ipotesi può verificarsi. E’ appena il caso di ricordare come in materia di trust si distinguano gli atti istitutivi da quelli…

Continua a leggere...

Trasformazione di stabile organizzazione in società residente

Esaminiamo i profili fiscali della “trasformazione” di una stabile organizzazione in una società residente. La fattispecie può essere così sintetizzata: una società non residente Alfa svolge un’attività d’impresa in Italia. Si configura, nel nostro paese, una stabile organizzazione. La società Alfa decide di conferire la stabile organizzazione italiana in una società residente in Italia Beta….

Continua a leggere...

Beneficiario italiano di trust esteri: il regime impositivo legale, di prassi e nelle visioni distorte degli interpreti

Come si tassano i frutti di un trust non residente in capo ad un beneficiario fiscalmente residente in Italia? La domanda appare tutt’altro che scontata essendosi susseguite nel tempo diverse interpretazioni da parte degli interpreti e dell’Agenzia delle Entrate. Il punto 4.1. della C.M. n.48/2007 evidenzia che il trust non residente, che è soggetto passivo…

Continua a leggere...

Ritenute e prestazioni di servizi erogati a San Marino: novità dal 2014

Una questione interessante da analizzare è la possibile tassazione alla quale sono soggetti i servizi erogati da soggetti italiani a società sanmarinesi. Nella prassi si riscontra da parte degli operatori sanmarinesi l’applicazione di ritenute alla fonte su prestazioni di servizi ancorchè le stesse fossero svolte in Italia. Il trattamento fiscale in Italia di tali prestazioni…

Continua a leggere...

Il trust al nodo delle convenzioni

L’applicabilità delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni ai trust è oggetto di discussione tra gli operatori del settore e la risposta alla questione è tutt’altro che scontata. In base all’articolo 1 del Modello OCSE, la Convenzione si applica “alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti”. Precisa il successivo…

Continua a leggere...

Riserve di rivalutazione e scissione: anno nuovo ripartizione nuova

La disciplina delle riserve in sospensione d’imposta in ipotesi di scissione è stabilita dall’art. 173 co. 9 del Tuir. La lettera della norma prevede che “le riserve in sospensione d’imposta iscritte nell’ultimo bilancio della società scissa debbono essere ricostituite dalle beneficiarie secondo le quote proporzionali indicate nel comma 4 [vale a dire in proporzione alla…

Continua a leggere...

La scissione con patrimonio netto negativo: la riserva in capo alla scissa

In base all’art. 2506 c.c., la scissione è un’operazione societaria mediante la quale una società assegna l’intero suo patrimonio a più società, preesistenti o di nuova costituzione, o parte del suo patrimonio, in tal caso anche ad una sola società, e le relative azioni o quote ai suoi soci. L’operazione consiste, in sostanza, in uno…

Continua a leggere...

Il vincolo di destinazione è il trust italiano?

Alcuni anni or sono, quando i vincoli di destinazione ex art. 2645-ter del c.c. hanno fatto capolino nel nostro ordinamento ci si è chiesti se questi fossero il c.d. trust italiano. In realtà gli istituti pur presentano evidenti similitudini, quanto meno in relazione all’effetto segregativo che producono, sono profondamente differenti. L’art. 2645-ter c.c. prevede, infatti,…

Continua a leggere...

Assistenza reciproca per le richieste di notifica tra Stati membri

Il Decreto ministeriale 28 ottobre 2013, pubblicato nella G.U. 6 novembre 2013, n. 260, regola la gestione delle notifiche dirette ai contribuenti tra Stati membri. E’ appena il caso di rilevare come l’assistenza che i diversi Paesi possono prestare in relazione al contrasto all’evasione fiscale sia di varia natura. E’ noto come l’art. 26 delle…

Continua a leggere...

Trust e agevolazione prima casa

Analizziamo l’ipotesi di disposizione in Trust di un immobile per il quale l’acquirente abbia usufruito dei benefici prima casa. Si ricorda, preliminarmente, come: possano usufruire dell’agevolazione in esame esclusivamente le persone fisiche; la norma1stabilisce che l’acquirente decade dai benefici fiscali usufruiti in sede di acquisto dell’immobile se trasferisce, con atto a titolo oneroso o gratuito,…

Continua a leggere...

La minimum tax lussemburghese aiuta la cfc

Come noto, l’art. 167 del tuir co. 8 bis stabilisce che operi la tassazione per trasparenza anche in ipotesi di società non residente in un paradiso fiscale se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: il soggetto italiano detiene una partecipazione di controllo; la società estera è soggetta ad una tassazione effettiva inferiore a più della metà…

Continua a leggere...

Rappresentante fiscale depotenziato anche in casi di reverse charge interno

Come noto, il rappresentante fiscale è un istituto che risulta depotenziato a seguito della riforma del comparto Iva comunitario entrata in vigore dal 2010. Infatti, il rappresentante fiscale (o la figura alternativa dell’identificazione diretta) è necessario solo quando il cessionario/committente è un soggetto passivo stabilito fuori del territorio dello Stato ovvero non riveste la qualifica…

Continua a leggere...

Finanziamenti infruttiferi in RW: incertezze dal passato

Il momento della svolta in materia di segnalazione nel modulo RW è rappresentato dalla C.M. 43/E/2009, famosa per avere introdotto il nuovo principio valido da unico 2010 per il 2009 secondo cui, da allora in avanti, tutti i tipi di investimenti devono essere segnalati. Il punto 2, infatti, chiarisce che l’esigenza di rendere più incisivi…

Continua a leggere...

Il mobilio dell’immobile all’estero va segnalato nel Modulo RW?

In questa sede svolgeremo alcune riflessioni in merito all’obbligo di segnalazione degli investimenti patrimoniali connessi ad un bene immobile detenuto all’estero. Ci si riferisce, in particolare, al mobilio della casa che, per sua natura potrebbe avere un valore degno di menzione nel modulo RW. In passato il problema non si poneva, atteso che le attività…

Continua a leggere...

Sanzioni RW per il Lussemburgo al 3%

Come ormai noto, il nuovo co. 2 dell’art. 4 D.L. 167/1990 ha riscritto la disciplina delle sanzioni prevedendo una sensibile riduzione delle stesse che passano dal 10 – 50% al 3 – 15% degli importi non dichiarati. Inoltre, è stata abolita la sanzione della confisca per equivalente. E’ tuttavia prevista una misura doppia (dal 6%…

Continua a leggere...

Flussi esteri a rischio di ritenute bancarie

L’art.4 del D.L. 167/1990 ha profondamente innovato il regime di monitoraggio degli investimenti esteri attraverso il modulo RW. Una questione particolare attiene alla tassazione alla fonte dei redditi percepiti per il tramite di intermediari finanziari. Il comma 2, in particolare, precisa che i redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria sono…

Continua a leggere...

“Odio” e “amore” tra il trust e la rivalutazione delle partecipazioni a pagamento

Una norma non a sistema ma per così dire “stagionale” in quanto riproposta ciclicamente è costituita dalla rivalutazione delle partecipazioni societarie a pagamento da parte delle persone fisiche. In sostanza, la predisposizione di una perizia di stima asseverata e il pagamento di una imposta sostitutiva del 2% o del 4%, a seconda che si tratti…

Continua a leggere...

I Vip (ma non solo) al nodo della residenza fiscale

Il Fisco ha “colpito” diversi personaggi famosi accertandone la fittizia residenza fiscale in Paesi considerati paradisi fiscali. Come noto, l’art. 2 del Tuir prevede alcuni criteri fra loro alternativi per stabilire se un soggetto si deve o meno considerare fiscalmente residente in Italia. La norma stabilisce che “ai fini delle imposte sui redditi si considerano…

Continua a leggere...

Ivie e Ivafe non dovute se i beni sono disposti in Trust

Come noto, il D.L. 201/2011 ha istituito a decorrere dal 2011 (per effetto delle modifiche operate dalla legge di stabilità 2013 le imposte sono entrate in vigore nel 2012) una imposta patrimoniale sul valore degli immobili siti all’estero e sulle attività finanziarie estere detenuti da persone fisiche fiscalmente residenti in Italia. L’imposta sugli immobili esteri…

Continua a leggere...

Separazione coniugale e Trust: un ulteriore possibile utilizzo

  Il Trust trova un’efficiente area di utilizzo anche nel diritto di famiglia ed in particolare nei procedimenti di separazione e di divorzio, quando si tratta di affrontare il problema della “sistemazione” dei beni comuni. Il classico dissidio emerge in relazione all’immobile in cui la famiglia viveva: post – separazione a chi sarà intestato? Ad…

Continua a leggere...

La risoluzione 61/E sulla tassazione del TFR al familiare non residente di un dipendente deceduto

La risoluzione di ieri (R.M. n. 61 del 26 settembre 2013) affronta una fattispecie alquanto particolare. Il caso analizzato dall’Amministrazione finanziaria riguarda, infatti, la potestà impositiva dello Stato italiano e le modalità di tassazione del TFR e dell’indennità sostitutiva del preavviso erogata agli eredi di un soggetto defunto che ha lavorato in parte nel Regno…

Continua a leggere...

Finanziamenti infruttiferi banditi dal transfer price

La recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 22010 del 25 settembre 2013) analizza lo spinoso tema del transfer pricing in presenza di finanziamenti infragruppo. Il caso analizzato dalla Corte è il seguente: l’Agenzia delle Entrate emette un avviso di accertamento nei confronti della società SC S.p.a. e recupera a tassazione, ai fini IRES,…

Continua a leggere...

Indeducibilità costi al nodo convenzionale

In vista dell’approssimarsi della scadenza di invio del modello Unico, oltre al tema caldo del Modulo RW non va trascurato nemmeno quello relativo alla segnalazione dei costi black list nei quadri del reddito di impresa. Uno spunto interessante sul tema, da valutare in sede contenziosa, attiene all’incompatibilità della disciplina in oggetto in relazione ad operazioni…

Continua a leggere...

Non sempre facile stabilire la residenza fiscale

La questione della residenza fiscale di una persona fisica è alquanto delicata in quanto da questa discendono una serie di conseguenze rilevanti sotto il profilo tributario. Senza ricordare il tema della tassazione su base mondiale in luogo della tassazione limitata ai redditi prodotti in Italia come accade per i non residenti, ci sono anche conseguenze…

Continua a leggere...

E’ ora di monitorare la CFC white list

Al ritorno delle ferie è il momento per le situazioni di periodo delle imprese, per vedere come vanno gli affari e per stimare di conseguenza un’eventuale riduzione degli acconti. Non dobbiamo però trascurare le nostre imprese estere, non tanto per il calcolo degli acconti – adempimento che ove esistente spetterà al consulente dell’altro Paese –…

Continua a leggere...

Ratifica convenzione tra Italia e Hong Kong: le nuove opportunità

Il 14 gennaio 2013 è stata firmata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze la Convenzione contro la doppia imposizione fiscale tra l’Italia e Hong Kong. Una volta completato il processo di ratifica, necessario per l’entrata in vigore, la Convenzione permetterà di intensificare i rapporti economici tra i due paesi secondo i più aggiornati standard dell’OCSE….

Continua a leggere...

I possibili utilizzi delle immobiliari estere

La detenzione di un compendio immobiliare tramite una società di persone o di capitali residente in Italia presenta alcune criticità fiscali legate alla possibile applicazione della disciplina delle società di comodo e della norma che colpisce i beni sociali usati dai soci. Tali norme sono volte a contrastare l’utilizzo di strutture, per loro natura “commerciali”,…

Continua a leggere...

Escluse dal pro rata le operazioni delle nostre stabili organizzazioni

La sentenza pronunciata ieri 12 settembre della Corte di Giustizia Europea (Causa C-388/11) analizza la questione del calcolo del pro-rata Iva di un istituto bancario francese con stabili organizzazioni in diversi Stati membri dell’Unione Europea. Il contribuente ha contestato l’interpretazione dell’Amministrazione finanziaria francese sostenendo che un’impresa residente in Francia può comprendere nel calcolo del proprio…

Continua a leggere...

I trust alla prova della nuova disciplina del Quadro RW

Un’importante novità in materia di modulo RW, contenuta nella L. n.97/13, attiene all’estensione degli obblighi di dichiarazione dei soggetti cui trova applicazione il quadro RW; infatti, sono ora tenuti all’adempimento in esame anche i soggetti che, pur non essendo possessori diretti degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria, sono titolari effettivi dell’investimento…

Continua a leggere...

Trasferimento all’estero a ostacoli

Il D.M. 2 agosto 2013 ha finalmente dato attuazione ai commi 2-quater e 2-quinquies dell’art. 166 del Tuir inseriti dal D.L. n. 1/2012 per recepire le indicazioni contenute nella sentenza della Corte di Giustizia Europea Causa C-371/10 del 2011. I Supremi giudici hanno avuto modo di precisare che l’art. 49 del T.F.U.E. contrasta con una…

Continua a leggere...